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Never Alone

L’iniziativa relativa ai Minori Stranieri Non Accompagnati viene lanciata in occasione dell’Annual General Assembly di EFC tenutasi a Milano nel maggio 2015 e vede la collaborazione di fondazioni italiane ed europee per realizzare un intervento volto a sostenere i minori stranieri non accompagnati in Europa.

Il contesto europeo e italiano

La presenza di minori stranieri non accompagnati in Italia e in tutti i paesi europei è in continua crescita, in particolare a partire dal 2011. Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia a fine 2011 erano 5.959; al 31 dicembre 2016 erano saliti a 17.373 L’Egitto continua a essere il Paese da cui proviene la maggior parte dei minori presenti (16%), seguito da Gambia (13%), Albania (9%), Nigeria ed Eritrea (8%). Rispetto all’età dei minori accolti, in assoluta prevalenza di genere maschile (93%), il 92% ha tra i 15 e i 17 anni; in particolare questi ultimi, giovani quasi-adulti che presentano specifiche esigenze, sono oltre 9.800. Il numero dei minori non accompagnati ospitati nelle diverse regioni italiane vede prevalere le zone interessate dagli sbarchi: circa il 40% dei minori (circa 7.000) infatti è ospitato in Sicilia, seguono Calabria con 1.400 ed Emilia Romagna con oltre 1.000 presenti[1]. A questo scenario si aggiunge il drammatico fenomeno dei minori non accompagnati che risultano irreperibili: in Italia a fine 2016 erano 6.561, ma secondo l’Europol almeno 10.000 bambini e ragazzi sono scomparsi dopo il loro arrivo in Europa, esposti al rischio di sfruttamento, abuso sessuale o lavorativo da parte di reti criminali.

La situazione italiana si inserisce infatti in un quadro europeo complesso e mutevole che mostra una crescita rilevante del fenomeno. Prendendo in esame il dato dei richiedenti asilo minori non accompagnati in Europa, sono passati da circa 11.690 nel 2011 a quasi 54.000 nel 2016[2], di questi, l’11% ha presentato richiesta in Italia (5.930 domande di protezione internazionale quasi il doppio che nel 2015).

Never Alone: gli obiettivi 

Lo sviluppo di efficaci percorsi di inclusione dei minori stranieri non accompagnati costituisce una sfida che va oltre le frontiere nazionali, che non può trovare soluzione a livello puramente locale o nazionale, ma richiede risposte a livello europeo. In Italia partecipano all’iniziativa Never Alone: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Enel Cuore Onlus, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD e Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Never Alone si inserisce nel programma europeo EPIM – European Programme on Integration and Migration, un’iniziativa congiunta di undici fondazioni europee che dal 2005 anni lavorano sui temi della migrazione in Europa, che per l’intervento dedicato ai minori stranieri non accompagnati ha istituito un apposito sub-fund. EPIM è un programma di NEF – Network of European Foundations, una piattaforma operativa per lo Sviluppo di Progetti e iniziative tra le fondazioni europee. L’iniziativa Never Alone è stata lanciata anche in Belgio, Germania e Grecia promossa dalle fondazioni Bodossaki Foundation – Grecia, Stavros Niarchos Foundation – Grecia, King Baudouin Foundation – Belgio, Bertelsmann Stiftung Foundation – Germania, Latsis Foundation – Grecia Liechtenstein, OAK Foundation – Svizzera.

Nel suo complesso, l’iniziativa Never Alone, che a livello europeo ha mobilitato risorse per oltre 6 milioni di euro, ha come obiettivi:

  • Sostenere le organizzazioni della società civile potenziando e innovando le attività di seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e di accompagnamento nella transizione all’età adulta;
  • Migliorare le capacità di advocacy e sostegno ai minori stranieri non accompagnati delle organizzazioni della società civile e degli enti pubblici a livello nazionale ed europeo;
  • Rafforzare le capacità di advocacy nei confronti delle istituzioni europee finalizzate al rispetto degli standard comuni, all’armonizzazione di politiche e pratiche tra gli Stati membri e all’orientamento delle strategie per la gestione dei fondi comunitari.

Le azioni si articolano a livello europeo-transnazionale (azioni di capacity building e scambio di buone prassi per le organizzazioni impegnate nell’accoglienza e inclusione dei minori e di advocacy nei confronti delle istituzioni pubbliche dell’Unione Europea e dei paesi di riferimento) e a livello nazionale: in Italia, Grecia, Germania e Belgio sono sperimentati nuovi approcci di accoglienza e integrazione, il potenziamento e la diffusione di buone pratiche di seconda accoglienza, il monitoraggio delle stesse e attività di advocacy a livello nazionale. Il principale risultato atteso è il miglioramento delle capacità di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati da parte dei contesti territoriali. Saranno potenziate e innovate le capacità di tutti gli attori coinvolti (Enti pubblici e terzo settore) di attivare modalità di accoglienza e integrazione che garantiscano il pieno rispetto dei diritti dei minori e l’attenzione ai bisogni del/la singolo/a ragazzo/a. I risultati verranno monitorati, validati e diffusi attraverso un sistema di monitoraggio che agirà sui due livelli (Italia-Europa) e che consentirà l’individuazione delle migliori pratiche implementate, inoltre in Italia si promuoverà la messa in rete e la costituzione di una comunità di pratica volta a scambiare e generare conoscenza a beneficio di tutti i territori impegnati nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

In Italia, il bando “Never alone. Per un domani possibile” ha consento il finanziamento di otto progetti operativi dall’aprile 2017:

  • Centro Italiano Aiuti all'Infanzia Onlus,  Milano – Area di intervento: Sicilia 
  • CESVI Fondazione Onlus, Bergamo – Area di intervento: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia 
  • C.I.D.I.S. Onlus, Perugia – Area di intervento: Calabria, Campania, Lazio, Umbria e Veneto 
  • Cooperazione Internazionale Sud Sud, Palermo – Area di intervento: Sicilia, Puglia, Marche, Lazio 
  • Dedalus Cooperativa sociale, Napoli – Area di intervento: Campania 
  • Fondazione Museke Onlus, Brescia - Area di intervento: Lombardia 
  • Istituto Don Calabria, Verona – Area di intervento:  Emilia Romagna, Sicilia, Veneto 
  • Save the Children, Roma – Area di intervento: Sicilia, Lazio, Piemonte 

Gli interventi garantiscono una buona copertura a livello geografico: trattandosi in maggioranza di progetti multi-regionali, le azioni coinvolgeranno 12 regioni italiane, con una concentrazione in Sicilia dove maggiore è la presenza di minori. I progetti selezionati propongono interventi in tutti gli ambiti identificati nella prima fase dell’iniziativa: accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze. Gli otto progetti vedono la partecipazione complessiva di 75 enti tra associazioni del terzo settore ed  Enti pubblici.

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