03 Marzo 2022

Parte una nuova iniziativa di Fondazione Cariplo: l’obiettivo è far emergere e potenziare le competenze del terzo settore per valorizzarne il ruolo nelle comunità e nei territori di riferimento (Regione Lombardia e Province di Novara e VCO). L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’obiettivo strategico “Capacity building: rafforzare le competenze e la dimensione organizzativa del non profit”.

Saranno tre le linee di lavoro:

  1. Formazione e capacity building
  2. Accompagnamento e mentorship (per la definizione di piani di rafforzamento organizzativo)
  3. Sostegno all’implementazione di piani di sviluppo.

La Fondazione ha costruito un’esperienza più che decennale sul tema del capacity building degli enti di terzo settore, con diversi strumenti a bando e/o progetti promossi da tutte le aree. A partire dal 2018 ha lanciato una strategia intersettoriale (Programma Cariplo Social Innovation) dedicata al rafforzamento organizzativo che ha permesso di sostenere più di 70 organizzazioni nell’implementazione di piani di sviluppo strategico e circa 400 nella formazione a distanza sui temi del change management, della comunicazione digitale, della misurazione e valutazione degli interventi, della gestione dei progetti e del fundraising.

Il percorso formativo sarà fruibile sulla piattaforma “Cariplo Social Innovation Lab” che offrirà a tutte le organizzazioni del Terzo Settore l’opportunità di rafforzare le proprie competenze e di acquisirne di nuove.

Rivedi la presentazione 

È inoltre previsto un questionario di autovalutazione finalizzato a misurare lo stato delle conoscenze degli ETS e a strutturare percorsi formativi su misura, in ottica di aggiornamento continuo.

Nel corso delle lezioni, della durata di un’ora ciascuna, verranno affrontati 5 macro-argomenti: progettazione, digitale, fundraising, normative e strategie. Ogni macro-argomento sarà poi arricchito da materiali scaricabili e focus su tematiche di stretta attualità come il PNRR, l’innovazione digitale, l’utilizzo dei dati, la privacy e la sicurezza informatica. Tra i tanti materiali messi a disposizione, ci saranno inoltre 15 testimonianze di enti del terzo settore sostenuti nel recente passato che racconteranno la loro esperienza. In totale i docenti coinvolti saranno 27, individuati e selezionati tra esperti di settore in ambito non profit.

Un tema trasversale con contenuti dedicati sarà “In dialogo con Fondazione Cariplo”, un percorso che guiderà l’utente dalla compilazione della domanda al ricevimento e gestione del contributo per la realizzazione di un progetto, con un focus di approfondimento anche in tema di bilanci alla luce dei nuovi adempimenti contabili e fiscali. Inoltre, si tratteranno gli aspetti della comunicazione e dello storytelling.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: "Gli enti del Terzo Settore costituiscono un patrimonio di competenze e di legami indispensabili per le nostre comunità, sia per i servizi che offrono, ma soprattutto per le opportunità di relazione e crescita che sanno generare per le persone. La crisi scatenata dalla pandemia ha colpito duramente anche le organizzazioni non profit: per questo Fondazione Cariplo è da subito intervenuta nel 2020 e nel 2021 con misure straordinarie per garantire la loro sopravvivenza e lancia oggi il nuovo programma “Riprogettiamo il futuro”. Solo attraverso lo sviluppo delle competenze delle proprie persone le organizzazioni potranno continuare ad essere protagoniste della costruzione delle comunità e sostenerle nelle sfide verso il futuro.

Riprogettare il futuro, come evoca il nome stesso, è un programma che aiuterà gli enti di terzo settore in questa fase di rilancio e ripensamento, e che quindi spinge a guardare avanti dopo questo biennio di forte difficoltà.

Con i bandi “LETS GO! Misura di sostegno agli Enti di Terzo Settore” e “Sostegno dell'ordinaria attività degli Enti di Terzo Settore”, Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e Regione Lombardia hanno infatti sostenuto 1321 enti con risorse pari a oltre 33 milioni di euro per mantenere in vita servizi e iniziative vitali, messe gravemente a rischio dall’emergenza pandemica, che contribuiscono in modo determinante al benessere delle nostre comunità.

Per maggiori informazioni: socialinnovationlab.fondazionecariplo.it

02 Marzo 2022

È stata presentata questa mattina, nella prestigiosa cornice di Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, a Milano, la nuova iniziativa lanciata da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia a sostegno della Capitale della Cultura 2023

Nella mattinata è stato presentato il Dossier Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023La città illuminata" alla presenza di Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, Stefano Baia Curioni, professore associato del Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi, Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, ed Enrico Pazzali, presidente del comitato Bergamo-Brescia Capitale Italiana della cultura 2023.

Il dossier di partecipazione è stato realizzato attraverso un lavoro di progettazione condiviso che ha visto il coinvolgimento delle due città con l’idea che le due amministrazioni si muovessero all’unisono per strutturare un percorso coerente che permettesse di accettare e includere le differenze così da disegnare una visione di un progetto in grado di unire i due poli di una ipotetica area metropolitana tra Bergamo e Brescia.

Il bando a sostegno della Capitale della Cultura 2023

Si tratta di un importante bando rivolto al territorio per contribuire al rafforzamento e all’arricchimento del programma della Capitale Italiana della cultura 2023.
Nello specifico, le tre Fondazioni – Fondazione Cariplo e le Fondazioni di comunità locali di Bergamo e Brescia – intendono contribuire attraverso la selezione e il sostegno a progetti culturali diffusi e di qualità, in grado di favorire concretamente la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione a:

  • le fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale;
  • gli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo.

I progetti dovranno prevedere azioni in almeno uno degli ambiti tematici su cui è articolata la Capitale della Cultura 2023:

  • La cultura come cura
  • La città natura
  • La città dei tesori nascosti
  • La città che inventa

Si tratta di un’azione fortemente sinergica alle iniziative avviate per il territorio del Dossier Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023: “La città illuminata”, realizzato grazie al supporto del Centro di Ricerca ASK – Art, Science and Knowledge dell’Università Bocconi e con il sostegno del Comitato Bergamo Brescia 2023 e di Intesa Sanpaolo.

Fondazione Cariplo nel consiglio di amministrazione del 1° marzo ha messo a disposizione 2,1 milioni di euro a cui si sono aggiunte le risorse territoriali che le fondazioni di comunità locale ogni anno ricevono dall’ente milanese. L’obiettivo è la convergenza di tutti gli attori per un’iniziativa che non ha solo il fine di celebrare un territorio ricco di cultura, di arte e di pregevoli paesaggi; l’intenzione è di cogliere questa opportunità per rilanciare la coesione, la creatività e l’economia del territorio a partire dalla cultura, asset da sempre ritenuto strategico dalle tre fondazioni. Con le risorse delle due fondazioni locali – Fondazione della Comunità Bergamasca e della Comunità Bresciana equamente suddivise, la disponibilità complessiva per l’iniziativa avviata è di 3,5 mln di euro.

Destinatari del bando sono organizzazioni non profit di natura privata – sono ammesse collaborazioni o alleanze anche con realtà non necessariamente appartenenti al Terzo Settore, come enti pubblici e/o imprese for profit – con comprovata esperienza nel settore culturale e con sede nelle province di Bergamo o Brescia.

I progetti per i quali è ammesso il finanziamento dovranno svolgersi nei territori delle due province non oltre la fine del 2023, dovranno essere riferiti ad almeno uno dei quattro ambiti tematici su cui si articola l’iniziativa Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e dovranno avere un costo complessivo non inferiore a 20 mila euro

La richiesta di contributo non deve essere superiore al 60% del budget dell’iniziativa, e in ogni caso non superiore a 75 mila euro.

L’obiettivo del bando – la cui scadenza è fissata il 5 maggio 2022 – è quello di contribuire al rafforzamento e all’arricchimento di un palinsesto eccezionale di iniziative tra Bergamo e Brescia, finalizzato ad affermare il valore e il contributo della cultura al benessere delle persone e allo sviluppo locale, attraverso la selezione e il sostegno a progetti culturali diffusi e di qualità, che siano in grado di favorire concretamente la partecipazione dei cittadini: per questo, saranno privilegiate le iniziative che rivolgono una particolare attenzione alle fasce di popolazione che hanno accesso a minori opportunità di fruizione culturale, e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo. Ma anche che prevedano un partenariato tra soggetti dei comuni capoluogo e dei territori provinciali, oppure tra soggetti della provincia di Bergamo e Brescia, coerentemente con lo spirito della Capitale della Cultura 2023. Per l’anno 2023, il titolo di “Capitale italiana della cultura” è stato conferito in via straordinaria alle città di Bergamo e di Brescia, nell’area maggiormente colpita dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Questo riconoscimento ha un notevole valore simbolico e di immagine e può rappresentare – così come è stato per molte delle precedenti città capitali – un’importante occasione di rilancio economico e sociale.

L’iniziativa “Capitale italiana della cultura” si pone in piena coerenza con la programmazione di Cariplo in campo artistico e culturale e con le linee guida dell’Obiettivo Strategico 5 “Nuova partecipazione culturale” finalizzato a sostenere “la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale come modello di sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità, basato sulla progettazione integrata e in grado di coniugare la crescita economica e sociale con l’equilibrio ambientale”.

E, analogamente, i temi del benessere delle persone e dello sviluppo locale, sono centrali anche nell’azione delle stesse Fondazioni di Comunità

Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023” rappresenta un momento privilegiato per rafforzare la capacità del territorio di fare sistema e investire su un ambito che per il nostro Paese costituisce un asset strategico, a livello economico e sociale. In questa occasione Fondazione Cariplo, insieme alle Fondazioni Comunitarie di Bergamo e Brescia, ha voluto sostenere soprattutto quelle iniziative che permettono di andare verso le persone e ampliare l’offerta e la partecipazione culturale a chi solitamente ha meno occasioni di accesso alla cultura. Davanti alle grandi trasformazioni e ai divari che si stanno acuendo nella nostra società, è sempre più importante favorire occasioni di cultura condivisa per costruire un significato che avvicini le persone e le faccia sentire parte di una stessa comunità.” Ha commentato Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo.

Il sostegno pensato e messo in campo da Fondazione Cariplo e dalle due Fondazioni di Comunità di Brescia e Bergamo rappresenta un esempio di virtuosa sinergia a supporto di un territorio per la prima volta allargato a due province considerate come un tutt’uno. In venti anni di attività, la nostra Fondazione ha sempre perseguito la propria missione di sostegno alla collettività, promuovendone il benessere anche attraverso la costruzione e la cura degli aspetti culturali, spirituali e intellettuali delle persone. E il fatto di poterlo fare in questa occasione insieme ai colleghi bergamaschi e a Fondazione Cariplo, sarà di sicuro un arricchimento per tutti. Siamo da sempre convinti che la cultura sia un importante driver di crescita della popolazione, inteso come processo continuo di formazione e maturazione rivolto al miglioramento della coesione sociale; finalità cui gli stessi temi del bando sono peraltro orientati. Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 è certamente un’occasione per accendere un faro su tutto quello che in questi anni le Fondazioni e il territorio hanno cercato di promuovere e far crescere. Il nostro primo desiderio è che le azioni che sviluppiamo con l’intera comunità non restino solamente casi isolati, ma siano occasione di capitalizzare, anche attraverso iniziative straordinarie, tutto quanto i nostri territori, a volte in modo schivo, hanno sempre prodotto. Gli eventi, certamente accattivanti, non solo interesseranno tutti coloro che ne beneficeranno, ma rilanceranno cultura e bellezza come concreto volano verso un nuovo rinascimento.” Ha aggiunto Alberta Marniga, Presidente della Fondazione della Comunità di Brescia.

Con la costruzione di questo bando concentriamo gli sforzi su un obiettivo comune: il sostegno al tessuto culturale bergamasco e bresciano. Lo facciamo con un approccio che anticipa lo spirito della Capitale italiana della Cultura 2023: si fonda sulla condivisione di valori e sull’impegno, intensificato negli ultimi mesi, a lavorare insieme e a sviluppare uno strumento che gode – proprio grazie a questa sinergia – di un'importante dotazione finanziaria, in grado di generare valore in modo capillare sui nostri territori. Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023 rappresenta una grande occasione per mostrare come la cultura sia un valore centrale per lo sviluppo delle nostre comunità. Le province di Bergamo e Brescia ospitano tesori spesso nascosti sia dal punto di vista storico-artistico e paesaggistico sia da quello del patrimonio immateriale costituito da centinaia di realtà impegnate quotidianamente nella promozione e nella valorizzazione della cultura locale e dei luoghi. Vogliamo finanziare le attività straordinarie ideate da associazioni, enti, organizzazioni non profit che per un anno intero metteranno in mostra la vita e la cultura locali. Abbiamo deciso di supportare in particolare le aree più periferiche affinché il 2023 diventi un’opportunità per tutti, nessuno escluso. In linea con i valori che guidano l’impegno della nostra Fondazione, e visto il duro colpo inferto dalla pandemia, crediamo che questo approccio possa contribuire in modo significativo alla ricostruzione dei legami di comunità e al rafforzamento del tessuto sociale del territorio”. Ha detto Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca.

28 Febbraio 2022

È online il bando Inequalities Research – Generare conoscenza per ridurre le disuguaglianze. Il bando si propone di accompagnare con la ricerca la società che cambia, per favorire lo sviluppo di comunità più accessibili e inclusive. È la prima volta che un bando Cariplo viene dedicato completamente al tema delle disuguaglianze, seppure l’impegno della Fondazione su questi temi sia ormai parte integrante della sua missione.

Come ampiamente riconosciuto, il costante proliferare delle disuguaglianze rappresenta uno fra i principali ostacoli per il benessere delle persone, la coesione sociale e il progresso della collettività. Questa situazione, già di per sé articolata, si è ulteriormente aggravata recentemente a causa della pandemia che con i suoi effetti rischia di peggiorare il profilo delle disparità che caratterizzano il nostro Paese. Con questo strumento la Fondazione vuole contribuire a mitigare la diffusione delle disuguaglianze. A tal proposito metterà a disposizione 2,5 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca puntuali. Ai ricercatori verrà richiesto di mappare le diverse dimensioni di disuguaglianza e i problemi ad esse associati così da poter stimolare lo sviluppo di agende condivise e possibili soluzioni.

Fra le caratteristiche principali del bando:

  • Per meglio riflettere la multidimensionalità che caratterizza il tema, il bando richiede agli applicant di sviluppare progettualità che integrano lo studio di almeno due dimensioni di disuguaglianza;
  • Al fine di non reiterare le disuguaglianze proprie della scienza, il bando propone un approccio riflessivo e va a supportare le carriere dei giovani e giovani ricercatrici anche in un’ottica di parità di genere;
  • Il bando stimola i ricercatori a dialogare con a società civile includendo i policymaker nelle attività di comunicazione della scienza e prevedendo la pubblicazione di almeno un articolo di divulgazione dei risultati dedicato ai cittadini.

Il bando è rivolto a enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica. Potranno partecipare al bando anche organizzazioni del terzo settore con il ruolo di partner o capofila.

22 Febbraio 2022

Al via una nuova iniziativa di Fondazione Cariplo: è Riprogettiamo il Futuro, un programma di capacity building che, anche attraverso un percorso di formazione, punta a rafforzare le competenze del Terzo Settore per affrontare le nuove sfide. Saranno tre le linee di lavoro: formazione e capacity building, accompagnamento e mentorship (per la definizione di piani di rafforzamento organizzativo), sostegno all’implementazione di piani di sviluppo. 

L’iniziativa verrà presentata con un evento in streaming il 3 marzo dalle ore 10.30 in diretta a questo link: bit.ly/riprogettiamoilfuturo.

Programma

  • 10.30 Saluti e apertura lavori di Flaviano Zandonai, Coordinatore  attività formative e moderatore dell’evento
  • 10.35 Giovanni Fosti – Presidente Fondazione Cariplo
  • 10.45 Cristina Toscano – Responsabile del programma, Michele Andreoletti e Alessia Giorgi – Team di programma
  • 11.30 Chiusura lavori

Per maggiori informazioni: socialinnovationlab.fondazionecariplo.it; cb@fondazionecariplo.it

Il percorso formativo sarà fruibile sulla piattaforma “Cariplo Social Innovation Lab”. Qui sotto alcune pillole dei 5 macrotemi che verranno affrontati durante il programma: progettazione, digitale, fundraising, normative e strategie.

 

18 Febbraio 2022

Fondazione Cariplo lancia per il 2022 il piano Interventi Emblematici Maggiori, mettendo a disposizione delle organizzazioni e degli enti non profit della provincia di Lodi, Mantova e Sondrio un totale di 15 milioni di euro destinati a progetti ritenuti di particolare rilevanza. 

Ogni territorio sarà quindi destinatario di 5 milioni di euro, per sostenere progetti importanti per la comunità locale. Gli interventi emblematici si concretizzano, infatti, in progetti “caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica, e affrontano problemi specifici di un territorio, sperimentano politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico. Mirano ad un cambiamento delle condizioni di vita delle persone, attraverso un processo di progettazione e sperimentazione, gestito congiuntamente con altri soggetti pubblici e privati. In questo senso, gli interventi emblematici rispondono ai requisiti di esemplarità per il territorio e di sussidiarietà di intervento”. 

Ogni anno, infatti, tre province del territorio di competenza della Fondazione (quelle della Lombardia, del Novarese e del Verbano Cusio Ossola) sono destinatarie di un intervento che si aggiunge alle tradizionali forme di sostegno, attraverso bandi, di progetti di enti non profit.

Possono essere ammessi a contributo solo progetti e interventi riconducibili ai settori di attività della Fondazione. I progetti devono essere realizzati sul territorio della provincia a beneficio della quale è stato effettuato lo stanziamento e devono avere dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio di riferimento.

In passato, ad esempio, nelle province di Lodi, Mantova e Sondrio attraverso gli interventi emblematici di Fondazione Cariplo sono stati realizzati progetti come la realizzazione del Polo Universitario di Lodi e il progetto  Technology Transfer Ecosystem for Acceleration to Market della Fondazione Parco Tecnologico Padano, il Museo Diocesano e Centro Culturale nell'ex Chiesa di San Cristoforo. Oppure a Mantova gli interventi di restauro della Basilica di S. Andrea apostolo o il progetto Mantova Hub 2.0 per ricostruire la città perduta. O a Sondrio la realizzazione del ponte delle Cassandre sul Mallero, la ristrutturazione dell’oratorio dei Salesiani e della Casa del Cuco’ di Teglio.

Importante è il ruolo delle fondazioni comunitarie, vere antenne sul territorio in grado di supportare nella scelta dei progetti meritevoli Fondazione Cariplo. Al gruppo di lavoro per la valutazione e selezione dei progetti partecipano anche i presidenti delle province. Grazie al radicamento sul territorio e all’esperienza, le fondazioni di comunità locale rivestono un ruolo essenziale nella selezione di quelle iniziative che rispondono maggiormente ai bisogni della comunità e che possono avere una ricaduta maggiore per chi vive ed opera in quei luoghi.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo “Scopo degli Interventi Emblematici è stimolare le competenze e la capacità progettuale del territorio per costruire una visione condivisa per il futuro. Attraverso i progetti Emblematici maggiori la Fondazione Cariplo vuole infatti offrire un’occasione concreta di promozione delle comunità, favorendo la collaborazione tra soggetti e individuando progetti di ampio respiro che possano interpretare le esigenze e le vocazioni del territorio, restituendo un patrimonio che genera valore per le persone.”

Il bando emblematici rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio per diverse ragioni – sottolinea Mauro Parazzi, presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi – . In primo luogo, ci spinge a riflettere sul futuro del Lodigiano e su quali siano le priorità da affrontare. Secondariamente, dato che si tratta di un contributo significativo dal punto di vista economico, ci consente di promuovere iniziative che rispondano davvero ai bisogni corali della comunità”. “Il mio auspicio – continua Parazzi – è che i progetti presentati siano il più possibile espressione di un territorio e che nascano da un ascolto accurato e da una lettura attenta dei fabbisogni del Lodigiano. Il coinvolgimento della comunità è fondamentale in questa fase di grandi cambiamenti e può arrivare anche dalle pagine della stampa locale, che spesso ospitano idee e contributi dei cittadini”.

Carlo Zanetti, Presidente Fondazione Comunità Mantovana: "Come è stato negli anni precedenti, anche nel 2022 il consistente impegno di Fondazione Cariplo sarà determinante per consentire interventi rilevanti sul territorio della provincia di Mantova. Dal canto suo Fondazione Comunità Mantovana svolgerà un’attenta valutazione dei progetti più idonei a generare un positivo impatto sulla qualità di vita delle persone e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio, affinché i 5 milioni stanziati siano destinati ad iniziative concrete a beneficio dell’intera comunità e dei suoi bisogni.

09 Febbraio 2022

Paola Sacchiero è responsabile del settore educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza globale di CAST ONG Onlus. CAST è un’associazione che si occupa di sostenibilità, individuando e promuovendo conoscenze e tecnologie per uno sviluppo compatibile con le risorse limitate del pianeta, rispettando culture e diritti e promuovendo la capacitazione di persone e comunità.

Il progetto: C.O.S.MO

COSMO è un progetto, sostenuto sul bando Effetto ECO di Fondazione Cariplo nel 2021, dedicato alla costruzione e diffusione di capacità in ambito energetico in provincia di Varese. Il tema dell'energia, dalla sua creazione alla gestione fino all'utilizzo, costituisce un nodo centrale nell'evoluzione delle comunità locali. Tocca aspetti economici, come l'attuale caro prezzi testimonia in maniera evidente ed aggressiva, sociali, con l'aumento di famiglie in povertà energetica e aziende a rischio chiusura e, naturalmente, ambientali, data l'alta emissione di inquinanti e CO2 di cui è ancora responsabile il comparto della produzione di energia. COSMO lavorerà per rendere la comunità più consapevole dei propri consumi e impieghi energetici attraverso il pilastro dedicato alla raccolta e all’analisi dei dati sulle emissioni locali; inoltre, la renderà capace di attivare percorsi di miglioramento del proprio patrimonio immobiliare attraverso il pilastro dedicato allo sportello per l'efficientamento energetico degli edifici e, infine, di trasformarsi in una comunità energetica rinnovabile, affinché anche la gestione dell'energia divenga uno strumento a sostegno dei bisogni della comunità.

L’importanza della condivisione

Sarà un percorso condiviso dai cittadini più attivi, raggruppati nei Tavoli per il Clima, insieme agli Amministratori locali, al personale degli Uffici Tecnici dei Comuni e ai professionisti del territorio, affinché la formazione possa diffondersi in tutti gli ambiti e farli dialogare per raggiungere il cambiamento desiderato

09 Febbraio 2022

Massimo Bevilacqua è direttore e project manager del Consorzio di cooperative sociali Sol.co Sondrio e responsabile del progetto “SOTTOSOPRA – Co-produrre da Valle alle Terre Alte”, sostenuto nell’ambito della prima edizione del bando Coltivare valore, nel 2018.

Il progetto Sottosopra

“Un bando che unisce il sociale all’ambiente? Fondazione Cariplo ha promosso il bando Coltivare valore per sostenere pratiche di agricoltura sociale, come strumento di presidio e risposta ai rischi territoriali di carattere ambientale e come occasione di sostegno e inclusione sociale delle persone in condizioni di svantaggio”.

Il progetto: perché Sottosopra?

“Sottosopra è nato con l'intento di valorizzare l'intero ecosistema territoriale valtellinese in chiave agroecologica. La scelta del nome Sottosopra è legata principalmente ai due obiettivi fondamentali: il recupero di terreni incolti in provincia di Sondrio, distribuiti tra la bassa valle e le Terre Alte, attraverso attività agricole e di allevamento diversificate, biodiverse e sostenibili; la creazione di nuovi posti di lavoro stabili a favore di persone in condizioni di svantaggio. Tutto questo nell'ottica di sensibilizzare la comunità sui temi legati all'agricoltura sociale, ma anche di promuovere i valori identitari legati alla montanità".

I risultati raggiunti

“Ad oggi abbiamo recuperato oltre 7 ettari di superficie, implementato oltre 20 produzioni agricole diversificate, attivato 16 percorsi tra inserimenti lavorativi di persone in condizioni di svantaggio, nuove assunzioni nel settore agricolo, tirocini con obiettivi occupazionali, promosso 5 percorsi formativi. Risultati soddisfacenti che ci riempiono di ottimismo".

Nasce Agricola Valtellina

Il progetto ha inoltre contribuito in maniera importante all'avvio del percorso di creazione di un marchio (il primo in Valtellina) dei prodotti di agricoltura sociale del territorio: il marchio Agricola Valtellina 

09 Febbraio 2022

Massimo Soldarini è responsabile dell’Ufficio Volontariato, Bilancio sociale e Progetti della Lipu, “un'associazione per la conservazione della natura, la tutela della biodiversità, la promozione della cultura ecologica in Italia”.

Il progetto Andar per Valli
“Con un team di colleghi lavoro al progetto “Andar per Valli – Un turismo ecosostenibile per l’Alto Verbano", che Lipu conduce con il Touring Club Italiano nel territorio della Comunità Montana Valli del Verbano, nella parte nord della provincia di Varese. Il progetto è stato selezionato nell’ambito del bando “Effetto ECO” nel 2021, che promuoveva modelli virtuosi basati sulla transizione ecologica per sviluppare economie e comunità più sostenibili, eque e resilienti”.

La sfida del turismo sostenibile
“La sfida di Andar per Valli è far interagire due aspetti spesso in conflitto tra loro: sviluppo del turismo e tutela dell’ambiente. Il progetto intende infatti dar vita a un’evoluzione virtuosa del turismo in chiave ecosostenibile, coinvolgendo in prima persona gli operatori pubblici e privati locali. Così – attraverso attività formative, divulgative, di co-progettazione e la sottoscrizione di un Patto territoriale – puntiamo a tutelare il paesaggio dell’Alto Verbano e a renderlo fruibile con un’offerta di turismo non impattante. Vogliamo costruire una comunità di persone e realtà interessate a proteggere la più grande risorsa e attrattività di questo territorio: la natura stessa”.

 

02 Febbraio 2022

Donatella Pavan, giornalista ambientale e presidente dell’associazione Giacimenti Urbani, si occupa di riduzione dello spreco di risorse e di prevenzione dei rifiuti e, in particolare, dell’attivazione di processi di economia circolare dal basso racconta del progetto sostenuto nell’ambito del bando Plastic Challenge nel 2019.

Contro la plastica monouso
"Nel 2018, in una situazione di enorme diffusione di rifiuti plastici dispersi nell’ambiente, abbiamo deciso di affrontare il problema con uno sguardo razionale, che facesse il punto sulle cause e sui numeri di questa catastrofe ambientale, ma che al tempo stesso proponesse una prospettiva verso la quale muoversi presentando le possibili soluzioni in campo, a partire dall’emanazione della direttiva europea Single-Plastic-Use".

Cosa stiamo facendo
"Quando, ad aprile 2019, Fondazione Cariplo ha lanciato la prima edizione di Plastic Challenge, non ci è sembrato vero: abbiamo deciso di presentare il progetto NoPlà, ragionando su attività per la riduzione dell’utilizzo delle bottiglie di plastica e dei contenitori per alimenti in tre ambiti: scuole, Cascina Cuccagna, sede del progetto, e alcuni negozi Naturasì.
Insieme a Università degli Studi Milano Bicocca, partner del progetto con Cascina Cuccagna, abbiamo attivato percorsi di formazione e sensibilizzazione ambientale nelle scuole, con l’obiettivo, da un lato, di capire con dei questionari qual era l’uso della plastica monouso nelle famiglie, dall’altro di porre in evidenza la qualità dell’acqua del Sindaco a Milano. È risultato che solo il 34,7% delle famiglie beve acqua pubblica, le altre usano acqua confezionata perché la ritengono più sicura.
In Cascina Cuccagna abbiamo installato una fontanella dell’acqua, dato borracce alla Comunità Cuccagna e creato una grafica ambientale che aiuta la raccolta .Grazie al progetto stiamo cercando di ridurre la plastica monouso.

Nel 2020 è stata lanciata la seconda edizione del bando Plastic Challenge e non abbiamo saputo resistere: si trattava di importare in Italia il modello svizzero reCircle, una piattaforma a cui hanno aderito già oltre 1800 locali in Belgio, Danimarca, Estonia, Germania e Paesi Bassi. L’idea è quella di proporre i contenitori riutilizzabili a ristoranti al posto dei contenitori usa&getta per l’asporto. Gli esercizi aderenti forniscono contenitori riutilizzabili che possono essere riportati in tutti i ristoranti del circuito. È così che è nato NoPlà AGain, riutilizzare è un vantaggio per tutti progetto che vede capofila Giacimenti Urbani e partner la Scuola Agraria del Parco di Monza, con il patrocinio del Comune di Milano (Milano Food Policy e Milano Plastic Free). Attualmente hanno aderito 5 localima siamo alla ricerca di altri che vogliano aderire all’iniziativa e di clienti che sperimentino i contenitori".

Info: www.no-pla.com

31 Gennaio 2022

Presentata, in occasione dell’evento organizzato dall’Università Bocconi “Scuola, Pandemia e Resilienza”, la terza edizione di TOP – Tutoring Online Program, che punta a raccogliere la disponibilità di 2500 giovani per aiutare altrettanti studenti delle scuole medie inferiori in difficoltà nello studio e nelle relazioni, come conseguenza della situazione vissuta nei mesi di pandemia.

All’evento hanno partecipato tra gli altri: Gianmario Verona (Rettore dell’Università Bocconi), Giovanni Fosti (Presidente Fondazione Cariplo), Giannantonio Bissaro (Consigliere delegato Fondazione Invernizzi), Patrizio Bianchi (Ministro dell’Istruzione), Michela Carlana (ricercatrice di Harvard), Eliana La Ferrara (ricercatrice dell’Università Bocconi), Elio Franzini (Rettore dell’Università degli Studi di Milano e Presidente del Comitato Regionale di coordinamento delle Università Lombarde – CRUL), Francesca Borgonovi (University College London – UCL, OCSE).

Un contesto adeguato per lanciare la nuova edizione del progetto TOP, Tutoring Online Program che si basa sul modello sperimentato durante la pandemia e destinato agli studenti della scuola secondaria di primo grado. La prima edizione è stata avviata nel 2020 su base nazionale, in pieno lock down, ed è stata ideata e implementata dall’Università Bocconi e dall’Università di Harvard nell’ambito del LEAP (Laboratory for Effective Anti-poverty Policies della Bocconi), con la collaborazione dell’Università Bicocca per quanto riguarda la formazione e il sostegno pedagogico ai tutor. Dopo l’esperienza italiana, il team Bocconi-Harvard sta attualmente implementando il progetto a livello internazionale in vari Paesi tra cui Brasile, Repubblica Domenicana e Uruguay.
A ciascuno studente della scuola secondaria selezionato tra quelli segnalati dagli insegnanti era stato assegnato un tutor identificato tra gli studenti volontari delle università Bocconi, Bicocca e Statale di Milano per il supporto nello studio di una o più materie (tra matematica, italiano e inglese). Grazie alla valutazione d’impatto condotta da LEAP Bocconi, sappiamo che gli studenti partecipanti hanno mostrato miglioramenti del rendimento scolastico e del benessere psicologico e socio emozionale.

La nuova edizione, promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con l’Università Bocconi, l’Università Bicocca, CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia) e con la rete delle Università lombarde, prevede di incrementarne il numero di beneficiari, per raggiungere fino a 2.500 minori sul territorio lombardo e nelle province di Novara e Verbania, integrando all’azione di tutoraggio la distribuzione di pacchetti digitali (computer e connessione dati) per contrastare il digital divide.
Inoltre, grazie alla collaborazione in corso con il Comitato regionale di coordinamento delle università lombarde (CRUL), verrà ampliato il numero di atenei coinvolti nell’iniziativa e, quindi, di studenti universitari volontari.

Il passaggio alla didattica a distanza imposto dalla pandemia da COVID 19 non ha garantito gli stessi standard di efficacia dell’insegnamento in presenza, esasperando i divari esistenti nell’accesso all’istruzione e creandone di nuovi. La povertà educativa ha investito in particolar modo i minori più fragili, facendo emergere anche il fenomeno del Digital divide e provocando una grave perdita di conoscenze e competenze negli studenti, il cosiddetto learning loss, confermato anche dai risultati dei test Invalsi 2021. Tali dati evidenziano oltretutto che le difficoltà aumentano per gli studenti con uno status socioeconomico e culturale (ESCS) basso o medio basso.

Per questo motivo, Fondazione Cariplo si è impegnata a promuovere interventi in grado di affrontare sia la carenza di strumentazioni e competenze adeguate a partecipare alla didattica digitale, sia le conseguenze della perdita di conoscenze e della povertà educativa.

Nelle intenzioni del promotori dell’iniziativa c’è l’idea di trasformare TOP in un programma consolidato e strutturato per aumentarne la penetrazione territoriale, assicurare continuità ai percorsi di apprendimento e puntare a un futuro intervento  su scala nazionale.

Gli obiettivi:

  • Contrastare il fenomeno del learning loss, acuitosi durante la pandemia in particolare per gli studenti svantaggiati, raggiungendo 2.500 studenti della scuola secondaria di I grado sul territorio di riferimento della Fondazione Cariplo, e allargando il bacino dei tutor volontari anche attraverso il coinvolgimento di altre università lombarde (11 università lombarde su 13 hanno aderito all’iniziativa)
  • Contrastare la mancanza di strumentazione digitale: distribuire pacchetti digitali agli studenti beneficiari del TOP, che hanno a disposizione il solo smartphone per fruire del tutoraggio, valorizzando la donazione di PC portatili ricevuta da Intesa Sanpaolo e la catena sociale di ricondizionamento di computer usati sviluppata dalla Fondazione nello scorso anno scolastico con un’iniziativa pilota sulla città di Milano.
  • Consolidare un modello di intervento: rinforzare l’impianto di progetto, anche grazie al coinvolgimento del Terzo Settore, per raggiungere un numero maggiore di beneficiari, con l’ipotesi di diffonderlo su scala nazionale.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: “Sostenere i ragazzi che hanno meno opportunità attraverso il protagonismo dei giovani: questa è la forza del progetto Tutoring Online Program, emersa dalle prime due edizioni realizzate da Università Bocconi, Harvard e Università Bicocca. La povertà educativa e digitale oggi rischia di essere una vera e propria condanna a una povertà di futuro: un’ingiustizia per chi la subisce e una perdita di potenziale per tutto il Paese. Per questo Fondazione Cariplo ha deciso di aderire alla nuova edizione di questo progetto e contribuire al suo ampliamento sul territorio.”

"Abbiamo ideato il progetto TOP a Marzo 2020 per mitigare l'impatto della pandemia sugli studenti più fragili”, spiegano Eliana Ferrara Direttore scientifico Leap Bocconi Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi Chair in Development Economics alla Bocconi e Michela Carlana Assistant Professor of Public Policy at Harvard Kennedy School. “La nostra ricerca ha dimostrato come il supporto dei tutor volontari migliori non solo l’apprendimento, ma anche il benessere psicologico e socio-emotivo degli studenti. Il progetto TOP sta ora raggiungendo sempre più ragazzi in Italia e in altri Paesi (Brasile, Repubblica Domenica e Uruguay) per supportare le scuole ed aiutare a combattere la dispersione scolastica."

Per noi che  da più di 50 anni lavoriamo in favore dei diritti di bambini e bambine – dice Francesca Silva direttrice operativa  CIAI, ente implementatore del progetto-  partecipare al progetto TOP è una concreta risposta verso la garanzia del diritto all’educazione. Nell’Italia del post pandemia questo significa contrastare un divario socio economico in forte crescita per garantire agli studenti e alle studentesse più fragili  maggiori opportunità di apprendere, formarsi, acquisire competenze e coltivare le proprie passioni e capacità". 

 

 

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