28 Gennaio 2026

È disponibile la nuova “Guida alla presentazione dei progetti su bandi” aggiornata a gennaio 2026. L’edizione di quest’anno introduce alcune novità relative agli allegati generati in Area Riservata.

In particolare:

  • per la lettera accompagnatoria, il sistema selezionerà automaticamente il format previsto dal bando e produrrà un documento precompilato, utilizzando i dati inseriti dall’ente;
  • per l’accordo di partenariato, non sarà più possibile scegliere tra il modello “a firma congiunta” e “a firma disgiunta”: sarà disponibile solo il format a firma disgiunta, generato direttamente dal sistema. 

Sono inoltre presenti aggiornamenti relativi alla comunicazione dei progetti sostenuti: le indicazioni e i materiali per l’utilizzo del logo della Fondazione saranno ora accessibili direttamente in Area Riservata.

28 Gennaio 2026

Lunedì 9 febbraio alle ore 10 si terrà in diretta streaming dal sito di Fondazione Cariplo la presentazione del piano di attività 2026 di Fondazione Cariplo. L’evento, Credere ancora nel futuro, prevede gli interventi di Giovanni Azzone, Presidente, Sergio Urbani, Direttore Generale e CEO, Davide Invernizzi, Chief Philanthropic Officer e dei Direttori e delle Direttrici delle Aree Filantropiche che illustreranno la fitta programmazione che verrà sviluppata con bandi e progetti durante l’anno.

La Fondazione, come illustrato nel piano strategico 2026, ha deciso di mantenere alto livello di impegno, consapevole delle sfide che il territorio sta affrontando. 

SEGUI LA DIRETTA STREAMING QUI: https://bit.ly/CREDERE_ANCORA_NEL_FUTURO

27 Gennaio 2026

È online “Nature Calling – Scuola e biodiversità: un capitale naturale da custodire”, il nuovo bando dell’Area Ambiente dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di I grado nell’ambito della Linea di mandato 2: Ridurre le disuguaglianze intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità, in chiave intergenerazionale, promuovendo l’accesso equo a contesti e risorse ambientali sani per tutte le generazioni.

L’obiettivo è diffondere e radicare una cultura di tutela della biodiversità a vantaggio delle generazioni presenti e future, promuovendo percorsi educativi interdisciplinari, attività esperienziali in natura e azioni di cura degli spazi verdi e aree naturali.

Per illustrare la strategia dell’Area Ambiente nell’ambito della nuova iniziativa Nature calling prevista dal DPPA 2026, le linee guida del nuovo bando e rispondere a domande, è stata fatta l’11 febbraio una presentazione online.

Il bando, che scadrà il 18 marzo 2026 è rivolto alle organizzazioni private non profit con esperienza in campo ambientale. 

Il testo del bando e gli allegati quadro logico e lettera di adesione dell’istituto scolastico sono scaricabili dal sito della Fondazione alla pagina bandi.  

Per info: naturecalling@fondazionecariplo.it 

23 Gennaio 2026

Si terrà il 9 Febbraio alle ore 11.30 presso l’Auditorium, Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano l’evento di lancio di “Destinazione Autonomia” programma strategico che punta ad accelerare la transizione verso una società in cui ogni persona con disabilità sia messa nelle condizioni di poter scegliere liberamente il proprio percorso di vita, contribuire al bene comune e sentirsi rappresentata, accolta e protagonista. 

Grazie al contributo di figure di rilievo del panorama istituzionale, culturale e sociale, l’incontro sarà occasione per stimolare un confronto aperto sui percorsi di autonomia e di piena partecipazione delle persone con disabilità. 

All’evento interverranno:

  • Giovanni Azzone, Presidente Fondazione Cariplo
  • Claudia Sorlini, Vice Presidente Fondazione Cariplo
  • Elena Lucchini, Assessore Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità Regione Lombardia
  • Bebe Vio, Atleta paralimpica
  • Marco Bollani, Direttore Cooperativa Sociale “Come Noi”
  • Claudia DiIoia, Responsabile Sfida Destinazione Autonomia
  • Francesco Maria Foti, Direttore Generale Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità – Regione Lombardia
  • Andrea Rebaglio, Direttore Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato
  • Simona Torre, Direttore Generale Fondazione Accenture

Modera: Valeria Ciardiello, giornalista.

Per registrarsi all’evento: https://presentazione-destinazione-autonomia.eventbrite.it

07 Gennaio 2026

I progetti sul territorio di Lecco

Quattro progetti, otto milioni di euro. Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, insieme alla Fondazione comunitaria del Lecchese, hanno selezionato i Progetti Emblematici, interventi di alto valore per le comunità locali.

I progetti finanziati contribuiranno a valorizzare le potenzialità del territorio, promuovendo sviluppo e benessere attraverso una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali: le progettualità coinvolgono, infatti, una rete diversificata di enti.

I progetti sul territorio di Lecco:

  • VSC – Villa Sacro Cuore: Spazi di Vita. La rinascita di un bene storico come volano per la riqualificazione del borgo storico – Comune di Civate
    Il progetto punta a trasformare Villa Sacro Cuore, oggi inutilizzata, in una “Porta del Territorio” per la valorizzazione culturale, turistica e sociale di Civate. L’iniziativa prevede il recupero dell’immobile e la creazione di spazi multifunzionali per eventi, ospitalità e servizi alla comunità, con particolare attenzione all’invecchiamento attivo e alla coesione sociale. Il percorso si articola su tre assi: attrazione turistica, attivazione della comunità e sviluppo di un modello gestionale innovativo e sostenibile. L’obiettivo è fare di Villa Sacro Cuore un esempio di rigenerazione territoriale integrata, capace di coniugare cultura, welfare e sviluppo economico.
    Contributo: 1.500.000 euro
     
  • Lu.C.I.A. Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento – Comune di Lecco
    La proposta “Lu.C.I.A.” mira a valorizzare il patrimonio manzoniano come leva di sviluppo culturale, educativo e turistico, creando un ecosistema integrato che connetta luoghi, operatori e comunità. L’iniziativa punta a innovare linguaggi e modalità di fruizione attraverso il protagonismo giovanile, le arti performative contemporanee e le tecnologie digitali. Sono previsti interventi su Villa Manzoni e itinerari manzoniani, la creazione di un biglietto unico e una rassegna di eventi culturali e artistici. Obiettivo: trasformare il romanzo in esperienza viva e inclusiva, capace di generare attrattività e partecipazione.
    Contributo: 1.800.000 euro
     
  • Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società: istituzioni, scuole e imprese insieme per generare valore condiviso – Provincia di Lecco
    Il progetto nasce per creare opportunità di lavoro e crescita per i giovani della Brianza lecchese, riducendo la dispersione scolastica e il disallineamento tra i percorsi educativi e le competenze richieste dalle imprese. Prevede la realizzazione di laboratori per il nuovo indirizzo tecnico in meccanica, meccatronica ed energia presso l’IIS “Francesco Viganò” e l’attivazione di percorsi formativi innovativi e informali. L’iniziativa punta a costruire un hub di istruzione permanente in sinergia con aziende ed enti del territorio, favorendo competenze qualificate e inserimento consapevole nel mondo del lavoro.
    Contributo: 1.800.000 euro
     
  • INSIEME – INnovazione per la Salute e l’Inclusione socialE in MovimEnto – UniverLecco
    L’iniziativa mira a promuovere stili di vita attivi e inclusivi nel comune di Lecco, contrastando la sedentarietà e favorendo il benessere psicofisico. Il progetto prevede la creazione di un ecosistema sportivo accessibile a tutte le fasce d’età e condizioni sociali, con particolare attenzione a bambini, adolescenti e persone fragili. Attraverso spazi dedicati, tecnologie innovative e il coinvolgimento di scuole, caregiver e comunità, si punta a valorizzare risorse esistenti e incentivare la partecipazione. L’approccio trasversale intende abbattere barriere fisiche, economiche e sociali, sperimentando strategie per l’inclusione e la sostenibilità nel tempo.
    Contributo: 2.900.000 euro

I progetti sul territorio di Novara

Cinque progetti per cinque milioni di euro da Fondazione Cariplo, insieme alla Fondazione Comunità Novarese per i Progetti Emblematici, in grado di portare un reale e concreto cambiamento al benessere delle persone.

Di seguito i progetti selezionati:

  • Nuvolando: modello di inclusione e sviluppo per i bambini con disabilità neuro-psicomotorie – ASSOCIAZIONE VO.CE VOLONTARI CERANESI ODV
    Il progetto prevede l’ampliamento di un Centro Riabilitativo Multifunzionale per l’Infanzia a Cerano, dedicato a bambini con disabilità neuro-psicomotorie del territorio del Basso Novarese e potenzialmente del Basso Pavese. La nuova struttura offrirà percorsi integrati di fisioterapia, logopedia, neuro-psicomotricità e supporto psico-educativo in regime ambulatoriale e attività di accompagnamento a familiari e caregiver, al fine di garantire iter terapeutici personalizzati. Sono previsti laboratori inclusivi, attività formative nelle scuole e uno sportello di consulenza per il sostegno psicologico. L’obiettivo è garantire la presa in carico tempestiva e multidimensionale, riducendo frammentazione delle cure e tempi di attesa, rafforzando la rete territoriale di assistenza.
    Contributo: 1.000.000 euro
     
  • RE-UP. REti-Urbane-Primarie. Trasformare Spazi, Rigenerare Comunità tra Cittadella e Villaggio Dalmazia – Comune di Novara
    Il progetto RE-UP punta a rigenerare i quartieri Cittadella e Villaggio Dalmazia di Novara attraverso interventi di rigenerazione e percorsi di inclusione sociale. Prevede la trasformazione di due aree verdi in due nuovi parchi e dell’oratorio della chiesa Sacra Famiglia in Centro di Aggregazione Giovanile e Spazio Famiglie: le attività includono laboratori educativi, supporto allo studio, iniziative di cittadinanza digitale e percorsi di partecipazione comunitaria. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita e rafforzare i legami sociali con un approccio improntato al welfare generativo, coinvolgendo attivamente cittadini e associazioni.
    Contributo: 1.000.000 euro
     
  • La Memoria dell’Innovazione: un sistema culturale integrato per San Maurizio d’Opaglio – Comune di San Maurizio d’Opaglio
    Il progetto punta a creare un sistema culturale integrato a San Maurizio d’Opaglio, valorizzando patrimonio storico, industriale e paesaggistico. Prevede la riqualificazione del Museo del Rubinetto, del Teatro degli Scalpellini, dell’ex-Oratorio e la creazione del Museo Religioso Castelli Cusiani, oltre alla trasformazione di un’area in Agorà panoramica connessa ai sentieri storici. Accanto agli interventi strutturali, sono previste attività culturali, eventi e percorsi di animazione territoriale per favorire il dialogo intergenerazionale e il turismo sostenibile. L’obiettivo è rafforzare l’identità locale, la partecipazione comunitaria e lo sviluppo economico attraverso la cultura come motore di innovazione.
    Contributo: 1.000.000 euro
     
  • LUOGHI COMUNI – Percorsi comunitari di innovazione sociale – Istituto Salesiano San Lorenzo Novara
    Il progetto mira a creare un ecosistema educativo integrato nei comuni di Novara e Borgomanero per ridurre le disuguaglianze e promuovere il benessere di bambini, adolescenti e giovani. Prevede azioni per l’apprendimento inclusivo, percorsi di autonomia abitativa e protagonismo, sostegno alla genitorialità e formazione degli adulti, oltre alla costituzione di comunità educanti. Sono previsti interventi strutturali per spazi dedicati all’accoglienza e alla socializzazione, insieme a laboratori, sportelli di ascolto e attività di mentoring. L’obiettivo è consolidare reti stabili tra scuole, enti pubblici e Terzo Settore, superando approcci frammentari e favorendo la crescita integrale delle nuove generazioni.
    Contributo: 1.000.000 euro
     
  • Stranger Teens – Impresa Sociale Vedogiovane
    Il progetto mira a creare e potenziare una rete di spazi giovanili nell’Alto Novarese per favorire l’aggregazione, il benessere e la partecipazione attiva di adolescenti e giovani. Prevede la ristrutturazione di Casa Maggiora per realizzare uno spazio polifunzionale per incontri e laboratori, dei servizi educativi e tre mini-alloggi per esperienze di autonomia abitativa; il recupero del Foro Boario a Borgomanero come luogo di socializzazione informale e di partecipazione con eventi e laboratori; il potenziamento dei centri di Cureggio e Ghemme con anche un van attrezzato itinerante che consenta di allestire agevolmente campi da gioco per la pratica sportiva e di realizzare attività in ambito digitale in luoghi di prossimità di vita dei giovani. Le attività includono anche percorsi di orientamento e supporto emotivo, con il coinvolgimento di educatori e peer group. L’obiettivo è contrastare isolamento e dispersione scolastica, promuovendo relazioni, competenze e opportunità in una rete territoriale integrata.
    Contributo: 1.000.000 euro
07 Gennaio 2026

«All’inizio non volevo nemmeno accendere la telecamera. Pensavo che sbagliare non fosse concesso».

Filippo, 13 anni, studente di una scuola media lombarda, non riusciva a parlare ad alta voce e a guardare negli occhi i professori mentre parlava. Un giorno ha iniziato a fare delle videocall con Matteo, uno studente di ingegneria. Ogni settimana, 3 ore assieme, per parlare e aprirsi. Grazie al tutoraggio di Matteo è riuscito ad acquisire consapevolezza e sicurezza, imparando che non bisogna vergognarsi dei propri errori ma che servono per crescere.

Il programma si chiama TOP, o Tutoring Online Program. È una rete che attraversa l’Italia, per chi ha bisogno di supporto e chi ha tempo e competenze da offrire.

Nato dall’idea di professoresse delle università di Harvard, Bocconi e Bicocca e sostenuto dalla Fondazione Cariplo in collaborazione con CIAI, oggi coinvolge oltre 700 studenti all’anno, circa 80 scuole e centinaia di tutor universitari volontari. Il programma offre a ragazze e ragazzi il supporto di tutor individuali, attraverso sessioni online di sostegno scolastico nelle principali materie di studio. Obiettivo: non solo migliorare il rendimento scolastico, ma anche il benessere psicologico e socio-emotivo dei bambini e delle bambine.

CIAI: Centro Italiano Aiuti all’Infanzia è un’organizzazione non profit. Opera a livello nazionale e internazionale per la tutela dei diritti dei bambini, concentrandosi in particolare sull’adozione internazionale e sul sostegno psico-emotivo e sociale di bambini e famiglie vulnerabili. L’associazione lavora per garantire ai bambini il diritto a una famiglia e un ambiente adeguato, intervenendo con progetti educativi e di sostegno nelle comunità in cui opera.

«Il legame tra pari è l’elemento imprescindibile per l’efficacia del progetto», racconta Alessandro Masciadri, program officer di Fondazione Cariplo, «il progetto di tutoraggio online tra pari funziona perché si crea una relazione che è invece difficile da costruire con differenze d’età maggiori».

«Abbiamo presentato un piano di mandato che cerca di toccare quattro linee attraverso cui rafforzare la nostra comunità: creare risorse che siano condivisibili e sostenibili, utilizzare queste risorse per ridurre le disuguaglianze e guardare a un mondo sempre più ampio e interconnesso e per fare in modo che la nostra società in futuro possa essere attrattiva». Lo ha detto il Presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone, a margine della presentazione delle attività filantropiche.

Nel febbraio 2020, a causa dell’emergenza COVID-19, lockdown, quarantene e didattica a distanza, la motivazione e l’apprendimento di studenti e studentesse sono calati drasticamente. La perdita di conoscenze e competenze acquisite dagli studenti, detta learning loss, si è dimostrata grazie ai risultati dei dati INVALSI del 2022. I dati mostrano un peggioramento delle competenze degli studenti italiani post-pandemia, con effetti variabili a seconda del contesto geografico, del tipo di scuola e dello status socio-economico.

Nelle scuole secondarie di primo grado continua la tendenza al peggioramento:

  • in Italiano, il 66% degli studenti (cioè 4 punti percentuali in meno rispetto al 2019) raggiunge il livello base (dal livello 3 in su);
  • in Matematica 54% degli studenti (cioè 8 punti percentuali in meno rispetto al 2019) raggiungono il livello base. In sei regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) l’esito medio si ferma al livello 2, quindi al di sotto della soglia attesa dopo dieci anni di scuola.

Dietro ai dati ci sono storie che colpiscono. Paola Cristoferi di CIAI: «Ragazze che all’inizio si mostrano velate e, incontro dopo incontro, si aprono togliendo un velo alla volta. Ragazzi che invitano i tutor all’esame di terza media, al posto della mamma. Studenti universitari che, finito il tutoring, continuavano a collegarsi con i loro ragazzi solo per “fare la pausa caffè” insieme online».
«Perché alla fine – conclude – i numeri contano, ma sono queste relazioni a raccontare il progetto».

Sul piano sociale, TOP Tutoring Online si inserisce in un contesto critico, Cristoferi continua: «L’Italia ha numeri altissimi di dispersione scolastica. Non è solo chi abbandona, ma anche chi arriva al diploma senza competenze sufficienti: leggere un contratto di lavoro, per esempio, diventa impossibile. E questo limita la libertà, l’autodeterminazione. Il rischio non riguarda solo i più poveri: chiunque, senza supporto, può cadere in difficoltà. Ma le famiglie con strumenti reagiscono, le altre no. Ecco perché parlo di giustizia sociale:Il progetto è un’operazione di equità».

In questo contesto nasce TOP, con l’obiettivo di ridurre la perdita di apprendimento e utilizzare giovani studenti universitari, con un’ovvia esperienza scolastica pregressa per aiutare giovani adolescenti che faticano con la realtà scolastica.

«Sostenere i giovani perché la tecnologia non aumenti le diseguaglianze», così procede Azzone, attuale presidente della fondazione Cariplo riguardo progetto TOP. «Desidero un mondo in cui la tecnologia possa essere qualcosa che migliora la qualità della vita in modo diffuso e aperto per tutti».

Anna, 14 anni: «Volevo mollare scuola, non vedevo l’ora di finire le medie per poi andare a lavorare». Con l’aiuto di Ginevra, studentessa di 22 anni di Comunicazione che l’ha assistita per settimane in videocall, ha capito cosa sbagliava e ha imparato ad apprezzare anche lo studio: «Ora non vedo l’ora di iniziare il liceo».

Tutor (studentessa o studente universitario volontario) e tutee (studentessa o studente di scuola secondaria di primo grado) vengono abbinati in considerazione di alcune caratteristiche, tra cui le conoscenze linguistiche, l’esperienza di tutoring, il percorso di formazione accademica, la disponibilità oraria, le materie in cui si richiede o si offre sostegno ed eventuali formazioni pregresse nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali (BES).

I tutor sono studenti e studentesse universitari volontari di tutte le facoltà universitarie. Non è richiesta in partenza alcuna preparazione specifica, solo una forte motivazione e la disponibilità a frequentare il percorso formativo proposto, necessario per partecipare al programma. La formazione su principi pedagogici e metodologia di tutoraggio è condotta dall’Università Bicocca e quella sulla Child Protection Policy, CPP, ossia linee guida da seguire nella relazione con i minori, è curata da CIAI.

Lavorare “con” le bambine e i bambini e non “per” loro, significa renderli protagonisti e protagoniste, mettendoli al centro del programma con l’ascolto dei loro bisogni. La scelta di un approccio come quello del peer learning (apprendimento tra pari), che mette in relazione figure tra loro piuttosto vicine per età ed esperienze vissute, vuole favorire uno scambio e un confronto il più possibile paritario. Le attività di tutoring si svolgono interamente online, tutor e tutee hanno come punto di riferimento un supervisore che si relaziona con loro per affiancare il percorso di tutoraggio e dialogare con scuola e famiglia.

L’obiettivo è offrire un supporto scolastico personalizzato e restituire motivazione, fiducia e pari opportunità di apprendimento. Aiutando nello studio di italiano, matematica o inglese, un ragazzo o una ragazza delle medie per un totale di almeno 36 ore. 3 ore a settimana per 12 settimane. Il tutto online sulla piattaforma Tutornow. Tutornow è una startup specializzata nell’offerta di servizi di formazione online attraverso l’utilizzo di una piattaforma interattiva progettata appositamente per l’istruzione a distanza e un team di tutor qualificati che supportano gli studenti in tutte le fasi del loro percorso educativo.

TOP funziona perché è semplice e accessibile: basta un computer e qualche ora alla settimana. Per i ragazzi senza device o connessione, il progetto fornisce tablet e pacchetti dati. Paola Cristoferi, di CIAI: «In questo modo raggiungiamo anche luoghi lontani, paesini sperduti di montagna, senza limiti geografici. Ma soprattutto funziona perché genera trasformazioni: migliorano le competenze scolastiche, il benessere, la fiducia in sé e la capacità di immaginare il futuro».

«Questo non è solo tutoraggio, è costruzione di relazioni umane», spiega Alessandro Masciadri, uno dei responsabili del progetto di Fondazione Cariplo: «Il rendimento migliora, sì, ma a cambiare sono anche altre dimensioni, come ad esempio l’autostima». Paola Cristoferi, responsabile CIAI, che segue il progetto fin dalla sua nascita, aggiunge: «I tutor scoprono se stessi aiutando gli altri. È uno scambio paritario, non una lezione frontale».

Il progetto è aperto alle scuole secondarie di primo grado. Le scuole aderenti segnalano studenti e studentesse in base alla loro necessità di supporto scolastico, ma anche ad altre caratteristiche come la capacità di riconoscere i propri bisogni formativi e il desiderio di affrontarli.

Il bisogno di supporto scolastico individualizzato, ancora molto sentito da parte degli insegnanti e delle famiglie, continua ad essere poco accessibile alle famiglie in condizione di vulnerabilità economica. Anche quest’anno emerge soprattutto la necessità di accompagnamento dal punto di vista emotivo-motivazionale (si ravvisano ancora gli effetti della pandemia sul lungo periodo con ripercussioni sull’autostima e sull’ambito relazionale da parte dei tutee). Dai risultati delle precedenti edizioni del programma è emerso che la partecipazione a TOP ha influito positivamente non solo sul rendimento scolastico e sulle aspirazioni educative, ma anche sul benessere psicologico e socio-emozionale. Grande attenzione è inoltre posta agli aspetti emotivi, relazionali, al cambiamento del minore: l’obiettivo di TOP è avere uno sguardo non solo sul risultato scolastico, ma sull’intera sfera di sviluppo personale.

Simone, 22 anni, racconta come il rapporto con il suo tutee sia cambiato quando entrambi hanno imparato ad ascoltarsi e a capire l’uno i bisogni dell’altro per poter lavorare insieme, fondamentale per lui è stato condividere le proprie passioni e capire che sono un punto d’incontro con il suo tutee per sviluppare un rapporto.

L’esperienza fatta dai tutor viene inoltre certificata attraverso attestati spendibili nell’ambito accademico e lavorativo. L’attestato di Bocconi/Harvard e l’open badge emesso dall’Università Bicocca si sono rivelati strumenti utili a valorizzare l’impegno profuso e a motivare alcuni tutor nel rispettare i tempi, le azioni e le regole del programma.

«Una studentessa, grazie al lavoro con la sua tutor, ha ricominciato a parlare in classe dopo mesi di silenzio», racconta uno dei responsabili di TOP. «Può sembrare una cosa da poco, ma è un cambiamento enorme. Quando a scuola ti senti incapace, perché rifletti solo l’immagine negativa che pensi gli adulti abbiano di te, scardinare quell’idea ti ridà potere».

Come ricorda Giorgia Zilio, una delle responsabili di TOP: «Non è vero che i ragazzi non hanno voglia di fare niente. È che spesso nessuno capisce davvero i loro bisogni». TOP mira a creare spazi di ascolto, costruire relazioni autentiche, offrire fiducia. Perché la motivazione non si impone, si coltiva e può diventare il seme di un cambiamento che dura una vita.

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