La cultura come tessuto connettivo delle comunità
TIPO
Bando senza scadenza
SOSTEGNO FORNITO
€ 4.500.000
OBIETTIVO
Costruire un ecosistema culturale più equo, plurale e resiliente attraverso una partecipazione via via più ampia e produzioni artistico-culturali sempre più diversificate, in dialogo con l’evoluzione della nostra società.
In particolare, il bando sostiene progetti orientati prioritariamente a uno dei seguenti obiettivi specifici:
– favorire la partecipazione di pubblici sempre più ampi e diversificati (NUOVI PUBBLICI);
– promuovere produzioni artistico-culturali che rispecchino le diverse componenti della società, in particolare di quelle meno rappresentate nei circuiti culturali istituzionali (PLURALISMO).
PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO
Richiesta complessiva di contributo compresa fra € 30.000 e € 150.000 e fino a un massimo del 70% del totale
Premessa
Il bando è emesso dall’Area Arte e Cultura nell’ambito della Linea di mandato 2 – Ridurre le disuguaglianze, intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità.
Contesto
La società contemporanea è attraversata da disuguaglianze che incidono su molteplici aspetti della vita quotidiana, tra cui la relazione delle persone con la cultura. I crescenti divari sociali, infatti, ostacolano l’accesso alla conoscenza, all’informazione e alle opportunità culturali, mettendo a rischio l’esercizio dei diritti di una parte considerevole della popolazione. Secondo Eurostat, in Italia la partecipazione culturale è tra le più basse in Europa e meno della metà degli italiani svolge almeno un’attività all’anno. L’altra metà della popolazione comprende tanto coloro che, pur interessati, non partecipano per ragioni economiche o per la presenza di barriere fisiche, sensoriali o simboliche, quanto chi non considera la cultura come un’opzione per il tempo libero. In questo secondo caso, le motivazioni sono diverse: scarso interesse nei contenuti proposti, distanza dai linguaggi utilizzati, modalità di fruizione non adeguate, ma anche l’assenza, nelle proprie reti sociali, di persone con cui condividere tali esperienze. Come noto, un’insufficiente partecipazione culturale limita la capacità delle persone di esprimersi, di confrontare opinioni e punti di vista, di costruire legami di fiducia ecc.; a livello sistemico, essa alimenta meccanismi di esclusione e di polarizzazione che, tra l’altro, rischiano di indebolire il tessuto sociale. A questo si aggiunge l’insufficiente investimento per la cultura in Italia: secondo i dati disponibili più recenti, nel 2023, a fronte di un investimento medio europeo per la cultura dello 0,6% rispetto alla spesa complessiva, in Italia si è attestato allo 0,3%. Parallelamente, nel periodo 2007-2023, la quota riconducibile alle amministrazioni locali è passata dal 47% al 33% del totale del finanziamento pubblico per la cultura. Ciò penalizza qualità, innovazione e pluralismo nella produzione artistico-culturale e un’equa distribuzione dell’offerta sul territorio a scapito delle aree marginali e periferiche, nonché delle organizzazioni culturali attive a livello locale e più vicine alle comunità.
La cultura, eppure, può invertire la spirale delle disuguaglianze, dando avvio piuttosto ad un circolo virtuoso. La partecipazione ad attività artistico-culturali, innanzitutto, può contrastare la povertà educativa, promuovere la salute e il benessere delle persone, sostenere processi di riqualificazione e cura dei beni comuni ecc. Al contempo, la valorizzazione delle diverse espressioni culturali presenti nella società contemporanea consente di comporre una rappresentazione pluralista e più fedele al contesto socio-culturale in cui siamo immersi. Infine, la condivisione di esperienze artistico-culturali in un contesto di socialità può favorire la nascita e il rafforzamento di legami tra persone e gruppi diversi. Queste dinamiche trovano nei luoghi di cultura dei contesti abilitanti, ancorché la presenza delle barriere già ricordate possa talvolta farli percepire come elitari. Per superare tale criticità si può sperimentare un dialogo più stretto con lo spazio pubblico e con i luoghi non convenzionali, considerati più familiari e accessibili.
La compilazione online e i template degli allegati obbligatori saranno disponibili su questa pagina dall’8 aprile.