09 Aprile 2026

Con provvedimento del 26 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione

Il nuovo testo recepisce una serie di aggiornamenti rispetto alla versione precedente, finalizzati ad allineare lo Statuto al mutato quadro normativo di riferimento e all’Addendum al Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. del 22 aprile 2015. Le modifiche riguardano inoltre l’assetto di governance della Fondazione, la disciplina della struttura organizzativa e un generale aggiornamento delle disposizioni statutarie. 

In sintesi, il nuovo Statuto prevede alcune novità, tra cui: 

  • l’estensione della durata del mandato della Commissione Centrale di Beneficenza e del Presidente, che passa da quattro a sei anni, con scadenza al 2029; 
  • una rimodulazione della durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, ridotta da quattro a tre anni; il Consiglio che sarà nominato nel 2027 avrà una durata di due anni, al fine di garantire l’allineamento previsto dall’Addendum; 
  • la conferma della durata del mandato del Collegio Sindacale e del Direttore Generale, che rimane invariata; 

L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di adeguamento istituzionale della Fondazione, nel segno della trasparenza, della responsabilità e della coerenza con il quadro normativo vigente. 

08 Aprile 2026

Fondazione Cariplo presenta Luoghi Plurali, il nuovo bando intersettoriale promosso dalle Aree Arte e Cultura, Servizi alla persona e Ambiente, con l’obiettivo di recuperare e riattivare luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati – edifici e spazi aperti – attraverso lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali. Il bando promuove processi di rigenerazione per rafforzare le comunità, generare benessere e coesione sociale e valorizzare le potenzialità dei territori, promuovendo spazi sostenibili, vivi e inclusivi nel tempo.

La presentazione online del bando si terrà giovedì 23 aprile alle ore 10.00 e sarà trasmessa in diretta sul sito di Fondazione Cariplo.
Un appuntamento aperto a enti e organizzazioni interessate, per approfondire obiettivi, caratteristiche e modalità di partecipazione.

08 Aprile 2026

Il rafforzamento e l’innovazione nel Terzo Settore passano dalla formazione continua.
Il programma Riprogettiamo il futuro nasce per accompagnare i processi di rafforzamento e trasformazione organizzativa degli enti non profit che operano nei settori dell’Ambiente, dell’Arte e della Cultura e dei Servizi alla persona e valorizzarne il ruolo nelle comunità e nei territori di riferimento (Regione Lombardia e province di Novara e VCO).

Con questo obiettivo Fondazione Cariplo aggiorna la proposta formativa con una nuova serie di videocorsi e mentorship online, progettati per supportare gli Enti del Terzo Settore nello sviluppo di nuove competenze strategiche.  La formazione nasce per coinvolgere il maggior numero di persone all’interno delle organizzazioni in base alle tematiche di interesse e agli ambiti di lavoro.

Nuovi videocorsi andranno ad aggiungersi alle risorse già presenti sulla piattaforma Cariplo Social Innovation Lab, con contenuti che guardano alle sfide dei prossimi anni e moduli che vanno dal corporate fundraising all’employer branding, dalla progettazione di piani di sviluppo organizzativo alla costruzione e gestione di reti collaborative, dal change management fino all’utilizzo del bilancio sociale come strumento strategico. Ogni videocorso è corredato di slide, esercitazioni e materiali di approfondimento.

La formazione e le mentorship saranno utili per la partecipazione al Bando Riprogettiamo il futuro 2026 (IV edizione). 

La presentazione della nuova programmazione sarà martedì 21 aprile alle 11 online; per partecipare vai al link bit.ly/riprogettiamoilfuturo2026 

30 Marzo 2026

È online il bando Anita Chiama – L’infanzia prima: idee per sviluppare e innovare servizi, cultura e spazi, promosso nell’ambito della Sfida di mandato Anita – L’infanzia prima.

Il bando sostiene progetti innovativi e iniziative di ricerca finalizzati a promuovere il benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità. L’obiettivo è rafforzare e sperimentare nuove risposte nei campi dei servizi, dell’avvicinamento alla cultura e degli spazi di vita, favorendo la produzione di risposte a bisogni concreti, di evidenze e la diffusione di modelli e conoscenze.
Sono previste due linee di intervento:

  • Anita Chiama Soluzioni, rivolta a enti non profit per lo sviluppo o il consolidamento di interventi innovativi;
  • Anita Chiama Ricerca, dedicata a enti di ricerca per progetti di ricerca e ricerca-intervento.

Il budget complessivo è di 5 milioni di euro. Le candidature dovranno essere presentate entro giovedì 11 giugno 2026, ore 17.00.

Per accompagnare gli enti interessati, sono previsti due incontri di presentazione del bando:

Il testo integrale del bando e la documentazione sono disponibili sul sito di Fondazione Cariplo.
Per info: anita@fondazionecariplo.it

In arrivo la Call Reti Mille(giorni)

Sarà pubblicata a breve la Call Reti Mille(giorni), nell’ambito della sfida Anita – L’infanzia prima, per sostenere reti territoriali integrate finalizzate all’intercettazione precoce e al sostegno della prima infanzia (0–3 anni) in condizioni di vulnerabilità. La Call intende rafforzare la collaborazione tra servizi, Terzo settore e attori del percorso nascita, promuovendo risposte coordinate e continuative a livello di ambito o sovra-ambito.

16 Marzo 2026

Cosa accade quando usiamo le parole della disabilità per offendere o per far ridere? Il problema non è “una parola sbagliata”. Il problema è l’immaginario abilista che il linguaggio alimenta e riproduce: nella vita quotidiana, nei media, nelle istituzioni. Quando la disabilità viene usata come insulto, come metafora per degradare, come dispositivo narrativo per far ridere, le persone vengono ridotte a simboli e scorciatoie emotive. E questo ha conseguenze concrete: rafforza stereotipi, legittima discriminazioni, rende più difficile se non impossibile la piena partecipazione alla vita sociale.

Questi termini non sono neutri né “solo battute”: producono un danno reale sulle persone con sindrome di Down e, più in generale, su tutte le persone con disabilità. Per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, 21 marzo 2026, CoorDown lancia la campagna di sensibilizzazione internazionale “JUST EVOLVE” sostenuta da Fondazione Cariplo per chiedere a ognuno di fare un salto culturale e di responsabilità: far diventare un lontano ricordo del passato le parole della disabilità usate per offendere. Cambiare, far evolvere il nostro linguaggio per produrre un cambiamento sostanziale in ogni comunità, è una chiamata all’azione per tutte le persone, aziende, media, scuole, istituzioni. Perché scegliere una narrazione più accurata e rispettosa non è solo un gesto di cortesia: è un atto che costruisce un mondo più equo e a misura di ognuno.

Fondazione Cariplo e la campagna Just Evolve

Il lancio di Just Evolve vede Fondazione Cariplo e il suo programma Destinazione Autonomia impegnati nel promuovere una cultura inclusiva. Il programma da 20 milioni di euro, punta a garantire la piena realizzazione di 1.000 Progetti di Vita per le persone con disabilità attraverso interventi su casa, lavoro, cultura accessibile e tecnologia. Cambiare il linguaggio è il primo passo per costruire una cultura del rispetto, a cui vanno affiancate azioni concrete che traducano i diritti in opportunità reali. Dal 2003 Fondazione Cariplo ha sostenuto oltre 160 progetti sul tema dell’abitare e 35 progetti di inserimento lavorativo. 
Claudia Sorlini, Vice Presidente Fondazione Cariplo: «Una cultura che valorizzi le persone consente di aprire la strada verso azioni concrete, per rispondere ai bisogni di chi ne è direttamente coinvolto e delle loro famiglie. Con il programma Destinazione Autonomia, Fondazione Cariplo trasforma questi principi in attività tangibili: il programma garantisce la piena realizzazione dei progetti di vita delle persone con disabilità, per l’accesso alla casa, al lavoro, a occasioni di vera socializzazione. L’autonomia non può essere un privilegio: è un diritto di ciascuno. L’impegno è collettivo e non più rinviabile. Campagne di comunicazione come questa di CoorDown sono importanti per alimentare una condivisione di valori su questi temi».

Fino al 21 marzo, i social media di @CoorDown ospitano e rilanciano storie di persone con disabilità e delle loro famiglie in cui raccontano quali abitudini del passato sono state superate e come oggi sia il momento di evolversi.

In più, CoorDown ha creato un agente AI – a cura di FAIRFLAI – addestrato per guidare gli utenti che vogliono capire di più sull’argomento e attivarsi, trovare azioni concrete da realizzare per creare una cultura del rispetto e dell’inclusione a partire dal linguaggio. Con il movimento “Just Evolve” CoorDown coinvolge aziende, media, scuole e insegnanti, famiglie, gruppi di amici e associazioni chiedendo di impegnarsi e di diventare parte del cambiamento culturale necessario per superare una volta per tutte la “parola con la R”. Come prima azione CoorDown ha aderito alla raccolta firme lanciata da OMAR, Osservatorio Malattie Rare, che con una lettera aperta chiede di modificare la parola “minorati nella Costituzione Italiana”.
Le campagne di sensibilizzazione sulla disabilità hanno per anni cercato di ridurne o eliminarne l’utilizzo, sembrava che fosse una conquista alla portata, eppure stiamo assistendo a una sorprendente rinascita del loro uso, in parte perché persone in posizioni di potere e influenza hanno scelto di pronunciarle pubblicamente: da politici, CEO, fino a famosi podcaster, comici, stand up comedian, influencer, con una crescita di utilizzo sul social media X del 200% nel solo mese di novembre 2025 (Dati Montclair State University). Questa rinnovata visibilità contribuisce a legittimare l’uso di queste parole in ogni ambito della vita sociale: a scuola come insulto tra studenti, al lavoro come scherzo tra colleghi, nello sport come simbolo di fallimento.

02 Marzo 2026

I progetti sul territorio di Cremona

Sono cinque i Progetti Emblematici selezionati per la provincia di Cremona, per un investimento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 milioni stanziati da Regione Lombardia. Le progettualità interessano diversi ambiti – cultura, musica, inclusione sociale, formazione e rigenerazione del patrimoni.

Gli interventi mirano a restituire centralità a luoghi storici, creare nuovi spazi di aggregazione e promuovere percorsi educativi e culturali capaci di rispondere ai bisogni emergenti del territorio, con particolare attenzione ai giovani e alle persone più fragili.

Di seguito i progetti selezionati:

  • CASA ZANI 1915 – Music is social change – Comune di Casalmaggiore
    Il progetto intende trasformare Casa Zani in un polo musicale aperto e accessibile alla comunità, con una scuola di musica, una sala concerti, un museo dedicato al Maestro Zani e una sala prove attrezzata. Contributo: 1.300.000 euro
  • C.A.S.A. Stalloni – Comune di Crema
    La proposta mira alla rigenerazione dell’ex complesso Stalloni di Crema, trasformandolo in un luogo di inclusione, benessere e socialità. Il progetto prevede la creazione di nuovi servizi e percorsi educativi dedicati a giovani con disabilità, ragazzi in dispersione scolastica e persone con demenze, insieme alla riqualificazione degli edifici storici e degli spazi verdi, che saranno resi accessibili e aperti alla cittadinanza. Contributo: 1.900.000 euro
  • BENE(F)ATTORI. Attori del bene comune – Fondazione Benefattori Soresinesi ONLUS
    Il progetto punta a costruire un ecosistema inclusivo nei piccoli comuni dell’AT2 cremonese, offrendo servizi educativi, formativi e culturali rivolti a bambini, giovani e famiglie. Cuore dell’iniziativa è la rigenerazione di Palazzo Zucchi Falcina, che diventerà un luogo aperto alla comunità con spazi rinnovati, un parco accessibile e numerosi servizi di supporto.
    Contributo: 1.500.000 euro
  • SS. Marcellino e Pietro in Cremona: il culto della musica al centro della città – Parrocchia dei SS. Giacomo e Agostino
    L’iniziativa prevede il restauro della chiesa barocca dei SS. Marcellino e Pietro e la sua trasformazione in un centro culturale dedicato alla musica e alle arti performative. L’intervento amplia il ruolo dell’edificio come auditorium, spazio espositivo e luogo di formazione, restituendolo pienamente alla comunità cittadina.
    Contributo: 2.200.000 euro
  • Palazzo Stanga Trecco – 600 anni di storia, 100 anni a servizio dell’agricoltura cremonese e delle nuove generazioni – Provincia di Cremona
    Il progetto mira alla riqualificazione di Palazzo Stanga Trecco, attraverso il restauro delle facciate, degli spazi interni e del giardino storico, per restituire alla città un bene pienamente fruibile. L’intervento potenzia inoltre i laboratori agrari dello storico Istituto Agrario, con la creazione di un laboratorio sensoriale e nuovi spazi didattici avanzati.
    Contributo: 1.100.000 euro

I progetti sul territorio di Pavia

Sono cinque i Progetti Emblematici selezionati per il territorio pavese, per un investimento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 milioni stanziati da Regione Lombardia. Le iniziative coinvolgono città e provincia e si caratterizzano per un forte impatto in termini di rigenerazione urbana, inclusione sociale, accesso alla cultura e sviluppo delle competenze.

I progetti finanziati mirano a rafforzare l’identità del territorio pavese attraverso la creazione di nuovi spazi culturali e comunitari, il recupero di edifici storici, il sostegno ai giovani e l’attivazione di reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità educanti.

Di seguito i progetti selezionati:

  • Luoghi di comunità armoniche. Concertazioni di umano e naturale – Almo Collegio Borromeo
    Il progetto è finalizzato alla creazione a Pavia di nuovi luoghi artistici e comunitari attraverso due installazioni site specific: la Rovina Metafisica di Edoardo Tresoldi e l’Oasi dell’Ascolto di Mimmo Paladino. L’iniziativa rafforzerà l’offerta culturale, avvicinando i giovani all’arte con attività diffuse nelle scuole e nei Giardini Malaspina e valorizzando il patrimonio naturale e storico.
    Contributo: 2.000.000 euro
  • Formazione Armonica – Comune di Stradella
    “Formazione Armonica” mira a valorizzare il patrimonio culturale della città e a rafforzare la coesione sociale attraverso la cultura e la formazione artistica. Il progetto prevede il recupero dell’ex Pretura per ospitare il Museo della Fisarmonica e la Scuola di Specializzazione dell’Accademia del Ridotto, creando un polo culturale innovativo.
    Contributo: 1.200.000 euro
  • GenerAZIONI – Comune di Voghera
    Il progetto ha l’obiettivo di trasformare spazi storici di Voghera, come l’ex Caserma di Cavalleria, in luoghi multifunzionali dedicati a formazione, cultura e innovazione. L’iniziativa offrirà ai giovani nuove opportunità educative, creative e professionali, con percorsi digitali e artistici e collegamenti con il mondo del lavoro.
    Contributo: 1.800.000 euro
  • Le Piazze dei Giovani – Ragazze e ragazzi al centro della comunità educante – Consorzio Sociale Pavese
    L’iniziativa punta ad aumentare le opportunità per i giovani del Distretto di Pavia attraverso la creazione di tre “Piazze dei Giovani”: due spazi fisici a Pavia e San Martino Siccomario e una piazza digitale. Le piazze saranno luoghi aperti di incontro, creatività e partecipazione, con laboratori, eventi, servizi di supporto e percorsi educativi condivisi, per contrastare le fragilità giovanili e promuovere il protagonismo dei ragazzi all’interno della comunità educante.
    Contributo: 2.000.000 euro
  • Intervento di restauro e risanamento conservativo del Duomo di Pavia – Fabbriceria della Chiesa Cattedrale Monumentale di S. Stefano Martire
    L’intervento prevede il ripristino e il rinnovo della pavimentazione dell’aula liturgica e la riqualificazione dell’ingresso nord del Duomo di Pavia, con l’obiettivo di rendere l’edificio pienamente accessibile e migliorare la sua fruizione, anche attraverso l’organizzazione di attività didattiche ed eventi.
    Contributo: 1.000.000 euro
27 Febbraio 2026

Abbiamo appreso della esistenza di un profilo TikTok che riporta a Fondazione Cariplo.

Tale profilo non è riconducibile in alcun modo alla nostra Fondazione ed è stato indebitamente aperto. Nessuno dei suoi contenuti è riferibile alla Fondazione (che al momento non ha un profilo ufficiale su TikTok).

Stiamo valutando l’adozione di iniziative per far cessare l’uso illegittimo della denominazione e dei segni distintivi della Fondazione,  per prevenire  in particolare eventuali possibili atti in danno di terzi. Invitiamo tutti a non aderire ad alcuna richiesta o iniziativa divulgata tramite il profilo.

18 Febbraio 2026

All’avvio della Sfida “Anita – L’infanzia prima”, è stata condotta un’indagine dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore per mettere a fuoco percezioni e comportamenti  degli adulti in merito alla genitorialità, all’infanzia (0-6 anni) e alla sua rappresentazione sui media e alla fruizione dei servizi educativi e culturali disponibili per genitori e bambini.
Lo studio dal titolo Indagine Genitorialità e InfanziaAccesso ai servizi educativi e culturali e rappresentazione dell’infanzia sui media ha coinvolto un campione rappresentativo di circa 1.700 cittadini/e tra i 18 e i 49 anni, residenti nel territorio di riferimento della Fondazione e nelle province limitrofe.

I risultati

I risultati indicano che la scelta di diventare genitori e la qualità dell’esperienza genitoriale dipendono fortemente dal contesto territoriale, dalla disponibilità e accessibilità dei servizi e dal carico di cura che grava sulle famiglie. La natalità, in questo scenario, non emerge come esito di scelte individuali, ma come risultato di un ecosistema complesso di condizioni economiche, sociali e culturali.
La genitorialità appare un progetto ponderato, influenzato da condizioni materiali come reddito, disponibilità di servizi, tempi di vita e lavoro. Le famiglie con uno o due figli sono le più diffuse, mentre la presenza di nuclei con tre o più figli è limitata, segnalando la complessità nella gestione dei carichi familiari.
I fattori di disincentivo emergono sia tra genitori sia tra non genitori: questi ultimi tendono ad amplificare le difficoltà percepite, trasformandole in vere e proprie barriere simboliche che frenano il passaggio alla genitorialità.

Rappresentazioni dell’infanzia nei media

Le voci e i punti di vista dei bambini e delle bambine sono rappresentati nei media? Dall’indagine emerge che molti genitori percepiscono una distanza tra il racconto mediatico della cura e la realtà quotidiana: solo poco più della metà degli intervistati, il 54,1%, ritiene che il racconto della genitorialità sui media sia adeguato e rispettoso nei confronti di bambini e bambine.

Inoltre, i media più vicini all’esperienza quotidiana (in particolare, gli audiovisivi, nell’ordine TV, serie TV e cinema) risultino per entrambe le zone particolarmente credibili nel raccontare l’infanzia, mentre gli altri sembrano meno capaci di restituire la complessità dei bisogni. Questa narrazione distorta può contribuire a rendere invisibile il lavoro di cura e alimentare il senso di isolamento delle famiglie e di rendere meno legittimo il bisogno di sostegno. Questi risultati suggeriscono l’importanza di affiancare ai servizi materiali anche azioni di advocacy culturale e comunicativa, capaci di promuovere narrazioni più aderenti alla realtà e di riconoscere socialmente il valore e la complessità del lavoro di cura. In questo senso, il benessere genitoriale passa anche dalla costruzione di un immaginario collettivo più equo, inclusivo e vicino all’esperienza quotidiana delle famiglie.

Attività culturali per l’infanzia

I dati della ricerca evidenziano un consenso molto ampio sull’importanza di un’offerta culturale adeguata sia tra chi non ha figli o ha figli più grandi (in media l’89% tra le due zone analizzate), sia tra chi ha bambini nella fascia 0–6 anni (con valori particolarmente elevati per diverse tipologie di attività culturali).       
Biblioteche, spazi gioco e oratori risultano più frequentati rispetto a musei, teatri, cinema e concerti
, che richiedono una maggiore organizzazione, tempi dedicati e, spesso, costi più elevati.
Emergono differenze fra i territori: nelle zone urbane come criticità prevalgono costi e mancanza di tempo, mentre nelle province pesano di più distanza e scarsa accessibilità alle opportunità culturali.

I servizi ospedalieri a supporto delle genitorialità

L’indagine analizza un’altra importante dimensione: il ruolo dei servizi ospedalieri come primo punto di contatto tra le famiglie e il sistema di supporto alla genitorialità, concentrandosi in particolare sulla fase del post partum. I dati mostrano un consenso pressoché unanime sull’importanza che i neogenitori siano accompagnati e orientati dopo la nascita di un figlio (87,2%) segnalando come questo momento venga percepito come una fase di particolare vulnerabilità e bisogno di supporto, informazione e rassicurazione. Tuttavia, solo il 35% del campione dichiara di aver beneficiato di un percorso di accompagnamento e all’orientamento al post partum. Questo scarto tra bisogno riconosciuto e accesso reale rappresenta una delle principali criticità emerse dall’indagine e suggerisce l’esistenza di barriere informative, organizzative o di disponibilità dell’offerta.

I servizi educativi per l’infanzia

L’ultimo approfondimento dell’indagine mette a fuoco il ruolo dei servizi educativi per la prima infanzia in quanto infrastruttura centrale di supporto alla genitorialità, evidenziando il forte scarto tra il valore attribuito a tali servizi (dal 92% degli intervistati) e la reale possibilità di usufruirne (solo per 61,7%). Una quota significativa di famiglie (il 38,3%) dichiara, infatti, di non aver mai usufruito di un servizio 0–3 anni, evidenziando un disallineamento tra domanda potenziale e accesso reale. Questo scarto rappresenta uno degli elementi più critici emersi dall’indagine e richiama l’attenzione sulle barriere che ostacolano la fruizione, anche in presenza di un’elevata legittimazione sociale del servizio.

L’indagine in conclusione evidenzia che sostenere la genitorialità richiede politiche integrate, capaci di intervenire contemporaneamente su accessibilità economica e territoriale dei servizi, rafforzamento dei percorsi di accompagnamento, sviluppo di attività culturali di prossimità e narrazioni pubbliche più realistiche.

10 Febbraio 2026

Promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CDP, l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il nuovo Bando sostiene la competitività di Atenei ed enti di ricerca italiani nelle call EIC Pathfinder e Transition. L’iniziativa mira a colmare il divario tra eccellenza scientifica e mercato, facilitando il percorso “from lab to market” e valorizzando lo sviluppo territoriale.

Rivolto ad Atenei ed Enti di ricerca pubblici e privati non profit con sede legale in Italia, la terza edizione del Bando vEIColo intende rafforzare la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità scientifica e facilitare il posizionamento strategico dei ricercatori nelle call EIC, in particolare nei programmi Pathfinder e Transition.

L’intervento si inserisce in un contesto europeo caratterizzato da una competizione crescente per l’accesso ai programmi di sostegno all’innovazione.

In questo scenario, l’Italia dispone di un sistema della ricerca di elevata qualità e di un potenziale significativo ancora in parte inesplorato. Nei programmi EIC, il tasso di successo nazionale pari al 7,9%, a fronte di una media europea dell’8,7%, colloca il Paese nel gruppo dei “Moderate Innovator” e segnala ampi margini di rafforzamento nel percorso di trasformazione della conoscenza in soluzioni innovative ad alto impatto.

Su queste leve interviene vEIColo, con l’obiettivo di favorire la maturità tecnologica (TRL) dei risultati scientifici e la scalabilità commerciale delle innovazioni. L’intervento assume inoltre una dimensione sistemica, promuovendo il riequilibrio territoriale e il rafforzamento della capacità progettuale e di leadership delle istituzioni di ricerca del Sud Italia. Nel suo insieme, l’intervento contribuisce a trasformare la conoscenza d’eccellenza in impatti concreti per la competitività del sistema Paese.

La terza edizione conferma l’approccio delle precedenti, articolandosi su due linee di intervento complementari:

  • Linea 1 – Potenziamento: dedicata a progetti che hanno ottenuto una valutazione “sopra-soglia” ma non sono stati finanziati, con un contributo fino a 40.000 euro e 50 ore di coaching per il perfezionamento della proposta;
  • Linea 2 – Nuove opportunità: orientata a stimolare nuove candidature ad alto potenziale di trasferimento tecnologico, attraverso percorsi formativi e fino a 75 ore di accompagnamento specialistico.

Per approfondire le opportunità offerte dal bando e le modalità di partecipazione lunedì 23 febbraio, dalle 16.00 alle 17.00, si terrà un webinar organizzato in collaborazione con APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Per partecipare è possibile registrarsi a questo link.

Per partecipare alla terza edizione del Bando, gli enti interessati dovranno rispettare le seguenti due finestre temporali:

  • per le call EIC Pathfinder Challenges e Transition 2026 entro le ore 13:00 del 26 marzo 2026
  • per la call EIC Pathfinder Open 2027 entro il30 settembre 2026.

Il bando è consultabile a questo link.

09 Febbraio 2026

Con “Destinazione Autonomia. La tua storia, insieme”, Fondazione Cariplo avvia un programma pluriennale che intende trasformare in modo strutturale le opportunità di vita delle persone con disabilità. Nel territorio di riferimento si contano circa 500mila cittadini con disabilità, pari al 4,6% della popolazione – una quota significativa, spesso costretta a confrontarsi con barriere materiali, culturali e organizzative che ostacolano la possibilità di costruire un progetto di vita realmente autonomo.

L’iniziativa punta alla realizzazione di 1.000 percorsi individuali, personalizzati e partecipati, integrando:

  • soluzioni abitative flessibili
  • inserimento lavorativo
  • partecipazione culturale
  • accesso alle tecnologie emergenti

Un approccio sistemico che riconosce il diritto di ogni persona con disabilità a progettare e vivere la propria autonomia, in linea con le proprie aspirazioni e capacità.

Le tre direttrici del programma

RICERCHE E MODELLI
Un asse dedicato allo sviluppo di modelli sostenibili e replicabili, attraverso:
• modellizzazione delle soluzioni abitative già sperimentate (con particolare attenzione alla co-abitazione)
• analisi del patrimonio immobiliare disponibile
• valutazione delle risorse necessarie e della sostenibilità economica
• misurazione dell’impatto sociale
• studio degli strumenti economico-finanziari e delle misure di protezione giuridica e patrimoniale
• analisi delle agevolazioni fiscali e degli incentivi pubblici utili a sostenere i Progetti di Vita

CULTURA
La Fondazione riconosce alla cultura un ruolo strategico e trasversale: non solo luogo di fruizione, ma spazio di partecipazione, crescita e protagonismo.
Le iniziative previste includono:
• un bando dedicato ai musei, per ampliare accessibilità di spazi, contenuti e esperienze
• percorsi di professionalizzazione per artisti, performer e operatori culturali con disabilità
• un progetto sperimentale per testare nuovi modelli di partecipazione culturale inclusiva

TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La tecnologia rappresenta un fattore abilitante fondamentale per l’autonomia:
• una mappatura strutturata che sarà la base dati per alimentare l’assistente personale
• una call for ideas dedicata alle tecnologie emergenti applicate alla disabilità
• sperimentazione di un assistente personale basato su intelligenza artificiale, per orientare le persone tra servizi, soluzioni abitative, opportunità lavorative e risorse disponibili

Le prime collaborazioni
“Destinazione Autonomia” si caratterizza fin da subito per un approccio multisettoriale, grazie al coinvolgimento di partner istituzionali e privati:
• Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità
• Fondazione Italiana Accenture
• Microsoft
Collaborazioni che uniscono tecnologie, competenze, progettualità e dati, con l’obiettivo di creare nuove soluzioni per l’autonomia delle persone con disabilità

La Vicepresidente di Fondazione Cariplo, Claudia Sorlini: “Con Destinazione Autonomia vogliamo dare una risposta concreta a migliaia di persone con disabilità che ancora oggi vedono limitata la possibilità di costruire una vita indipendente. L’autonomia non può essere un privilegio: è un diritto.
Per questo Fondazione Cariplo investe in un programma che integra soluzioni abitative, lavoro, cultura e tecnologie emergenti. È il momento di superare le barriere che ancora frenano le persone con disabilità e di costruire insieme percorsi di vita realmente possibili. L’impegno è collettivo e non più rinviabile
.”
Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Regione Lombardia: “Regione Lombardia promuove da sempre una visione di welfare capace di porre al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati. I tre ambiti d’intervento individuati nel programma ‘Destinazione Autonomia’ sono volti al raggiungimento di un’autentica inclusione delle persone con disabilità e rispondono a bisogni reali e prioritari dei nostri territori con interventi innovativi, integrati e personalizzati.
La nostra Regione considera la capacità progettuale di Fondazione Cariplo un patrimonio materiale e immateriale che sa creare infrastrutture sociali e ridurre le disuguaglianze.
Proprio per questo concorriamo alla Sfida con un Accordo che finanzierà percorsi di accompagnamento all’autonomia e di sostegno alla residenzialità con l’offerta di unità abitative di housing e co-housing
.”

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