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Grow Together-Crescere insieme, l’edizione speciale del Landscape Festival

Nell’anno di Brescia e Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023, il Landscape festival-Maestri del Paesaggio, evento di rilievo internazionale dedicato alla promozione della cultura del paesaggio, ha come tema “Grow Together-Crescere insieme” e, per la prima volta, è in programma in entrambe le città, dal 7 al 24 settembre.

Il Landscape Festival è l’evento di punta dell’area “La Città Natura”, che si fa carico del ripensamento e della riprogettazione del rapporto dei singoli, delle collettività e delle imprese con le risorse naturali, ridisegnando le relazioni tra modalità insediative, forme di consumo, sistemi di trasporto, attività produttive urbane e risorse ambientali in chiave sostenibile.

Ideato dall’associazione Arketipos, è uno dei novantadue progetti sostenuti con 3,5 milioni di euro dal bando: “CAPITALE DELLA CULTURA 2023 Fondazione Cariplo e le Fondazioni delle Comunità Bergamasca e Bresciana insieme per il territorio”.

Vittorio Rodeschini, presidente di Arketipos, racconta come nasce la scelta del tema Grow Together - Crescere Insieme: «Per questa tredicesima edizione del nostro festival, che quest’anno naturalmente ha un significato speciale, perché è inserito nel palinsesto della Città Natura di Bergamo e Brescia capitali della cultura, abbiamo scelto un tema legato alle ragioni che hanno ispirato la candidatura di due città che trovano la spinta per costruire qualcosa insieme. Ma anche alla necessità di fare rete per sensibilizzare la comunità sulla tutela e valorizzazione di un patrimonio prezioso e stimolare un confronto con il mondo delle istituzioni e delle imprese che vogliono impegnarsi a favore del paesaggio.

Grazie anche al nostro Festival, la città sta assorbendo una cultura del paesaggio e lo dimostra anche il fatto che il premio del paesaggio 2021 del Consiglio d’Europa è stato vinto proprio da un progetto che ha valorizzato la Val d’Astino. Si è creata un’onda, che ha coinvolto e contaminato anche la comunità, e non solo gli esperti del paesaggio. Perché quando si parla di paesaggio non si parla solo di natura ma di abbinamento con l’uomo. Nel problema del cambiamento climatico questa relazione è più che mai evidente e ci costringe, anche con urgenza, a riprogettare i luoghi tenendo conto di questa relazione. Nel nostro festival vogliamo promuovere buone pratiche, mostrare progetti realizzati, coinvolgere la comunità e non solo gli addetti ai lavori, perché quelle legate al paesaggio sono competenze che il mercato chiederà sempre di più. Il sostegno dei partner, come le Fondazioni, sono essenziali anche perché la nostra aspirazione non è quella di creare unicamente un bell’evento, ma fare in modo che Bergamo diventi un laboratorio e un esempio di una visione diversa per investire pensieri e risorse».

Con l’obiettivo di scoprire riferimenti contemporanei, grazie alle esperienze virtuose nel mondo, per valorizzare la capacità di gestire saggiamente la transazione ecologica, riflettere tra pubblico e privato sul paesaggio del futuro, da progettare e coltivare per favorire una più equilibrata relazione tra Uomo e Natura, il Landscape Festival 2023 porterà la cultura del paesaggio nelle due capitali, con una Green Square di Bergamo curata dallo studio di Berlino Topotek 1 e con quella di Brescia firmata della paesaggista Silvia Ghirelli, oltre ad un ricco palinsesto di talk, eventi formativi, workshop e mostre.

I progetti del Landscape Festival 2023

La versione 2023 della Green Square, la Piazza Vecchia in Città Alta a Bergamo, è curata da Martin Rein-Cano. In linea con il tema del Festival l’installazione “Grow together, Grow green / 10 k+” sarà un'azione collettiva che si svilupperà su tre livelli: decostruzione, attivazione, crescita nel verde e si tradurrà in una struttura modulare di forma piramidale. Sarà realizzata con impalcature riutilizzabili sulle quali trovano posto piantine di specie forestali tipiche della regione lombarda, che verranno distribuite durante l'evento. Il sottotitolo “10k+” si riferisce al numero delle alberature – oltre 10.000 – che, grazie al supporto di ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste -, verranno distribuite durante il Festival. Il pubblico sarà invitato a partecipare attivamente, adottando una delle piante che ricopriranno la struttura e che, nell’arco delle due settimane, scompariranno gradualmente man mano che i visitatori, registrandosi via QR-code e webpage, le acquisiranno per piantarle nel proprio giardino o in un luogo in città assegnato dal Comune. Man mano che la piramide si svuoterà dalle piantine, questa potrà essere utilizzata come seduta e permetterà di godere di alcune attività culturali. Topotek 1 e il Landscape Festival condivideranno dunque con il pubblico un patto (di custodia) basato sui principi della fiducia reciproca, della responsabilità e della sostenibilità.

Concepito come un atto partecipativo che coinvolge singoli cittadini o anche istituzioni, il progetto può Idealmente essere riadattato e riproposto in più luoghi, facendo sì che un evento temporaneo divenga l’occasione per promuovere l’aumento delle alberature in contesti urbani e contribuire così al miglioramento climatico.

A Brescia sarà la paesaggista Silvia Ghirelli l’autrice delle installazioni green del Festival: una serie di allestimenti verdi e artistici diffusi che toccheranno alcuni luoghi del centro storico, collegati tra loro come un labirinto: dalla corte interna del MO.CA – Centro per le nuove Culture alla piazza della Chiesa di Sant’Alessandro passando per altri punti centrali della città, come Corso Cavour e Piazza Bruno Boni. Quest’ultima sarà il cuore della manifestazione, dove i visitatori potranno godere di un “giardino labirinto polisensoriale” con accompagnamento di musica creata per l’evento, esibizioni dal vivo e aperitivi. Al centro, verrà posizionato un grande tavolo da cui emergeranno cipressi a formare una barriera che, via via diradandosi, permetterà ai partecipanti di guardarsi, conoscersi e socializzare.

Silvia Ghirelli spiega il significato di questa barriera che è anche un simbolo del tema di questa edizione: «Quando una persona si siede davanti al cipresso non vede l’interlocutore seduto dall’altra parte. Nel tema “Crescere insieme” io avverto la necessità di portare la natura in città ma soprattutto l’uomo all’uomo, perché la mia sensazione è che ci stiamo perdendo di vista.

L’idea del labirinto invece racchiude una serie di concetti: è un omaggio alla Valcamonica, che è una terra di labirinti, perché qui c’è il più alto numero di incisioni rupestri sul tema del labirinto ma anche la consapevolezza che è bello perdersi ma poi ritrovarsi. La mia provocazione, se possiamo chiamarla così, è portare i visitatori ad avere rispetto della natura ma anche delle persone, a cercare lo sguardo degli altri e anche avere piccoli momenti riflessione in un tessuto cittadino dove il passo è veloce.

Nel labirinto saranno presenti una serie di casseri che contengono semi che le persone possono portare via, ma che potrebbero anche germinare lì. Molti episodi e situazioni saranno animati dai visitatori, per esempio ogni aiuola avrà un suono e saranno proprio le persone camminando a far scaturire questi suoni.

Brescia non ha un unico contenitore come Bergamo, una grande piazza, così ho voluto creare un percorso anche alla scoperta di realtà meno appariscenti e piccoli episodi per collegarli. Sono felice e onorata di aver avuto questo incarico, la cosa buffa è che, quando è nato il Landscape Festival, tredici anni fa, sono stata la prima a iscriversi nel mondo. E l’ho scoperto nel momento in cui ho ritirato il badge perché sentivo gli organizzatori dire: “C’è Silvia Ghirelli!” e pensavo “ma come fanno a sapere il mio nome?”. Lo sapevano perché ero stata la prima. Questo succedeva tredici anni fa, adesso al festival si danno appuntamento tutti i paesaggisti del mondo e Bergamo, nel frattempo, è cresciuta moltissimo in termini di rispetto e bellezza. Spero che questo accadrà a Brescia perché è una grandissima opportunità, spero quindi nell’effetto del seme..»

La spinta per la costruzione di una relazione più sostenibile tra singoli, collettività e imprese con le risorse naturali e ambientali è al centro delle ragioni che hanno spinto la Fondazione della Comunità Bergamasca a sostenere il progetto, come spiega il presidente Osvaldo Ranica: «Crediamo che un nuovo rapporto tra l’uomo e l’ambiente non possa che essere costruito con il contributo dall’intera comunità in cui è inserito. Lo sforzo corale per la sostenibilità, di cui è parte integrante ‘Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio’, quest’anno esce dai confini bergamaschi e coinvolge per la prima volta anche la provincia bresciana: è il segnale forte della volontà dei due territori di “Crescere Insieme”, come recita il tema di quest’anno del festival, anche in questo impegno. Il sostegno che la nostra Fondazione ha voluto dare all’appuntamento attraverso il bando speciale dedicato a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vuole rafforzare la spinta verso una maggiore tutela del paesaggio e per la costruzione di una più sostenibile relazione tra singoli, collettività e imprese con le risorse naturali e ambientali, una sfida che riguarda in modo sempre più urgente tutto il nostro territorio».

Oltre alle installazioni green presenti nelle capitali italiane della cultura, saranno diverse le iniziative e gli eventi che caratterizzeranno questa speciale edizione del Festival.

Il programma completo a questo link.

Photo credit: Renderingingresso_Bergamo_PiazzaMascheroni - CREDTIS Massimo Semola & Elisabetta Fermani per Gardenia

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