Una partnership unica di Fondazioni a favore dello sviluppo in Africa


Le prime due iniziative quinquennali e multisettoriali, sostenute dal sistema delle Fondazioni di origine bancaria italiane (inizialmente quattro: Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Cariparma) unitamente a Fondazione Umano Progresso e Fondazione De Agostini, sono state realizzate in Senegal e Nord Uganda nel periodo 2008 – 2013 da un ampio partenariato composto da organizzazioni della società civile, associazioni delle diaspore (nel caso del Senegal), enti locali, associazioni di base nei paesi di riferimento. 

Stanziamento complessivo: circa € 11 milioni.  

Nel periodo 2014-2019 è stato invece realizzato il Progetto Fondazioni For Africa Burkina Faso, sostenuto da 25 Fondazioni del “sistema” Acri, implementato sul campo da organizzazioni della società civile (Acra, CISV, LVIA e Associazione MANI TESE), un centro studi (CESPI), la Fondazione Slow Food per la biodiversità, 27 associazioni della diaspora burkinabé distribuite sul territorio italiano, due associazioni della diaspora attive anche in Burkina Faso. 

Stanziamento complessivo: circa € 6,3 milioni

Il Progetto ha avuto come focus il garantire la sicurezza e sovranità alimentare a 10.200 piccoli produttori agricoli e alle loro famiglie (circa 60.000 persone), in 7 regioni rurali del paese, lavorando lungo tutta la catena di valore delle principali filiere agricole e di prodotti non forestali, per migliorare produttività e qualità dei prodotti, rafforzare la capacità di azione di 350 organizzazioni contadine, sperimentando strumenti innovativi di microfinanza e servizi finanziari inclusive, strutturando un sistema di commercializzazione per incrementare le vendite sul mercato locale, promuovendo la diffusione di un’educazione alimentare adeguata e favorendo il protagonismo delle donne nelle strutture organizzative.  

TOP – Tutoring Online Program

TOP – Tutoring Online Program è un innovativo progetto di supporto online allo studio, nato in via sperimentale nel 2020 da un’idea delle università Bocconi e Harvard, con l’obiettivo di colmare la crescente povertàeducativa aggravata dalla pandemia da Covid-19. La povertà educativa, ovvero la condizione per cui ad un bambino o bambina non è garantito il diritto ad apprendere, formarsi, acquisire competenze e coltivare le proprie passioni e capacità, investe in particolar modo i minori più vulnerabili, appartenenti a famiglie con difficoltà economico-sociali, ma colpisce anche quanti e quante presentano difficoltà cognitivo-comportamentali o problemi emotivi e relazionali. 

Nel 2021, Fondazione Cariplo, nell’ambito dell’Area Servizi alla persona, ha deciso di investire nel programma per consolidarne il modello e aumentarne l’impatto sul suo territorio di riferimento, affidandone la gestione operativa a CIAI(Centro Italiano Aiuto all’Infanzia) e proseguendo la collaborazione con le università ideatrici. 

TOP è rivolto agli alunni e alle alunne delle scuole secondarie di primo grado della Regione Lombardia e offre loro il supporto di studenti universitari volontari provenienti dagli atenei lombardi. Le scuole aderenti segnalano alunni e alunne in base alla loro necessità di supporto scolastico, ma anche ad altre caratteristiche come la capacità di riconoscere i propri bisogni formativi e il desiderio di affrontarli. I tutor sono invece studenti universitari volontari, che ricevono una formazionesuprincipipedagogici e metodologie ditutoraggio condotta dall’Università Bicocca e sulla ChildProtectionPolicy– CPP, ossia linee guida da seguire nella relazione con i minori, curata da CIAI. 

Tutor (studentessa o studente universitario volontario) e tutee (studentessa o studente di scuola secondaria di primo grado) vengono abbinati in considerazione di alcune caratteristiche, tra cui le conoscenze linguistiche, l’esperienza di tutoring, il percorso di formazione accademica, la disponibilità oraria, le materie in cui si richiede o si offre sostegno ed eventuali formazioni pregresse nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali (BES). La scelta di un approccio come quello del peerlearning (apprendimento tra pari), che mette in relazione figure tra loro piuttosto vicine per età ed esperienze vissute, vuole favorire uno scambio e un confronto il più possibile paritario. 

Le attività di tutoring si svolgono interamente online tramite la piattaforma Tutornow. Inoltre, tutor e tutee hanno come punto di riferimento un supervisor che si relaziona con loro per affiancare il percorso di tutoraggio e favorire il dialogo con scuola e famiglia del tutee. Agli studenti e studentesse che ne hanno necessità, TOP garantisce la fornitura di devicerigenerati e connessioneinternet, grazie alla collaborazione con TechSoupItalia

I risultati del programma di tutoraggio vengono rilevati attraverso una valutazionedi impatto secondo l’approcciocontrofattuale, effettuata dall’Università Bocconi. Dalle analisi delle precedenti edizioni è emerso che la partecipazione a TOP ha influito positivamente non solo sul rendimento scolastico (3 mesi di tutoraggio equivalgono a circa 9 mesi di apprendimento in aula), ma anche sulle aspirazioni educative, sul benessere psicologico e socio-emozionale dei minori. Alla luce degli esiti del programma, in particolare sul rendimento scolastico dei beneficiari, il programma TOP a partire dal 2025 è rientrato tra le attività di prevenzione della Sfida di mandato ZeroNeet, nell’ambito dell’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato. 

Partner istituzionali

  • Fondazione Cariplo: soggetto promotore e finanziatore del programma, supervisiona l’intero processo e le relazioni con i soggetti coinvolti. 
  • CIAI (Centro Italiano Aiuto all’Infanzia): partner implementatore del programma, responsabile della gestione operativa delle attività. Nell’ambito di TOP, si occupa di reclutare e formare i supervisor che lavorano con i tutor, erogare la formazione sulla Child Protection Policy e controllarne l’applicazione, mantenere i rapporti con le scuole e i partner tecnici, monitorare l’andamento del progetto comunicando costantemente con il team. 
  • Università Bocconi: soggetto ideatore del programma e partner scientifico, responsabile della valutazione di impatto, in collaborazione con l’Università di Harvard. Si occupa di raccogliere le adesioni delle scuole secondarie di I grado e le candidature dei tutor, esegue il matching tra tutor e tutee attraverso un algoritmo che ne combina le caratteristiche, somministra questionario di valutazione a tutti gli attori coinvolti per effettuare la valutazione d’impatto. 
  • Università di Milano Bicocca: responsabile della formazione pedagogica e metodologica dei tutor. Si occupa di formare sia i tutor che i supervisori, organizza incontri di supervisione rivolti ai tutor, valuta l’impatto del modello di tutoring scelto sullo sviluppo delle competenze dei tutee. 

Partner tecnici

  • Tutornow: è la piattaforma sulla quale si svolgono tutte le attività di TOP. Garantisce un ambiente sicuro  mette a disposizione strumenti per la conduzione delle lezioni. 
  • TechSoup: ente internazionale non profit per la fornitura di soluzioni tecnologiche al terzo settore. Nell’ambito di TOP, si occupa di ricondizionare i device e distribuirli agli alunni che ne fanno richiesta. 

Università lombarde in collaborazione con TOP per i tutor volontari

  • IULM 
  • Politecnico di Milano 
  • Università Bocconi 
  • Università Carlo Cattaneo – LIUC 
  • Università Cattolica del Sacro Cuore 
  • Università degli Studi dell’Insubria 
  • Università degli Studi di Bergamo 
  • Università degli Studi di Brescia 
  • Università degli Studi di Milano Bicocca 
  • Università degli Studi di Pavia 
  • Università Vita Salute San Raffaele 

Get it!  

Get it! è un programma di capacity building e impact investment readiness promosso da Fondazione Cariplo e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e realizzato in collaborazione con Cariplo Factory. Nasce nel 2018 all’interno del programma intersettoriale di Fondazione Cariplo “Cariplo Social Innovation”, con l’obiettivo di sostenere su tutto il territorio nazionale lo sviluppo di idee e start-up promosse da innovatori under 35 e in grado di di generare impatto sociale, culturale e ambientale.  Il modello di Get it! – denominato “Social Venture Building Model – prevede:

  • la raccolta di soluzioni innovative a impatto in fase di early-stage mediante la promozione di  Call for Impact;
  • la selezione delle migliori iniziative candidate che accederanno a percorsi  gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship , con la possibilità di ricevere un investimento da parte della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

Negli anni il modello si è evoluto attraverso nuove declinazioni tematiche e territoriali, sviluppando diverse edizioni di “Get it! 4 Partners” e mantenendo salda la missione di promuovere soluzioni capaci di generare valore condiviso.

A oggi, Get it! ha raccolto oltre 2.000 candidature e offerto circa 200 percorsi di empowerment, consentendo a FSVGDA di investire in 21 start-up a impatto.

Get it! tradizionale (2018 – in corso): La Call for Impact tradizionale di Get it! prevede, per le migliori iniziative selezionate, l’offerta di percorsi gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship su misura, della durata di 3+3 mesi, unitamente alla possibilità di accedere all’Investor Day annuale, durante il quale due tra le iniziative a impatto ambientale, culturale o sociale più promettenti potranno ricevere un investimento da parte di FSVGDA. Nelle prime quattro edizioni della Call for Impact tradizionale, il programma ha raccolto complessivamente 1.320 candidature, attivato 85 percorsi di empowerment e consentito di realizzare  investimenti in 17 start-up a impatto, di cui 13 nell’attuale portafoglio di investimenti di FSVGDA. La quinta edizione (2026–2028) offrirà 12 nuovi percorsi di empowerment e fino a 4 investimenti in altrettante start-up.

Get it! 4 Music (2024 – in corso): Nel 2024 è stata avviata Get it! 4 Music, iniziativa dedicata allo sviluppo dell’imprenditoria musicale italiana e realizzata dai partner di Get it! –  Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Cariplo Factory – con il coinvolgimento di Music Innovation Hub.

Il programma prevede, per le migliori iniziative selezionate, l’offerta di percorsi gratuiti di incubazione/accelerazione e mentorship su misura, della durata di 3+3 mesi, unitamente alla possibilità di accedere all’Investor Day, durante il quale le iniziative a impatto musicale più promettenti potranno ricevere un investimento da parte di FSVGDA. La prima edizione ha registrato 69 candidature, attivato 10 percorsi di accompagnamento e assegnato 2 investimenti. La nuova edizione, avviata nel 2026, mira a rafforzare la competitività internazionale delle imprese musicali emergenti, incrementando le opportunità di networking e visibilità nei contesti del settore.

Get it! 4 Oltrepò (2025- in corso): Get it! 4 Oltrepò Pavese è promosso nell’ambito di “Get it! – Percorso di Valore” dalla Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore in partnership con Cariplo Factory e Colline e Oltre ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Monte di Lombardia, con il patrocinio di Assolombarda di Pavia e con il supporto tecnico di POYM.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio dell’Oltrepò Pavese, rafforzandone in chiave sostenibile e innovativa la competitività del tessuto imprenditoriale, attraverso la collaborazione tra aziende, start-up e attori territoriali. Il programma si rivolge a idee e start-up che promuovono soluzioni innovative a impatto sociale, ambientale e culturale, con particolare focus su: Agritech, Tourism & Hospitality e Food & Wine. Alle migliori idee progettuali il programma offre un percorso gratuito di incubazione/accelerazione e advisory, della durata di 3 mesi, mentre alle migliori start-up la possibilità di realizzare un Proof of Concept, in collaborazione con imprese del territorio dell’Oltrepò Pavese, finalizzato a testare la propria soluzione in contesti operativi reali e validarne l’impatto operativo e di mercato. Le iniziative più promettenti, al termine dei percorsi, potranno beneficiare di un eventuale investimento da parte di FSVGDA. Il percorso integra attività di osservazione territoriale, networking con imprese locali, mentoring specializzato, sviluppo di progetti pilota e supporto all’accesso a investimenti.  L’iniziativa si collega alle politiche territoriali per la rigenerazione economica e rappresenta un modello replicabile di innovazione locale

Cofinanziamento progetti europei

Tra il 2010 e il 2025 la Fondazione ha sostenuto diversi partenariati di enti interessati a candidarsi ai principali programmi europei in campo ambientale (LIFE, Interreg, Alpine Space, Erasmus, etc.): ben 22 progetti sono risultati assegnatari di un contributo dalla Commissione Europea, per un totale di circa 65 M€, in ambiti che andavano dalla tutela della biodiversità, sia terrestre che acquatica, all’adattamento ai cambiamenti climatici, oltre ad attività di sensibilizzazione di cittadini e stakeholders.  

Oltre al sostegno economico (circa 5 M€ di contributi totali deliberati), la Fondazione ha fornito un supporto alla partecipazione, organizzando un percorso sull’europrogettazione con esperti per illustrare le varie iniziative e opportunità di finanziamento a livello europeo.

Dal 2025 lo strumento adotta un approccio trasversale, estendendosi anche all’Area Arte e Cultura e aprendo così la partecipazione anche alle organizzazioni non-profit interessate a candidarsi ai principali programmi europei in ambito culturale, promuovendo la sperimentazione di collaborazioni intersettoriali che meglio si prestano a rispondere alle complessità delle sfide contemporanee.
Lo strumento offre un servizio di accompagnamento leggero per supportare gli enti nello sviluppo di un progetto coerente con i bandi europei, e prevede inoltre un cofinanziamento per la copertura di parte del budget che verrà presentato al bando europeo scelto (solo se e fino alla misura in cui il contributo europeo non copre interamente i costi di progetto). Nel caso in cui il progetto non ottenga il finanziamento europeo, l’eventuale contributo deliberato dalla Fondazione verrà revocato.
Tra i programmi europei in cui poter valorizzare tale approccio si segnalano, a titolo di esempio:
• il Programma Creative Europe (CREA) che mira a potenziare sia la cooperazione tra stati membri (creazione di partnership per sviluppo di idee, festival, performance) sia la circolazione degli artisti e dei contenuti e la coproduzione di questi ultimi;
• il Programma Erasmus+ che pone un forte accento sull’inclusione sociale, sulla transizione verde e digitale e sulla promozione della partecipazione dei giovani alla vita democratica;
• il Programma DEAR che sostiene progetti di sviluppo sociale, economico e ambientale attraverso la promozione della comprensione di aspetti complessi relativi allo sviluppo sostenibile.

È stata inoltre messa a disposizione la “Guida all’Europrogettazione” (anche in versione podcast) per orientarsi nel sistema dei fondi comunitari a gestione diretta e indiretta e partecipare ai bandi e ai programmi europei. La Guida nasce dalla collaborazione tra Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in partenariato con altre Fondazioni di origine bancaria (Fondazione di Trento e Rovereto, Fondazione Perugia, Fondazione Cariverona, Fondazione Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano-Sparkasse, Fondazione Sardegna) e ACRI.

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