22 Ottobre 2025

Viviamo in una società attraversata da profonde disuguaglianze. Condizioni economiche, sociali, culturali e territoriali continuano a influenzare le possibilità di ciascuno, determinando percorsi di vita spesso divergenti. Tuttavia, il Secondo Rapporto Disuguaglianze di Fondazione Cariplo, presentato alla Triennale Milano nell’ambito della 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano – Inequalities, dimostra che queste disparità, pur restando una ferita aperta, non rappresentano un destino ineluttabile. Quando il sistema – istituzioni, comunità, famiglie e cittadini – riesce a mettere in campo politiche, reti e servizi capaci di sostenere le persone, nascono veri e propri “ecosistemi di opportunità”: contesti in cui anche chi parte da condizioni svantaggiate può fiorire, trasformando le difficoltà in risorse e cosi contribuire alla crescita collettiva.

In un Paese che invecchia e in cui ogni talento diventa sempre più prezioso, la capacità di far emergere e accompagnare il potenziale umano di ciascuno non è solo una scelta etica, ma una necessità per il futuro comune.

Le leve della fioritura: mentor e comunità

Dopo aver indagato nel primo Rapporto il “lato oscuro” delle disuguaglianze, questa seconda edizione si concentra sul “lato luminoso”: le condizioni che rendono possibile la fioritura personale e collettiva, anche in situazioni di vulnerabilità.

L’indagine, condotta su un campione di 1.201 giovani tra i 18 e i 45 anni, evidenzia che nel processo di fioritura umana giocano un ruolo decisivo la condizione economica, quella familiare e il contesto territoriale. Ma accanto a questi elementi emergono due leve chiave: il mentor e la comunità.

Il primo rappresenta la scintilla che accende il potenziale individuale; la seconda è l’ossigeno che lo mantiene vivo. Dove esistono reti solide di fiducia e partecipazione, anche le fragilità economiche, educative o familiari possono trasformarsi consentendo la fioritura dei potenziali umani.

Rivedi la presentazione 

I dati: una società diseguale ma ricca di potenziale

I numeri raccontano un Paese attraversato da disparità, ma anche da energie e talenti. Solo il 54% degli intervistati ritiene che la propria condizione economica abbia inciso positivamente sul proprio percorso di fioritura, contro il 63% che indica la famiglia, il 60% la vita sociale e il 65% l’esperienza scolastica. La condizione economica resta la principale barriera (28%), seguita dalle difficoltà relazionali (21%).

Nel complesso, il 77% del campione ha incontrato almeno un ostacolo nel proprio percorso di vita – una quota che sale al 93% tra chi si sente insoddisfatto. Eppure, più di una persona su due (52%) ha migliorato la propria condizione economica rispetto al punto di partenza, percentuale che cresce tra chi vive in contesti socialmente integrati (64%) e cala tra chi è isolato (28%). Anche sul piano educativo, il 62% segnala progressi significativi, che arrivano al 77% tra i più soddisfatti.

Questi dati confermano che la rete di relazioni è una leva decisiva: chi è inserito in contesti di fiducia tende a migliorare in tutte le dimensioni del benessere.
Tra quanti hanno affrontato difficoltà, il 52% dichiara di aver ricevuto aiuto da una o più persone – soprattutto amici (36%) e insegnanti (11%).

Fiorire insieme: una responsabilità condivisa

Il Rapporto mette in luce che la fioritura del potenziale umano è spesso il risultato di un processo collettivo.
La relazione con gli altri, la rete, la comunità e la presenza di figure di fiducia hanno un potere generativo: rendono possibile trasformare le fragilità in risorse.

Quando il sistema nel suo complesso – istituzioni, scuola, terzo settore, imprese e cittadini – si assume la responsabilità di creare contesti favorevoli, le disuguaglianze smettono di essere una condanna e diventano terreno di rinascita.

Dobbiamo domandarci se di fronte all’aumento delle disuguaglianze vogliamo e possiamo fare qualcosa. Sulla volontà, da parte nostra non ci sono dubbi: gran parte delle attività di Fondazione Cariplo vanno nella direzione del contrasto a questo fenomeno. Non possiamo permettere differenze così ampie tra una parte di popolazione e un’altra. Possiamo fare qualcosa? Certo. Innanzitutto dobbiamo avere una base dati e studi come quelli che emergono dal Rapporto sulle disuguaglianze. Nella prima edizione del rapporto si metteva in evidenza come sia importante intervenire già nei primi anni di vita dei bambini e sulla loro formazione ed educazione; in questa nuova edizione del Rapporto, emerge ben chiaro che occorre una rete e persone che stanno vicino a chi è in difficoltà. Il contrasto alle disuguaglianze crescenti è dunque un processo collettivo. Per questo Fondazione Cariplo si propone sempre di più come una piattaforma di relazioni e servizi. Le risorse economiche sono importantissime, e per questo cerchiamo alleanze, con istituzioni ed aziende per realizzare i nostri obiettivi. Di fronte questi fenomeni cosi ampi e complessi, dobbiamo lavorare tutti insieme” dichiara Giovanni Azzone, Presidente Fondazione Cariplo.

Le disuguaglianze non sono un destino inevitabile: possono essere comprese e affrontate. Milano, con le sue contraddizioni e le sue energie, è il luogo dove ogni giorno proviamo a costruire fiducia e coesione, perché la fioritura del potenziale umano è una responsabilità collettiva. Ringrazio Fondazione Cariplo per aver creduto in questa ricerca e per continuare a offrirci strumenti preziosi per leggere la complessità e agire insieme” dichiara Elena Buscemi, Presidente Consiglio Comunale di Milano.

Siamo felici di aver accolto oggi in Triennale la presentazione del secondo Rapporto Disuguaglianze realizzato da Fondazione Cariplo, un appuntamento di grande rilievo che si inserisce nel public program della 24ª Esposizione Internazionale Inequalities. La collaborazione con Fondazione Cariplo è stata un nodo fondamentale nella rete di sinergie attivate da Inequalities, che, in particolare attraverso il progetto Triennale on Tour, ha permesso di portare la riflessione sulle diseguaglianze al di fuori del Palazzo dell’Arte, e di coinvolgere diverse comunità locali nei loro territori. La conferenza di oggi è una grande opportunità che ha permesso di arricchire di ulteriori prospettive e punti di vista l’approfondimento dei temi che sono al centro della nostra Esposizione Internazionale.” dichiara Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano.

photo Gianluca Di Ioia © Triennale Milano

 

 

 

09 Ottobre 2025

 È online il bando Progetti Emblematici 2026, rivolto alle province di Bergamo, Lodi, Mantova, Monza e Brianza e Sondrio.

    Il bando sostiene iniziative in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso attraverso la creazione di ecosistemi territoriali.
    Ogni territorio potrà beneficiare di un contributo fino a 5 milioni di euro.
    Il bando prevede due scadenze: 12 febbraio per l’invio della proposta e 29 ottobre per il progetto definitivo.

    Per chiarimenti o informazioni sul bando è possibile scrivere a: progettiemblematici@fondazionecariplo.it

06 Ottobre 2025

Dopo l’annuncio dello scorso giugno, prende forma il nuovo assetto societario di Quaestio Holding SA, società lussemburghese proprietaria del 100% di Quaestio Capital SGR SpA. L’operazione ha visto l’ingresso di nuove fondazioni azioniste e una significativa redistribuzione delle quote.

A seguito della cessione da parte di DeA Capital SpA e della Direzione Generale Opere don Bosco, la nuova composizione dell’azionariato sarà la seguente:

  • Fondazione Cariplo: 43,98%
  • Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì: 12,02%
  • Fondazione di Sardegna: 12%
  • Fondazione Cariparma: 12%
  • Cassa Italiana della Previdenza ed Assistenza Geometri: 10%
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano (Sparkasse): 10%

La riorganizzazione della base azionaria è volta ad una partnership di soggetti allineati in termini di esigenze e obiettivi strategici, che intende sviluppare servizi di gestione patrimoniale di eccellenza dedicati primariamente al mondo delle fondazioni di origine bancaria e delle casse previdenziali.

Oggi si è svolto, a Milano, il primo incontro ufficiale con la nuova compagine societaria. Il passaggio odierno ha formalizzato la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta pertanto così composto: Emanuele Carluccio (che ha assunto la carica di Presidente), Alessandro Potestà (Managing Director), Barbara Tavecchio, Gianluca Grea, Adriano Maestri, Renato Ferrari, Paolo Andrei, Eleonora Broccardo, Carlo Mannoni (questi ultimi tre in rappresentanza delle nuove Fondazioni socie).

Questa nuova governance riflette la volontà di rafforzare il ruolo di Quaestio come piattaforma di riferimento per la gestione patrimoniale delle fondazioni di origine bancaria e degli enti previdenziali, valorizzando competenze, esperienze e visioni condivise.

01 Ottobre 2025

Quali trasformazioni culturali e organizzative per attrarre e sostenere competenze nel nonprofit?

Fondazione Cariplo, in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore (FSVGDA) e Vita (mediapartner) offre un momento di riflessione a più voci, a partire dal quaderno di ricerca “Professionalità qualificate nei servizi di cura redatto dall'Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano dell'Amore. L’evento esplora, da prospettive culturali, formative e generazionali, scenari per attrarre e trattenere capitale umano qualificato nei servizi alla persona, con particolare attenzione al Terzo Settore e alle responsabilità condivise con gli altri attori del welfare.

Mercoledì 29 Ottobre 2025 ore 9.30

c/o MOSSO – via Angelo Mosso, 3 – Milano

PROGRAMMA
Introduzione
Marco Rasconi (Coordinatore Sottocommissione Servizi alla Persona, Fondazione Cariplo)

Presentazione del quaderno di ricerca
a cura di Paolo Canino (Evaluation Lab, FSVGDA)

Un valore (s)conosciuto: il lavoro di cura tra questioni culturali, economiche e di genere

Partecipano al dibattito Barbara Da Roit (Università Ca' Foscari Venezia), Stefano Granata (Confcooperative Federsolidarietà), Paolo Dell'Oca (Fondazione Arché) e Matilde Zanni (Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano).

Dal sapere al saper fare: coltivare competenze specialistiche e trasversali tra università e mondo del lavoro

Partecipano al dibattito Marco Bottaro (Consorzio Consolida), Elena Luciano (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Salvatore Semeraro (Consorzio SiR) e Ilaria Botta (Consorzio Sociale Il Filo da Tessere).

Utili in tempo utile: giovani, transizioni e protagonismo nelle organizzazioni

Partecipano al dibattito Francesca Gennai (Consorzio Nazionale CGM), Paolo Tartaglione (CNCA Lombardia), Rossana Aceti (Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto) e Simone Buzzella (Cooperativa Sociale Sineresi).

Conclusioni
Valeria Negrini (Vicepresidente Fondazione Cariplo)

Modera: Sara De Carli (Vita)

RIVEDI L'EVENTO QUI

29 Settembre 2025

Per la Giornata Europea delle Fondazioni 2025, promossa da Acri, con il titolo, “Germogliazioni. Giovani primavera di comunità”, Fondazione Cariplo lancia una campagna di comunicazione dedicata ai Giovani ricercatori, protagonisti del futuro della conoscenza e dell’innovazione. A raccontarli sono altri giovani: un gruppo di studenti fotografi dell’Istituto Europeo di Design (IED), chiamati a interpretare con le immagini la passione, l’impegno e la vita quotidiana di chi muove i primi passi nel mondo della ricerca. Un incontro generativo tra due categorie di giovani – fotografi e ricercatori – che diventa racconto condiviso di entusiasmo, originalità e visione.

A supporto dei giovani ricercatori

Da anni Fondazione Cariplo investe in questa direzione, supportando ricerche di punta in ambiti molto diversi (che spaziano dalle scienze della vita alle scienze sociali, passando per le scienze dure), con impatti significativi sulla evoluzione di carriera dei ricercatori stessi. Supportare i giovani ricercatori agli stadi inziali della loro carriera rappresenta un importante contributo allo sviluppo della conoscenza collettiva e alla crescita della società. È un’opportunità per i singoli ricercatori per crescere in un ambiente aperto all’innovazione e al progresso scientifico e sociale. Il progetto di visual storytelling realizzato attraverso le fotografie dello IED ha coinvolto 10 giovani ricercatori, vincitori di passate edizioni del bando “Giovani Ricercatori”, osservati e fotografati dagli sguardi differenti e non convenzionali di 11 fotografi dello IED. Il risultato degli scatti realizzati è alla base della campagna di sensibilizzazione, diffusa su canali digitali, social e spazi espositivi, comprese le università, per portare il messaggio direttamente tra i giovani e nella comunità scientifica.

Il sostegno ai giovani ricercatori è un’azione importante, su cui Fondazione Cariplo da anni ha fortemente investito, con un impegno complessivo di quasi 50 milioni di euro dal 2014, destinato al supporto di oltre 200 progetti, portati avanti negli anni da nuove generazioni di ricercatori, che si affacciano al mondo della ricerca.

Questa iniziativa si inserisce in una strategia ampia e articolata che Fondazione Cariplo dedica da sempre ai giovani, riconoscendoli come motore di cambiamento sociale, culturale ed economico. L’impegno si traduce non solo nel sostegno diretto a iniziative che ne favoriscono la crescita, ma anche nella costruzione di reti educative, di comunità inclusive e di opportunità concrete per valorizzarne i talenti.

L'impegno di Cariplo per le giovani generazioni

L’azione di Fondazione Cariplo rivolta ai giovani è ampia e articolata, con l’obiettivo di favorire il benessere, la partecipazione attiva, l’inserimento nel mondo del lavoro e la prevenzione di situazioni di fragilità. La Fondazione promuove programmi che integrano scuola, formazione, volontariato e inclusione sociale, creando percorsi capaci di rispondere ai bisogni emergenti e di guardare al futuro.

Nel complesso, le risorse che Fondazione Cariplo ha messo a disposizione a favore dei giovani negli ultimi anni sono state molto consistenti: 103 milioni di euro di budget complessivo. Sono stati coinvolti complessivamente 516.868 giovani, con azioni distribuite su più aree di intervento e con periodi di riferimento differenti (dal 2007 al 2024, con un particolare impegno crescente dal 2021 in poi).

All’interno di questa visione, un ruolo centrale è svolto dalla Sfida ZeroNeet, lanciata per affrontare il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione. Con questa sfida, Fondazione Cariplo costruisce reti educative e formative, valorizza talenti inespressi e restituisce prospettive a chi rischia di restare ai margini. Non si tratta solo di contrastare una fragilità sociale, ma di investire su nuove energie, creando opportunità di crescita e inclusione che trasformano i giovani da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento.

26 Settembre 2025

Nel 2018 Fondazione Cariplo e Regione Lombardia hanno pubblicato un bando congiunto per sostenere il trasferimento di conoscenza nel settore dei materiali avanzati. L’iniziativa ha previsto un investimento complessivo di 6 milioni di euro (3,5 da Fondazione Cariplo e 2,5 da Regione Lombardia), destinati a organismi di ricerca e imprese. Con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra ricerca e imprese, rafforzare la competitività del sistema produttivo lombardo e promuovere l’innovazione e la formazione di capitale umano qualificato, sono stati finanziati 10 progetti di ricerca che hanno coinvolto 19 imprese e 10 centri di ricerca in partenariato.

Il quaderno Materiali Avanzati

In collaborazione con Eva lab – Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, è online il quaderno “MATERALI AVANZATI – Risultati dei progetti finanziati dalla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Dall’analisi condotta emerge che lo strumento ha realizzato i suoi obiettivi: i progetti hanno accelerato il livello di maturità tecnologica delle soluzioni sviluppate, partendo da prove di concetto e raggiungendo, in qualche caso, alla messa in produzione della soluzione sviluppata. Inoltre, l’iniziativa ha stimolato efficacemente la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, favorendo un dialogo e relazioni di lungo termine, e ha promosso la formazione di figure professionali altamente qualificate.

22 Settembre 2025

Fondazione Cariplo sta lavorando su un nuovo programma che ha l’obiettivo di promuovere l’autonomia, l’inclusione e l’autodeterminazione delle persone con disabilità.
L’iniziativa mira a superare il modello assistenzialista, promuovendo ecosistemi inclusivi che sostengano la realizzazione del Progetto di Vita delle persone con disabilità e un welfare integrato e personalizzato.

Il programma intende rafforzare i territori, per realizzare percorsi di vita che rispecchino realmente i desideri e i bisogni delle persone.

Si intende da un lato intervenire direttamente nei contesti locali attraverso il sostegno di progettualità promosse dai singoli territori, e dall’altro sviluppare specifici assi verticali dedicati a tematiche di interesse strategico, ad esempio accesso alla cultura, tecnologie inclusive, modelli abitativi, strumenti finanziari.

A completamento di questo impianto, sarà attivata un’azione trasversale di comunicazione e sensibilizzazione, volta a promuovere una cultura dell’inclusione, rafforzare la consapevolezza collettiva e sostenere il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.

Nell’ambito del Programma, Fondazione Cariplo ha avviato un’attività di ascolto del territorio e ha da poco lanciato una call esplorativa rivolta agli Enti del Terzo Settore, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla definizione di uno strumento che risponda in modo concreto e coerente ai bisogni del territorio.

È possibile partecipare compilando il questionario fino al 6 ottobre alle ore 17.00 al link https://it.surveymonkey.com/r/FYHYVXF

17 Settembre 2025

Si è svolto questa mattina a Milano, nella sede di Fondazione Cariplo, un incontro tra la Commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell'Unione Europea e gli operatori che hanno a cuore questo tema. L’audizione fa parte della tre giorni di lavori avviata il 15 settembre, durante la quale la Commissione ha preso parte a svariati momenti di ascolto e confronto con stakeholder e amministrazioni locali e ha visitato esperienze significative sul territorio.
L’iniziativa si colloca all’interno di un’agenda più ampia e ambiziosa della Commissione, istituita il 18 dicembre 2024 dal Parlamento Europeo, con il mandato di elaborare proposte volte a garantire abitazioni dignitose, sostenibili e accessibili per tutti.
Tra i principali obiettivi della tappa milanese, quello di approfondire la situazione abitativa della città, segnata da una cronica carenza di alloggi a prezzi accessibili e dal costante aumento di affitti e valori immobiliari. L’elevata domanda, legata al ruolo di Milano come principale polo economico, ha reso infatti sempre più difficile l’accesso a soluzioni abitative adeguate per studenti e famiglie a basso reddito.
L’incontro, organizzato dalla Commissione e ospitato da Fondazione Cariplo, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema, che, a partire dall’analisi di dati e criticità oggettive, ha favorito un dialogo costruttivo e aperto. La sessione ha incluso momenti di ascolto delle attività già in corso e la presentazione di best practices, esempi virtuosi da seguire, sviluppare e consolidare.
Tra i circa cinquanta partecipanti, riuniti nella Sala Tiepolo di via Manin, figuravano i membri della Commissione HOUS, tra cui i parlamentari europei Irene Tinagli (Chair della Commissione), Nikolina Brnjac, Regina Doherty, Gabriele Bischoff e Georgiana Teodorescu, insieme a rappresentanti di organizzazioni impegnate nel settore abitativo e sociale. Tra queste: Fondazione Housing Sociale, Redo Sgr, Legacoop, Confcooperative, Assolombarda, Confindustria, Legambiente Lombardia, Social Forum dell’Abitare, Unione Inquilini Milano, Banco dell’Energia, SICET, ACLI, Federcasa, Housing Europe, SUNIA e UNIAT.

Operiamo in questo ambito da oltre 20 anni – ha commentato Sergio Urbani CEO di Fondazione Cariplo – e abbiamo accolto con grande interesse la proposta della Commissione HOUS del Parlamento Europeo di ospitare questo incontro: è fondamentale unire gli sforzi in questo ambito per dare risposte alle famiglie e l’ascolto e il confronto sono passaggi imprescindibili. Credo sia emerso chiaramente che tutti hanno a cuore il tema e siano disposti a lavorare insieme per portare un contributo concreto, mettendo a disposizione competenze e risorse, anche considerando l’intenzione del Governo di avviare un piano in questa direzione. Occasioni come queste sono molto utili per affrontare il problema, consapevoli delle iniziative già attive, e per dare forza a un impegno comune.”

La missione ha infatti visto la Commissione impegnata in numerosi confronti con stakeholder locali, associazioni e studenti, anche per analizzare le iniziative già avviate, come il Piano Straordinario per la Casa, lanciato dal Comune nell’ottobre 2024, con l’obiettivo sia di raccogliere spunti da prassi virtuose sia di comprendere meglio le criticità ancora irrisolte.

La delegazione della commissione casa che ho l’onore di presiedere ha scelto Milano perchè è una città che negli anni ha visto crescere la propria attrattività e quindi la pressione  dell’aumento turistico, del numero di studenti, della popolazione e degli investimenti – tutti fattori che hanno fatto salire i prezzi e reso più difficile l’accessibilità alla casa.
Allo stesso tempo vediamo a Milano una grande consapevolezza sia da parte delle autorità locali che da parte di tutte le parti sociali, associazioni , imprese, università, fondazioni, che stanno cercando di attivare progetti e collaborazioni per poter dare risposte.
Questo rende Milano un caso molto interessante di città che sta cercando di affrontare un problema comune a tutte le grandi metropoli e città europee. Durante la missione abbiamo avuto modo di incontrare tutti questi attori istituzionali e sociali e ciascuno di loro ci ha dato la possibilità di approfondire aspetti rilevanti e diversi del problema
” ha detto l’onorevole Irene Tinagli.

 

 

12 Settembre 2025

Ispirare i giovani e orientarli verso le opportunità offerte dalla green economy: è con questo obiettivo che Fondazione Cariplo 10 anni fa ha lanciato il progetto Green Jobs, un'iniziativa che ha proposto alle e agli studenti delle Scuole di secondarie di secondo grado due diversi percorsi di orientamento alle professioni verdi e di autoimprenditorialità green.

In un mercato del lavoro in continua evoluzione e orientato a promuovere modelli di economia circolare, le competenze trasversali legate alla sostenibilità assumono un ruolo sempre più centrale. Il progetto Green Jobs nasce proprio per rispondere a questa esigenza, stimolando l’acquisizione di soft skills e aiutando i giovani a scegliere il proprio futuro formativo e professionale nel campo della sostenibilità.

Il progetto, promosso da Fondazione Cariplo a partire dal 2015, ha coinvolto nel 2018 altre otto Fondazioni aderenti alla Commissione per lo Sviluppo sostenibile di ACRI, raggiungendo complessivamente 890 classi e 17.200 studenti per un investimento totale di oltre 3,7 milioni di euro. Green Jobs è stato realizzato grazie alla collaborazione con Green Jobs Hub, Junior Achievement Italia e InVento Lab.

Per restituire gli esiti del progetto, viene pubblicato il Quaderno n. 50 della Fondazione Cariplo “PROGETTO GREEN JOBS – Protocolli e risultati a confronto o redatto a cura di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. Il Quaderno analizza i due percorsi formativi proposti alle Scuole secondarie, documentandone i tratti caratterizzanti e l’evoluzione nel tempo. Offre, inoltre, una revisione della letteratura internazionale, evidenziando l’originalità e i risultati dell’approccio adottato in Green Jobs. Riporta, infine, la valutazione dell’efficacia del progetto nell’orientare gli studenti verso percorsi accademici “green”, evidenziando una relazione positiva tra l’aver partecipato al progetto e le scelte di percorsi accademici a carattere ambientale.

“In un’epoca in cui la transizione ecologia è diventata una priorità e occorre un cambiamento culturale e formativo abbiamo deciso di investire nelle nuove generazioni, offrendo loro strumenti concreti per comprendere e affrontare le sfide ambientali e diventare protagoniste di un futuro più sostenibile” – afferma Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo e Presidente di ACRI – “La green economy rappresenta una delle più grandi sfide e opportunità del nostro tempo e crediamo che investire nelle competenze dei giovani sia il modo migliore per affrontarla”.

Il Quaderno non è solo una testimonianza del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a realizzare e integrare nell’offerta didattica delle scuole percorsi formativi che affrontino il tema della sostenibilità declinandolo sulle criticità del territorio, combinando metodologie didattiche innovative e partecipate con approfondimenti scientifici.

Attraverso il supporto di percorsi formativi come quelli proposti dal progetto Green Jobs, le Fondazioni di origine bancaria investono nella promozione dell’educazione alla sostenibilità” – sostiene Pierluigi Stefanini, Presidente Commissione per lo Sviluppo sostenibile di ACRI – “riconoscendo l’importanza di formare le nuove generazioni su temi cruciali per il futuro del pianeta, ma anche favorendo l’ingaggio dei giovani nella costruzione di una società più sostenibile e responsabile”.

04 Settembre 2025

Un momento fragile, pieno di incertezze ma anche di slancio: è il tempo sospeso che separa la fine della scuola dall’inizio della vita adulta. Un tempo in cui ci si interroga sul futuro, si fanno i conti con le proprie paure e si prova a immaginare un progetto di vita. È questo il cuore di GENERAZIONE SOTTOVOCE, una coproduzione SkyTG24 e Fondazione Cariplo, con sei interviste realizzate nell’ambito di Azionamenti | Laboratorio di possibilità – l’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Cariplo Factory e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

A partire dal 9 settembre (e sempre disponibili on demand a questo LINK), in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, Sky TG24 propone ogni settimana il ritratto di un giovane appena diplomato: ragazze e ragazzi che, pur tra ostacoli personali, contesti difficili e percorsi accidentati, hanno scelto di non mollare. Con coraggio e determinazione, si stanno affacciando alla vita adulta provando a costruire il proprio futuro.

C’è chi sogna di lavorare nella moda, come Shweta, 19 anni, cresciuta a Cremona da genitori di origine indiana, oggi iscritta al corso di Management della Moda a Mantova mentre lavora in un bar per mantenersi. Oppure Dario, anche lui 19enne, che dopo un diploma come manutentore di veicoli ha lasciato Novara per ricominciare da capo a Milano, seguendo la sua vocazione per il design. Matilde, 18 anni, diplomata a Mantova, è in cerca della propria strada: vorrebbe trasferirsi a Roma dalla sorella per studiare Design alla Sapienza. Maela, 19 anni, ex promessa della ginnastica ritmica, inizierà Architettura al Politecnico di Milano, dopo aver completato il suo percorso scolastico a Borgomanero, in provincia di Novara. C’è poi Gaetano, 21 anni, che ha lasciato la meccanica per scoprire una nuova passione nella grafica: oggi studia al NABA e lavora come barista. Infine, Matteo, 19 anni, batterista dall’infanzia, diplomato al liceo musicale di Cremona e ammesso al Conservatorio di Bolzano, dove ha già iniziato a frequentare le lezioni.

Storie vere, delicate e a volte silenziose, che riflettono il senso più profondo del progetto Azionamenti | Laboratorio di possibilità: offrire nuove prospettive di crescita, realizzazione e partecipazione alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, contrastando la dispersione scolastica e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Attraverso il coinvolgimento di professionisti, esperti e realtà specializzate, Azionamenti porta nelle scuole idee, strumenti e stimoli per aiutare ogni ragazza e ogni ragazzo a trovare la propria strada. Dal suo avvio ha già coinvolto 22 scuole in 14 province lombarde, raggiungendo oltre 1900 studenti e studentesse con talk, workshop, laboratori e incontri ispirazionali. Azionamenti è un progetto realizzato nell’ambito ZeroNeet, il programma strategico promosso da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo, per affrontare il fenomeno dei Neet, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. GENERAZIONE SOTTOVOCE nasce come naturale estensione di questo percorso: uno spazio di racconto, ascolto e condivisione, che restituisce dignità e voce a chi, con fatica e determinazione, sta imparando a camminare con le proprie gambe.

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