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Viaggio nell'informatica

Dal 7 al 22 ottobre 2023 presso il sito Unesco di Crespi d’Adda, e dal 28 ottobre al 12 novembre a Brescia (Sala storica ex Cavallerizza, via Cairoli 9), è in programma “Computer Stories Scene da un passato prossimo: da Alan Turing a Steve Jobs”. Una mostra per raccontare la storia delle tecnologie informatiche e digitali che si intrecciano con le biografie degli innovatori e i visionari che le hanno progettate.

Un viaggio che ripercorre la rivoluzione informatica degli ultimi 70 anni attraverso 8 scenografie e 40 esemplari iconici, come l’Olivetti Programma 101, il primo desktop computer al mondo, o Altair 8800, il computer che ispirò Bill Gates e Steve Jobs.

L’iniziativa, promossa da Associazione Crespi e Fondazione musil in collaborazione con Magnetic Media Network S.p.A, è inserita nel palinsesto ufficiale di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 e in quello di Produzioni Interrotte- Festival di Letteratura del Lavoro, ed è uno dei novantadue progetti sostenuti con 3,5 milioni di euro dal bando: “CAPITALE DELLA CULTURA 2023 Fondazione Cariplo e le Fondazioni delle Comunità Bergamasca e Bresciana insieme per il territorio”.

Oltre agli 8 exhibit tematici costruiti per immergersi nelle origini delle tecnologie digitali, quando enormi computer occupavano stanze intere e venivano impiegati per decifrare codici nazisti fino a scoprire la nascita degli smartphone, la mostra prevede la sezione speciale LET’S PLAY RETRO! Sala di retrogaming dedicata ai videogiochi d’epoca a cura di Retrocampus dove i visitatori potranno sfidarsi a Pac Man, Donkey Kong o Space Invaders.

Nel calendario anche un ciclo di eventi e incontri con gli esperti e i grandi testimoni della storia informatica, come Gastone Garziera, progettista Olivetti o il compositore di musiche per video game Roland Erulo.

Andrea Biffi, CSR di Magnetic Media Network, spiega come è nata l’iniziativa: «nel 2021 abbiamo siglato il protocollo d’intesa “Matrice Lavoro ICT” con l’Associazione Crespi D’Adda per valorizzare le nostre importanti collezioni di retrocomputing. Il sostegno sul bando di Fondazione Cariplo e Fondazioni Comunità Bergamasca e Bresciana ci hanno dato un’occasione per misurarci con un grande progetto. La nostra collezione è molto ampia, non è stato facile scegliere 40 esemplari. Non volevamo raccontare le macchine ai “nerd”, ma rappresentare, attraverso le macchine, i grandi cambi di paradigma, le rivoluzioni socio-culturali che hanno generato, e anche la storia degli innovatori che hanno progettato le macchine. Ci sono storie incredibili che i giovani e non solo non conoscono, come quella di Gastione Garziera che sarà il protagonista di uno degli incontri che accompagnano la mostra. Garziera era uno dei giovani ingegneri che lavorava nel team di Pier Giorgio Perotto e che insieme a lui ha progettato l’Olivetti P101, il primo desktop computer al mondo. Quando viene presentato alla fiera delle macchine da ufficio a New York nel 1965, questo piccolo prototipo progettato interamente a Ivrea attira l’attenzione di tutti, compresi i tecnici della Nasa che ne ordinano diversi esemplari e li utilizzano per i calcoli della missione Apollo 11. Purtroppo poi la Olivetti non ha la forza economica per metterlo in produzione e la Hewlett Packard lo copia e la mette sul mercato. Ne nasce una causa per plagio, ma è una storia molto misconosciuta che ci racconterà Gastone Garziera».

Computer Stories ha coinvolto anche gli studenti nella campagna di comunicazione della mostra: «Abbiamo realizzato un project work con un Istituto superiore di comunicazione, L’ISIS Zenale e Butinone di Treviglio. I ragazzi restano il nostro target privilegiato e volevamo coinvolgerli concretamente nella comunicazione della mostra. Abbiamo tenuto lezioni introduttive e un laboratorio a scuola e adesso saranno loro, divisi in piccoli gruppi, a produrre contenuti e a pubblicarli sui loro profili social privati e ella scuola, che noi rilanceremo sui nostri canali. Abbiamo deciso di lasciare loro completa libertà creativa perché ci interessava capire come percepivano il progetto e come si sentivano di raccontarlo. Il nostro obiettivo futuro è quello di creare un museo permanente e contemporaneo, un hub didattico e competence center che proponga corsi, laboratori, relazioni con le scuole e la cittadinanza per trasferire competenze digitali ai giovani e renderli più consapevoli dal punto di vista psicologico dei modelli e dell’immagine digitale di sé che rappresentano sui social. L’idea è di fornire strumenti al talento locale e aprire anche agli imprenditori e ai collezionisti. Ci piacerebbe realizzarlo proprio a Crespi, che è un luogo della memoria e anche una testimonianza vivente della rivoluzione tecnologica».

Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca, esprime le ragioni che hanno portato a sostenere questo progetto: «La tecnologia informatica, con il suo rapido sviluppo negli ultimi decenni, è ormai entrata a far parte della storia, e quindi anche della nostra cultura. Prodotti come il personal computer e gli smartphone, oggi oggetti della nostra quotidianità, hanno alle spalle storie e protagonisti che hanno plasmato l’economia, il mondo del lavoro, la società e i costumi del ventunesimo secolo. La mostra Computer Stories è un’occasione preziosa per approfondire tutto ciò, e per questo è una delle 92 iniziative finanziate dal bando ad hoc promosso da Fondazione Cariplo e dalle fondazioni comunitarie di Bergamo e Brescia in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Un finanziamento, quello della Fondazione della Comunità Bergamasca, che va a sostenere anche la scelta di coinvolgere giovani studenti in questa iniziativa, attraverso momenti di formazione e laboratori dedicati ai social network, in linea con l’impegno della Fondazione, particolarmente importante negli ultimi anni, a rafforzare la conoscenza e l’utilizzo consapevole da parte dei giovani della tecnologia e del web».

La mostra

  • Exhibit 1. I computer che vinsero la GUERRA

Un'immersione nelle origini delle tecnologie digitali, quando enormi computer occupavano stanze intere e venivano impiegati per decifrare codici nazisti durante la guerra, per poi trovare applicazioni civili nel dopoguerra.

  • Exhibit 2. C’erano dei geek in un GARAGE

Dall'emergere degli anni '60, quando appassionati di informatica e visionari imprenditori hanno dato vita ai primi microcomputer all'interno dei loro garage. Questi pionieri hanno aperto la strada all'era dei personal computer e dell'informatica di massa.

  • Exhibit 3. HOME is where your computer is

L'epoca in cui il computer è entrato nelle case di tutti, diventando uno strumento per il gioco, il calcolo, la scrittura e l'intrattenimento. Marchi leggendari come Apple, Commodore e Sinclair hanno segnato questa fase rivoluzionaria.

  • Exhibit 4. OLIVETTI vs Apple

L'azienda italiana che ha anticipato i tempi, producendo nel 1965 il primo "desktop computer" al mondo. La sfida persa per entrare nel mercato globale e la sua influenza sulle missioni Apollo saranno al centro dell'attenzione.

  • Exhibit 5. APPLE vs Olivetti

Partita dal garage di Cupertino, Apple è diventata un'icona globale grazie alla visione di Steve Jobs. L'introduzione del Macintosh nel 1984 ha ridefinito il modo in cui interagiamo con i computer.

  • Exhibit 6. Storia della PORTABILITÀ

L'evoluzione dai computer mastodontici ai moderni smartphone, con un focus sulla crescita delle prestazioni e sulla miniaturizzazione.

  • Exhibit 7. Elogio dell'ERRORE

Una panoramica delle sfide e dei fallimenti che hanno contribuito a plasmare l'industria informatica, portando a innovazioni cruciali nonostante gli insuccessi.

  • Exhibit 8. DESIGN is everywhere

L'influenza del design nel plasmare l'aspetto esteriore e l'esperienza utente dei dispositivi informatici, dalla loro prima incarnazione fino ai moderni minicomputer portatili. E una una sezione speciale dedicata ai videogiochi d’epoca a cura di Retrocampus LET’S PLAY RETRO! Sala di retrogaming Retrocampus/Retroedicola ci guiderà in un laboratorio di retrogaming per sfidarci a Pac Man, Donkey Kong o Space Invaders.

“Ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso": un ciclo di eventi ad ingresso libero dove il filo conduttore è la storia dell’informatica e del gaming.

Info: www.computerstories.it

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