09 Novembre 2015

Con Lezioni Non Riservate è in partenza il 18 novembre a Milano un percorso formativo legato al management e alla progettazione culturale. Docenti universitari ed esperti del settore insegneranno Project Management, Business Model, Crowdfunding, Storytelling, Fundraising, al costo di 150 € per workshop. Le lezioni, che hanno ricevuto il sostegno di Fondazione Cariplo e il patrocinio del Comune di Milano, sono organizzate da Non Riservato, un network di realtà milanesi che si occupa di progetti culturali e sociali nello spazio pubblico. Durante i corsi verranno approfonditi i fondamenti per la corretta impostazione, lo sviluppo e la riuscita economica di progetti culturali.

Si parte con i moduli di Project Management, di base e avanzato (18-20; 21-22 novembre), si prosegue con Business Model (29-30, 6 febbraio), Crowdfunding (17-19 febbraio), Storytelling (24-26 febbraio), Fundraising (12-13 marzo). Le lezioni si terranno nella sede di Non Riservato in Via Marsala 8, a Milano (MM2 Moscova).

Per informazioni: www.nonriservato.net

*Si ringrazia Non Riservato per l'immagine.

06 Novembre 2015

Fondazione Cariplo restituisce al pubblico lombardo alcune opere di enorme valore, parte della sua prestigiosa collezione d’arte. Fino al 21 febbraio alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala infatti è aperta una meravigliosa mostra dedicata a Francesco Hayez, pittore italiano vissuto nel diciannovesimo secolo, massimo esponente del romanticismo storico, particolarmente noto per l'opera Il bacio. In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la mostra, curata da Fernando Mazzocca e con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli, raccoglie circa 120 opere dell’artista. Fondazione Cariplo è presente alla mostra con due capolavori come La morte di Abradate, 1813  e  L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia (I due Foscari), 1838-1840, parte del patrimonio artistico di Cariplo.

i due foscari HayezNon solo. La Pinacoteca di Brera, approfittando del temporaneo trasferimento di dodici opere di Hayez appartenenti alle sue collezioni per l’importante retrospettiva dedicata all’autore, ha deciso di dedicare la parete della sala XXXVII rimasta vuota a colui che del veneziano fu una sorta di rivale: Giuseppe Molteni pittore, restauratore (a lui si deve uno storico intervento sul Matrimonio della Vergine di Raffaello), consigliere fidato per gli acquisti del direttore della National Gallery di Londra, Charles Eastlake, frequentatore dei salotti liberali di Milano. Bello, spiritoso, dotato di un talento meraviglioso per il ritratto, nel quale sapeva valorizzare al meglio chi gli si affidava. Insomma, nella frizzante Milano ottocentesca era colui che disputava ad Hayez la palma del pittore più apprezzato.

Fondazione Cariplo è presente anche in questo caso prestando alla Pinacoteca di Brera "La confessione", l’opera forse di maggiore intensità del Molteni.

Accanto ad essa, che raffigura nelle dimensioni monumentali della pittura di storia un episodio quotidiano descritto con finezza nei dettagli più minuti e toccanti, sono proposte due tele purtroppo abitualmente costrette nei depositi. La prima è il Ritratto di Giuditta Pasta in «Nina o sia la pazza per amore»,1829, omaggio a una cantante allora osannata in tutta Europa. Il dipinto, che raffigura Giuditta Pasta nella scena in cui raccoglie un mazzo di fiori attendendo invano il suo amore perduto, per la somiglianza dei tratti del volto, la finezza della resa sentimentale, la ricchezza pittorica è un saggio significativo delle capacità ritrattistiche di Molteni: “avrebbesi detto tu vivi con essa” scrisse dell’opera un critico contemporaneo.
La derelitta (La morte del bimbo) è invece del 1845 e può essere considerata uno dei vertici del percorso, inaugurato proprio da opere come La confessione, nel quale la pittura di genere si caricava di intensità emotiva senza scadere in patetismo a buon mercato, grazie anche a una esecuzione superba. Quella visibile presso la Pinacoteca di Brera è una sorta di sintetica antologia, circoscritta in una parete. Grazie alla collaborazione tra i due musei, concretizzatasi anche in uno scambio di opere, si offre perciò ai visitatori la possibilità di approfondire, in due sedi vicine, aspetti differenti di un medesimo momento culturale.

 

05 Novembre 2015

Dopo la pubblicazione dei bandi lo scorso 16 luglio, Progetto Ager 2015 fa segnare la presentazione di 71 progetti, di cui 27 per l’acquacoltura e 44 per l’olivicoltura, due settori produttivi fondamentali per l’agroalimentare italiano. I progetti presentati fanno capo alle più affermate Università ed enti di ricerca italiani e sono rappresentativi di tutto il territorio nazionale, prevedendo in taluni casi anche il partenariato con istituti stranieri. Inizia ora l’iter per la scelta dei progetti da finanziare, che si avvarrà di un gruppo di esperti di settore scelti in ambito internazionale. Verrà quindi stilata una graduatoria che permetterà di sostenere i progetti più meritevoli, ad esaurimento dei 4 milioni di euro che Ager ha messo a disposizione con questi primi due bandi.

Progetto Ager rappresenta dal 2008 una rete di Fondazioni di origine bancaria che promuovono, selezionano e sostengono progetti di ricerca innovativi in campo agroalimentare, finalizzati all’interesse collettivo. Per questa seconda edizione, accanto ai temi della sostenibilità ambientale e della valorizzazione delle produzioni italiane di eccellenza, Ager ha lavorato per aumentare la competitività delle imprese, centrando uno degli scopi delle Fondazioni: favorire lo sviluppo sociale ed economico dei territori di riferimento. Per questo, Ager ha coinvolto da subito il mondo produttivo nella definizione dei settori oggetto di intervento e successivamente ha promosso una serie di azioni mirate ad ottenere progetti condivisi ed utili alle imprese, puntando sul trasferimento tecnologico grazie alla massima conoscenza e diffusione dei risultati. Tutto ciò avrà ampie ricadute a livello nazionale, vista la distribuzione geografica della partnership di Ager, che per questa seconda edizione, inaugurata con l’uscita dei bandi relativi all’acquacoltura e all’olivicoltura, è composta da Fondazione Cariplo (capofila), dalle Fondazioni di Padova e Rovigo, Cuneo, Modena, Parma, Udine e Pordenone, Sardegna, Bolzano, Teramo e dalla Fondazione con il Sud.

I progetti che verranno selezionati permetteranno di sostenere un comparto della ricerca scientifica in difficoltà da diversi anni a causa della ben nota riduzione dei contributi pubblici, che determinano l’impossibilità di pianificare e programmare negli enti di ricerca un proficuo ricambio generazionale, causa della ormai nota “fuga di cervelli”. Un problema che Ager ha cercato di arginare attraverso il diretto coinvolgimento dei giovani nelle attività di ricerca e la creazione di percorsi di professionalizzazione per facilitarne l’inserimento lavorativo.

I progetti finanziati saranno resi noti nella primavera 2016. Ad inizio 2016 è prevista anche l’uscita di altri due bandi relativi a ricerche su Agricoltura di montagna e Prodotti caseari, che potranno contare su un budget complessivo di 2,5 milioni di euro.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.progettoager.it

03 Novembre 2015

La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, nella seduta del 3 novembre 2015, ha approvato il Documento programmatico che contiene budget e indicazioni per le attività sulle quali intende impegnarsi nel 2016. L'attività filantropica non subirà flessioni, anzi: oltre 152 milioni di euro verranno destinati al sostegno di progetti di enti non profit nel campo dell'arte e della cultura, per le attività nel settore ambientale, per il sociale e per la ricerca scientifica.

Questo il dettaglio:

  • 11,2 mln di euro per il sostegno a progetti in campo ambientale
  • 30 mln di euro per il sostegno a progetti per l’arte e la cultura
  • 45,4 mln di euro per il sostegno ai servizi alla persona e al volontariato
  • 22,6 mln di euro per il sostegno a progetti per la ricerca scientifica
  • 43 mln di euro ad altri settori e attività

'Proseguiamo nel solco della continuità, senza ridurre le risorse per l'attività filantropica – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariploanzi, abbiamo un margine di incremento, rispetto alla base di 150 milioni annui che ci siamo dati come obiettivo; ma siamo consapevoli che non solo la quantità delle risorse è importante, ma anche il modo con cui esse vengono destinate ai progetti'.

Ecco dunque un'importante novità: Fondazione Cariplo si impegna a realizzare quattro grandi programmi intersettoriali che attivino risorse e competenze trasversali della fondazione su iniziative mirate a generare innovazione ed avere forte impatto sociale. Per il 2016, le quattro iniziative avranno un budget complessivo di 7,5 milioni di euro; nei tre anni successivi, potranno invece contare su circa 10 milioni di euro ciascuna.

Di seguito i 4 nuovi programmi intersettoriali:

  1. Periferie sociali: una grande iniziativa che punta a migliorare la qualità della vita nelle periferie attraverso la riqualificazione urbanistico-architettonica-ambientale, il rafforzamento della coesione sociale in zone degradate, lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale e culturale, l'attenzione ai beni comuni e all’ambiente;
  2. Attiv·aree​:: riattivare le aree interne, in particolar modo quelle montane, caratterizzate da spopolamento e abbandono; azioni di potenziamento e innovazione delle filiere tipiche delle aree interne (agricoltura, allevamento, turismo) per facilitare la creazione di nuova occupazione, principalmente giovanile, passando per la ricostituzione delle identità culturali locali, la prevenzione del rischio idrogeologico, il miglioramento della qualità della vita;
  3. Cariplofactory: la creazione di un hub, a partire da un luogo fisico, che attraverso la rete di Fondazione Cariplo contribuisca a creare occupazione per i giovani; un incontro di saperi tra PMI e grandi aziende, imprese sociali, imprese culturali, scuole, università, enti di formazione, fablab, incubatori/acceleratori;
  4. Innovazione sociale, Capacity building del Terzo Settore e Impact investing: se efficacemente sostenuti, il Terzo Settore e i nuovi soggetti che si affacciano nel campo dell’imprenditoria sociale potrebbero promuovere un processo di ammodernamento e innovazione. La finanza sociale/ impact investing potrebbe supportare un ecosistema di imprenditoria sociale fortemente orientata all’innovazione applicata ai campi di welfare, cultura e ambiente.

'Oltre alla tradizionale attività filantropica  – ha spiegato Sergio Urbani, Segretario Generale della fondazioneattiveremo quattro grandi programmi che esprimono in maniera forte l’identità che Fondazione Cariplo si è costruita fino ad oggi, con l'obiettivo di concentrare risorse economiche e competenze della nostra struttura operativa per realizzare importanti iniziative pluriennali che faranno innovazione, sperimentazione e che – vogliamo – producano impatto'.

Una logica nuova che, ai mille progetti finanziati ogni anno e realizzati dalle organizzazioni non profit sostenute da Fondazione Cariplo, aggiunge un elemento di sfida: aprire nuove frontiere e immaginare nuovi modelli 'per soluzioni a problemi che sono sotto gli occhi di tutti, ma sui quali occorre concentrarsi con uno sforzo speciale e straordinario'.

'In passato abbiamo già dato vita a programmi di questo tipoha ricordato Guzzetticon l'housing sociale, i distretti culturali, per i progetti a sostegno del welfare di comunità, ad esempio, per il quale nel 2016 metteremo a disposizione altri 10 milioni di euro, ma mai avevamo affrontato le questioni creando task force che coinvolgessero più aree sullo stesso tema. Un nuovo approccio multidisciplinare che sono sicuro darà ottimi risultati'. Focus speciali restano i giovani e l'occupazione: “Già ora, ogni anno, migliaia di giovani trovano un’opportunità di lavoro insieme ai progetti di Fondazione Cariplo, in collaborazione con aziende, istituzioni e organizzazioni non profit. La filantropia dimostra di essere un fatto concreto – conclude Guzzetti. Vogliamo continuare su questa strada”.

La filantropia realizzata da Fondazione Cariplo, infatti, coi suoi progetti ha già dimostrato di saper generare anche migliaia di opportunità di lavoro per i giovani. Qualche esempio: lo Sportello Green Jobs che si occupa di orientamento, formazione all’autoimprenditorialità green e alternanza scuola/lavoro di giovani studenti: l’obiettivo è creare 150 tirocini extracurriculari. Il nuovo progetto NEETwork per contribuire all’attivazione di giovani, dai 18 ai 24 anni con scarsa scolarizzazione, sta attivando 1000 tirocini retribuiti. Startup Revolutionary Road che, in collaborazione con Microsoft e Fondazione Filarete, ha raggiunto finora oltre 60.000 giovani con attività di training e formato più di 8000 ragazzi durante le Startup School, ha fatto nascere più di 300 startup e creato oltre 3500 occasioni di lavoro. I 6 distretti culturali realizzati in Lombardia hanno coinvolto 3000 imprese e professionisti.

 

 

03 Novembre 2015

Studiare fuori sede a Milano ti costa un occhio? Da oggi la soluzione è Campus Monneret, una nuova residenza universitaria nella zona di Città Studi (Lambrate), risultato della ristrutturazione di un pensionato per studenti e lavoratori storicamente di proprietà di Fondazione Cariplo.

L’edificio offre 137 appartamenti con diverse combinazioni di camere e 268 posti letto a partire da 320 euro + IVA al mese, utenze incluse, pensati per studenti, docenti e lavoratori che cercano una sistemazione temporanea per brevi o lunghi periodi in città. La struttura prevede infatti diverse modalità di pernottamento, che vanno dall’ospitalità per pochi giorni, al soggiorno per un massimo di undici mesi. Oltre agli alloggi, gli ospiti potranno usufruire di diversi spazi comuni, come la sala studio, la sala relax/pranzo, la palestra, la cucina, l’ampio ingresso e la postazione per navigare in internet. Punto di eccellenza dell’iniziativa è la qualità della ristrutturazione, dal punto di vista costruttivo, delle finiture, degli arredi e della distribuzione degli spazi.

Il progetto è stato promosso da Fondazione Housing Sociale, in collaborazione e in convenzione con il Comune di Milano e in partnership con InvestiRE SGR SpA, società di gestione del Fondo Immobiliare di Lombardia-Comparto Uno, che ne acquisirà la proprietà. Il Campus entrerà così a pieno titolo tra gli investimenti del Sistema Integrato dei Fondi di housing sociale, il cui investitore di riferimento è il Fondo Investimenti per l'Abitare (FIA) gestito da CDP Investimenti SGR SpA. L'iniziativa, inoltre, è in linea con le disposizioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Regione Lombardia, che hanno consentito di candidarla ai cofinanziamenti ai sensi della L. 338/2000. Della gestione dello studentato si occuperà In-Domus s.r.l., società a forte matrice etica costituita nel 2014 da Fondazione Housing Sociale.

Campus Monneret si trova in posizione strategica rispetto al polo universitario di Città Studi, ed è ben servito dai mezzi pubblici perché dista pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e della metropolitana di Lambrate.

www.in-domus.it/residenza/campus-monneret

29 Ottobre 2015

THOUGHT FOR FOOD è l'accordo che mette a disposizione 3 milioni di euro per finanziare nuova ricerca sulla sostenibilità dei nostri sistemi alimentari e assicurare l'accesso a cibo sano e sicuro per tutti, nel rispetto dell'ambiente. La nuova iniziativa, lanciata da Fondazione Cariplo, Agropolis Fondation e Fondation Daniel et Nina Carasso proprio a conclusione del semestre di Expo 2015, supporterà progetti di ricerca nell’ambito di tre linee di azione: la sostenibilità dei sistemi alimentari urbani, la promozione della diversità nei sistemi di produzione agricola, l'innovazione nei processi agroalimentari.

L'annuncio è stato dato durante il Mid-term meeting di CERES, il progetto lanciato nel 2013 da Fondazione Cariplo e Fondation Agropolis,che ha messo a disposizione 2 milioni di euro per finanziare quattro progetti di ricerca sui cereali.  Queste ricerche rappresentano un fondamentale contributo che permetterà, in futuro, di avere varietà di mais più resistenti in un contesto climatico dove l'acqua è sempre più scarsa, impiegare combinazioni di microrganismi benefici come fertilizzanti e protettori biologici per produrre grano senza ricorrere a imput esterni, nel rispetto dell'ambiente; di ottenere miglio perlato più nutriente e resiste agli stress e utilizzare la stessa coltura per produrre contemporaneamente bioenergia e cibo, grazie a nuove varietà di sorgo.

Ma vediamo le ricerche dell’iniziativa CERES più nel dettaglio:

  1. BIOSORG è l’acronimo del progetto presentato da Laura Rossini della Fondazione Parco Tecnologico Padano e da Delphine Luquet del Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement – CIRAD insieme ai collaboratori dell’Ecole des Mines d’Alès e dell’Institute d’Economie du Mali: i ricercatori stanno impiegando i 522 mila euro del finanziamento CERES per sviluppare una strategia integrata e ottimizzare la filiera di produzione di bioenergia da sorgo nelle aree mediterranee e semiaride dell’Africa occidentale, laddove il sorgo rappresenta una coltura di importanza socio-economica. Questa coltura viene peraltro sempre più utilizzata anche in Europa.
  2. Lucio Conti dell’Università degli Studi di Milano e Claude Welcker dell’Institute Nationale de la Recherche Agronomique – INRA hanno presentato il progetto FLORIMAIZE. La ricerca, cui Fondazione Cariplo e Agropolis Fondation hanno destinato 423 mila euro, coinvolge anche i ricercatori dell’Istituto keniota Kenya Agricoltural Research Institute – KARI. I ricercatori stanno lavorando per ottenere nuove varietà di mais più resistenti allo stress idrico attraverso lo studio di un gene chiamato florigen che sembra favorire la crescita della pianta in condizioni idriche sub-ottimali.
  3. MIC CERES è l’acronimo del progetto presentato da Velntina Fiorilli dell’Università degli Studi di Torino e Lionel Moulin dell’Institut de Recherche pour le Développement – IRD, in collaborazione con l’Università dell'Insubria, il Consiglio Ricerche in Agricoltura – GPG di Piacenza, l’Université Claude Bernard di Lione, l’istituto di ricerca camerunense IRAD e il Centre de recherche IRD/ISRA/UCAD in Senegal. I ricercatori stanno utilizzando il finanziamento CERES di 492 mila euro per migliorare la produzione di grano, attraverso la simbiosi con le comunità microbiche della rizosfera, riducendo in tal modo il ricorso a input esterni. Una combinazione ad hoc di microrganismi benefici possono infatti essere utilizzati in qualità di fertilizzanti e protettori biologici da stress di natura biotica o abiotica.
  4. Francesca Sparvoli dell’Istituto di Biologia e Biotecnologie Agrarie del CNR e Laurent Laplace dell’Institut de Recherche pour le Développement – IRD sono i referenti del progetto NEWPEARL, acronimo di una ricerca sul miglio perlato da 563 mila euro. Il lavoro viene svolto con i collaboratori dell’Università degli Studi di Pavia, del Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement – CIRAD, del CNRS, dell’ICRISAT Sahelian Center in Niger, del Centro di ricerca ISRA (LAPSE) di Dakar e Thiès in Senegal. Il miglio perlato rappresenta una coltura diffusa in molte zone aride del pianeta e ancora poco considerata sia a livello di ricerca che di industria e politica agraria. I ricercatori stanno studiando in un’ampia collezione di linee di miglio perlato le caratteristiche nutrizionali del seme.
28 Ottobre 2015

La resilienza dei territori è un obiettivo prioritario per Fondazione Cariplo. Dal 2014 è infatti attivo il bando “Comunità resilienti” specificamente dedicato all’argomento e sono stati realizzati diversi momenti formativi, come ad esempio la lecture di Rob Hopkins, fondatore del movimento delle Transition Town, tenutasi a Milano nel marzo 2014, e altri seminari operativi.

Proseguendo l’impegno per promuovere l’attivazione di pratiche di resilienza nelle comunità, la Fondazione sostiene dal gennaio 2015 l’Osservatorio sulle pratiche di resilienza, realizzato su iniziativa del DAStU (Dipartimento Architettura e Studi Urbani) del Politecnico di Milano, in partenariato con il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) del Politecnico di Torino, il CURSA (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente) e REsilienceLAB.

L’Osservatorio rappresenta la prima esperienza nazionale dedicata sia all’analisi del concetto di resilienza sotto il profilo scientifico e culturale che alla sua concreta attuazione. Saranno infatti raccolte le più significative iniziative e pratiche nazionali che promuovono la resilienza dei territori. Nell’ambito di questo progetto è nato il FORUM Pratiche di Resilienza 2016 a cui è possibile aderire, segnalando la pratica di resilienza promossa, entro il 30 novembre prossimo (NUOVA DEADLINE!). E’ inoltre previsto per il 29 gennaio 2016 un evento pubblico di presentazione del Forum e delle pratiche di resilienza censite.

Per info: www.resiliencelab.eu/pages/osservatorio.html o rivolgersi a osservatorio-resilienza@polimi.it

26 Ottobre 2015

Save the date! Il 19 e 20 novembre non perdetevi Vive solo chi si muove, una due giorni di eventi legati al Progetto TIB (Trans Insubria Bionet) nato per tutelare il corridoio ecologico tra la Valle del Ticino, il Lago Maggiore e il massiccio del Campo dei Fiori. Ogni giorno, animali e vegetali appartenenti a centinaia di specie selvatiche si muovono per vivere, cercare cibo, acqua e ambienti migliori per riprodursi. La loro sopravvivenza è legata anzitutto alla possibilità di spostarsi, dove, come e quando serve. Mantenere una rete di connessioni tra le aree naturali è dunque essenziale per arrestare la perdita di biodiversità. Ma è necessario agire in fretta e farlo sapere alla gente. Connessione ecologica e comunicazione ambientale sono le due grandi sfide per conservare la biodiversità.

Ecco gli appuntamenti in programma:

Giovedì 19 novembre ore 18.30
Vive solo chi si muove! – Documentario e apericena
Filmstudio 90 & Twiggy Cafè – Via De Cristoforis 5, Varese

Venerdì 20 novembre ore 9.00
I risultati del progetto LifeTib
Sala Convegni, Villa Recalcati – piazza Libertà 1, Varese

Venerdì 20 novembre ore 16.00
Biodiversi-ché? Comunicare l’ambiente nell’era dell’iper-informazione
Salone Estense, Comune di Varese – Via Sacco 5, Varese

Iscriviti su www.lifetib.it – Partecipazione gratuita

Il progetto TIB, che si chiuderà nel dicembre 2015, vede come capofila la Provincia di Varese, affiancata da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia LIPU–Birdlife Italia. Partecipano anche i due Parchi e i trentacinque Comuni varesini il cui territorio è interessato dai due corridoi ecologici.

26 Ottobre 2015

E' on line ubiGreen, la nuova banca dati sviluppata da Fondazione Cariplo, in collaborazione con RedTurtle Technology S.r.l. e Gis&Web S.r.l, che raccoglie i progetti naturalistici finanziati nell’ambito dei bandi Acque, Biodiversità e Connessione ecologica dal 2004 ad oggi. L’obiettivo è mappare e rendere sempre più fruibile il patrimonio di dati generato dalla realizzazione dei progetti, in un’ottica di comunicazione trasparente e libero accesso alle informazioni. Oltre a valorizzare gli interventi realizzati sul territorio dai vari enti, ubiGreen vuole favorire lo sviluppo di nuove sinergie e partnership per promuovere future progettazioni. Negli ultimi 11 anni, Fondazione Cariplo ha investito 45 milioni di euro a sostegno di 280 progetti, per un totale di 245.047 m2 di aree boscate, 209.079 m2 di sponde riqualificate, 93 specie sottoposte a tutela e 149 enti coinvolti.

http://ubigreen.fondazionecariplo.it

23 Ottobre 2015

Attrattività, potenziamento dei laboratori/centri di ricerca, azioni di diffusione. Sono queste le tre linee d'azione lungo le quali si svilupperà la collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo nei prossimi due anni e mezzo. Il 22 ottobre l'Assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione, Mario Melazzini, ha infatti firmato con il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, un Accordo di collaborazione che rinnova l'intesa già sottoscritte nel 2012. I nuovi progetti saranno finanziati con 7 milioni di euro (4 da Regione Lombardia e 3 da Fondazione Cariplo).

INTESE ISTITUZIONALI > "Il rinnovo dell'intesa con Fondazione Cariplo – spiega Melazzini – fa parte di un mosaico di iniziative legate alla ricerca che ha visto, nelle scorse settimane, la firma degli accordi istituzionali con il Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), il Consorzio interuniversitario nazionale per la Scienza e Tecnologia dei materiali (Instm), il Consorzio Interuniversitario Cineca e l'Agenzia Spaziale Italiana). Tutto questo ci permetterà di realizzare nuove progettualità, iniziative di valorizzazione del capitale umano e di trasferimento dei risultati della ricerca".

Abbiamo il dovere di sostenere la ricerca e i giovani ricercatori – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo –  Sono sicuro che i giovani ci salveranno, con la loro innovazione, non solo dai problemi che il mondo genera, ma anche da quelli che noi tutti abbiamo lasciato sulle loro spalle. Questa visione ha permesso alla Fondazione di stipulare contratti di lavoro con 3.158 giovani scienziati, impegnati negli oltre 1.000 progetti di ricerca finanziati dal 2003 ad oggi”.

RICERCA E INNOVAZIONE PRIORITÀ > "La ricerca e l'innovazione – prosegue Melazzini – sono punti prioritari e strategici per Regione Lombardia, che ha messo in campo strumenti per raggiungere l'obiettivo di raddoppiare entro il 2018 gli investimenti in questi settori oggi pari all'1,6 per cento del Pil. Per garantire risposte e risultati concreti è fondamentale una filiera che unisca centri di ricerca, università e imprese. Solo così le idee possono tradursi in trasferimento tecnologico e produzione".

IL NUOVO ACCORDO > Le attività del nuovo Accordo saranno dunque centrate su tre linee di intervento: Attrattività (sostegno a programmi di valorizzazione del capitale umano e alla mobilità dei ricercatori con promozione alla realizzazione di progetti di ricerca ad alto valore innovativo anche internazionali); Potenziamento dei laboratori/centri di ricerca (rafforzamento delle strutture lombarde dedicate alla ricerca); Azioni di diffusione (azioni di promozione della cultura scientifica e tecnologica e l'orientamento all'alta formazione).

LA PRECEDENTE INTESA > Con l'intesa sottoscritta nel 2012 sono stati realizzati: 17 progetti integrati con 83 soggetti beneficiari coinvolti (per complessivi 22,27 milioni di investimenti e un contributo assegnato pari a 11,8 milioni); 32 progetti "per l'incremento dell'attrattività del sistema della ricerca lombardo e della competitività dei giovani ricercatori su strumenti dell'European Research Council – ERC", con un investimento complessivo di oltre 5 milioni; azioni di promozione della cultura scientifica e alta formazione per 1 milione.

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