16 Marzo 2026

Cosa accade quando usiamo le parole della disabilità per offendere o per far ridere? Il problema non è “una parola sbagliata”. Il problema è l’immaginario abilista che il linguaggio alimenta e riproduce: nella vita quotidiana, nei media, nelle istituzioni. Quando la disabilità viene usata come insulto, come metafora per degradare, come dispositivo narrativo per far ridere, le persone vengono ridotte a simboli e scorciatoie emotive. E questo ha conseguenze concrete: rafforza stereotipi, legittima discriminazioni, rende più difficile se non impossibile la piena partecipazione alla vita sociale.

Questi termini non sono neutri né “solo battute”: producono un danno reale sulle persone con sindrome di Down e, più in generale, su tutte le persone con disabilità. Per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, 21 marzo 2026, CoorDown lancia la campagna di sensibilizzazione internazionale “JUST EVOLVE” sostenuta da Fondazione Cariplo per chiedere a ognuno di fare un salto culturale e di responsabilità: far diventare un lontano ricordo del passato le parole della disabilità usate per offendere. Cambiare, far evolvere il nostro linguaggio per produrre un cambiamento sostanziale in ogni comunità, è una chiamata all’azione per tutte le persone, aziende, media, scuole, istituzioni. Perché scegliere una narrazione più accurata e rispettosa non è solo un gesto di cortesia: è un atto che costruisce un mondo più equo e a misura di ognuno.

Fondazione Cariplo e la campagna Just Evolve

Il lancio di Just Evolve vede Fondazione Cariplo e il suo programma Destinazione Autonomia impegnati nel promuovere una cultura inclusiva. Il programma da 20 milioni di euro, punta a garantire la piena realizzazione di 1.000 Progetti di Vita per le persone con disabilità attraverso interventi su casa, lavoro, cultura accessibile e tecnologia. Cambiare il linguaggio è il primo passo per costruire una cultura del rispetto, a cui vanno affiancate azioni concrete che traducano i diritti in opportunità reali. Dal 2003 Fondazione Cariplo ha sostenuto oltre 160 progetti sul tema dell’abitare e 35 progetti di inserimento lavorativo. 
Claudia Sorlini, Vice Presidente Fondazione Cariplo: «Una cultura che valorizzi le persone consente di aprire la strada verso azioni concrete, per rispondere ai bisogni di chi ne è direttamente coinvolto e delle loro famiglie. Con il programma Destinazione Autonomia, Fondazione Cariplo trasforma questi principi in attività tangibili: il programma garantisce la piena realizzazione dei progetti di vita delle persone con disabilità, per l’accesso alla casa, al lavoro, a occasioni di vera socializzazione. L’autonomia non può essere un privilegio: è un diritto di ciascuno. L’impegno è collettivo e non più rinviabile. Campagne di comunicazione come questa di CoorDown sono importanti per alimentare una condivisione di valori su questi temi».

Fino al 21 marzo, i social media di @CoorDown ospitano e rilanciano storie di persone con disabilità e delle loro famiglie in cui raccontano quali abitudini del passato sono state superate e come oggi sia il momento di evolversi.

In più, CoorDown ha creato un agente AI – a cura di FAIRFLAI – addestrato per guidare gli utenti che vogliono capire di più sull’argomento e attivarsi, trovare azioni concrete da realizzare per creare una cultura del rispetto e dell’inclusione a partire dal linguaggio. Con il movimento “Just Evolve” CoorDown coinvolge aziende, media, scuole e insegnanti, famiglie, gruppi di amici e associazioni chiedendo di impegnarsi e di diventare parte del cambiamento culturale necessario per superare una volta per tutte la “parola con la R”. Come prima azione CoorDown ha aderito alla raccolta firme lanciata da OMAR, Osservatorio Malattie Rare, che con una lettera aperta chiede di modificare la parola “minorati nella Costituzione Italiana”.
Le campagne di sensibilizzazione sulla disabilità hanno per anni cercato di ridurne o eliminarne l’utilizzo, sembrava che fosse una conquista alla portata, eppure stiamo assistendo a una sorprendente rinascita del loro uso, in parte perché persone in posizioni di potere e influenza hanno scelto di pronunciarle pubblicamente: da politici, CEO, fino a famosi podcaster, comici, stand up comedian, influencer, con una crescita di utilizzo sul social media X del 200% nel solo mese di novembre 2025 (Dati Montclair State University). Questa rinnovata visibilità contribuisce a legittimare l’uso di queste parole in ogni ambito della vita sociale: a scuola come insulto tra studenti, al lavoro come scherzo tra colleghi, nello sport come simbolo di fallimento.

02 Marzo 2026

I progetti sul territorio di Cremona

Sono cinque i Progetti Emblematici selezionati per la provincia di Cremona, per un investimento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 milioni stanziati da Regione Lombardia. Le progettualità interessano diversi ambiti – cultura, musica, inclusione sociale, formazione e rigenerazione del patrimoni.

Gli interventi mirano a restituire centralità a luoghi storici, creare nuovi spazi di aggregazione e promuovere percorsi educativi e culturali capaci di rispondere ai bisogni emergenti del territorio, con particolare attenzione ai giovani e alle persone più fragili.

Di seguito i progetti selezionati:

  • CASA ZANI 1915 – Music is social change – Comune di Casalmaggiore
    Il progetto intende trasformare Casa Zani in un polo musicale aperto e accessibile alla comunità, con una scuola di musica, una sala concerti, un museo dedicato al Maestro Zani e una sala prove attrezzata. Contributo: 1.300.000 euro
  • C.A.S.A. Stalloni – Comune di Crema
    La proposta mira alla rigenerazione dell’ex complesso Stalloni di Crema, trasformandolo in un luogo di inclusione, benessere e socialità. Il progetto prevede la creazione di nuovi servizi e percorsi educativi dedicati a giovani con disabilità, ragazzi in dispersione scolastica e persone con demenze, insieme alla riqualificazione degli edifici storici e degli spazi verdi, che saranno resi accessibili e aperti alla cittadinanza. Contributo: 1.900.000 euro
  • BENE(F)ATTORI. Attori del bene comune – Fondazione Benefattori Soresinesi ONLUS
    Il progetto punta a costruire un ecosistema inclusivo nei piccoli comuni dell’AT2 cremonese, offrendo servizi educativi, formativi e culturali rivolti a bambini, giovani e famiglie. Cuore dell’iniziativa è la rigenerazione di Palazzo Zucchi Falcina, che diventerà un luogo aperto alla comunità con spazi rinnovati, un parco accessibile e numerosi servizi di supporto.
    Contributo: 1.500.000 euro
  • SS. Marcellino e Pietro in Cremona: il culto della musica al centro della città – Parrocchia dei SS. Giacomo e Agostino
    L’iniziativa prevede il restauro della chiesa barocca dei SS. Marcellino e Pietro e la sua trasformazione in un centro culturale dedicato alla musica e alle arti performative. L’intervento amplia il ruolo dell’edificio come auditorium, spazio espositivo e luogo di formazione, restituendolo pienamente alla comunità cittadina.
    Contributo: 2.200.000 euro
  • Palazzo Stanga Trecco – 600 anni di storia, 100 anni a servizio dell’agricoltura cremonese e delle nuove generazioni – Provincia di Cremona
    Il progetto mira alla riqualificazione di Palazzo Stanga Trecco, attraverso il restauro delle facciate, degli spazi interni e del giardino storico, per restituire alla città un bene pienamente fruibile. L’intervento potenzia inoltre i laboratori agrari dello storico Istituto Agrario, con la creazione di un laboratorio sensoriale e nuovi spazi didattici avanzati.
    Contributo: 1.100.000 euro

I progetti sul territorio di Pavia

Sono cinque i Progetti Emblematici selezionati per il territorio pavese, per un investimento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 milioni stanziati da Regione Lombardia. Le iniziative coinvolgono città e provincia e si caratterizzano per un forte impatto in termini di rigenerazione urbana, inclusione sociale, accesso alla cultura e sviluppo delle competenze.

I progetti finanziati mirano a rafforzare l’identità del territorio pavese attraverso la creazione di nuovi spazi culturali e comunitari, il recupero di edifici storici, il sostegno ai giovani e l’attivazione di reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità educanti.

Di seguito i progetti selezionati:

  • Luoghi di comunità armoniche. Concertazioni di umano e naturale – Almo Collegio Borromeo
    Il progetto è finalizzato alla creazione a Pavia di nuovi luoghi artistici e comunitari attraverso due installazioni site specific: la Rovina Metafisica di Edoardo Tresoldi e l’Oasi dell’Ascolto di Mimmo Paladino. L’iniziativa rafforzerà l’offerta culturale, avvicinando i giovani all’arte con attività diffuse nelle scuole e nei Giardini Malaspina e valorizzando il patrimonio naturale e storico.
    Contributo: 2.000.000 euro
  • Formazione Armonica – Comune di Stradella
    “Formazione Armonica” mira a valorizzare il patrimonio culturale della città e a rafforzare la coesione sociale attraverso la cultura e la formazione artistica. Il progetto prevede il recupero dell’ex Pretura per ospitare il Museo della Fisarmonica e la Scuola di Specializzazione dell’Accademia del Ridotto, creando un polo culturale innovativo.
    Contributo: 1.200.000 euro
  • GenerAZIONI – Comune di Voghera
    Il progetto ha l’obiettivo di trasformare spazi storici di Voghera, come l’ex Caserma di Cavalleria, in luoghi multifunzionali dedicati a formazione, cultura e innovazione. L’iniziativa offrirà ai giovani nuove opportunità educative, creative e professionali, con percorsi digitali e artistici e collegamenti con il mondo del lavoro.
    Contributo: 1.800.000 euro
  • Le Piazze dei Giovani – Ragazze e ragazzi al centro della comunità educante – Consorzio Sociale Pavese
    L’iniziativa punta ad aumentare le opportunità per i giovani del Distretto di Pavia attraverso la creazione di tre “Piazze dei Giovani”: due spazi fisici a Pavia e San Martino Siccomario e una piazza digitale. Le piazze saranno luoghi aperti di incontro, creatività e partecipazione, con laboratori, eventi, servizi di supporto e percorsi educativi condivisi, per contrastare le fragilità giovanili e promuovere il protagonismo dei ragazzi all’interno della comunità educante.
    Contributo: 2.000.000 euro
  • Intervento di restauro e risanamento conservativo del Duomo di Pavia – Fabbriceria della Chiesa Cattedrale Monumentale di S. Stefano Martire
    L’intervento prevede il ripristino e il rinnovo della pavimentazione dell’aula liturgica e la riqualificazione dell’ingresso nord del Duomo di Pavia, con l’obiettivo di rendere l’edificio pienamente accessibile e migliorare la sua fruizione, anche attraverso l’organizzazione di attività didattiche ed eventi.
    Contributo: 1.000.000 euro

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