14 Maggio 2019

Un detersivo che evita la produzione di micro plastiche durante il lavaggio, un servizio per ridurre l'uso e lo spreco della carta trasformando vari moduli cartacei in formato digitale, un cucchiaino che si mangia. Queste e altre idee verdi alla Fiera Green Jobs il 16 maggio a Milano, Corte Megawatt, dalle 10.00 alle 16.30. 

La Fiera Green Jobs è il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto più di 1500 studenti tra i 16 e i 19 anni, provenienti da otto regioni italiane. L'obiettivo del progetto Green Jobs è quello di promuovere e sviluppare competenze all’autoimprenditorialità in ambito green. Gli studenti, accompagnati da tutor ed esperti aziendali, hanno sperimentato contenuti e competenze legate alla creazione d’impresa, attraverso la costituzione e gestione di mini-imprese secondo logiche molto vicine a situazioni reali. Hanno ideato prodotti e servizi green, redatto un business plan e preparato materiali di presentazione della loro idea, fino – in alcuni casi – ad arrivare alla vendita (seppur su piccolissima scala). Dopo aver illustrato alla giuria i contenuti del loro progetto, le analisi di business e le strategie ipotizzate in modalità web meeting, durante la Fiera gli studenti presenteranno il proprio lavoro a giurie di professionisti ed esperti allestendo uno stand espositivo e presentando su un palco (elevator pitch) gli esiti del proprio lavoro.

Per info: www.progettogreenjobs.eu

 
 
13 Maggio 2019

Dal 23 maggio al 13 ottobre 2019 le prestigiose sedi dell’Orangerie di Villa Reale e dei Musei Civici di Monza accolgono un itinerario di oltre settanta opere, che ripercorre una storia di tradizione e innovazione, di progresso e bellezza, di creatività e sviluppo radicata a Monza e nel suo territorio e tipica del suo collezionismo.  

La rassegna è promossa dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus, in partnership con Gallerie d’Italia e Fondazione Luigi Rovati, in collaborazione con il Comune di Monza, i Musei Civici di Monza e la Reggia di Monza, con il patrocinio del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Monza e Brianza e con il contributo di Regione Lombardia.  

La mostra è l’ottava tappa dell’iniziativa Open, tour di eventi espositivi che sta portando il patrimonio artistico dell’ente milanese in tutta la Lombardia, nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. L’esposizione è la viva testimonianza di un impegno collettivo a favore della cultura e della più ampia valorizzazione del patrimonio locale di competenze, eccellenze e tradizioni.  

Una rassegna di oltre 70 opere svela la varietà, la ricchezza e la qualità delle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, di prestigiose istituzioni museali e culturali – Musei Civici di Monza, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Fondazione Luigi Rovati e Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi e collezioni private. L’esposizione è curata da Martina Corgnati, storica dell’arte, con la collaborazione di Lucia Molino, responsabile Collezione Fondazione Cariplo.  

Le opere in mostra – tra le quali spiccano capolavori di età etrusca, dipinti e sculture di autori fra cui Pietro Ronzoni, Giovanni Segantini, Emilio Gola, Achille Funi, Anselmo Bucci, Arturo Martini, Lucio Fontana, Mimmo Jodice, Michelangelo Pistoletto, Christo e Salvatore Scarpitta – spaziano da linguaggi classici, come pittura e scultura, a esperienze e forme più tipiche dell’arte contemporanea, svelando inattesi capolavori difficilmente accessibili al pubblico. 

Il titolo della rassegna “Dal marmo al missile” sintetizza il filo conduttore del percorso espositivo, ovvero il legame fra tradizione e innovazione, fra la dimensione valoriale, etica ed identitaria del territorio monzese e la sua propensione allo sviluppo. E il doppio fil rouge si dipana in mostra lungo un percorso che spazia da un pregevole esemplare di arte etrusca al contemporaneo. Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni, due ospitate all’Orangerie e la terza nella sala espositiva dei Musei Civici, nel centro cittadino: Dai luoghi agli spazi; Presenze e personaggi; Monza e il modernismo. 

Info:

DAL MARMO AL MISSILE – CAPOLAVORI D’ARTE SVELATI FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE 

Reggia di Monza | Orangerie | Musei Civici Monza, Casa degli Umiliati 

23 maggio – 13 ottobre 2019 

INGRESSO LIBERO 

Calendario eventi: www.artgate-cariplo.it | www.fondazionemonzabrianza.org 

13 Maggio 2019

Appuntamento al 31 maggio alle ore 14.00 al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano per la presentazione di due nuovi bandi e del Quaderno dell'Osservatorio Ricerca scientifica in ambito biomedico: progetti e risultati del Bando 2001 – 2013, che analizza l’impatto dell’attività della Fondazione. 

Il Quaderno è consultabile QUI

Sul sito, nella sezione Bandi sono stai pubblicati due nuovi strumenti: 

  • bando Ricerca sulla Sindrome ansioso-depressiva: prevenzione, diagnosi precoce e terapia personalizzata (scadenza 27 giugno 2019; referente Gianbattista Tshiombo)
  • bando Ricerca Sociale – Scienza Tecnologia e Società (scadenza 4 Luglio 2019; referente Valentina Amorese).

Fondazione Cariplo mette a disposizione tre milioni di euro per la comprensione dei meccanismi biologici e fisiopatologici alla base dei disturbi dell’umore, che integrino ricerca di laboratorio e ricerca clinica. Fonti Eurostat riferiscono che in Italia 3,5 milioni di persone combattono contro la depressione, in Europa si stima siano oltre 35 milioni, una malattia sommersa e dalle dimensioni preoccupanti che nel 2020 diventerà la più diffusa al mondo dopo le patologie cardiovascolari. 

Un milione e mezzo è invece il budget destinato al bando Ricerca Sociale – Scienza Tecnologia e Società con l’obiettivo di costruire una cultura matura e critica, capace di favorire il dialogo fra i desideri, i bisogni e i valori della società con quelli della scienza e della tecnologia. 

Registrazioni a questo LINK.

09 Maggio 2019

Nata ad aprile 2016 con l’obiettivo di generare 10 mila job opportunities in tre anni, Cariplo Factory, prima società strumentale di Fondazione Cariplo, presenta la certificazione delle attività relative ai suoi primi 30 mesi di vita.

La certificazione, curata dalla Fondazione Politecnico di Milano, in collaborazione con PTS Clas – Noviter, evidenzia un percorso che ha visto Cariplo Factory coinvolgere 10.190 persone, per un totale di 16 progetti e 325 attività per un totale di 11.968 job opportunities realizzate, prevalentemente incentrate nell’hub milanese di circa 3 mila metri quadrati.

Ma che cos’è esattamente una job opportunity? Un concetto che assume diversi significati in base al contesto in cui si colloca: può essere un’attività di formazione professionalmente qualificante, un’esperienza lavorativa oppure un percorso formativo finalizzato allo sviluppo di figure emergenti richieste dal mercato nell’ambito della digital economy. Ma non solo: job opportunity significa anche "percorsi imprenditoriali da alimentare" attraverso programmi di incubazione e accelerazione, attività di networking, mentorship e advisory per investimenti di venture capital. In sintesi ogni singola occasione di trasferimento di know-how offerta da Cariplo Factory ai partecipanti alle attività proposte.

Ad ogni attività svolta all’interno dei 16 progetti è stato assegnato un target di riferimento in termini di destinatari e sono state individuate cinque categorie: Studenti in alternanza scuola-lavoro, Professionisti e imprenditori interessati a percorsi formativi innovativi, Persone fuori dal mercato del lavoro interessate a percorsi di reskilling, Innovatori e Startupper.

Tra i destinatari delle iniziative realizzate da Cariplo Factory si evidenzia:

  • un maggior numero di donne (57,7%) rispetto agli uomini (42,3%)
  • una forte concentrazione di partecipanti tra i 22 e i 30 anni (65%)
  • un elevato livello di istruzione (laureati: 68%)

Come si evince dai target riportati qui sopra, nei due anni e mezzo di attività, Cariplo Factory ha creato una vera e propria filiera del talento in grado di alimentare tutta la catena del valore dell’innovazione. Un modello unico sul mercato che include attività di formazione esperienziale e generazione di nuovi talenti, programmi di incubazione attraverso una rete di partner diffusa in tutta Italia, percorsi di accelerazione imprenditoriale in collaborazione con LVenture Group, investimenti di venture capital a supporto della crescita delle startup italiane, anche a livello internazionale (con l’attività di advisory per Indaco Venture Partners, il più grande fondo di venture capital in Italia). Grazie a centri di competenze interni, inoltre, Cariplo Factory sviluppa progetti di innovazione a 360 gradi con grandi aziende su diversi settori industriali.

 

Dei 16 progetti realizzati, quattro si distinguono per aver condiviso e supportato da subito il progetto sfidante di Cariplo Factory:

  • BioUpper, la prima piattaforma italiana nel campo delle Scienze della Vita che sostiene i migliori progetti imprenditoriali attraverso percorsi di empowerment, incubazione e accompagnamento al mercato. Il progetto si articola in una Call for Ideas e in una Call for Scale: la prima rivolta a ricercatori e giovani talenti con l’intento di supportarli nello sviluppo del loro progetto imprenditoriale; la seconda consiste in un programma di open innovation finalizzato a sostenere l’innovazione nel campo delle Scienze della Vita attraverso servizi e prodotti di startup già presenti sul mercato e in grado di instaurare partnership con aziende operanti nel settore sanitario e ospedaliero. Iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo, IBM e Novartis.
  • Fastweb Digital Academy nasce con l’obiettivo di rafforzare le prospettive occupazionali dei giovani attraverso un’offerta di percorsi di formazione esperienziale sulle competenze digitali richieste dal mercato del lavoro attuale e futuro. I corsi di formazione, caratterizzati dalla combinazione di didattica in aula ad una modalità laboratoriale, sono stati tenuti da specialisti e professionisti del settore, con un approccio informale ed esperienziale, tramite un coinvolgimento diretto dei partecipanti su progetti concreti. Iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo e  Fastweb.
  • growITup è una piattaforma di open innovation digitale che svolge ruolo di advisor per Indaco Venture Partners SGR nel segmento digital. growITup è un'iniziativa volta a stimolare l'innovazione e l'eccellenza italiana, creando un ponte tra le aziende più rilevanti e le migliori startup digitali post-seed. L'obiettivo di growITup è supportare le corporate nel loro percorso di innovazione e contribuire alla crescita delle startup italiane, fornendo loro opportunità di collaborazione e investimento. Dal 2016 a oggi, growITup ha lavorato con importanti aziende in diversi settori industriali, tra cui: Agos, Alpitour, CNH Industrial, Enel, Eni, Europ Assistance, Fastweb, Generali, ING Italia, New Holland, Peroni, Poste Italiane, Terna. Iniziativa in collaborazione con Microsoft Italia.
  • Next Energy programma mirato a sostenere la crescita di talenti, di startup e di imprese per lo sviluppo di progetti innovativi di sostenibilità ambientale legate al sistema elettrico e all’interazione tra infrastrutture e territorio. Next Energy si rivolge a giovani neolaureati in Ingegneria, Matematica, Fisica, Statistica ed Economia (Call For Talents) che possono avere accesso a uno stage in Terna; progetti innovativi o startup early stage (Call for Ideas) che possono usufruire di un programma di incubazione della durata di 3 mesi; startup in fase post-seed con prodotti e servizi già maturi per essere portati sul mercato (Call for Growth). Iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo e Terna.

Nel periodo di riferimento (da giugno 2016 a dicembre 2018) oltre ai quattro progetti citati sopra sono stati Cariplo Factory ha realizzato: Assist (percorso innovativo di alternanza scuola-lavoro), Get it! (piattaforma di innovazione sociale con Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore), Mercurio/House 264 (formazione sulla produzione video), MAAD! (formazione e accompagnamento al mercato nelle professioni dell’audiovisivo), Nuvola Rosa (iniziativa in collaborazione con Microsoft Italia per avvicinare il mondo femminile alla tecnologia, all’informatica e all’imprenditoria digitale), Open Innovation Art (10 artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera hanno interpretato il tema dell’open innovation), Open Innovation for Circularity (progetto di open innovation sull’economia circolare), Startup Factory (formazione per aspiranti imprenditori), TechSoup (formazione trasformazione digitale nel terzo settore), Talenti Inauditi (dedicato alle persone che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro), Trace x Novamont (progetto di open innovation nel campo della bioplastica in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center) e Unitour (iniziativa in collaborazione con Microsoft Italia mirata a diffondere l’uso delle tecnologie digitali nelle scuole e nelle università).

Il 2018 è l’anno che ha visto il maggior numero di progetti attivati per la generazione di job opportunities (13 in totale) anche se il 2017 è stato quello che ha registrato il maggior numero di attività (153).

Nel corso dei primi 30 mesi di attività Cariplo Factory ha attivato e sostenuto una moltitudine di progetti dedicati all’ecosistema dell’innovazione che non rientrano nella certificazione perché non specificatamente progettati con l’intento di creare job opportunities. Tra questi progetti: la Milano Digital Week, quasi mille eventi nelle due edizioni del 2018 e 2019, iniziativa promossa dal Comune di Milano – Assessorato a Trasformazione Digitale e Servizi Civici e realizzata in collaborazione con IAB Italia e Hublab; il Circular Economy Lab, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, creato con l’obiettivo di favorire la transizione delle imprese italiane verso modelli di economia circolare; B Heroes, il format tv promosso da Lastminute Foundation in onda su Sky Uno che, nella seconda edizione di quest’anno, ha visto oltre 1 milione di euro di investimenti in startup; i Summer Camp dedicati ai giovanissimi, da 8 a 13 anni, che con le tecnologie digitali vogliono divertirsi ma, allo stesso tempo, sperimentare nuovi linguaggi e riflettere sulla propria identità virtuale.

 

07 Maggio 2019

Fondazione Cariplo insieme al performing partner Fondazione Politecnico di Milano hanno lanciato il concorso “SI_FABBRICA”, nell’ambito del Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia per arricchire e rafforzare i rapporti della comunità nata tra i 76 Istituti aderenti, le 26 aziende partner di progetto e le famiglie che sostengono i ragazzi nel percorso formativo e di approccio al mondo lavorativo.

L’iniziativa ha l’obiettivo di mettere a frutto le competenze acquisite dagli studenti e dai docenti attraverso l’utilizzo delle strumentazioni ricevute dalle scuole e ai corsi formativi programmati dai partner tecnologici nel corso della prima fase del Progetto. Si tratta di un ulteriore percorso offerto agli Istituti Tecnici aderenti che arricchisce il contesto di rilancio e di innovazione creato dal Progetto SI, per stimolare e promuovere l’incontro tra il mondo dell’istruzione tecnica e quello delle imprese. 

Il concorso per le scuole 

Il concorso SI_FABBRICA nasce con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita intrapreso con il Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia. L’intento è quello di mettere a sistema le strumentazioni donate e le conoscenze acquisite dai docenti, attraverso i corsi di formazione erogati dalle aziende, realizzando un progetto concreto che accresca la collaborazione tra essi, gli studenti e le famiglie.

Grazie alle strumentazioni ed ai corsi di formazioni donati nel corso del 2018, i partecipanti dovranno realizzare un prototipo funzionante che in ambito di “Industria 4.0” Per partecipare è necessario compilare un Modulo di presentazione entro il 30 settembre 2019 e inviare il progetto correlato con un video di presentazione del prototipo entro il 30 novembre 2019. I migliori progetti verranno selezionati da una giuria di esperti e potranno accedere alla fase di pitch dove verrà presentato il prototipo progettato e le sue funzionalità.

Categorie coinvolte

  • ROBOTICA (virtuale, industriale, collaborativa)
  • AUTOMAZIONE
  • Internet Of Things

Ciascun Istituto può partecipare come:

  • ISTITUTO (studente singolo, classi, gruppo di studenti)
  • INTER–ISTITUTO: si dovrà individuare un istituto capofila, referente del progetto, e gli istituti partner.

Sarà inoltre premiato il miglior VIDEO di presentazione del progetto.

Modalità di svolgimento

Gli Istituti che intenderanno partecipare al concorso dovranno realizzare un prototipo funzionante e partecipare ad un percorso di accompagnamento sia nella fase di sviluppo dei progetti, sia nella fase della loro presentazione. I migliori progetti saranno identificati tra quelli che dimostreranno non solo la bontà del lavoro svolto dai partecipanti ma, soprattutto, l’efficacia del percorso che essi hanno compiuto per arrivare alla realizzazione del prototipo.

I progetti pervenuti saranno sottoposti ad un’analisi formale e di merito: i migliori 10 progetti per ciascuna categoria verranno chiamati a presentare le proprie realizzazioni in giornate di pitch dedicate al termine delle quali verranno decretati i progetti vincitori per ciascun ambito della competizione. La principale peculiarità della competizione riguarda l’assistenza e l’accompagnamento nella realizzazione dei prototipi dedicato ai docenti e agli studenti da parte di un gruppo di esperti. I docenti avranno a disposizione un esperto di settore che li affiancherà nello sviluppo dell’idea progettuale mentre gli studenti potranno acquisire strumenti utili e soft skills che serviranno loro per la presentazione del prototipo in occasione delle sessioni di pitch.

03 Maggio 2019
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Come spiegare il concetto di raro ai bambini? Come farli appassionare alla scienza? Giocando e stimolando la loro curiosità: raro è un quadrifoglio, rara è una principessa Disney con i capelli rossi. Rara può esserlo anche una malattia. 

Attraverso una simpatica presentazione, in occasione della giornata delle malattie rare, quattro ricercatrici dell’Università di Milano, Monica Nizzardo e Mafalda Rizzuti del DePT e Valentina Massa e Cristina Gervasini del DiSS, hanno incontrato ragazzi e bambini per sensibilizzarli e avvicinarli al mondo della ricerca facendo loro vivere in prima persona alcune ore da “scienziati”. 

L'idea nasce grazie ad un corso di formazione di Comunicazione Scientifica – in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” – che Fondazione Cariplo ha messo a disposizione di tanti ricercatori. Il corso ha fatto nascere in Valentina Massa e Monica Nizzardo, vincitrici del bando Giovani Ricercatori 2015,  l’idea di un ciclo di incontri con i bambini delle scuole materne ed elementari per raccontare cosa fanno gli scienziati attraverso parole semplici, favole e piccoli esperimenti. Il successo è stato davvero grande.

E così le due ricercatrici si dedicano oltre al loro lavoro, a raccontare ai più piccoli cosa è la scienza, come si possono sconfiggere le malattie rare e come è bello fare da grandi gli scienziati. Raccontare la scienza.
Un obiettivo in linea con quanto Fondazione Cariplo si prefigge in un’ottica di Ricerca e Innovazione Responsabile. I bandi di Ricerca Scientifica richiedono infatti che i ricercatori si impegnino a realizzare iniziative orientate al dialogo con la società civile e al coinvolgimento degli stakeholder locali, con il fine ultimo di favorire uno scambio produttivo tra ricerca e società. 

Abbiamo incontrato le due scienziate per conoscere meglio le loro storie. 

massa

VALENTINA MASSA: "Avendo io tre figli piccoli, mi è venuto naturale pensare di parlare ai bambini!"

Nata a Milano, dopo la laurea in Scienze Biologiche, vince una borsa di studio per il Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare. Durante il dottorato sta un anno e mezzo a Houston in Texas, esperienza che la convince di voler diventare una scienziata. Dopo un postdoc a Londra di 5 anni, torna a Milano, dove a maggio 2019 diventa Professore Associato in Biologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze dalla Salute di Unimi. Ha un marito (molto paziente!, dice) e tre splendidi bambini: "Quando un nuovo studente arriva nel mio laboratorio gli ricordo che noi abbiamo il privilegio di fare il lavoro più bello, anche se a volte più’ difficile, del mondo!"

Valentina, tre aggettivi per descriverti
Curiosa, positiva e caparbia

Quale è la tua più grande passione?
“Fare scienza” è sicuramente la mia passione: quando un’ipotesi viene confermata dai risultati di un esperimento e quindi viene “scoperto” qualcosa, è un’emozione incredibile, che sicuramente ripaga di molti momenti a volte difficili.

Cosa si intende per malattie rare?
Una malattia è rara quando colpisce poche persone (in Europa è definita rara quando colpisce al massimo 1 individuo ogni 2000). Di malattie rare però ne esistono molte e al momento ne sono state descritte circa 7000, coinvolgendo quindi un gran numero di persone e famiglie.

Perché è importante avere finanziamenti per queste ricerche?
Finanziare la ricerca in questo campo è fondamentale sia per capirne meglio le cause e quindi in un futuro cercarne cura o approcci terapeutici ma anche perché spesso i meccanismi molecolari e cellulari alterati sono condivisi anche in patologie più comuni.

Quanto è importante comunicare la ricerca e perché avete deciso di parlare ai bambini?
Grazie al corso fatto in collaborazione con Fondazione Cariplo e Museo della Scienza, ho potuto capire l’importanza di comunicare l’approccio scientifico ai problemi in modo facile e allo stesso tempo preciso anche a chi non è del settore. Avendo io tre figli piccoli, mi è venuto naturale pensare di parlare ai bambini/ragazzi ed è stata una bellissima esperienza di dialogo, che mi ha insegnato molto e che non vedo l’ora di ripetere!

Nizzardo

MONICA NIZZARDO: "Anche se le patologie sono rare, non sono meno importanti"

Nata in un paesino del Varesotto, sente Milano come la sua città di adozione. Qui si è laureata in Biotecnologie Mediche e ha conseguito il Dottorato in Medicina Molecolare e Traslazionale. Nonostante le esperienze lavorative all’estero, a New York e in altre città europee è tornata alla base, disposta a fare un po' di fatica in più per ottenere una ricerca di qualità, senza rinunciare alla qualità di vita e ai rapporti umani.

Monica, tre aggettivi per descriverti
Entusiasta, tenace, paziente

Quale è la tua più grande passione?
Ho tanta passione per il mio lavoro, per la ricerca di quello che è alterato in una certa patologia e nel trovare qualcosa che annulli questa alterazione.  Ma quello che mi dà più soddisfazione è vedere questa passione trasmessa ai giovani del laboratorio e agli studenti.

Cosa si intende per malattie rare?
Una malattia è rara se la sua frequenza non supera una determinata soglia. Il basso numero di persone affette da tali patologie, non diminuisce la loro importanza; rappresentano infatti un costo elevato per il sistema sanitario nazionale a cui è affidata la presa in carico dei pazienti e ovviamente un effetto devastante per i pazienti e le loro famiglie.

Perché è importante avere finanziamenti per queste ricerche?
Proprio perché rare e quindi di poco interesse per le case farmaceutiche, spesso non si conoscono le cause di queste patologie e non esiste una terapia efficace. I finanziamenti sono cruciali per capire i meccanismi e testare possibili terapie. Queste informazioni potrebbero essere molto utili per la comprensione della patogenesi e per la cura di altre patologie più comuni che condividono gli stessi meccanismi.

Quanto è importante comunicare la ricerca e perché avete deciso di parlare ai bambini?
Mi sono resa conto, grazie soprattutto al corso di comunicazione frequentato grazie a Fondazione Cariplo, di quanto sia tenuta in considerazione la figura del ricercatore nella società, ma anche di quanto il mondo scientifico appaia distante e incomprensibile. Cercare di colmare questo gap, soprattutto partendo dai giovani, è fondamentale per crescere una società consapevole e critica anche in questo ambito.

03 Maggio 2019

Fondazione Cariplo e Confartigianato Imprese hanno presentato RigenerArti, un progetto che ha l’obiettivo di creare un welfare più comunitario attraverso la diffusione di servizi tra micro-piccole imprese e famiglie. L’accordo interesserà progressivamente sette province (Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza-Brianza e Novara) con l’intento di estendersi a livello nazionale.

Il progetto, che ha una durata biennale, sarà realizzato attraverso WelFare Insieme, l’impresa sociale costituita nel 2018 dall’Associazione Nuovo Sociale, espressione del sistema Confartigianato, alla quale hanno aderito 28 associazioni territoriali, Confartigianato Imprese, l’Istituto Nazionale di Assistenza e di Patronato per l’Artigianato (INAPA), l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (ANAP) e tre Federazioni Regionali.

La missione di WelFare Insieme è dare una risposta strutturata, permanente e collegata ai territori alla crescente domanda di servizi essenziali per il benessere e la cura delle persone. Destinatarie sono innanzitutto le micro e piccole imprese tra le quali cresce la diffusione dei piani di welfare. WelFare Insieme svolge diverse funzioni: diffondere la conoscenza del welfare, costruire l’offerta di servizi, creare la rete degli erogatori, distribuire i servizi, organizzare i piani di formazione per le imprese. Nel modello di gestione svolgono un ruolo centrale le Associazioni Territoriali di Confartigianato che, attraverso i loro specialisti, promuovono la conoscenza dei servizi e ascoltano i bisogni d’imprese e lavoratori mettendoli in collegamento con l’offerta di WelFare Insieme. La sensibilizzazione delle imprese avverrà attraverso eventi territoriali e azioni informative rivolte a ogni impresa, a cominciare dalla base degli associati di Confartigianato Imprese. Tali interventi saranno seguiti dall’istituzione, in ogni Associazione Territoriale di Confartigianato Imprese, di uno sportello welfare che avrà il compito di promuovere la conoscenza e la diffusione dei servizi offerti in aggiunta a quelli già erogati dall’Associazione.

Lo sportello assisterà persone e famiglie nell’analisi dei bisogni e nell’individuazione delle soluzioni aiutandole nell’accesso ai servizi di welfare e indirizzandole verso i canali che li erogano (istituti pubblici, Associazione Territoriale, erogatori profit e non profit convenzionati con l’Associazione Territoriale). L’offerta di WelFare Insieme include prestazioni in ambito sociale, sanitario e socio-sanitario, per esempio l’assistenza domiciliare per la cura della persona, servizi medici e infermieristici, assistenza familiare (badanti), servizi per l’infanzia e i minori, servizi residenziali e diurni per persone non autosufficienti (minori, adulti o anziani).

WelFare Insieme opererà anche attraverso accordi con istituzioni che ne condividono le finalità: RigenerArti, definito con la Fondazione Cariplo, è il primo. Il progetto, di durata biennale, ha un costo complessivo 1,2 milioni di euro. Un primo contributo di 300.000 euro concesso da Fondazione Cariplo consentirà nel 2019 l’avvio progressivo delle attività nelle sette province pilota.

E’ inoltre prevista, nel biennio, la generazione di risorse finanziarie pari a 200mila euro che saranno destinate a iniziative di welfare “comunitario”. E’, questo, uno degli aspetti qualificanti e innovativi del progetto e riflette il modello operativo di WelFare Insieme. A generare le risorse saranno gli erogatori dei servizi di welfare che retrocederanno una quota dei ricavi. La progressiva crescita della rete degli erogatori, oltre ad aumentare le possibilità di accesso ai servizi, sarà pertanto la premessa per attivare un welfare generativo con effetti benefici per le comunità territoriali.

Il progetto Rigenerarti sarà facilitato da accordi che WelFare Insieme potrà definire con le Fondazioni di Comunità della rete Cariplo attive nelle province della Lombardia e del Piemonte orientale.

03 Maggio 2019

Il Progetto LAIVin, che promuove la pratica e la fruizione della musica e del teatro, lo sviluppo di competenze degli studenti e il loro protagonismo culturale, torna quest’anno con l’edizione 2019 del bando LAIVin rivolto alle scuole.

Attraverso il bando LAIVin, Fondazione Cariplo ha messo a disposizione 240.000 euro per progetti promossi dalle scuole secondarie di secondo grado e riguardanti l’attivazione di uno o più laboratori musicali, teatrali e di teatro musicale:

  • di durata biennale (con inizio a partire dal 1 settembre 2019);
  • co-progettati con enti culturali, esperti in formazione di adolescenti;
  • inseriti nel Piano dell’offerta formativa dell’Istituto, come attività curricolare e/o extracurricolare, e integrati con il curricolo scolastico;
  • coerenti con il Format (modello didattico di riferimento sul sito: www.progettolaivin.it)

Il testo del bando è consulatabile QUI. LA SCADENZA del bando è PROROGATA all'8 LUGLIO ORE 17.00. Per info: laivin@fondazionecariplo.it.

L'infodesk rimarrà aperto fino a lunedì 8 luglio con questi orari:
Lunedì, martedì, mercoledì: 9/13
Giovedì e venerdì 14/18
Lunedì 8 luglio: 9/13

Nell’ambito del Progetto LAIVin, le scuole hanno l’opportunità di presentare gli estratti dei risultati dei laboratori attivati durante l’anno scolastico, in occasione del Festival LAIVin action a loro dedicato, organizzato ogni anno in una città diversa. 

Le scuole selezionate dal bando LAIVin 2018 sono state protagoniste del Festival LAIVin action 2019,  a Brescia dal 20 al 24 maggio, ospitato da Spazio MO.CA – Palazzo Martinengo Colleoni.

02 Maggio 2019

E' online la seconda edizione del Bando Capacity Building per il Terzo Settore con cui Fondazione Cariplo vuole sostenere e potenziare la capacità del Terzo Settore di esprimere innovazione sociale, culturale e ambientale economicamente sostenibile, agendo sul miglioramento della qualità delle risorse umane coinvolte, sui processi di formulazione delle strategie e sulla struttura organizzativa e gestionale delle ONP.

I temi su cui lo strumento si focalizza sono il rafforzamento organizzativo, la leadership e il ricambio generazionale e l’internazionalizzazione nelle ONP.

Il testo del bando è consultabile QUI. La scadenza del bando è fissata per il 5 luglio 2019.

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