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Patrimonio

giornale sul tavolo

Fondazione Cariplo nasce nel dicembre 1991 a seguito del processo di ristrutturazione del sistema creditizio italiano dettato dalla legge Amato-Carli, finalizzato ad avviare un ampio processo di razionalizzazione e di privatizzazione.

Il 2 gennaio 1998, a seguito della fusione tra Banca Cariplo SpA e Banco Ambrosiano, Fondazione Cariplo cede l’intero capitale sociale della conferitaria, pari a 3,5 miliardi di azioni di Cariplo Spa, per un controvalore di 8.619 miliardi di lire: il prezzo di vendita fu stabilito in base al valore del patrimonio netto della Banca Cariplo SpA al 31 Dicembre 1996 (circa 10.298 miliardi di lire), diminuito del valore netto di libro, alla medesima data, dei beni trasferiti tramite la scissione alla Fondazione Cariplo-Iniziative Patrimoniali SpA (pari a circa 1.68 miliardi di lire).

Dalla cessione la Fondazione ottenne una plusvalenza di 449.817.937.595 lire: tale valore fu imputato completamente alla “Riserva per plusvalenza vendita conferitaria Cariplo SpA”.

Contestualmente alla cessione della conferitaria, la Fondazione provvide a sottoscrivere 356.317.984 azioni ordinarie Banca Intesa e 23.420.128 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie Banca Intesa per un controvalore complessivo pari a circa 1.140 miliardi di lire.

Al 30 Settembre 1998, il patrimonio netto contabile di Fondazione Cariplo ammontava a 10.615 miliardi di lire (pari a 5.482.676.990 euro): tale valore equivaleva alla somma del valore di bilancio della conferitaria, della “Riserva per plusvalenza vendita conferitaria Cariplo SpA” e delle altre riserve previste. Il patrimonio netto a valori di mercato al 30 Settembre 1998 ammontava a 11.978 miliardi di lire (pari a 6.186.354.835 euro).

Al 31 Dicembre 2014, il totale degli attivi a prezzi di mercato era pari a 8.019.404.024 euro (per approfondimenti, vedi il BILANCIO 2014) e risultava impiegato nei seguenti strumenti

  1. Investimenti liquidi diversificati, affidati in gestione al Gruppo Quaestio, pari a circa 7.343.964.949 euro. Di questi:
    • 5.399.948.710 euro risultano investiti nel comparto Fund One della Quamvis Sca Sicav-Fis, che investe prevalentemente nei comparti del Quaestio Capital Fund (“QCF”) un fondo comune UCITS multicompartato e multimanager
    • 1.944.016.239 euro risultano investiti in un mandato di gestione patrimoniale individuale
  2. Investimenti illiquidi diversificati (“Mission Connected investments”) collegati alla missione della Fondazione (private equity ed infrastrutture, housing sociale, microfinanza ed impact investments, agricoltura, seed e venture capital): pari a 521.646.890 euro
  3. Altri assets, per 153.792.186 euro.

Tra il 1998 ed il 2014, la Fondazione ha erogato annualmente oltre il 2,8% del valore medio del patrimonio a prezzi di mercato (circa 190 milioni di euro l’anno al lordo degli accantonamenti ed al netto delle revoche) ed il patrimonio netto dopo le erogazioni si è incrementato di oltre l’ 11,5%.

Nel corso degli anni, la Fondazione ha adottato un preciso modello di gestione patrimoniale, che si basa su principi prudenziali codificati nel Regolamento per gli impieghi del patrimonio.