26 Aprile 2018

La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo ha approvato all'unanimità il bilancio 2017. Il 2017 si è chiuso per la Fondazione con un avanzo di 403 milioni di euro, il più elevato negli ultimi 10 anni se si esclude il risultato del 2014, che aveva beneficiato di una rivalutazione straordinaria delle partecipazione in Banca Intesa Sanpaolo.

Il risultato è dovuto all'ottima performance ottenuta dal patrimonio, sia degli oltre 5 miliardi di euro affidati alla gestione di Quaestio Capital Management Sgr che ha ottenuto un rendimento del 6,64% rispetto al 4,93% registrato dal benchmark, sia dalle partecipazioni che hanno staccato dividendi per poco più di 166 milioni di euro; ciò ha consentito di mantenere alto il livello dell'attività filantropica e di accantonare risorse nel fondo di stabilizzazione delle erogazioni che oggi ha raggiunto un valore di 225milioni di euro, contro i 111,9 dell'anno precedente.

L'attività filantropica complessiva del 2017 ha visto erogazioni deliberate per 160,5 milioni di euro – a fronte di pagamenti effettuati per 187,5 milioni – per la realizzazione di 1133 progetti.

  •  98 progetti in campo ambientale per un valore di 19.7 milioni di euro; 548 progetti a favore della cultura con un impegno di oltre 41.3 milioni di euro; 120 progetti nel settore della ricerca scientifica a fronte di un impegno di 25.7 milioni di euro; 333 progetti per il sociale con 53.9 milioni di euro.

A queste attività, suddivise per area di intervento, si aggiungono ulteriori iniziative a diverso titolo.

Nel dettaglio degli elementi riguardo alla gestione, va aggiunto che il  totale degli attivi della Fondazione al 31 dicembre ha chiuso con un valore di 7 miliardi 822 milioni, importo che supera gli 8 miliardi se si tiene conto del valore di mercato della partecipazione nella banca conferitaria, mentre il patrimonio netto contabile si è attestato a 6 miliardi e 956 milioni di euro ed è cresciuto dagli anni della crisi (2008) del 10.7%.

"È stato un anno eccellente – ha commentato il presidente Giuseppe Guzzetti– per la qualità e l'impegno profuso nello svolgere l'attività filantropica; per il rendimento degli investimenti del patrimonio che rappresentano il carburante per le erogazioni a oltre mille progetti ogni anno; e per aver potuto accantonare risorse al fondo di stabilizzazione, iniziando il 2018 con un bilancio in ottima salute.”

Il bilancio è pubblicato sul sito: CONSULTA IL BILANCIO QUI.

Per la prima volta è stato strutturato con un’impostazione legata ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs indicati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. 

Tra questi obiettivi c’è quello di porre fine a ogni forma di povertà nel mondo; porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile; assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti; ridurre le disuguaglianze; garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Il nuovo bilancio di missione verrà presentato nel corso di un evento pubblico in programma il 24 maggio mattina, in sala Tiepolo, nella sede della Fondazione. L’evento sarà anche in streaming.

Se da un lato non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati dall'altro dobbiamo rilevare che i bisogni delle nostre comunità sono sempre in crescita: povertà, disoccupazione, welfare sono tre fronti che vediamo come priorità assolute. Fondazione Cariplo prova a dare risposte a questi problemi con attività sviluppate in tutte le aree di intervento: si può creare occupazione con la cultura, con l'innovazione e la ricerca, con lo sviluppo economico delle aree interne o coi green Jobs. Ma c'è una povertà dilagante che dobbiamo contrastare; una povertà economica, educativa e culturale. E ci sono famiglie in difficoltà nell'assistenza dei bambini, degli anziani, delle persone con disabilità e nel sostenere i giovani nelle loro realizzazione. Ci sono segnali che ci incoraggiano, perché vediamo che le comunità sono una risorsa preziosa e si stanno attivando, anche se questo non può ovviamente essere un alibi per lo Stato nel recedere dal proprio ruolo imprescindibile” – ha proseguito il Presidente.

Nelle numerose iniziative sviluppate nel 2017, ed in quelle in corso nel 2018, si ritrovano gli obiettivi generali dell’Agenda internazionale.

“Anche attraverso questi 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile, la nostra visione e la nostra strategia di intervento – conclude il Presidente Guzzetti –  parte da un ambito locale, ma si inserisce in un contesto generale ed internazionale. Una visione moderna di filantropia che incardina sulle comunità locali obiettivi universali”

23 Aprile 2018

Il Progetto LAIV – Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo – promuove la pratica delle arti performative nelle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Il programma è attivo dal 2006 e ha coinvolto circa 15000 studenti appartenenti a 240 istituti scolastici in attività laboratoriali di musica, teatro e teatro musicale.
Nel 2018 il programma riparte in una nuova veste. Si chiamerà LAIVin – “IN” per indicare che si inserisce nelle comunità, si connette con le realtà culturali locali e crea nuove alleanze tra scuole ed enti del territorio.
Il convegno “Quali esperienze per la scuola di domani?” (9 maggio 2018, ore 14.00 Centro Congressi Fondazione Cariplo Via Romagnosi 8 – 20121 Milano) sarà l’occasione per raccontare ciò che si è appreso in questi 10 anni, per presentare la proposta di LAIVin e il nuovo bando rivolto alle scuole, che sarà attivo dal 16 maggio al 30 giugno 2018.

Per partecipare occorre registrarsi all'evento: https://progetto_laivin2018.eventbrite.it

PROGRAMMA

14.00- 14.30 Registrazione partecipanti

14.30 – 14.50 Saluti istituzionali e apertura dei lavori
Arnoldo Mosca Mondadori, Consigliere di Amministrazione Fondazione Cariplo
Delia Campanelli – Direttore Generale del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

14.50 – 15.20 Dieci anni di LAIV. Il valore delle arti interpretative a scuola
Francesca Gentile – Responsabile formazione e tutoraggio Progetto LAIV

15.20 – 15.45 Il protagonismo degli studenti sul territorio: l'esperienza dei Project Work
Valentina Bugli – Ricercatrice Codici |Ricerca e Intervento

15.45- 16.05 Sal8teatrale, spettatori critici o cittadini più consapevoli?
Cristina Cazzola e Maddalena Giovannelli – Progetto Acrobazie Critiche a cura di associazione Segni d’Infanzia e Stratagemmi/Prospettive Teatrali

16.05 – 16.30 Quali esperienze per le scuole di domani, imparando dal passato e guardando al futuro?
Stefano Laffi – Consulente tecnico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per i “Progetti 285 sull’adolescenza”

16.30 – 17.15 Il nuovo bando LAIVin
Davide D'Antonio e Marina Visentini – Associazione Etre 
Elisa Rota – Alchemilla

L’evento si concluderà con un Networking Tea Time

20 Aprile 2018

Fondazione Cariplo e Regione Lombardia invitano Ricercatori e Imprenditori attivi nel settore dei Materiali avanzati all'evento che si terrà lunedì 7 Maggio 2018 al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Via Romagnosi, 8 Milano a partire dalle ore 14.00. Nell'occasione sarà presentato il nuovo Bando congiunto da 6 milioni di euro promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia di cui 2,5 da Regione Lombardia e 3,5 da Fondazione Cariplo, per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 15 maggio al 20 giugno 2018. Il partenariato, che può essere composto da 2 a 5 soggetti, dovrà avere come capofila un organismo di ricerca pubblico lombardo e comprendere almeno una impresa con sede in Lombardia. I progetti dovranno presentare un investimento minimo ammissibile di almeno 700.000 euro

Il Bando si pone in continuità con la strategia erogativa di Fondazione Cariplo, che dal 2003 al 2013 ha finanziato oltre 200 progetti nel settore dei materiali avanzati conseguendo importanti risultati documentati dal Quaderno dell'Osservatorio di Fondazione Cariplo – Bando Materiali Avanzati 2003-2013: progetti e risultati

Per partecipare all'evento la registrazione è obbligatoria: https://materiali_avanzati_lombardia.eventbrite.it

20 Aprile 2018

Dal 2006 la Fondazione Cariplo promuove la sostenibilità energetica sostenendo le pubbliche amministrazioni a ridurre i consumi di energia e ad abbattere le emissioni di CO2 responsabili dei cambiamenti climatici. In particolare, tramite il bando “Comuni efficienti e rinnovabili” e il progetto “Territori Virtuosi” la Fondazione supporta i comuni nello sviluppare progettualità complesse (che comprendono attività tecniche, legali ed economico-finanziarie) che, tramite appalti pubblici, possano trovare soggetti privati interessati a investire nella riqualificazione energetica di edifici pubblici e illuminazione pubblica. Possiamo dire che tale attività è a costo zero per le amministrazioni perché gli interventi si ripagano nel tempo grazie al risparmio energetico (e quindi economico) generato. Attualmente sono circa 200 le amministrazioni del nostro territorio impegnate in questa attività.

Questo l’elenco degli strumenti erogativi realizzati in ambito energia e i dati principali:

  • Progetto “Territori Virtuosi” (2016-in corso): 15 amministrazioni pubbliche coinvolte, circa 50 milioni di euro di investimenti energetici che saranno generati;
  • Bando “Comuni efficienti e rinnovabili” (2014-2016): 4,5 milioni di euro di contributi erogati, 170 amministrazioni pubbliche coinvolte, circa 60 milioni di euro di investimenti energetici che saranno generati;
  • Bando “Sostenibilità energetica per le amministrazioni piccole e medie (2010-2012): 8,5 milioni di euro di contributi erogati, 860 amministrazioni pubbliche coinvolte, 860 Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) redatti;
  • Bando “Audit energetico per le amministrazioni piccole e medie” (2006-2008): 8,5 milioni di euro di contributi erogati, 650 amministrazioni pubbliche coinvolte, 3.800 audit energetici di edifici pubblici redatti.

Non solo: dal 1 gennaio 2018, a seguito di un'importante ristrutturazione delle sede di Fondazione Cariplo, palazzo Melzi d’Eril e i locali adiacenti, ex-scuderie, il fornitore di energia elettrica A2A fornisce alla struttura esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili. Un piccolo grande impegno certificato (vedi allegati) che contribuisce all'impegno quotidiano della Fondazione Cariplo per il rispetto dell'ambiente. 

18 Aprile 2018

Fondazione Cariplo e Banco dell’Energia Onlus, realtà non profit promossa da A2A, Fondazione AEM e Fondazione ASM, lanciano il Bando Doniamo Energia 2, per alleviare e contrastare le nuove povertà e la vulnerabilità sociale, tramite interventi in grado di intercettare precocemente le persone e le famiglie fragili e favorire la loro riattivazione attraverso misure personalizzate. Le proposte devono essere presentate da un partenariato minimo di due organizzazioni non profit e prevedere un intervento sul territorio della Lombardia

Per la presentazione del bando sono stati organizzati due incontri:

L’obiettivo è quello di individuare le persone vulnerabili, coinvolgerle in percorsi di riattivazione sociale e lavorativa, prevedendo percorsi condivisi di supporto e accompagnamento in cui siano a disposizione delle persone che si trovano in condizione di recente povertà, contributi e sostegni economici per coprire i bisogni materiali urgenti. Per questo, il bando intende potenziare reti di prossimità che, promuovendo il coinvolgimento attivo delle diverse organizzazioni del territorio, possano contribuire al rafforzamento dei legami sociali, alla condivisione e alla crescita di forme di solidarietà partecipate e alla ricomposizione delle risposte di contrasto alla vulnerabilità già attive.  

C'è tempo fino al 31 maggio per la presentazione di un pre-progetto dell’intervento. 

Per informazioni: doniamoenergia@fondazionecariplo.it

18 Aprile 2018

Dopo il successo del bando “Beni culturali a rischio” del 2017 con 14 progetti sostenuti, è uscita la nuova edizione “Beni al sicuro” dedicata alla protezione del patrimonio culturale a rischio.

In seguito ai numerosi e ripetuti eventi sismici e ai frequenti crolli legati ai importanti monumenti del nostro Paese, Fondazione Cariplo intende sostenere progetti di indagine e di intervento su beni culturali architettonici, in grado di migliorare le condizioni di sicurezza per la conservazione degli edifici e la fruizione da parte del pubblico. Il bando premierà i progetti che, oltre a un’adeguata progettazione tecnica, coinvolgeranno le comunità locali in azioni di sensibilizzazione sulla cura del patrimonio culturale e del territorio.

Potranno partecipare al bando tutti i soggetti, ammissibili al contributo, proprietari o gestori di beni culturali, presentando le candidature fino al 22 giugno 2018. Consulta il bando!

16 Aprile 2018
Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente.
La comunità degli Stati ha approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui elementi essenziali sono i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals) e i 169 sottoobiettivi, i quali mirano a porre fine alla povertà, all'ineguaglianza promuovendo lo sviluppo sociale ed economico. Inoltre riprendono aspetti di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile quali l’affrontare i cambiamenti climatici e costruire società pacifiche entro l'anno 2030.
Gli OSS hanno validità universale, vale a dire che tutti i Paesi devono fornire un contributo per raggiungere gli obiettivi in base alle loro capacità. I media italiani affrontano quotidianamente i temi legati all'Agenda 2030 – dal cambiamento climatico alla disuguaglianza, dall'energia al consumo responsabile – ma spesso i giornalisti non hanno conoscenze adeguate a fornire una migliore comprensione e descrizioni dei fenomeni, a partire dalla consapevolezza della loro importanza.
Il presente corso mira dunque a formare i professionisti dell'informazione dotando loro di strumenti concreti e operativi – a partire dalle fonti – per meglio descrivere problematiche, soluzioni, analisi di dati e racconti di buone pratiche inerenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il corso è comunque aperto a chiunque abbia interesse ad approfondire le tematiche proposte, a partire dagli insegnanti, o operatori di organizzazioni.
Il ciclo è formato de due incontri:Ogni incontro prevede 3 interventi di personalità di spicco. 
Gli eventi si terranno a Milano presso lo Spazio Oberdan, Piazza Oberdan.
Per info: andreatrisoglio@fondazionecariplo.it
 
Il corso è gratuito, previa iscrizione: 
  • 24 maggio 2018: “Come raccontare l'urgenza dei cambiamenti climatici, la rivoluzione delle fonti rinnovabili e la strada del consumo responsabile”

H 10.00/13.00​
Intervengono:
Gianluca Ruggieri, UnInsubria: la civiltà solare è iniziata

Luca Lombroso: la sfida dei cambiamenti climatici

Silvia Salvi, CoresNet (Osservatorio su Consumi reti e pratiche di economie sostenibili): l'arma del consumo responsabile

ISCRIVITI QUI: https://cambiamenti_climatici2018.eventbrite.it

  • 14 giugno 2018: “Come raccontare le buone pratiche di sostenibilità”

H 10.00/13.00​
Intervengono:
Ermete Realacci, Fondazione Symbola: come riconoscere e raccontare le buone pratiche

Pietro Negri, presidente Forum Finanza Sostenibile: la finanza al servizio della sostenibilità

Ugo Bardi, UniFi: rispondere all'esaurimento delle risorse con le scelte quotidiane

ISCRIVITI QUI: https://buone_pratiche_sostenibili2018.eventbrite.it

  • 25 giugno 2018: “Come raccontare gli obiettivi di sviluppo e l'Agenda 2030

H 10.00/13.00​
Intervengono:
Enrico Giovannini: che cosa sono gli SDGs e perchè sono importanti

Massimiliano Pontillo, rapposto Ecomedia: come i media raccontano la sostenibilità

Lorenza Jachia, ONU Ginevra: per uno sviluppo sostenibile e inclusivo: parità di genere e SDGs

ISCRIVITI QUI: https://raccontare-obiettivi-agenda2030.eventbrite.it

 
12 Aprile 2018

Approvata la graduatoria dei progetti di ricerca che saranno sostenuti con i 2,5 milioni di euro messi a disposizione da Ager con bando pubblico a favore dell’Agricoltura di montagna (500 mila euro) e dei Prodotti lattiero-caseari (2 milioni di euro). Un risultato raggiunto al termine di un approfondito processo di valutazione, che ha coinvolto 39 esperti internazionali chiamati ad esprimere, secondo criteri di peer review, un giudizio di merito sulle proposte candidate.

Per l’Agricoltura di montagna verranno sostenuti tre progetti, che hanno come capofila l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Milano (con due progetti). Una prima ricerca punta a sviluppare sistemi pastorali da carne innovativi, basati sull’allevamento di due razze rustiche (Highland e Sarda). Un secondo progetto analizzerà le proprietà funzionali di latte e formaggio di montagna, l’impatto ambientale di diversi sistemi di allevamento e lo studio di diversi scenari di acquisto per valorizzare i prodotti montani e i servizi ecosistemici che l’agricoltura offre. Infine il terzo progetto analizzerà scenari di impatto di cambiamento climatico sui sistemi produttivi montani, indagando in particolare il ruolo del pascolo.

Anche per i Prodotti lattiero-caseari saranno sostenuti tre progetti che hanno come capofila l’Università degli Studi di Palermo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari e l’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte. Una prima ricerca riguarderà sedici formaggi prodotti nell’Italia meridionale che saranno caratterizzati dal punto di vista nutrizionale per valorizzarne la produzione. Un secondo progetto punta a migliorare l’efficienza del sistema produttivo, dando valore aggiunto al latte e ai prodotti caseari preservando il benessere degli animali, la sicurezza dei prodotti e la loro sostenibilità ambientale. Il terzo progetto riguarda la filiera di alcune produzioni DOP (Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Casatella, Pecorino) sviluppando sistemi innovativi per la produzione di foraggi ad alta qualità, aumentando la qualità nutrizionale e organolettica di latte e formaggio e migliorando le tecniche di trasformazione.

I sei progetti sostenuti per l’Agricoltura di montagna e i Prodotti lattiero-caseari si aggiungono ai cinque progetti triennali sostenuti per Acquacoltura e Olivo e olio e che da poco più di un anno hanno iniziato la loro attività. In tutto undici progetti di ricerca scientifica che le dieci Fondazioni di origine bancaria aderenti ad Ager sostengono con i sette milioni di euro messi a disposizione per i quattro settori. Ricerche importanti e innovative per coniugare rese elevate con la sostenibilità ambientale delle filiere agricole, dare forza e consolidare la leadership dei prodotti agroalimentari italiani, garantire ai consumatori alimenti sicuri e di alta qualità.

Gli undici progetti di ricerca sono sostenuti da Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo (capofila), Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Friuli, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione di Sardegna, Fondazione Tercas e infine la Fondazione con il Sud.

I progetti selezionati

Progetti approvati con il bando AGRICOLTURA DI MONTAGNA

Innovative beef cattle Grazing systems for the Restoration of Abandoned Lands in the Alpine and Mediterranean mountains – iGRAL

Contributo: € 199.919,00

Partners: Università degli Studi di Torino (capofila), Università degli Studi di Sassari, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per lo Studio degli Agroecosistemi, AGRIS Sardegna

Descrizione: La ricerca mira a sviluppare sistemi pastorali da carne innovativi, basati sull’allevamento di due razze rustiche (Highland e Sarda), adatte a pascolare negli attuali contesti alpino e mediterraneo, caratterizzati da alti livelli di abbandono e invasione arboreo-arbustiva delle superfici pascolive. In differenti aree del Piemonte e della Sardegna saranno sperimentate pratiche pastorali sostenibili e a basso costo basate sull’utilizzo di punti attrattivi, quali punti sale e punti acqua, per migliorare la distribuzione spaziale dei bovini al pascolo e il consumo di foraggio di modesta qualità. Nel corso del progetto saranno valutati gli effetti della gestione sulla vegetazione, sull’entomofauna bioindicatrice e sulla qualità delle carni grass-fed ottenute. Per incentivare l’impiego di tali sistemi, sarà studiata l’applicabilità delle associazioni fondiarie nei territori che, pur caratterizzati da un elevato livello di frammentazione, sono potenzialmente più idonei ad adottarli.

Integrated Alpine Livestock Systems: from ecosystem services to premium mountain products – IALS  

Contributo: € 150.000,00

Partners: Università degli Studi di Milano (capofila), Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Napoli Federico II

Descrizione: Il progetto è organizzato in due fasi consecutive. Nella prima, 8 ricercatori specializzati in nutrizione animale, nella chimica analitica e nella caratterizzazione dei sistemi di produzione animale analizzeranno le proprietà funzionali di latte e formaggio di montagna e misureranno i servizi ecosistemici forniti dal sistema d’allevamento montano e il suo impatto ambientale. I risultati di questa prima fase forniranno fondamenti scientifici per la seconda, che coinvolgerà 6 ricercatori specializzati nell’economia sperimentale, psicologia ed economia ambientale. Basandosi sulle evidenze scientifiche della caratterizzazione dei prodotti in base al periodo di produzione (inverno vs. estate), verrà verificata la reale disponibilità a pagare per essi con diversi scenari di acquisto. Inoltre, le evidenze riscontrate sui servizi ecosistemici forniti dalla gestione degli allevamenti serviranno a stimare le preferenze dei consumatori per gli attributi ambientali dell'agricoltura montana.

Interdisciplinary Project for assessing current and expected Climate Change impacts on MOUntain PAstures – IPCC MOUPA

Contributo: € 150.000,00

Partners: Università degli Studi di Milano (capofila), Politecnico di Milano

Descrizione: La zootecnia rappresenta spesso l’attività agricola più rilevante per le aree montane e assume anche valenza dal punto di vista paesaggistico e ambientale. In questo contesto, il pascolo rappresenta un elemento centrale per l’agricoltura, per il turismo estivo ed invernale, per il supporto della fauna selvatica e della biodiversità, e per la cura del territorio. Le aree di montagna sono caratterizzate da diverse fonti di fragilità ulteriormente amplificate dagli impatti dei cambiamenti climatici. Da un lato il territorio montano è soggetto a rischio idrogeologico e ad una progressiva perdita di habitat e biodiversità; dall’altro, anche l’economia di montagna è particolarmente onerosa e vulnerabile. Tuttavia, produce prodotti e servizi di valore, che rendono importante da un punto di vista sociale mantenere la vitalità del tessuto socio-economico. Il progetto analizzerà stress e dinamiche che agiscono sui pascoli e valuterà gli impatti in termini naturali e di attività socio-economiche.

Progetti approvati con il bando PRODOTTI LATTIERO-CASEARI

Sviluppo di un modello di sinergie finalizzato a qualificare e valorizzare i formaggi storici naturali del meridione d’Italia nelle Regioni Sicilia, Sardegna, Basilicata, Calabria e Campania – Canestrum casei

Contributo: € 600.000,00

Partners: Università degli Studi di Palermo (capofila), Fondazione Università Magna Graecia (UMG), Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM), Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambiente – Università della Basilicata, Dipartimento di Scienze Veterinarie – Università di Messina, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria – Centro di ricerca Zootecnia e Acquicoltura (CREA-ZA), AGRIS – Agenzia per La ricerca in agricoltura, Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente – Università di Catania, Fondazione per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo (MEDES)

Descrizione: Il progetto “Canestrum casei” intende focalizzare l’interesse verso quei prodotti a rischio di estinzione o che presentano delle oggettive difficoltà relativamente alla loro qualificazione e valorizzazione nei mercati. Dei Formaggi Storici Naturali del Meridione d’Italia ne sono stati scelti 16 (Selezione AGER), secondo i seguenti requisiti: prodotti con sistemi tradizionali ed eco-sostenibili; prodotti in aree montane e/o marginali nelle regioni coinvolte; presenza di giovani nei sistemi aziendali; siano stati oggetto di ricerche scientifiche che dimostrano delle peculiarità dei sistemi produttivi e dei prodotti; predisposizione dei produttori a sostenere il progetto partecipando alle attività progettuali. Sui formaggi della Selezione AGER verranno colmati alcuni aspetti di ricerca scientifica, verranno caratterizzati sotto il profilo nutrizionale così da poter realizzare delle etichette “parlanti” e verrà studiato e messo a punto un nuovo approccio di promozione e marketing.

Farm-level interventions supporting dairy industry innovation (FARM-INN)

Contributo: € 900.000,00

Partners: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari (capofila), Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Padova

Descrizione: In Italia il settore lattiero-caseario costituisce uno dei principali comparti dell’economia agroalimentare. La produzione annua di latte, che ammonta oggi a 11 milioni di tonnellate, unitamente alla produzione di formaggio, costituisce l’11% dell’intera produzione alimentare italiana. Tuttavia, il numero degli allevamenti da latte in Italia ed anche il margine di profitto, ha subito, e continua a subire, un’importante contrazione come conseguenza della politica agricola adottata dall’Unione Europea che nel 2015 ha abolito il regime delle quote latte dopo oltre 30 anni. E’ quindi urgente per l’intera filiera acquisire nuovi strumenti e conoscenze che consentano di migliorare l’efficienza del sistema produttivo e il valore aggiunto del latte e dei prodotti caseari, preservando nel contempo il benessere degli animali, la sicurezza dei prodotti lattiero-caseari e la sostenibilità ambientale. Inoltre, le evidenze riscontrate sui servizi ecosistemici forniti dalla gestione degli allevamenti serviranno a stimare le preferenze dei consumatori per gli attributi ambientali dell'agricoltura montana.

Innovations in Italian Dairy Industry for the enhancement of farm sustainability, milk technological traits and cheese quality

Contributo: € 500.000,00

Partners: Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (capofila), Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Torino, Consiglio Nazionale Ricerche (Istituto di Fotonica e Nanotecnologie), Università degli Studi di Parma (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie), Libera Università di Bolzano, Associazione Regionale Allevatori del Veneto (ARAV), Associazione Regionale Allevatori della Sardegna (ARAS)

Descrizione: Il progetto si inserisce nel comparto nazionale rivolgendosi a produzioni casearie di pregio DOP (Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Casatella, Pecorino) e affronta esigenze moderne e attuali. Il progetto di filiera prevede una prima azione in allevamento con lo sviluppo di sistemi innovativi per la produzione di foraggi ad alta qualità per l'alimentazione delle vacche e il conseguente miglioramento dell'efficienza tecnica, nonché della sostenibilità economica e ambientale. L'implementazione di modelli MIRS/NIRS per l’analisi della qualità nutrizionale ed organolettica dei prodotti, rivolta con particolare attenzione ai parametri connessi alla resa casearia, rappresenta un elemento fondamentale di innovazione e sostegno tecnico per gli operatori del settore. I nuovi approcci integrati per il monitoraggio dei microbioti anti-caseari e tecnologici e la realizzazione di sensori di gas non distruttivi per MAP dei prodotti lattiero-caseari rappresentano una forte evoluzione del grado di innovazione.

11 Aprile 2018

Torna anche quest'anno, il 31 maggio alla Fondazione Feltrinelli, l'appuntamento promosso nell’ambito dell'Osservatorio sulle Pratiche di Resilienza. L’evento vuole essere una giornata di confronto e dibattito tra i soggetti che a vario titolo promuovono iniziative di rafforzamento della resilienza dei territori, stimolando una riflessione su processi e metodi e individuando integrazioni e sinergie tra le pratiche di resilienza.

Prosegue dunque il lavoro dell'Osservatorio dedicato all’analisi del concetto di resilienza e della sua declinazione nelle pratiche esistenti a livello nazionale, con particolare riferimento ai progetti presentati nell’ambito del bando della Fondazione Cariplo “Comunità resilienti”. L’Osservatorio, sostenuto da Fondazione Cariplo, è realizzato su iniziativa del DAStU (Dipartimento Architettura e Studi Urbani) del Politecnico di Milano, in partenariato con il Politecnico di Torino, Università del Molise, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e il ResilienceLAB .

Per info: osservatorio-resilienza@polimi.it

Per aggiornamenti e per iscriversi: http://www.osservatorioresilienza.it/eventi 

Programma dell’evento in allegato

09 Aprile 2018

Promuovere il proprio territorio con spot e video fatti dai ragazzi che quei luoghi li abitano e li vivono: questa la base della collaborazione fra AttivAree e Giffoni Experience, che ha coinvolto gli studenti delle Valli Resilienti con un evento a Brescia, in cui sono stati presentati due docu-film e due spot realizzati dagli studenti delle scuole superiori della Val Trompia e Val Sabbia.  

Creatività e lavoro per riattivare i territori

Questa sfida –  resa possibile anche grazie al prezioso supporto della Comunità Montana Val Trompia e Val Sabbia e dalla Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese, due partner importanti che abbracciano profondamente la mission di questo progetto –  è stata presentata sui territori coinvolti il 16 e 17 gennaio scorso. Con il Programma “AttivAree”  nato nel 2016: con l’investimento per il triennio 2016/2018 – che testimonia la grande attenzione per i territori periferici o isolati, solo apparentemente poco appetibili – Fondazione Cariplo si propone di riattivare e aumentare l’attrattività delle aree interne della Lombardia, promuovendo lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà ed appartenenza.

E quale modo migliore per farlo, se non puntando sui giovani? Proprio da questo obiettivo – offrire agli studenti possibilità e occasioni di crescita valorizzando il territorio in cui vivono – nasce la collaborazione con Giffoni Experience. Un legame saldo, che mira a combattere la dispersione e la fuga delle nuove generazioni verso altri luoghi, mostrando ai giovani le potenzialità e il valore delle Valli Bresciane e dell’Oltrepò Pavese. Un discorso sulle “periferie” e sulla creatività molto ampio, che il fondatore e direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, ha sperimentato in prima persona creando, a Giffoni Valle Piana, un paese che ancora oggi conta meno di 12mila abitanti, il più importante evento di cinema per ragazzi del mondo.

Offrire ai giovani un’idea diversa dei luoghi marginali in cui abitano – afferma Elena Jachia, Direttore Aree Ambiente Fondazione Cariplo e Programma AttivAree – può aiutarli a comprendere che anche lì possono costruire il loro futuro. Come? Puntando ad esempio sulla creatività. Perché la creatività è stata la chiave di volta per il futuro di un’area periferica come Giffoni Valle Piana, che, attraverso il suo Festival, da marginale si è conquistata un posto al centro del mondo. Quella di Giffoni Experience è un’esperienza che Fondazione Cariplo ha voluto cogliere e promuovere sui territori del Programma “AttivAree” come esempio riuscito di rinascita ma anche come opportunità per innestare a livello locale strumenti e relazioni utili per il futuro dei giovani”.

Il racconto dei ragazzi 

Dopo questa esperienza farò più attenzione ai dettagli e alle diverse inquadrature, e guarderò i film con occhi diversi!”. Andrea, uno degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore "G. Perlasca" di Idro, coinvolto nel progetto “AttivAree” di Fondazione Cariplo in collaborazione con Giffoni Experience, non nasconde il suo stupore nell’aver scoperto la magia e i segreti del “dietro le quinte” di un set. “Dopo una prima parte teorica, in cui ci hanno spiegato come funziona il lancio di un film –  prosegue Andrea – abbiamo fatto lezioni pratiche, in cui ci hanno mostrato, nei minimi dettagli, come si realizza un film. Abbiamo anche girato dei cortometraggi di pochi minuti, ma per farlo ci è voluto più tempo di quanto potessi immaginare”.

AttivAree che nasce con lo scopo di investire sui giovani, trasmettendo loro le nozioni basilari della realizzazione di un prodotto cinematografico, è anche un modo per permettere agli studenti dei territori coinvolti di scoprire e coltivare le proprie passioni. “Ho avuto modo di sperimentare in prima persona, grazie a questo progetto, cosa c’è davvero sul set di un film – afferma Matteo, uno degli studenti  del “Perlasca” – e siamo stati formati su come si scrive una sceneggiatura, come realizzare le inquadrature. Questi aspetti, sia teorici che pratici, mi sono serviti tanto, perché un giorno mi piacerebbe fare il regista.” Giacomo è stato scelto come attore: “Nei primi giorni ci hanno formato dal punto di vista teorico spiegandoci i dettagli della stesura di una sceneggiatura. Sono stato scelto come protagonista, e questo mi sta permettendo di imparare moltissimo. Ho sicuramente applicato delle competenze che avevo già, ma questa esperienza me ne sta fornendo molte altre.” Anche Camilla, studentessa del “Perlasca”, è stata scelta come attrice: “Frequento il quarto anno dell’indirizzo di grafica e comunicazione, e sono stata scelta come attrice per uno dei due spot. Vesto i panni di una ragazza che mostra le bellezze dei borghi della Val Sabbia, che sono il cuore pulsante e ne rappresentano la parte storica e culturale".

Gli studenti che si stanno cimentando nel progetto “AttivAree” sono coinvolti a 360 gradi nella realizzazione dei docu-film e spot. Tra loro anche Adriana e Charles: Questa esperienza è fantastica – racconta quest’ultimo – ed essendo madrelingua inglese ho dato il mio contributo per realizzare anche versioni sottotitolate dei cortometraggi che stiamo realizzando”. “Insieme ad alcune compagne mi sono proposta per vestire gli attori del set – spiega, invece, Adriana – e dopo esserci riunite abbiamo preparato gli abiti adatti. Questa avventura mi sta arricchendo e insegnando moltissimo.”
Cuore dei film, che sono in fase di realizzazione, i territori della Val Trompia e Val Sabbia. “Sono stata scelta per interpretare una ragazza del posto – spiega Siria – che accoglie dei ragazzi di Milano e mostra loro la Valle. Le scene girate fino ad ora sono molto interessanti, anche se non mi aspettavo tutto questo lavoro. Mi sono trovata molto bene anche grazie al team di Giffoni, che ci ha messo a nostro agio e ha reso questa esperienza indimenticabile”.

Ho partecipato a questo progetto grazie alla scuola che frequento, la sede di Vobarno del “Perlasca”, in cui studio grafica – racconta Andrea –  e ho aiutato gli operatori di macchina a cambiare le lenti, le batterie, e ho fatto da aiuto camera. Mi è piaciuta come esperienza non solo perché ha aumentato le mie conoscenzema anche perché mi ha fatto mettere in pratica quelle che già possedevo”.

Nei primi giorni abbiamo affrontato un percorso formativo teorico – spiega Jacopo – mentre nei giorni successivi appreso come il film viene sviluppato. Abbiamo conosciuto e “interpretato” varie figure sul set, come runner, aiuto camera e aiuto drone. Mi ha fatto capire realmente come un film viene sviluppato”.

Questo progetto è importantissimo per la mia crescita, spero che possa esserlo anche per la mia vita futura. Ho imparato tanto sul cinema, e mi auguro di continuare a farlo.” Con queste parole Alessandro, studente del Liceo “Franco Moretti” di Gardone Val Trompia.

“Io non ero una grande appassionata del mondo del cinema – afferma Esi, del Liceo “Moretti” – però sicuramente riuscire a capire come funziona il dietro le quinte mi ha affascinato molto e spero di poterlo approfondire anche in futuro”. Dello stesso avviso Davide, anche lui allievo del “Moretti”: “Sono abbastanza intrigato anche io dal lato tecnico della realizzazione di film e cortometraggi e spero, durante questa esperienza, di avere l’occasione di utilizzare strumenti professionali, conseguendo delle abilità che altrimenti non avrei avuto occasione di sviluppare.”

Gli istituiti coinvolti nel progetto sono stati: l’Istituto “Primo Levi” di Sarezzo, l’Istituto “Carlo Beretta” di Gardone Val Trompia, l’Istituto “Giacomo Perlasca” di Idro e l’agenzia formativa “Don Tedoldi” di Lumezzane.

photocredit: Camilla Comincioli‎ – Giffoni Experience per AttivAree

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