#ambiente

Rete Biodiversità

Il progetto Rete Biodiversità - la connessione ecologica per la biodiversità nasce dalla volontà di Fondazione Cariplo di intervenire concretamente per la tutela e la salvaguardia della fauna e della flora, realizzando un collegamento ecologico tra aree naturalistiche ricche di biodiversità. Sono partner di progetto Provincia di Varese, Regione Lombardia e Lipu.

Gli obiettivi principali che il progetto si prefigge riguardano:
• la creazione di un corridoio ecologico tra Aree protette;
• l’identificazione e la sperimentazione dell’iter e degli strumenti politico-amministrativi per la realizzazione di iniziative simili;
• la sensibilizzazione della popolazione e della pubblica amministrazione sul concetto di rete ecologica e sulla sua rilevanza per la tutela della biodiversità nell’ambito della pianificazione urbanistico-territoriale.

La prima fase dei lavori ha curato la predisposizione di uno Studio di fattibilità che ha permesso di individuare due corridoi ecologici (vedi la mappa, 20 MB) di connessione tra il Parco del Campo dei Fiori e il Parco della Valle del Ticino, attraverso le aree umide Lago di Varese, Palude Brabbia, Lago di Biandronno e Lago di Comabbio. Per ogni corridoio sono state realizzate approfondite analisi di natura tecnica, naturalistica e urbanistica (vedi le relazioni dello Studio e le Schede dei varchi).

Durante il percorso è stato sottoscritto il documento “Verso il Contratto di rete” che impegna le parti a preservare i tratti del Corridoio Ecologico presenti sul proprio territorio e ad arrivare alla stesura del “Contratto di Rete”, ovvero un atto formale contenente gli impegni e i compiti dei diversi soggetti sottoscrittori per la corretta realizzazione, gestione e manutenzione della rete ecologica.

Grazie al convegno “Vive solo chi si muove – Le reti ecologiche per la conservazione della biodiversità – Scienza, politica e cittadini a confronto” (vedi il programma), organizzato presso le Ville Ponti di Varese nel marzo 2012, è stata realizzata un’efficace diffusione di quanto realizzato ed è stata distribuita una pubblicazione scientifica relativa alla metodologia utilizzata durante il progetto.

La seconda fase di progetto (in corso) prevede la realizzazione degli interventi individuati all’interno dello Studio di fattibilità (principalmente azioni di miglioramento di habitat e opere di deframmentazione). Tali iniziative sono comprese nel progetto Life+ Natura “TIB – Trans Insubria Bionet. Connessione e miglioramento di habitat lungo il corridoio ecologico insubrico Alpi – Valle del Ticino” che ha ottenuto un rilevante cofinanziamento da parte della Commissione Europea nel luglio del 2011.