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Fondazione Cariplo a sostegno dei profughi dell’Ucraina

Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha deciso di sostenere una serie di iniziative volte a rispondere all’emergenza umanitaria scaturita dal conflitto in Ucraina.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: Ci troviamo di fronte a una delle più grandi emergenze umanitarie del nostro tempo: nelle ultime settimane quasi 3 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina per fuggire verso l’Europa e di questi circa 1 milione sono minori. Davanti a questo dramma vogliamo sostenere le comunità del nostro territorio che già spontaneamente si stanno organizzando per accogliere e rispondere ai bisogni di chi fugge dalla guerra. Abbiamo quindi stanziato 3,4 milioni di euro per sostenere interventi di emergenza umanitaria, sanitaria e sociale, attraverso la collaborazione con la rete nazionale delle Fondazioni di origine bancaria, e per attivare Fondi specifici dedicati all’accoglienza in ciascuna delle Fondazioni di Comunità presenti nelle province lombarde, di Novara e del VCO.”

L’intervento si sviluppa su tre livelli di azione e prevede sia il sostegno a iniziative di accoglienza dei rifugiati nei paesi di confine con l’Ucraina, sia progetti di accoglienza diffusa nei territori di riferimento della Fondazione.

Nel dettaglio i tre livelli di azione comprendono:

  • un’iniziativa in collaborazione con ACRI - l’associazione nazionale che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio SpA;
  • interventi di accoglienza dei rifugiati in collaborazione con le 16 Fondazioni di Comunità in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola;
  • iniziative sovraprovinciali e/o complesse di accoglienza abitativa.

Fondazione Cariplo ha stanziato per questi interventi oltre 3,4 milioni di euro complessivi.
Una breve sintesi delle tre iniziative:

  1. Adesione all’iniziativa promossa da ACRI, per un’azione congiunta a supporto delle popolazioni colpite dalla guerra. L’intervento, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro a valere sulle disponibilità del Fondo Nazionale Iniziative Comuni, consentirà la realizzazione dei primi interventi per rispondere all’emergenza umanitaria, sanitaria e sociale. Fondazione Cariplo ha aderito a questa iniziativa con un impegno economico di 437.515 euro.
  2. Sostegno ai fondi attivati dalle Fondazioni di Comunità dedicati all’accoglienza dei profughi ucraini. Le 16 Fondazioni di Comunità si stanno attivando sui territori di riferimento per sostenere le attività di accoglienza dei profughi in arrivo: stanno lavorando in stretta connessione con le Prefetture, gli enti pubblici territoriali e le organizzazioni non profit per individuare in modo puntuale i bisogni e per coordinare le risposte. Inoltre, il sistema delle 16 Fondazioni di Comunità legate a Fondazione Cariplo sta attivando fondi specifici per la raccolta di risorse da mettere a disposizione per l’accoglienza delle famiglie in fuga. Fondazione Cariplo ritiene che le Fondazioni di Comunità possano essere alleate e partner importanti per affrontare in maniera efficace le emergenze: sono inserite nelle comunità e hanno guadagnato un ruolo di crescente importanza, sia per la capacità di mobilitare la raccolta fondi che per la partecipazione attiva alle “cabine di regia” locali. Come dimostrato nel 2020 in seguito allo scoppio della pandemia, hanno le potenzialità per attivare in breve tempo azioni di risposta e sostegno ai bisogni. Per sostenere le Fondazioni di Comunità di fronte a questa nuova emergenza, Fondazione Cariplo trasferirà a ciascuna fondazione 50 mila euro a incremento dei Fondi attivati, a cui si potranno aggiungere fino ad un massimo di 75 mila euro a raddoppio delle risorse raccolte sul territorio.
  3. Promozione di iniziative di accoglienza abitativa. Fondazione Cariplo si impegna con uno stanziamento di 1 milione di euro per il sostegno di interventi di accoglienza abitativa, che verranno attivati a valle di una mappatura delle iniziative più significative e dell’avvio di un’interlocuzione con i principali soggetti del territorio, in modo da costruire un intervento in grado di rispondere ai bisogni emergenti su questo fronte