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I progetti dei giovani ricercatori Cariplo per il 2024

Il 2023 si è chiuso con 59 nuovi progetti selezionati in ambito scientifico e a cui la Fondazione ha destinato, con le sole delibere di dicembre, risorse pari a circa 11,5 milioni di euro. Al centro dell'impegno di Cariplo i giovani ricercatori, con ben 42 progetti selezionati negli ambiti delle scienze naturali, umane e sociali e 8 milioni di euro per sostenere le carriere dei giovani ricercatori, offrendo loro la possibilità di sviluppare progetti di ricerca indipendenti e competitivi.

Oltre 2.500 progetti sostenuti, quasi 600 milioni di euro donati, più di 30 anni di attività. Generare conoscenza e creare nuove competenze sono fattori indispensabili per la crescita della società e per assicurare uno sviluppo socio-economico inclusivo, circolare e sostenibile. Da tempo, la Fondazione investe competenze e risorse nella ricerca biomedica, nelle nuove tecnologie, nell’economia circolare, ma anche nella ricerca sociale e nell’istruzione tecnica.

Attraverso le sue attività, Fondazione Cariplo ha sostenuto i percorsi di carriera di 6.300 nuovi ricercatori, contribuendo a generare circa 5.000 pubblicazioni sulle più autorevoli riviste scientifiche. Questi sono i risultati di un impegno duraturo e costante, volto a creare un ambiente favorevole alla ricerca scientifica, al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione del capitale umano qualificato. Fondazione Cariplo ha orientato la sua attività filantropica 2023 su obiettivi strategici tra i quali il sostegno ai giovani ricercatori, la ricerca sociale sulle disuguaglianze, le malattie rare, l’agroalimentare, la ricerca ambientale e il supporto all’attrattività e alla competitività dei centri di ricerca locali.

Come da tradizione apriamo l'anno nuovo con alcune interviste ai giovani ricercatori e ricercatrici. Questi hanno vinto il bando di Ricerca Cariplo "Giovani Ricercatori".

Svetlana Bezukadova

Progetto "Unveiling the role of neurokinin-1 receptor in regulating myelination and neuroprotection"

"Sono una persona che ama imparare, mi considero un'esploratrice con un background accademico diversificato. Ho conseguito una laurea in Nanotecnologie presso l'MPEI di Mosca, in Russia, seguita da un Master in Imaging Biomedico presso l'Università Abo Akademi di Turku, in Finlandia. Il mio percorso mi ha portata a conseguire poi un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Università San Raffaele di Milano, che riflette il mio profondo interesse per le discipline scientifiche d'avanguardia. Oltre al mondo accademico, ho recentemente intrapreso un nuovo ed emozionante capitolo come mamma di una bambina. In sostanza, sono una scienziata, una madre, una viaggiatrice e un'appassionata di yoga: un mosaico di passioni che danno forma al mio viaggio nella vita.

Il progetto sostenuto da Fondazione Cariplo mira a studiare il ruolo del recettore 1 della neurochinina (NK1R) nella mielinizzazione e nella neuroprotezione, con l'obiettivo finale di valutare NK1R come potenziale nuovo bersaglio terapeutico per la sclerosi multipla (SM). Il progetto si basa sull'ipotesi secondo cui, fornendo direttamente la neuroprotezione o indirettamente favorendo la rimielinizzazione, terapie aggiuntive innovative di neuroprotezione/mielinizzazione possano essere utili nella SM.

Il mio percorso per diventare ricercatrice è stato innescato da una passione adolescenziale per la comprensione delle complessità del corpo e del cervello umano. Negli ultimi anni, la mia ricerca si è concentrata sulla sclerosi multipla (SM), alimentata da un legame personale: la lotta di un familiare con la SM progressiva. Il mio percorso da ricercatrice è frutto di una passione per la scienza che dura da tutta la vita, di una vocazione per il progresso delle conoscenze mediche e di una missione personale volta ad avere un impatto positivo sulla vita di coloro che sono affetti da condizioni mediche difficili come la SM.

Il mio desiderio per il 2024 è di avere più pace e luce nel mondo. Spero anche di essere testimone di grandi scoperte scientifiche e che io possa contribuire con piccoli ma costanti progressi all'avanzamento della conoscenza. A livello personale, aspiro a mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata, a coltivare le relazioni e il benessere personale. Che il 2024 porti trasformazioni positive e un futuro più luminoso e armonioso per tutti!"

Chiara Ferrari

Progetto "Gendering Sociology. Proposal for Research and Teaching"

"La questione femminile è stata fin dall’inizio al centro del mio impegno e del mio interesse, orientando il mio percorso formativo e professionale. All’esperienza come operatrice in centri anti-violenza ed enti anti-tratta si è affiancato nel tempo uno sguardo analitico e riflessivo sulle tematiche di genere, in particolare sul processo di uscita e agency delle donne vittime della tratta. Durante il Dottorato in Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ho potuto partecipare alla fondazione del gruppo SiD – Sociologhe in Dialogo con cui porto avanti il mio impegno culturale e scientifico.

Ricerca e didattica della sociologia in Italia si basano su un canone androcentrico e occidentale, escludendo o considerando parzialmente la riflessione rilevante delle Early Women Sociologists. Il mio progetto, presentato a Fondazione Cariplo, si intitola “Gendering Sociology. Proposal for Research and Teaching” e desidera riscoprire il contributo su temi ancora attuali (come il ruolo delle donne nella società, le migrazioni, l’educazione, la pace, le violenze, la solidarietà, ecc.) attraverso attività di ricerca e formazione specialistica e divulgativa. La finalità del progetto è che la sociologia, in dialogo con altre discipline umanistiche, possa ridurre il sessismo tacitamente presente nel suo canone.

Il mio interesse per lo studio e la ricerca è nato dalla voglia di comprendere come le persone possano emanciparsi da situazioni di vulnerabilità. Questo desiderio mi ha spinto a intraprendere un percorso di dottorato in sociologia dedicato a dar voce alle donne vittime della tratta; sono stati anni in cui il confronto tra pari e la guida di docenti appassionati mi hanno portato a credere e scommettere sul sapere costruito collettivamente e nel lavoro di squadra per formarsi professionalmente e umanamente. Mi piacerebbe che questo stile mi accompagnasse in questi prossimi anni.

Il mio augurio per questo nuovo anno è che le giovani e i giovani del nostro Paese possano trovare sempre più spazi e occasioni per la realizzazione dei loro talenti e delle loro passioni anche grazie al supporto di istituzioni e di soggetti privati. Sarebbe bello che il contesto accademico si impegnasse con rigore scientifico per promuovere un cambiamento socio-culturale necessario a rispondere alle sfide sociali che scuotono la nostra contemporaneità: la gestione delle crisi umanitarie, l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la costruzione di un’alternativa alla “cultura dello scarto”. Lo sguardo femminile può contribuire a muoversi con successo anche in questa direzione".

Pierre Zhang

Progetto "Exploring the Dark Universe and its beginning with Large-Scale Structure Surveys"

"Sono un ricercatore in astrofisica, più precisamente in cosmologia. Ho molte passioni che condivido con i miei amici più stretti e la mia famiglia. Ma lasciatemi dire una cosa: mi piace molto la cucina italiana.

Mi occupo principalmente delle leggi fisiche che governano il movimento degli oggetti più lontani, come le galassie. Le loro traiettorie tracciano la struttura del cosmo, le sue proprietà, il suo spazio-tempo. Dalle mappe celesti e dalle considerazioni sulla caduta dei corpi e sulla meccanica quantistica è possibile ricostruire la storia del nostro Universo. Il mio compito è fornire chiavi di lettura di queste mappe per svelarne i misteri.

L’idea di diventare un ricercatore è nata grazie agli incontri con studiosi appassionati che mi hanno trasmesso la loro passione. È stata anche la fortuna a permettermi di fare questa scelta. È un privilegio poter fare questo lavoro, porre domande sull'Universo, sulla sua storia, sulla sua origine. Sono profondamente grato a tutte le persone che mi hanno permesso di arrivare fin qui.

Il mio augurio per il 2024 per quanto mi riguarda, ingrassare un po'... Per il resto, desidero vedere la pace in tutto il mondo".

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