Never Alone

Introduzione al progetto 

Never Alone è un progetto nato nel 2015 in occasione dell’Annual General Assembly dello European Foundation Centre (EFC) a Milano, con l’obiettivo di sostenere i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) e i neomaggiorenni in Italia e in Europa. L’iniziativa, inizialmente parte dello European Programme for Integration and Migration (EPIM), ha visto la collaborazione di numerose fondazioni italiane ed europee per promuovere il benessere e l’inclusione sociale dei giovani migranti. 

In Italia, il progetto è promosso da Fondazione Cariplo insieme a Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara. Hanno contribuito anche Fondazione Enel Cuore e JP Morgan su temi specifici. 

Le fasi precedenti del progetto 

Fasi 1 e 2 (2016–2019)

Con un investimento complessivo di € 9.650.000, il progetto ha consentito il lancio di due bandi nazionali finalizzati a innovare le modalità di presa in carico dei MSNA, promuovendo l’integrazione e l’autonomia nel rispetto dei diritti dei minori. Nelle due edizioni sono stati finanziati 16 progetti in 12 regioni italiane, coinvolgendo oltre 120 enti (di cui almeno 20 pubblici) e accompagnando oltre 4.000 giovani migranti

Durante la seconda fase, è stato dato impulso al Sistema di Tutela Volontaria (legge 47/2017), con tre progetti sperimentali a supporto dei tutori volontari realizzati in Piemonte, Toscana e Sicilia e il progetto nazionale “Pass4You” – finalizzato a supportare i tutori nell’accedere alle Ambasciate per l’ottenimento del passaporto da parte del MSNA, documento indispensabile per la conversione del permesso di soggiorno per minore età. 

È stata inoltre realizzata un’azione formativa per promuovere una narrazione più inclusiva sul tema della migrazione, grazie ai materiali dell’International Center for Policy and Advocacy (ICPA) di Berlino.

Fase 3 (2021–2022)

Con € 1.855.000 di risorse a disposizione, il focus è rimasto sulla transizione verso la maggiore età e sull’autonomia. In collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini, è stato promosso il bandoPer un domani possibile” che si è posto in continuità con l’esperienza di Never Alone.  

Tramite il progetto “Costellazioni” è stata sviluppata una comunità di pratiche sul tema della transizione verso la maggiore età, programmata e realizzata al fine di capitalizzare le esperienze maturate sin dall’avvio dell’iniziativa e di rafforzare i soggetti attraverso la condivisione delle buone pratiche relative a tre assi: lavoro, abitare e relazioni sociali
È stato inoltre avviato il progetto “Tutori in rete”, che ha portato alla nascita di un’associazione nazionale di secondo livello di tutori legali volontari. È proseguita la diffusione del kit narrativo ICPA e la formazione di un team di formatori con competenze specifiche. 

La fase attuale (dal 2024) 

A giugno 2024 è stata deliberata la quarta fase del progetto, che prevede interventi in cinque ambiti strategici.

  • Transizione verso la maggiore età: proseguimento della comunità di pratiche sui tre assi di intervento precedentemente individuati – lavoro, abitare e relazioni sociali – e su quello nuovo relativo ad apprendimento linguistico e formazione.
  • Supporto al sistema di tutela volontaria: estensione a livello nazionale delle attività di supporto ai tutori volontari e sperimentazione del mentoring.
  • Accoglienza: azioni volte a rafforzare le capacità dei territori di accogliere i minori in modo strutturale, anche tramite la sperimentazione dei Piani di contingenza e il rafforzamento di forme di accoglienza diffusa.
  • Protezione: azioni finalizzate a prevenire situazioni di violenza, abuso e coinvolgimento in attività illegali dei minori stranieri non accompagnati.
  • Sviluppo di azioni sperimentali a livello locale. 

NEETwork

Neetwork è un progetto di Fondazione Cariplo svoltosi tra il 2016 e il 2023 a sostegno della componente più vulnerabile dei neet, ovvero i giovani che non studiano e non lavorano.  

Si tratta di un insieme estremamente eterogeneo per età, formazione, background familiare, di cui una parte significativa presenta un profilo di maggior vulnerabilità caratterizzato da bassa scolarizzazione, reti familiari e sociali poco presenti, storie di migrazione che li espone ad un maggior rischio di esclusione e distanza dal mercato del lavoro. 

Il progetto si è svolto in due fasi, la prima tra il 2016 e il 2019 e la seconda tra il 2021 e il 2023, periodo quest’ultimo inizialmente caratterizzato dalle ripetute aperture e chiusure dovute alla pandemia e al contempo dall’importanza di provare a sostenere i giovani più fragili, pur nell’incertezza del momento storico. In due edizioni, il progetto si è configurato come di seguito sintetizzato. 

Obiettivo

Riattivare la componente più fragile dei neet mediante un percorso di avvicinamento al mercato del lavoro composto da un “pacchetto di opportunità” complementari e integrabili fatto di:

  • rafforzamento e orientamento;
  • formazione in ambito digitale;
  • tirocini retribuiti di 6 mesi presso enti di terzo settore o imprese.  

Beneficiari

Neet 18-24 anni, domiciliati in Lombardia, in possesso al massimo della licenza media, disoccupati da almeno 3 mesi, non iscritti a Garanzia Giovani. 

Modalità di intervento

Intercettazione dei giovani in possesso delle caratteristiche dei beneficiari in via principale mediante campagne sui principali canali social (Facebook, Instagram, Tik Tok, ..), sul sito di progetto, attraverso la segnalazione da parte delle agenzie per il lavoro partner del progetto e dei Centri per l’impiego disposti a collaborare. Verificato il possesso dei requisiti richiesti, i giovani sono stati contattati per presentare loro le possibili opportunità, fissare due colloqui conoscitivi con l’ente accreditato al lavoro volti a rilevare i loro interessi e competenze, ad identificare il percorso più indicato tra quelli offerti, nonché l’opportunità di tirocinio meglio rispondete al loro profilo tra quelle disponibili.

L’intervento ha altresì previsto due colloqui con uno psicologo del lavoro; uno in ingresso per conoscere il giovane, comprendere le ragioni della condizione di inattività/disoccupazione e rilevare eventuali fragilità di cui tenere conto in sede di attivazione; e uno in itinere per verificare/rafforzare la motivazione a proseguire. 

Il progetto si è avvalso della preziosa collaborazione degli Enti di Terzo Settore (ETS) lombardi che hanno messo a disposizione posizioni di tirocinio retribuite per i giovani intercettati nell’ambito del progetto, sostenendone il percorso di attivazione e facendo loro sperimentare un’esperienza motivazionale e di educazione al lavoro.   

Partner operativi e istituzionali

Il progetto, promosso da Fondazione Cariplo, si è svolto in partenariato con Mestieri Lombardia, Fondazione Adecco e Istituto Toniolo e in collaborazione con Regione Lombardia

Risultati

378 enti di terzo settore aderenti, 776 posizioni di tirocinio, 282 giovani attivati. 

Principali apprendimenti

  1. Complessità di intercettare e agganciare i neet in linea con il profilo del progetto, trattandosi di giovani al di fuori del sistema scolastico e dal mercato del lavoro. Spesso, anche nel caso in cui abbiano lasciato un loro recapito telefonico o mail, risultano irraggiungibili o perché hanno cambiato il numero di telefono o perché non rispondono e non leggono la mail. Stabilire un primo contatto mediante messaggistica WhatsApp aumenta le possibilità di riscontro.
  1. Efficacia dei canali social nell’intercettare giovani diversi da quelli che si rivolgono ai centri per l’impiego/agenzie per il lavoro, sebbene vada segnalato che i canali social evolvono rapidamente e richiedono manutenzione e aggiornamento. I giovani reperiti attraverso i social presentano tassi di ammissibilità e attivazione più elevati rispetto a quelli che hanno portato un CV ad uno sportello per il lavoro e sono paragonabili a quelli dei giovani che sono stati “accompagnati” al progetto da parte di un educatore o figura di riferimento.
  1. Presenza di un livello un elevato livello di fragilità. La maggior dei giovani incontrati presenta percorsi scolastici e di vita accidentati, nuclei familiari poco presenti o poco supportivi, soft skills più basse della media e difficoltà di relazione e comunicazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazze/i volubili, che cambiano idea rapidamente, in taluni casi con una discreta capacità di trovare lavoro sebbene spesso si tratti di incarichi a termine (di breve respiro o in nero).
  1. I ragazzi, una volta agganciati e intrapreso il percorso di formazione o tirocinio, hanno dimostrato una buona motivazione determinata dalla volontà di acquisire nuove competenze, uscire dalla condizione di inattività, conseguire l’indipendenza economica. 

Nell’ambito dall’esperienza di Progetto Neetwork, Fondazione nel 2023 ha altresì promosso il bando “Neetwork in rete” mediante il quale ha finanziato 11 progetti finalizzati alla intercettazione, accompagnamento e attivazione di giovani in condizione di neet, anch’essi rispondenti ad un profilo di fragilità,  mediante la promozione e il potenziamento di reti composte multi-attore composte da almeno un’organizzazione di terzo settore e un ente accreditato ai servizi per il lavoro. 

A partire dall’esperienza maturata, nel 2025 la Fondazione ha deciso di rafforzare ulteriormente l’impegno sul tema dei neet, promuovendo la sfida di mandato ZeroNeet, in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo

Una partnership unica di Fondazioni a favore dello sviluppo in Africa


Le prime due iniziative quinquennali e multisettoriali, sostenute dal sistema delle Fondazioni di origine bancaria italiane (inizialmente quattro: Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Cariparma) unitamente a Fondazione Umano Progresso e Fondazione De Agostini, sono state realizzate in Senegal e Nord Uganda nel periodo 2008 – 2013 da un ampio partenariato composto da organizzazioni della società civile, associazioni delle diaspore (nel caso del Senegal), enti locali, associazioni di base nei paesi di riferimento. 

Stanziamento complessivo: circa € 11 milioni.  

Nel periodo 2014-2019 è stato invece realizzato il Progetto Fondazioni For Africa Burkina Faso, sostenuto da 25 Fondazioni del “sistema” Acri, implementato sul campo da organizzazioni della società civile (Acra, CISV, LVIA e Associazione MANI TESE), un centro studi (CESPI), la Fondazione Slow Food per la biodiversità, 27 associazioni della diaspora burkinabé distribuite sul territorio italiano, due associazioni della diaspora attive anche in Burkina Faso. 

Stanziamento complessivo: circa € 6,3 milioni

Il Progetto ha avuto come focus il garantire la sicurezza e sovranità alimentare a 10.200 piccoli produttori agricoli e alle loro famiglie (circa 60.000 persone), in 7 regioni rurali del paese, lavorando lungo tutta la catena di valore delle principali filiere agricole e di prodotti non forestali, per migliorare produttività e qualità dei prodotti, rafforzare la capacità di azione di 350 organizzazioni contadine, sperimentando strumenti innovativi di microfinanza e servizi finanziari inclusive, strutturando un sistema di commercializzazione per incrementare le vendite sul mercato locale, promuovendo la diffusione di un’educazione alimentare adeguata e favorendo il protagonismo delle donne nelle strutture organizzative.  

TOP – Tutoring Online Program

TOP – Tutoring Online Program è un innovativo progetto di supporto online allo studio, nato in via sperimentale nel 2020 da un’idea delle università Bocconi e Harvard, con l’obiettivo di colmare la crescente povertàeducativa aggravata dalla pandemia da Covid-19. La povertà educativa, ovvero la condizione per cui ad un bambino o bambina non è garantito il diritto ad apprendere, formarsi, acquisire competenze e coltivare le proprie passioni e capacità, investe in particolar modo i minori più vulnerabili, appartenenti a famiglie con difficoltà economico-sociali, ma colpisce anche quanti e quante presentano difficoltà cognitivo-comportamentali o problemi emotivi e relazionali. 

Nel 2021, Fondazione Cariplo, nell’ambito dell’Area Servizi alla persona, ha deciso di investire nel programma per consolidarne il modello e aumentarne l’impatto sul suo territorio di riferimento, affidandone la gestione operativa a CIAI(Centro Italiano Aiuto all’Infanzia) e proseguendo la collaborazione con le università ideatrici. 

TOP è rivolto agli alunni e alle alunne delle scuole secondarie di primo grado della Regione Lombardia e offre loro il supporto di studenti universitari volontari provenienti dagli atenei lombardi. Le scuole aderenti segnalano alunni e alunne in base alla loro necessità di supporto scolastico, ma anche ad altre caratteristiche come la capacità di riconoscere i propri bisogni formativi e il desiderio di affrontarli. I tutor sono invece studenti universitari volontari, che ricevono una formazionesuprincipipedagogici e metodologie ditutoraggio condotta dall’Università Bicocca e sulla ChildProtectionPolicy– CPP, ossia linee guida da seguire nella relazione con i minori, curata da CIAI. 

Tutor (studentessa o studente universitario volontario) e tutee (studentessa o studente di scuola secondaria di primo grado) vengono abbinati in considerazione di alcune caratteristiche, tra cui le conoscenze linguistiche, l’esperienza di tutoring, il percorso di formazione accademica, la disponibilità oraria, le materie in cui si richiede o si offre sostegno ed eventuali formazioni pregresse nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali (BES). La scelta di un approccio come quello del peerlearning (apprendimento tra pari), che mette in relazione figure tra loro piuttosto vicine per età ed esperienze vissute, vuole favorire uno scambio e un confronto il più possibile paritario. 

Le attività di tutoring si svolgono interamente online tramite la piattaforma Tutornow. Inoltre, tutor e tutee hanno come punto di riferimento un supervisor che si relaziona con loro per affiancare il percorso di tutoraggio e favorire il dialogo con scuola e famiglia del tutee. Agli studenti e studentesse che ne hanno necessità, TOP garantisce la fornitura di devicerigenerati e connessioneinternet, grazie alla collaborazione con TechSoupItalia

I risultati del programma di tutoraggio vengono rilevati attraverso una valutazionedi impatto secondo l’approcciocontrofattuale, effettuata dall’Università Bocconi. Dalle analisi delle precedenti edizioni è emerso che la partecipazione a TOP ha influito positivamente non solo sul rendimento scolastico (3 mesi di tutoraggio equivalgono a circa 9 mesi di apprendimento in aula), ma anche sulle aspirazioni educative, sul benessere psicologico e socio-emozionale dei minori. Alla luce degli esiti del programma, in particolare sul rendimento scolastico dei beneficiari, il programma TOP a partire dal 2025 è rientrato tra le attività di prevenzione della Sfida di mandato ZeroNeet, nell’ambito dell’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato. 

Partner istituzionali

  • Fondazione Cariplo: soggetto promotore e finanziatore del programma, supervisiona l’intero processo e le relazioni con i soggetti coinvolti. 
  • CIAI (Centro Italiano Aiuto all’Infanzia): partner implementatore del programma, responsabile della gestione operativa delle attività. Nell’ambito di TOP, si occupa di reclutare e formare i supervisor che lavorano con i tutor, erogare la formazione sulla Child Protection Policy e controllarne l’applicazione, mantenere i rapporti con le scuole e i partner tecnici, monitorare l’andamento del progetto comunicando costantemente con il team. 
  • Università Bocconi: soggetto ideatore del programma e partner scientifico, responsabile della valutazione di impatto, in collaborazione con l’Università di Harvard. Si occupa di raccogliere le adesioni delle scuole secondarie di I grado e le candidature dei tutor, esegue il matching tra tutor e tutee attraverso un algoritmo che ne combina le caratteristiche, somministra questionario di valutazione a tutti gli attori coinvolti per effettuare la valutazione d’impatto. 
  • Università di Milano Bicocca: responsabile della formazione pedagogica e metodologica dei tutor. Si occupa di formare sia i tutor che i supervisori, organizza incontri di supervisione rivolti ai tutor, valuta l’impatto del modello di tutoring scelto sullo sviluppo delle competenze dei tutee. 

Partner tecnici

  • Tutornow: è la piattaforma sulla quale si svolgono tutte le attività di TOP. Garantisce un ambiente sicuro  mette a disposizione strumenti per la conduzione delle lezioni. 
  • TechSoup: ente internazionale non profit per la fornitura di soluzioni tecnologiche al terzo settore. Nell’ambito di TOP, si occupa di ricondizionare i device e distribuirli agli alunni che ne fanno richiesta. 

Università lombarde in collaborazione con TOP per i tutor volontari

  • IULM 
  • Politecnico di Milano 
  • Università Bocconi 
  • Università Carlo Cattaneo – LIUC 
  • Università Cattolica del Sacro Cuore 
  • Università degli Studi dell’Insubria 
  • Università degli Studi di Bergamo 
  • Università degli Studi di Brescia 
  • Università degli Studi di Milano Bicocca 
  • Università degli Studi di Pavia 
  • Università Vita Salute San Raffaele 

Get it!  

Get it! è un programma di capacity building e impact investment readiness promosso da Fondazione Cariplo e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e realizzato in collaborazione con Cariplo Factory. Nasce nel 2018 all’interno del programma intersettoriale di Fondazione Cariplo “Cariplo Social Innovation”, con l’obiettivo di sostenere su tutto il territorio nazionale lo sviluppo di idee e start-up promosse da innovatori under 35 e in grado di di generare impatto sociale, culturale e ambientale.  Il modello di Get it! – denominato “Social Venture Building Model – prevede:

  • la raccolta di soluzioni innovative a impatto in fase di early-stage mediante la promozione di  Call for Impact;
  • la selezione delle migliori iniziative candidate che accederanno a percorsi  gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship , con la possibilità di ricevere un investimento da parte della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

Negli anni il modello si è evoluto attraverso nuove declinazioni tematiche e territoriali, sviluppando diverse edizioni di “Get it! 4 Partners” e mantenendo salda la missione di promuovere soluzioni capaci di generare valore condiviso.

A oggi, Get it! ha raccolto oltre 2.000 candidature e offerto circa 200 percorsi di empowerment, consentendo a FSVGDA di investire in 21 start-up a impatto.

Get it! tradizionale (2018 – in corso): La Call for Impact tradizionale di Get it! prevede, per le migliori iniziative selezionate, l’offerta di percorsi gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship su misura, della durata di 3+3 mesi, unitamente alla possibilità di accedere all’Investor Day annuale, durante il quale due tra le iniziative a impatto ambientale, culturale o sociale più promettenti potranno ricevere un investimento da parte di FSVGDA. Nelle prime quattro edizioni della Call for Impact tradizionale, il programma ha raccolto complessivamente 1.320 candidature, attivato 85 percorsi di empowerment e consentito di realizzare  investimenti in 17 start-up a impatto, di cui 13 nell’attuale portafoglio di investimenti di FSVGDA. La quinta edizione (2026–2028) offrirà 12 nuovi percorsi di empowerment e fino a 4 investimenti in altrettante start-up.

Get it! 4 Music (2024 – in corso): Nel 2024 è stata avviata Get it! 4 Music, iniziativa dedicata allo sviluppo dell’imprenditoria musicale italiana e realizzata dai partner di Get it! –  Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Cariplo Factory – con il coinvolgimento di Music Innovation Hub.

Il programma prevede, per le migliori iniziative selezionate, l’offerta di percorsi gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship su misura, della durata di 3+3 mesi, unitamente alla possibilità di accedere all’Investor Day, durante il quale le iniziative a impatto musicale più promettenti potranno ricevere un investimento da parte di FSVGDA. La prima edizione ha registrato 69 candidature, attivato 10 percorsi di accompagnamento e assegnato 2 investimenti. La nuova edizione, avviata nel 2026, mira a rafforzare la competitività internazionale delle imprese musicali emergenti, incrementando le opportunità di networking e visibilità nei contesti del settore.

Get it! 4 Oltrepò (2025- in corso): Get it! 4 Oltrepò Pavese è promosso nell’ambito di “Get it! – Percorso di Valore” dalla Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore in partnership con Cariplo Factory e Colline e Oltre ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Monte di Lombardia, con il patrocinio di Assolombarda di Pavia e con il supporto tecnico di POYM.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio dell’Oltrepò Pavese, rafforzandone in chiave sostenibile e innovativa la competitività del tessuto imprenditoriale, attraverso la collaborazione tra aziende, start-up e attori territoriali. Il programma si rivolge a idee e start-up che promuovono soluzioni innovative a impatto sociale, ambientale e culturale, con particolare focus su: Agritech, Tourism & Hospitality e Food & Wine. Alle migliori idee progettuali il programma offre un percorso gratuito di incubazione/accelerazione e advisory, della durata di 3 mesi, mentre alle migliori start-up la possibilità di realizzare un Proof of Concept, in collaborazione con imprese del territorio dell’Oltrepò Pavese, finalizzato a testare la propria soluzione in contesti operativi reali e validarne l’impatto operativo e di mercato. Le iniziative più promettenti, al termine dei percorsi, potranno beneficiare di un eventuale investimento da parte di FSVGDA. Il percorso integra attività di osservazione territoriale, networking con imprese locali, mentoring specializzato, sviluppo di progetti pilota e supporto all’accesso a investimenti.  L’iniziativa si collega alle politiche territoriali per la rigenerazione economica e rappresenta un modello replicabile di innovazione locale

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