12 Marzo 2020

“Ci troviamo di fronte a una situazione che mette tutti alla prova, dove è necessario, oggi più che mai, unire le forze per il bene comune, sostenendo i più deboli all’interno delle nostre comunità e vivendo in modo responsabile questi giorni cruciali”. Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.

È con questo spirito che la Fondazione Cariplo ha recentemente avviato un Fondo Speciale, partito dalla base di 2 milioni di euro, per aggregare risorse a favore dei servizi alle persone più fragili, sostenendo le associazioni e gli enti non profit nella difficile situazione derivante dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

A pochi giorni dall’avvio del Fondo di Cariplo si stanno moltiplicando le iniziative sui territori della Lombardia, Del Verbano-Cusio-Ossola e del Novarese: protagoniste di questa azione sono le Fondazioni di Comunità, veri e propri punti di riferimento per le comunità locali, in grado di intercettare i bisogni più urgenti, facendo rete con tutti gli attori del territorio.

Le Fondazioni di Comunità, insieme alle istituzioni, alle aziende e ai singoli donatori, sono riuscite in breve tempo ad attivare reti di solidarietà, orientando gli obiettivi della raccolta per contribuire a rispondere alle necessità causate dall’emergenza.

Il Fondo lanciato da Fondazione Cariplo è stato pensato come un’iniziativa aperta: un volano attorno al quale aggregare altre risorse a sostegno delle comunità del territorio. Circa un milione di euro la prima tranche attivata immediatamente, che ha fatto da base di partenza: questa azione ha generato poi un effetto leva che ha portato la raccolta fondi, a partire dall’11 marzo, a superare i 61 milioni di euro.

 

ACRI, Associazione delle Fondazione di Origine Bancaria Italiane, a cui aderisce anche Cariplo, ha costituito un fondo di garanzia da 5 milioni per aiutare gli enti non profit in difficoltà.  

Vogliamo ricordare il senso complessivo di questa iniziativa, con le parole del Presidente della Fondazione, Giovanni Fosti: "Tra le tante realtà economiche in difficoltà in questo periodo, ci sono anche moltissimi enti non profit e organizzazioni di volontariato che stanno vivendo gravi disagi, che possono mettere a rischio l’erogazione di servizi. Quello che ci sembra assolutamente urgente è aggregare risorse e promuovere attenzione nei confronti di quelle organizzazioni, associazioni ed enti che forniscono servizi alle famiglie o contribuiscono in modo fondamentale nella gestione di luoghi significativi per la comunità. Il Fondo approvato dal nostro Cda è stata una prima iniziativa aperta alla partecipazione di altri soggetti: un punto di partenza su cui far convergere anche le risorse di chi ha voluto e vorrà unirsi a noi, collaborando con le istituzioni e le Fondazioni di Comunità”.

In questa prima fase acuta dell’emergenza Fondazione Cariplo ha scelto di destinare una tranche di risorse, circa 900 mila euro, alle 16 Fondazioni di Comunità locali incentivando l’attivazione e/o aumentando la dotazione di fondi locali che si stanno via via attivando a supporto di iniziative emergenziali in ambito sanitario e socio-assistenziale.

L’iniziativa di aggregazione di risorse è tuttora in corso.

Nelle fasi successive, la Fondazione Cariplo, nel costante dialogo con le Fondazioni di Comunità, sarà attenta e aperta a capire quali azioni a sostegno dei territori sarà più utile avviare, per continuare a sostenere i servizi alle persone e rafforzare la coesione delle nostre comunità.

“In questo momento di profonda sofferenza che sta toccando la vita di tanti di noi, emergono due grandi parole: responsabilità e gratitudine. La responsabilità a cui ciascuno è chiamato, prima di tutto attraverso il rispetto delle regole di comportamento che ci vengono richieste. E la gratitudine verso tutti coloro che stanno mettendo a rischio la propria salute a servizio degli altri.” Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.

FONDAZIONE DI COMUNITA' 

INIZIATIVA

EURO RACCOLTI FINORA

FONDO INIZIALE 

OBIETTIVO DELL'INIZIATIVA

Bergamo Sosteniamo Bergamo 1.318.557 € 220.000 € Iniziative in collaborazione con Conferenza dei Sindaci e ATS
Brescia Aiutiamo Brescia 17.872.744 € 180.000 € Sostegno sanitario
Como Attivati 5 fondi:
– Emergenza coronavirus
– Io ci sarò!
– Artigiani per emergenza Coronavirus
– Ordine dei medici di Como
– Sant'Anna
5.002.053 € 150.000 € Sostegno sanitario all'ospedale
Cremona Fondo “Emergenza CoVid-19” 550.000 € 250.000 €  
Lecco Aiutiamoci 4.312.608 € 150.000 € Sostegno sanitario all'ASST (ospedali di Lecco e Merate)
Lodi Emergenza Coronavirus nel Lodigiano 727.530 € 300.000 € Sostegno per le  esigenze straordinarie, in particolare per le persone fragili. Progettazione di iniziative per ricucire i legami sociali dopo l’emergenza.
Mantova Fondo Emergenza Coronavirus 924.700 € 100.000 € Sostegno ad ASST per acquisto apparecchiature
Milano

Attivati 7 fondi:
– Milano Aiuta
– Fondazione Fiera
– Niguarda tutti
– Qubì
– Nexi
 
Savills
McDonald

25.341.886 € 150.000 €

Sostegno a interventi sanitari e potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare a favore di persone dimesse dagli ospedali, di anziani soli e famiglie fragili

Monza e Brianza Fondo Emergenza Coronavirus MB 1.195.070 € 130.000 € Sostegno al comparto socio-assistenziale
Nord Milano Proteggiamo chi è più fragile 637.682 € 100.000 € Sostegno a persone anziane o disabili e dei soggetti che svolgono servizi residenziali e domiciliari  
Novara Attivati 4 fondi:
– Emergenze Coronavirus
– Rete Caritas Diocesi di Novara
– Ospedale Maggiore della Carità
– Ospedale SS. Trinità di Borgomanero
679.958 € 250.000 € Supporto della domiciliarità di persone fragili e progetti di emergenza in ambito sanitario
Pavia Fondo Emergenza Coronavirus 227.161 € 150.000 € Assistenza sanitaria
Sondrio #perinostriospedali 684.471 € 70.000 € Sostegno sanitario agli ospedali
Ticino Olona Emergenza COVID-19 nel Ticino Olona 448.795 € 115.000 € Sostegno RSA
Varese Fondo Insieme per Varese 930.133 € 100.000 € Supporto della domiciliarità di persone fragili e progetti di emergenza in ambito sanitario
Verbano Cusio Ossola Fondo Emergenza 624.513 € 75.000 € Sostegno sanitario agli ospedali con acquisto apparecchiature, supporto del personale medico-infermieristico e suo eventuale potenziamento, iniziative a sostegno di enti non profit
 

TOTALI

61.477.861 €

2.490.000 €

 
12 Marzo 2020
Infografica emergenza Cariplo DEF
CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA

Nell'attuale grave situazione di emergenza sanitaria, Fondazione Cariplo scende in campo con ancora più impegno per sostenere le iniziative delle organizzazioni e degli enti a favore delle persone e dei territori colpiti. 

In questa pagina tutte le notizie delle iniziative messe in atto da Fondazione Cariplo e dalle Fondazioni di Comunità per fronteggiare le emergenze. 

12 Marzo 2020

In questi giorni, Fondazione Cariplo si sta attivando su diversi fronti per dare sostegno agli enti non profit messi a dura prova dall’emergenza per il Covid-19.

Da un lato ha attivato un fondo speciale e insieme alle Fondazioni di Comunità sta attivando la rete con una serie di iniziative per e con le comunità a livello locale.

Dall’altro, ha predisposto una serie di interventi sul fronte dell’attività filantropica quotidiana, che non si ferma e non si è mai fermata: la Fondazione ha approvato alcuni provvedimenti per agevolare la realizzazione di quei progetti, già finanziati o in corso di approvazione, per i quali gli enti di terzo settore hanno predisposto una pianificazione e assunto impegni.

In particolare, l'obiettivo specifico di una prima tipologia di provvedimenti è quello di mettere subito a disposizione degli enti beneficiari una liquidità superiore a quella che verrebbe erogata in base alle procedure ordinarie. In questo modo gli enti beneficiari di erogazioni c.d. "extrabando" potranno accedere alla anticipazione del contributo; per quelle realtà che hanno invece ottenuto erogazioni conseguenti alla partecipazione ai bandi, viene elevata l'entità della somma che Fondazione Cariplo può mettere loro a disposizione prima che vengano rendicontate le spese.

Una seconda  tipologia di provvedimenti va nella direzione di tranquillizzare tutti quegli enti che si trovano nella condizione di dover avviare le proprie attività progettuali oppure in fase di ultimazione delle attività stesse, secondo un calendario già stabilito. 

Per attenuare l'impatto delle difficoltà legate all'emergenza sanitaria sulla pianificazione degli interventi, la Fondazione ha deciso anche di snellire l'accoglimento delle richieste di proroga dei termini amministrativi.

Inoltre, sono state modificate le scadenze dei bandi già avviati, con proroghe per favorire chi deve presentare i progetti.
Per l'applicazione delle nuove misure, gli enti saranno informati sia direttamente sia attraverso la pubblicazione di istruzioni apposite su questo sito (nell’area riservata per gli enti

Proroga scadenza Bandi 

AREA

BANDO

NUOVA SCADENZA

AMBIENTE/SAP Coltivare Valore 16 aprile 2020 (fase 1)
SERVIZI alla PERSONA Bando Prototipi (Welfare in
azione)
16 luglio 2020
SERVIZI alla PERSONA WIA 2.0 (Welfare in azione) 18 maggio 2020
ARTE & CULTURA Cultura di qualità 15 aprile 2020
RICERCA SCIENTIFICA  Ricerca biomedica condotta da
giovani ricercatori
7 aprile 2020 (Fase 1)

 

12 Marzo 2020

Nonostante le scuole chiuse in questo periodo di emergenza sanitaria, Fondazione Cariplo e Politecnico di Milano hanno deciso di far arrivare una buona notizia a docenti e ragazzi che hanno partecipato al concorso SI_Fabbrica, che ha l’obiettivo di stimolare la collaborazione tra istituti tecnici e imprese, valorizzare le competenze degli studenti e permettere loro una crescita umana e professionale attraverso la realizzazione di idee innovative. 

Il concorso rappresenta la seconda fase del Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia, promosso da Fondazione Cariplo, con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano, grazie al quale studenti e docenti degli istituti tecnici si sono cimentati costruendo prototipi funzionanti nelle discipline che compongono l’ossatura della meccatronica: automazione, robotica e IoT. Alla competizione sono stati presentati 47 progetti che, dopo l’analisi e la valutazione da parte di una commissione e la consulenza di un team di esperti, ne hanno selezionati 33 suddivisi equamente nelle tre categorie.

Il percorso di sviluppo dei prototipi, durato diversi mesi, ha comportato per i ragazzi, l’affrontare tutte le sfide che si ritrovano le imprese nella realtà quotidiana, come ben esprime il Prof. Francesco Pupo dell’ISS L. Da Vinci, Carate Brianza:Grazie a Progetto SI gli studenti hanno avuto una grande opportunità di crescita che sicuramente gli sarà utile nel loro futuro professionale.

Il concorso è stato “Un percorso in cui i ragazzi si sono appassionati dedicando tempo anche al di fuori dell’orario scolastico.” ha affermato il Prof. Loris Latassa dell’Itis Majorana di Seriate presentando i suoi studenti durante la giornata di pitch a dimostrazione dello sforzo ma anche della passione che i giovani talenti di oggi dimostrano quando si passa “dalla teoria alla pratica”.

Un altro valore aggiunto della competizione è stato quello della possibilità di interagire con le aziende del territorio. “Il valore della collaborazione è stato il tratto caratterizzante del progetto, alimentato nei mesi grazie al lavoro di squadra per costruire il prototipo” sostiene il Prof. Raffaele Tozzi dell’Iti Hensemberger di Monza.

Il concorso SI_Fabbrica ha permesso così agli studenti di lavorare concretamente sulla realizzazione di idee innovative che, a partire da bisogni concreti del territorio e delle imprese, hanno la potenzialità di migliorare la qualità della vita, di influire sulle realtà imprenditoriali e migliorare la sostenibilità ambientale del nostro territorio.

I vincitori si sono aggiudicati premi per oltre 75 mila euro assegnati sotto forma di dotazione didattica per l’implementazione o il miglioramento dei laboratori scolastico, di corsi formativi e stage presso aziende.

 

Alcuni dei vincitori nelle varie categorie:

  •  ROBOTICA

Istituto di Istruzione Superiore Lorenzo Cobianchi, Verbania

Robot Guida RoG
Il progetto consiste nella realizzazione di un robot guida per persone ipovedenti, o con problemi motori o di orientamento. Il robot, soprannominato “Guido”, è pensato per guidare una persona con handicap in ambienti domestici o anche in contesti pubblici, come gli ospedali.

  • AUTOMAZIONE

Istituto Superiore Enrico Fermi, Mantova

Azionamento nastro trasportatore mediante inverter a cilindri pneumatici per carico/scarico materiale
Il progetto cerca di rispondere ad un bisogno manifatturiero molto frequente nell’ambito dell’automazione industriale: nel confezionamento o nella produzione in serie, spesso, serve movimentare il prodotto da un punto iniziale ad un punto finale.

  • INTERNET OF THINGS

Istituto Tecnico Statale Leonardo Da Vinci Borgomanero

Smart Glasses
Il dispositivo di visione permette di proiettare qualsiasi tipo di dato direttamente di fronte al campo visivo dell’utente. Gli “smart glasses” permettono di ricevere informazioni senza distogliere lo sguardo dall’attività lavorativa che si sta svolgendo, aumentando i livelli di sicurezza e di comfort del lavoratore.

  •  VIDEO

Istituto Statale di Istruzione Superiore Carlo Volonté Città di Luino

Robots and human movements
Il sistema è capace di acquisire il movimento e le rotazioni di un arto umano e di replicarlo (traslazioni della mano) attraverso un braccio robotico antropomorfo. Questo tipo di interfaccia uomo-robot può essere utilizzata come supporto per evitare collisioni uomo-macchina nella robotica collaborativa.

  • INTERISTITUTO

Istituto capofila: Istituto di Istruzione Superiore Monticello (LC)
Istituto partner: Liceo Statale Maria Gaetana Agnesi, Merate (LC)

Smart Greenhouse
Il progetto si focalizza sul tema dell’emergenza climatica e la necessità di ridurre le emissioni di CO2. È stata realizzata una mini-serra completamente automatizzata e controllabile da remoto gestibile tramite app dedicata che permette alle persone di coltivare prodotti agricoli commestibili in modalità di autoproduzione domestica.

I numeri del Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia

1.68 milioni di euro 
76 scuole (istituti tecnici della Lombardia e delle province del Verbano – Cusio Ossola) 
150 docenti, migliaia di studenti coinvolti nell’aggiornamento strumentale e didattico dei laboratori degli Istituti Tecnici a indirizzo tecnologico in vere palestre di innovazione con l’obiettivo di colmare la crescente richiesta di giovani specializzati da parte del mondo delle imprese 
37 le aziende coinvolte nel progetto, tra cui: Siemens, ABB, Arduino, Comau, Mitsubishi, solo per citare le più note
10 Marzo 2020

Con uno stanziamento complessivo di 2,6 milioni di euro, il nuovo "Bando Abili al Lavoro" sostiene progetti presentati da organizzazioni non profit che puntino ad aumentare le opportunità occupazionali per persone con disabilità che hanno maggiori difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro (per durata di disoccupazione, livello di scolarizzazione, tipologia di disabilità), cercando di migliorare l’applicazione della normativa sul collocamento mirato.

Obiettivi strettamente collegati sono diminuire le scoperture delle aziende, promuovere una crescita di competenze e sensibilità intorno al tema e rilanciare un rinnovato protagonismo del mondo imprenditoriale e sociale.

Dopo la prima edizione sperimentale con scadenza a due fasi del 2019, il bando da quest’anno sarà senza scadenza, per avvicinarsi maggiormente alle esigenze e opportunità dei territori. Gli enti interessati dovranno presentare attraverso l’area riservata un pre-progetto e saranno contattati dagli Uffici per un incontro di confronto sulla proposta.
Maggiori informazioni, incluso il testo del bando, le FAQ e la presentazione sono consultabili alla pagina BANDI.

09 Marzo 2020

Fondazione Cariplo chiude la sede, ma garantirà tutti i servizi e lo svolgimento delle attività. In un momento così difficile, sappiamo che ciò che facciamo ogni giorno, insieme a tutti voi, è importante per il bene delle nostre comunità. In un modo in cui le trasformazioni dovute al digitale e alla tecnologia hanno pervaso le nostre vite, siamo in grado di riorganizzarci senza far mancare il nostro impegno. Ci affidiamo più “semplicemente” ad una organizzazione virtuale che siamo sicuri sarà in grado di continuare ad essere molto concreta e reale.

Come sapete il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha disposto forti limitazioni agli spostamenti e limita le possibilità di movimento nelle zone più colpite dal contagio da Coronavirus, e ciò vale anche per chi lavora in Fondazione.

Già nei primi giorni dell’emergenza, a febbraio, gran parte dello staff della Fondazione aveva cominciato a lavorare in regime di smart working. Una sorta di test che ci ha consentito di arrivare pronti alla difficile decisione presa nelle ultime ore dagli organi preposti, per la salvaguardia della salute delle persone che vivono nei nostri territori.

Negli ultimi anni, abbiamo strutturato una piattaforma informatica che ci consente di operare da remoto. Questo vale sia per le attività dei dipendenti e dei collaboratori che per quelle degli organi (la Commissione Centrale di Beneficenza, il Consiglio di Amministrazione), che potranno continuare a svolgere la loro funzione grazie ai mezzi tecnologici oggi a disposizione.

Perciò la sede di via Manin 23, a Milano, chiude fino al 3 giugno, ma poco cambia, (ad esempio l'impossibilità di svolgere incontri di persona nei nostri uffici); ma siamo a disposizione con diverse modalità di contatto: dalla posta elettronica, ai telefoni a cui potremo rispondere grazie a sistemi di chiamata deviata. 

AVVISO IMPORTANTE PER LA CORRISPONDENZA CARTACEA: per tutta la durata dell’emergenza sanitaria occorre trasformare tutti i documenti in formato digitale (es. PDF) e trasmetterli esclusivamente mediante la posta elettronica.

L’attività erogativa prosegue con la pubblicazione di bandi, la valutazione dei progetti, le delibere del Consiglio di Amministrazione.  Le procedure di presentazione dei progetti da parte degli enti non profit possono essere svolte grazie alla piattaforma web utilizzata ormai da anni.

La Fondazione prosegue dunque le proprie attività, in questo momento ancora più necessarie al bene delle comunità; ne è testimonianza concreta il nuovo fondo avviato nei giorni scorsi proprio per dare sostegno alle organizzazioni non profit e di volontariato che in questa situazione emergenziale si stanno facendo carico di servizi straordinari, patendo le conseguenze economiche dovute alle misure prudenziali ed urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica messe in atto dallo Stato e dalle regioni.

Faremo davvero tutto il possibile, nel non mancare nell’impegno nei vostri confronti. Andrà tutto bene, ne siamo certi. 

07 Marzo 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha approvato la costituzione di un fondo di 2 milioni di euro per mitigare gli effetti indesiderati nei confronti degli enti non profit, causati dalle misure di contenimento del COVID-19.

In queste settimane infatti, molti enti non profit hanno fatto fronte alla situazione emergenziale facendosi carico di servizi straordinari, altri stanno patendo le conseguenze economiche dovute alle misure prudenziali ed urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica messe in atto dallo Stato e dalle regioni. In prima battuta il fondo servirà a sostenere gli enti non profit nell’attivare/potenziare le risposte straordinarie per le persone in difficoltà, e per i contraccolpi economici legati ai mancati introiti.

“Al fianco delle imprese in difficoltà in questo periodo, ci sono anche moltissime realtà non profit e organizzazioni di volontariato che stanno vivendo gravi disagi. Quello che ci sembra assolutamente urgente – ha detto Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo – è aggregare risorse e promuovere attenzione nei confronti di quelle organizzazioni, associazioni ed enti che forniscono servizi alle famiglie o contribuiscono in modo fondamentale nella gestione dei luoghi di cultura, come teatri o musei. Il fondo approvato dal nostro Cda è una prima iniziativa aperta alla partecipazione di altri soggetti: si tratta di un punto di partenza su cui far convergere anche le risorse di chi vorrà unirsi a noi, collaborando con le istituzioni e le fondazioni di comunità”.

Fondazione Cariplo interverrà in collaborazione con le Fondazioni di comunità, enti che per la loro vicinanza con il territorio sanno meglio intercettare bisogni e soluzioni delle comunità e che nei vent’anni dalla loro nascita si sono dimostrate capaci di promuovere la cultura del dono, della partecipazione e della solidarietà. Le fondazioni di comunità si stanno già organizzando in tal senso. Alcune di loro, in particolare quelle di Lodi e di Bergamo hanno annunciato a loro volta l’avvio di iniziative e di fondi speciali a cui Fondazione Cariplo darà il proprio apporto.

Ad essere particolarmente in difficoltà sono gli Enti del Terzo Settore che gestiscono servizi e attività interessate dai provvedimenti presi in questi giorni a tutela della salute pubblica come i servizi non residenziali a supporto delle famiglie (asili nido, scuole materne, centri per anziani e per altre tipologie di fragilità) e moltissime attività culturali e di socializzazione. Ad oggi non è possibile quantificare con precisione l’effettivo impatto su queste realtà, ma alla luce di alcune stime diffuse in questi giorni sarà comunque molto pesante. Per questo Fondazione Cariplo ha stanziato risorse per sostenere innanzitutto iniziative emergenziali che sostengano e potenzino l’attivazione di servizi di prossimità a supporto della domiciliarità “forzata” di persone fragili. Successivamente, chiarito meglio in ventaglio di interventi governativi e regionali adottati, sarà importante focalizzare le risorse su interventi che mitighino gli effetti economici della chiusura delle attività e il rischio, in particolare per il settore culturale, che queste settimane di emergenza producano strascichi di medio periodo sulla predisposizione dei cittadini alla fruizione delle opportunità culturali e di socializzazione del territorio, riattivando iniziative di socialità a base comunitaria e sostengano il rilancio delle iniziative culturali non appena l’emergenza finirà.

Le risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo saranno rivolte in via prioritaria, ma non esclusiva ai territori maggiormente colpiti dalle misure precauzionali attivate. I danni collaterali prodotti dal Coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento adottate sono molteplici. Qui di seguito ne citiamo alcuni indicate dagli Enti del Terzo settore direttamente coinvolti:

  • l’esigenza di rispondere ai bisogni di cura di alcune categorie particolarmente fragili, che si sono trovate senza supporto a causa della chiusura dei servizi ordinari, ha determinato un innalzamento dei costi del servizio per i quali non è prevista nessuna copertura economica;
  • la chiusura dei servizi diurni, in particolare per quelli a gestione diretta o in convenzione con l’ente pubblico con forme contrattuali che prevedono il pagamento a prestazione e non a forfait, ha generato una riduzione delle entrate a sostanziale parità di costi e sta quindi causando una sofferenza economica delle organizzazioni, oltre ovviamente a un problema della gestione del carico di cura da parte delle famiglie;
  • la chiusura delle attività culturali, oltre ai problemi legati ai mancati introiti di queste settimane a fronte di costi non comprimibili, causerà difficoltà organizzative legate alla ricalendarizzazione degli eventi, ai rimborsi di biglietti già pagati, o a eventuali extra-costi (si pensi al prolungamento dei tempi di apertura delle mostre per far fronte alle prenotazioni già accolte);
  • in certe aree, le cooperative sociali di tipo B hanno dovuto bloccare la produzione e potrebbero non riuscire a rispettare le scadenze delle commesse: problema particolarmente significativo per commesse non procrastinabili (ad esempio la produzione di prodotti pasquali).
05 Marzo 2020

L’arte, la musica, il teatro, il cinema sono in grado di aggregare persone, generando punti di riferimento per la comunità e riportando a nuova vita spazi inutilizzati, che diventano luoghi significativi all’interno delle città. Fondazione Cariplo ha finanziato progetti che uniscono innovazione tecnologica e attenzione alle persone, valorizzando l’iniziativa dal basso di associazioni che operano sul territorio. La cultura favorisce la coesione sociale e il riconoscersi parte di una stessa comunità, è quindi per noi fondamentale che i processi di innovazione culturale siano continuamente orientati a leggere i cambiamenti in atto nella nostra società, cercando  modalità nuove e attuali per offrire sempre più opportunità di accesso alla cultura”. 

Così il Presidente Giovanni Fosti ha dichiarato in merito ai 22 contributi approvati dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito del bando “Luoghi di innovazione culturale”, con cui si intende sostenere le organizzazioni che hanno in proprietà o gestione luoghi della cultura e che intendono portarvi un’innovazione concreta e duratura. Generare innovazione culturale significa, infatti, immaginare, realizzare e diffondere reali cambiamenti nel modo di fare e di far vivere la cultura. In questo caso, quindi, vuol dire lavorare sulla valorizzazione dei luoghi, di ciò che essi rappresentano e contengono, ripensandone l’offerta o rinnovando i modi in cui avviene la fruizione. Tre milioni di euro destinati ad organizzazioni su tutto il territorio lombardo e delle province di Novara e Verbania.

Qualche esempio:

  • Il Museo Astronomico di Brera si modernizza. Il progetto MARSS prevede un approccio diverso di digital storytelling con visite suddivise in base all’utenza. Una App permetterà la fruizione di nuovi materiali per legare il museo al territorio lombardo e spiegare cos’è l’astronomia e come influisce sulla nostra vita quotidiana. Non solo: la cupola Schiapparelli sarà resa accessibile al pubblico grazie alla realtà virtuale che proietterà il visitatore sul pianeta rosso, il mitico Marte.
  • A Brescia uno dei simboli della città, il Teatro Grande, realizzerà il progetto Teatro Grande Think Big per diventare un teatro plastic free, aumentare l’offerta culturale grazie alle nuove tecnologie e ad una produzione artistica digitale e interattiva che attirerà un pubblico giovane, in particolare bambini e adolescenti.
  • DisseMIna è un’iniziativa, presentata dall’Associazione Le Belle Arti, che si riappropria di spazi commerciali e degradati nelle 7 stazioni del Passante Ferroviario milanese trasformandoli in luoghi di cultura e comunità: una vera e propria rete di Hub Culturali inaspettati, ognuno ospitante un diverso progetto pilota, che allieterà i passeggeri quotidiani del Passante con esposizioni, mostre temporanee, un teatro, una scuola di ballo, un atelier di fotografia.
  • La Cooperativa Muse Solidali ha promosso, con il progetto Ecoinnovazione Teatrale, il primo EcoTeatro italiano nel Municipio 6 di Milano: una sala totalmente a impatto zero, che promuove stili di vita responsabili e prevede l’adozione di tecnologie digitali in grado di contribuire ad una nuova esperienza nella produzione e nella fruizione della cultura teatrale, raggiungendo nuovi pubblici. Oppure fArti da te a Domodossola che vuole introdurre tecnologia e digitalizzazione nella bella villa ottocentesca del Buon Pastore per attirare un pubblico nuovo, più giovane e sensibile alle nuove tecnologie.
  • A Lonato, in provincia di Brescia, si colloca il progetto Ugo Da Como 150. L'anniversario che scrive il futuro: realtà aumentata e sala immersiva per nuove esperienze al museo, per favorire la riqualificazione del Museo civico Ornitologico della Fondazione Ugo da Como, composto da oltre 700 esemplari. Attraverso un allestimento basato sulle tecnologie più avanzate, il visitatore viene condotto nella storia della Rocca, delle collezioni, del suo ideatore e della collezione ornitologica e, grazie alla realizzazione di una sala immersiva, può vivere una presentazione emozionante e interattiva non solo del complesso museale, ma anche del magnifico territorio che lo circonda.
  • La Fondazione Bagatti Valsecchi promuove il progetto Listen To MI / AscoltaMI per ampliare la fascia di pubblico straniero, in particolare per attirare il pubblico cinese. Innovativo l’uso dell’audio in formato podcast, strumento agile e alla portata di tutti, per ampliare la portata dei percorsi delle Case Museo anche in termini sociali e di inclusione poiché, oltre a rivolgersi ai flussi turistici provenienti dall’estero, va a intersecare il pubblico straniero dei “nuovi cittadini”.
  • #MyNovara. La Galleria oltre il Broletto, iniziativa presentata dal Comune di Novara, si propone di innovare le modalità di percezione e fruizione della Galleria Giannoni, inserita nel contesto del Complesso Monumentale del Broletto. Il cambiamento che si intende generare si basa sullo sviluppo di un rinnovato piano di comunicazione per rendere il luogo più riconoscibile, aprendolo ad un pubblico più vasto e connettendolo con le periferie.
  • La Residenza Campsirago, rappresentata da Associazione ScarlattineProgetti, propone CAMPSIRAGO 3.0, intervento volto ad immaginare un nuovo modo di produrre e fruire delle performance artistiche nel paesaggio, mediante l'utilizzo della realtà aumentata. Si intende creare alcuni percorsi performativi permanenti nel territorio di Monte di Brianza, consentendo un allargamento del pubblico fruitore di esperienze di teatro nel paesaggio ed anche una possibile riproduzione del format in altri contesti.
  • Il Teatro Fraschini di Pavia, grazie all’iniziativa OPEN FRASCHINI, intende porsi come una reale opportunità culturale per i giovani e gli studenti universitari che vivono il territorio, sviluppando un innovativo modello gestionale che prevede il coinvolgimento attivo dei ragazzi internamente al teatro e l’incremento di iniziative partecipative.
  • SISTEMA MIC punta ad accorciare le distanze tra i due archivi della Fondazione Cineteca Italiana accolti preso il Museo Interattivo del Cinema e la Biblioteca di Morando, creando una Videoteca consultabile anche online ed offrendo all'utenza un nuovo modo di fruire del suo patrimonio sia filmico che documentale.

In parallelo, attraverso il bando “Sottocasa” del programma Lacittaintorno, sono stati approvati contributi per sostenere altri 5 progetti che si realizeranno a Milano. Con questo strumento si intende favorire l’emersione di micro-progettualità promosse da soggetti e reti locali, per dare maggiore enfasi alle realtà e alle produzioni dei singoli quartieri in cui Lacittàintorno è attiva, alimentandone il tessuto socio-culturale e contrastando la rarefazione dei servizi e delle attività che talvolta caratterizza questi territori.

  • Il progetto Libri a merenda dell’Associazione bARTolomeo si rivolge ai bambini in età prescolare del quartiere Corvetto e alle loro famiglie e li coinvolge in attività legate alla lettura. L’iniziativa prevede un percorso di formazione per educatori dei servizi dell'infanzia e volontari lettori che mettono in pratica le competenze acquisite organizzando letture all’aria aperta in cortili e piazze. Tutti i bambini partecipanti riceveranno in dono un bell’album illustrato!
  • Sempre in quest’area della città si realizzerà la tappa milanese di Cinemadamare 2020: un campus di cinema itinerante e un centro di produzione rivolto a filmmaker, studenti e professionisti del settore. a giugno, l’area Corvetto-Chiaravalle verrà letteralmente invasa da 60-80 ragazzi provenienti da 50 paesi del mondo che, dopo questa tappa, si sposteranno attraverso l'Italia fino a Venezia, dove parteciperanno alla 77° Mostra internazionale d’arte cinematografica. Corvetto e Chiaravalle diventeranno un grande set a cielo aperto: oltre a partecipare a workshop e masterclass, infatti, i giovani filmmaker realizzeranno dei cortometraggi sulle storie del territorio e le trasformazioni in atto. Durante il camp ci saranno anche proiezioni serali all’aperto, rivolte sia al pubblico del quartiere che a quello cittadino, che potrà approfittare di queste proposte per scoprire il territorio.
  • Per quanto riguara l’area di Via Padova, l’Associazione Atelier Spazio ‘Xpo inviterà inviterà il duo di street artist STEN LEX alla Residenza Urban Art ex Convitto Trotter. Sulla facciata cieca del condominio di Via Padova 79 verrà realizzato un grande murales che abbellirà il giardino di Piazza Mosso e l’ingresso del futuro PuntoCom Trotter, che verrà inaugurato il prossimo autunno. L’opera d’arte sarà centrata sul tema WORK – il lavoro nel territorio vocato alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale – e verrà elaborata insieme agli abitanti e agli studenti del Liceo Artistico Caravaggio. Alla Casa degli Artisti in Corso Garibaldi 89/A si terranno inoltre 4 talk in cui artisti ed esperti si confronteranno sul rapporto tra urban art e rigenerazione urbana.
  • Si rinnova inoltre il sostegno di Fondazione Cariplo al NoLo Fringe Festival ideato dall’Associazione Bardha Mimòs. Per una settimana, dal 30 maggio al 7 giugno, il teatro entrerà nei luoghi della vita quotidiana dell’area di Via Padova. Bar, palestre e librerie, ma anche spazi marginali e strutture da rilanciare, saranno i “palchi” dove ogni sera si esibiranno due compagnie (i set saranno alle ore 20 e alle ore 21.30). Ogni compagnia, selezionata tramite una call nazionale, sarà in scena in un unico palco e costruirà il proprio pubblico sera dopo sera.

In homepage: Galleria del Musab – Credito: Mario Carpino – INAF – OAB 

04 Marzo 2020

È online la Call for ideas dell’area Ambiente "Strategia Clima". Con uno stanziamento di 3,4 milioni di euro per il 2020, la call sosterrà fino a 2 iniziative volte alla mitigazione e all’adattamento al Cambiamento Climatico a livello locale realizzate in collaborazione da amministrazioni locali, aree protette ed enti non profit.

Il fenomeno del Cambiamento Climatico ha assunto una portata tale da provocare evidenti impatti a livello sociale, economico e ambientale, per i quali si devono trovare soluzioni sistemiche, collaborative e condivise. In questo contesto si inserisce “F2C – Fondazione Cariplo per il Clima”: un ampio progetto al quale fanno riferimento diverse iniziative che la Fondazione sta realizzando e realizzerà in relazione al Cambiamento Climatico e di cui la call “Strategia clima” rappresenta un importante strumento.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PRESENTAZIONE in streaming on demand sul sito di Fondazione Cariplo.

03 Marzo 2020

Migliorare la qualità di vita delle galline e arricchire la loro alimentazione per avere uova più sane. Ma non solo: dare una mano ai più bisognosi. Questa la sintesi del progetto CAMFEED, sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito della area Ricerca Scientifica. Un progetto eccellente che ha dato ottimi risultati. Un primo test su 240 galline alimentate con un’erba ricca di Omega 3. Le uova prodotte, di qualità migliore e più sane per la nostra alimentazione, sono state donate al Banco alimentare per provvedere ai bisogni delle persone più bisognose.

L'erba che arriva dalla preistoria

Il progetto prevede l’utilizzo di Camelina sativa, una pianta che produce semi ricchi in omega-3 ed antiossidanti, per alimentare galline ovaiole e polli da carne. L’aggiunta di omega-3 ed antiossidanti (vitamina E, polifenoli), alla normale dieta delle galline, ha determinato un notevole aumento di composti antiossidanti ed il contenuto in omega-3 nelle uova è aumentato di circa 4 volte rispetto alle uova ottenute da galline alimentate senza l’aggiunta di panello di camelina. La camelina ha un seme ricco in olio composto principalmente da omega-3 e proteine. In questi ultimi anni, in cui il fabbisogno in proteine e oli è notevolmente aumentato e si chiede all’agricoltura di coltivare in maniera più sostenibile, l’interesse per questa coltura è rinato.

Il test su 240 galline

Quattro gruppi di ricerca lombardi, l’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA-CNR), il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP-UNIMI) e il Dipartimento di Medicina Veterinaria (DIMEVET-UNIMI), da inizio ottobre 2017 stanno conducendo una prova zootecnica, che prevede l’alimentazione di 240 galline con panello proveniente dalla spremitura dei semi di una camelina a ridotto contenuto di glucosinolati. Le galline vengono monitorate quotidianamente per il livello di produzione (uova e consumo di alimento) e periodicamente per il livello di benessere, valutato secondo il protocollo Welfare Quality®.

Un esempio di economia circolare

Infine, nell'ambito del progetto di ricerca, si è concretizzata una bella e socialmente utile iniziativa. La produzione di circa 200 uova al giorno, le galline a fine carriera e la carne prodotta sono stati donati al Banco Alimentare della Lombardia e destinate ad una mensa che eroga 1500 pasti al giorno ai più bisognosi. Un bel valore aggiunto al lavoro del team CAMFEED.

Fondazione Cariplo, considerata la rilevanza che il tema dell’economia circolare ha acquisito a livello globale, dal 2018 sostiene la ricerca dedicata a questo ambito supportando progetti di ricerca altamente multidisciplinari e con forti ricadute applicative, nel breve medio termine, a livello nazionale e internazionale. Qualche numero: sono stati sostenuti 12 progetti nel 2018 e 12 nel 2019 per un importo totale pari a 6.850.000 euro

Anche l’area Ambiente della Fondazione si occupa di economia circolare: attualmente è infatti attivo il bando “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso” che, durante la prima edizione (2019), ha sostenuto 13 progetti finalizzati alla prevenzione e riduzione del consumo di prodotti e imballaggi in plastica monouso, stimolando soprattutto il cambiamento dei modelli di offerta e consumo di prodotti e servizi. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali scadrà il 12 giugno 2020.

I risultati della best practice

Il progetto CAMFEED, durato tre anni,  è stata l’occasione per creare una sinergia tra ricerca e sociale infatti, nel corso del progetto, sono state donate a Banco Alimentare Lombardia circa 34000 uova, 240 galline e 350 polli per venire incontro alle esigenze dei più bisognosi: un caso esemplare di come la ricerca possa incrociare la solidarietà in un percorso virtuoso di economia circolare.

Si tratta di un’iniziativa che rappresenta una best practice perché unisce le progettualità di diverse organizzazioni come   Banco Alimentare della Lombardia, Università Statale di Milano, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Fondazione Cariplo. Un’iniziativa che potrebbe essere replicabile in altri casi di ricerca nell'agroalimentare, che dimostra che si può generare un impatto sociale molto concreto, promuovendo un nuovo approccio culturale.

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