30 Aprile 2026

Fondazione Cariplo annuncia l’avvio della quinta rilevazione del progetto Mille Voci per Comprendere, un’iniziativa di ascolto, ricerca e monitoraggio dedicata agli Enti del Terzo Settore (ETS) attivi sul territorio lombardo.

L’avvio della quinta edizione

A partire dal 29 aprile, oltre 1.100 enti già aderenti al panel saranno invitati a partecipare alla nuova rilevazione. L’indagine è aperta anche a tutti gli ETS che non hanno preso parte alle edizioni precedenti e che desiderano contribuire alla costruzione di un quadro condiviso sullo stato di salute del settore.

Per aderire all’indagine, compila il form online entro il 31 maggio 2026.

Il nuovo questionario indagherà diversi aspetti dell’evoluzione organizzativa: non solo le dimensioni economiche e occupazionali, ma anche modalità di finanziamento, progettazione, collaborazione e digitalizzazione. Verrà inoltre dedicato spazio agli scenari e le strategie per il futuro.

Con questa nuova edizione, Fondazione Cariplo conferma il proprio ruolo nel sostenere la vitalità e la trasformazione del mondo non profit, offrendo strumenti di conoscenza utili non solo alla programmazione interna degli enti, ma anche al dialogo con le istituzioni e la comunità. In un tempo segnato da sfide complesse e continue transizioni, conoscere il presente è il primo passo per costruire il futuro.

Rivedi l’evento di presentazione

L’indagine è condotta dall’Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, con l’obiettivo di raccogliere dati affidabili, misurare l’evoluzione del settore e offrire strumenti concreti di analisi, confronto e rafforzamento organizzativo. Il progetto nasce nel 2021 per rispondere alla crescente esigenza di comprendere come le organizzazioni non profit affrontano le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche, e per valorizzare il loro ruolo strategico all’interno delle comunità.

Gli esiti dell’ultima edizione

  • La quarta rilevazione, svolta tra giugno 2025 e ottobre 2025, restituisce l’immagine di un settore che, pur muovendosi in un contesto economico ancora complesso, mostra segnali di consolidamento. Dopo gli shock del post-pandemia e un 2023 segnato da inflazione elevata e costi operativi in aumento, nel 2024 gli enti rispondenti evidenziano una capacità crescente di tenuta.
  • Tra il 2020 e il 2024 si è consolidata la quota di organizzazioni che chiudono il bilancio in attivo, arrivando a superare i due terzi del campione. Parallelamente, si riduce la percentuale di enti in disavanzo, che scende a meno di uno su quattro, segnando un progressivo riequilibrio economico in un contesto che resta sfidante. Nel 2024 gli enti in avanzo hanno registrato un utile medio di circa 56.000 euro, mentre quelli in disavanzo hanno riportato una perdita media intorno ai 100.000 euro. Nonostante il permanere di pressioni sui costi, il settore mostra una gestione complessivamente resiliente: tra il 2020 e il 2024 il valore medio dei proventi è cresciuto del 14%, attestandosi a poco più di un milione in media nel 2024.
  • Anche la dinamica delle risorse umane evidenzia un’accelerazione. Dopo due anni di sostanziale stabilità, il numero medio di persone retribuite cresce nel 2023 fino a raggiungere una media di 44 unità per organizzazione nel 2024, pari a un aumento del 26% rispetto all’anno precedente. Il volontariato registra un cambio di passo: dopo la flessione del 2023, nel 2024 torna a crescere di cinque volontari stabili in media. Circa il 17% dei dipendenti, il 27% dei collaboratori e il 23% dei volontari sono nuovi ingressi del 2024, una ripresa che si traduce in una presenza più costante e in una maggiore capacità di presidiare servizi e prestazioni.
  • Accanto ai segnali di rafforzamento, la rilevazione mette in luce anche alcune aree di fragilità. La trasformazione digitale rimane uno dei punti deboli del settore: il 42% degli enti partecipanti dichiara di non avere una strategia digitale, segno di un percorso ancora incompleto sia sul fronte degli strumenti sia su quello delle competenze. Tra gli enti che invece hanno definito una strategia, il 51% ha investito in nuove soluzioni tecnologiche e il 25% ha attivato corsi di formazione dedicati. In questi casi, la formazione digitale ha comportato in media otto ore pro capite per i lavoratori e diciassette per i volontari, un impegno che testimonia la volontà di rafforzare le competenze interne e rendere più efficace l’adozione degli strumenti digitali. Nel complesso, la digitalizzazione rappresenta quindi ancora una leva potenziale più che una pratica consolidata.
  • Un’altra criticità riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni. Solo il 16% dei volontari con attività sistematica ha meno di 29 anni, e, in quattro enti su dieci, non sono presenti under 35 negli organi decisionali. Il dato evidenzia una difficoltà strutturale nel rinnovamento generazionale, con il rischio di un indebolimento della capacità di innovazione e di lettura dei bisogni emergenti.
  • Più dinamico appare invece il fronte dello sviluppo organizzativo. Nel 2024 il 78% degli enti ha coinvolto lavoratori e volontari in attività di formazione e l’88% prevede di investire ulteriormente nei prossimi anni. Le priorità formative si differenziano in base alle risorse coinvolte: per i lavoratori prevalgono la formazione tecnico operativa e le competenze di gestione degli interventi e dei progetti; per i volontari risultano centrali le competenze relazionali e gli strumenti per la raccolta fondi. Questa forte attenzione alla formazione conferma la volontà degli enti di rafforzare le proprie capacità interne e di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei territori.

20 Aprile 2026

Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e ANCI Lombardia promuovono il convegno Il Futuro della programmazione europea – Verso il bilancio europeo 2028-2034: sfide e strategie per territori e terzo settore dedicato all’approfondimento delle modalità attuative della prossima programmazione dell’Unione europea (2028-2034), attualmente in discussione tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo. L’evento si terrà presso MEET Digital Culture Center il 25 maggio 2026 dalle ore 10,30 alle 12,30.

Le proposte in esame potrebbero introdurre rilevanti novità nei settori della coesione, del welfare, dell’ambiente, della cultura, della ricerca e della competitività, con effetti sulle modalità di assegnazione e gestione delle risorse e sull’equilibrio tra Stati membri e i propri enti locali. Il convegno ha l’obiettivo di aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza rispetto alla portata delle riforme in discussione e favorire lo sviluppo di strategie di preparazione adeguate.

A breve sarà reso disponibile il programma dettagliato dell’evento. Per partecipare è necessario registrarsi al link: https://il_futuro_della_programmazione_europea.eventbrite.it.

09 Aprile 2026

Con provvedimento del 26 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione

Il nuovo testo recepisce una serie di aggiornamenti rispetto alla versione precedente, finalizzati ad allineare lo Statuto al mutato quadro normativo di riferimento e all’Addendum al Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. del 22 aprile 2015. Le modifiche riguardano inoltre l’assetto di governance della Fondazione, la disciplina della struttura organizzativa e un generale aggiornamento delle disposizioni statutarie. 

In sintesi, il nuovo Statuto prevede alcune novità, tra cui: 

  • l’estensione della durata del mandato della Commissione Centrale di Beneficenza e del Presidente, che passa da quattro a sei anni, con scadenza al 2029; 
  • una rimodulazione della durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, ridotta da quattro a tre anni; il Consiglio che sarà nominato nel 2027 avrà una durata di due anni, al fine di garantire l’allineamento previsto dall’Addendum; 
  • la conferma della durata del mandato del Collegio Sindacale e del Direttore Generale, che rimane invariata; 

L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di adeguamento istituzionale della Fondazione, nel segno della trasparenza, della responsabilità e della coerenza con il quadro normativo vigente. 

08 Aprile 2026

Fondazione Cariplo presenta Luoghi Plurali, il nuovo bando intersettoriale promosso dalle Aree Arte e Cultura, Servizi alla persona e Ambiente, con l’obiettivo di recuperare e riattivare luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati – edifici e spazi aperti – attraverso lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali. Il bando promuove processi di rigenerazione per rafforzare le comunità, generare benessere e coesione sociale e valorizzare le potenzialità dei territori, promuovendo spazi sostenibili, vivi e inclusivi nel tempo.

La presentazione online del bando si terrà giovedì 23 aprile alle ore 10.00 e sarà trasmessa in diretta sul sito di Fondazione Cariplo.
Un appuntamento aperto a enti e organizzazioni interessate, per approfondire obiettivi, caratteristiche e modalità di partecipazione.

CLICCA QUI PER RIVEDERE LA PRESENTAZIONE

08 Aprile 2026

Il rafforzamento e l’innovazione nel Terzo Settore passano dalla formazione continua.
Il programma Riprogettiamo il futuro nasce per accompagnare i processi di rafforzamento e trasformazione organizzativa degli enti non profit che operano nei settori dell’Ambiente, dell’Arte e della Cultura e dei Servizi alla persona e valorizzarne il ruolo nelle comunità e nei territori di riferimento (Regione Lombardia e province di Novara e VCO).

Con questo obiettivo Fondazione Cariplo aggiorna la proposta formativa con una nuova serie di videocorsi e mentorship online, progettati per supportare gli Enti del Terzo Settore nello sviluppo di nuove competenze strategiche.  La formazione nasce per coinvolgere il maggior numero di persone all’interno delle organizzazioni in base alle tematiche di interesse e agli ambiti di lavoro.

Nuovi videocorsi andranno ad aggiungersi alle risorse già presenti sulla piattaforma Cariplo Social Innovation Lab, con contenuti che guardano alle sfide dei prossimi anni e moduli che vanno dal corporate fundraising all’employer branding, dalla progettazione di piani di sviluppo organizzativo alla costruzione e gestione di reti collaborative, dal change management fino all’utilizzo del bilancio sociale come strumento strategico. Ogni videocorso è corredato di slide, esercitazioni e materiali di approfondimento.

La formazione e le mentorship saranno utili per la partecipazione al Bando Riprogettiamo il futuro 2026 (IV edizione). 

Rivedi la presentazione di lancio del programma e del bando

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