20 Luglio 2015

Una missione congiunta di monitoraggio e verifica dei progetti sostenuti con il Bando Nutrire il Pianeta realizzata lo scorso maggio da Gianfranco Commodaro (Comune di Milano), Monica Peggion (Regione Lombardia) e Bruna Bellini (Fondazione Cariplo). Destinazione: Mozambico.  
È in questo Paese dell’Africa del Sud che sono collocate alcune delle iniziative del bando 2014.  E proprio il Mozambico è lo Stato che negli ultimi anni è visto con maggior interesse dalla comunità internazionale, oggetto di grandi investimenti da parte dell’Agenzia delle Nazioni Unite, prioritario per la Cooperazione italiana e verso il quale grandi imprese italiane stanno direzionando importanti investimenti.  
6 giorni, dal 3 all’8 maggio, per conoscere da vicino realtà che si impegnano per garantire il diritto al cibo e favorire lo sviluppo sostenibile attraverso iniziative economiche e sociali locali capaci di contribuire attivamente alla lotta alla povertà nelle comunità in cui operano.

Nutrire il pianeta Mozambico

La missione ha riguardato tre progetti:

  • Sicurezza alimentare e autonomia energetica: rafforzamento della filiera dell’agricoltura familiare peri-urbana in Mozambico e Brasile realizzato dall’associazione DEAFAL;
  • Transformações para alimentar o planeta. Le filiere di cajú, mango, agrumi e ortaggi nella Provincia di Inhambane – Mozambico dell’ONG SVI – Servizio Volontario Internazionale;
  • Dal seme al piatto. Resilienza comunitaria, biodiversità e accesso ai mercati alimentari a Pemba, Mozambico dell’Istituto Oikos.

3-4 maggio: Deafal (Delegazione per l’Agricoltura familiare in Asia, Africa e America Latina)

Sicurezza alimentare e autonomia energetica: rafforzamento della filiera dell'agricoltura familiare peri-urbana in Mozambico e Brasile 

La nostra visita è iniziata con la visita al progetto di Deafal, prima a Maputo, in occasione di una fiera gastronomica a cui partecipano produttori legati al progetto, e successivamente nell’area peri-urbana di Namaacha. Periodicamente nel Parco dell’Artigianato di Maputo, frequentato da locali, espatriati e turisti avviene una fiera alimentare dove vari coltivatori di prodotti tipici locali espongono e vendono piatti tradizionali mozambicani. Per l’occasione il Mercato della Terra di Deafal cucina e vende i prodotti dei contadini legati alle azioni del progetto, promuovendo le proprie attività e fungendo da catalizzatore per piccoli produttori virtuosi che pian piano si stanno aggregando in una rete più ampia di coltivatori stimolati da Deafal e dal proprio personale. 
Nell’area peri-urbana della capitale, il progetto sta sostenendo alcune associazioni di produttori per l’applicazione di buone pratiche agricole, il rafforzamento dell’associazionismo agricolo e del coordinamento tra i produttori; l’analisi dei mercati urbani di sbocco, per migliorarne la conoscenza e favorire l’adozione di una strategia comune di commercializzazione; la valorizzazione di canali di commercializzazione innovativi nei mercati urbani. La visita a Namaacha ha riguardato un’associazione di produttori: abbiamo incontrato donne e uomini impegnati nella coltivazione di frutta e verdura secondo i principi dell’agricoltura organica sostenibile; la loro attenzione è focalizzata soprattutto sulla produzione di fragole, per cui il progetto sta aprendo canali di vendita tramite il Mercato della Terra di Maputo e una produttrice di marmellate interessata ad acquistare parte del raccolto.

5-6 maggio: SVI – Servizio Volontario Internazionale 

Transformações para alimentar o planeta. Le filiere di cajú, mango, agrumi e ortaggi nella Provincia di Inhambane – Mozambico 

Abbiamo visitato Maxixe, nella Provincia di Inhambane, dove SVI, insieme a Medicus Mundi e Scaip, interviene con un progetto multi-dimensionale: agricoltura, imprenditoria e sanità. Su un terreno di Morrumbene concesso in uso dal Municipio è in fase di costruzione la Fabbrica di Trasformazione della frutta, nello specifico per il primo periodo del mango essiccato.. Abbiamo potuto constatare che i lavori, realizzati in regime di autocostruzione, proseguono come da calendario e si prevede l’apertura della fabbrica verso l’autunno di quest’anno. La gestione della struttura sarà affidata ad una cooperativa locale che inizierà a operare nella trasformazione dei prodotti e nella loro promozione sul mercato, inizialmente a livello locale e in prospettiva anche su canali di vendita internazionali. Le attività agricole sono condotte in terreni messi a disposizione da missioni cattoliche, dove vengono coltivati manghi (che produrranno una parte della frutta che alimenterà la fabbrica di trasformazione) e altre piante da frutto e nel contempo sono realizzate attività di formazione per gli agricoltori. Abbiamo visitato alcuni terreni e incontrato il giovane tecnico che si occupa di seguire i coltivatori locali coinvolti nel progetto. La componente sanitaria si svolge nell’Ospedale Distrettuale di Morrumbene, con un focus particolare sulla malnutrizione. L’attività è svolta anche fuori dall’ospedale per mezzo di Brigate Mobili con le quali si riesce a raggiungere le remote aree del distretto (distanti anche 200 Km) dove non ci sono strutture sanitarie e dove il personale medico arriva mediamente una volta al mese.

Nutrire il pianeta Mozambico

7-8 maggio: Istituto Oikos Onlus

Dal Seme Al Piatto. Resilienza comunitaria, biodiversità e accesso ai mercati alimentari a Pemba, Mozambico

Oikos è operativa a Pemba, capitale della provincia di Cabo Delgado, al confine con la Tanzania. Il progetto intende intervenire su tutta la filiera degli alimenti di origine vegetale, nello specifico: fornendo assistenza tecnica alle piccole associazioni locali; aumentando l’accesso, da parte dei consumatori della città di Pemba, a prodotti orticoli di qualità attraverso la creazione dell’impresa sociale Pemba Verde che racchiude gli stessi produttori locali; promuovendo nella città una buona alimentazione e il consumo di prodotti locali con un’attenzione particolare ai giovani. La nostra visita è iniziata all’Istituto Industriale e Commerciale di Pemba, controparte locale del progetto, nel quale sono condotte attività di formazione in ambito alberghiero. Abbiamo incontrato il preside dell’istituto e un professore che ha trascorso un mese in Italia, presso la scuola alberghiera CFPA di Casargo nel lecchese e ci ha raccontato della sua esperienza, che ha valutato in modo estremamente positivo. Ad un’ora di strada da Pemba si trova Metuge, la zona dove sono sviluppate le restanti attività del progetto legate ad agricoltura e sviluppo economico. Insieme al Direttore dello SDAE – Servizio distrettuale di attività economiche -, altra controparte locale, abbiamo visitato i terreni dove sono stati installati vivaio e campi seminati e incontrate alcune donne di un’associazione locale coinvolta. Il direttore dello SDAE proprio in quella occasione ci ha comunicato la decisione di dare in gestione al progetto gli spazi della Casa Agricola, grande struttura recintata composta da edifici ufficio/foresteria, magazzino, cisterne depositi vari e terreno. Questo permetterebbe ad Oikos di avere una base effettiva sul posto da condividere con l’associazione di contadini locali. Si tratta di una svolta positiva per il progetto, anche sul fronte della sostenibilità.

 

Approfondisci: il Bando Nutrire il Pianeta 
Il bando “Nutrire il pianeta 2014” è stato lanciato da Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo sulla base delle numerose sinergie tra gli strumenti di sostegno alla cooperazione internazionale implementati nel corso degli anni dai tre enti. Obiettivo del bando è sostenere progetti che, in linea con la tematica oggetto di Expo 2015, favoriscano lo sviluppo sostenibile attraverso iniziative economiche e sociali locali capaci di contribuire attivamente alla lotta alla povertà nelle comunità in cui operano, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. La dotazione complessiva, pari a € 5.200.000, ha consentito il finanziamento di 17 progetti nell’ambito dell’agricoltura sostenibile e della filiera delle produzioni alimentari. I progetti coinvolgono oltre 40 enti italiani, tra ONG, associazioni e Università, oltre a numerose controparti locali. I progetti sono realizzati in 15 paesi di Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente. Elementi qualificanti dei progetti finanziati sono stati: coinvolgimento delle imprese lombarde, coinvolgimento delle comunità straniere in Lombardia, valorizzazione delle iniziative progettuali sul territorio lombardo nel corso dei sei mesi dell’Esposizione, azioni di educazione alla cittadinanza mondiale (ECM) intesi come percorsi innovativi di comprensione e di capitalizzazione delle problematiche legate allo sviluppo, partendo dai temi oggetto dell’intervento.
20 Luglio 2015

Fondazione Cariplo entra a far parte della rete di partner di ReStartApp, il primo campus residenziale per lo sviluppo di idee di impresa e startup impegnate nelle filiere tipiche dell’Appennino, ideato e promosso nel 2014 dalla Fondazione Edoardo Garrone. Quest’anno ReStartApp raddoppia realizzando due percorsi formativi residenziali gratuiti, che si svolgeranno in contemporanea a Grondona (AL) e Portico di Romagna (FC) dal 29 giugno al 19 settembre 2015, offrendo la possibilità a 30 giovani aspiranti imprenditori under 35 di concretizzare le proprie idee imprenditoriali in Appennino nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’agroalimentare e del turismo. Grazie al contributo di Fondazione Cariplo, 3 giovani provenienti dalla regione Lombardia avranno l’occasione di partecipare all’edizione 2015 del campus. A conclusione delle attività formative, la Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione premi per un totale di 120 mila euro con l’obiettivo di incentivare l’avvio dei tre migliori progetti di impresa sviluppati dai ragazzi nell’ambito del loro percorso.

Siamo orgogliosi che Fondazione Cariplo abbia voluto dimostrare in modo tangibile di condividere il nostro impegno a sostegno dell’imprenditoria giovanile, della rinascita dell’economia della montagna e della valorizzazione delle eccellenze produttive italiane, affiancandoci nel progetto ReStartApp, proprio alla vigilia della sua seconda edizione – ha commentato Alessandro Garrone, Presidente della Fondazione Edoardo Garrone. L’ampliamento del nostro network con l’ingresso di un soggetto di alto profilo come Fondazione Cariplo e il crescente interesse manifestato da molti ragazzi che hanno presentato la propria candidatura, ci confermano che una delle vie principali per superare difficoltà economiche e occupazionali nel nostro Paese nasce proprio dall’incontro tra le energie dei più giovani e luoghi, mestieri e prodotti che, da sempre, costituiscono una nostra inalienabile ricchezza e un’inesauribile fonte di opportunità”.

Il recupero di attività tradizionali e sostenibili come l’agricoltura di montagna rappresenta un’occasione non solo di tutela del territorio e di contrasto alle problematiche ambientali derivanti dal suo abbandono, ma anche un ambito lavorativo di grande potenzialità specie per i giovani – ha confermato Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo. Il sostegno a ReStartApp si inserisce in un ampio ventaglio di attività che la Fondazione sta svolgendo a favore delle giovani generazioni in ambito ambientale e agricolo”.

Sono partner di ReStartApp: Fondazione Cariplo, Fondazione Symbola, Università della Montagna di Edolo, Associazione Italiana Alberghi Diffusi, UniCredit, Fondazione CIMA, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, Federbim e Federforeste. Il progetto è inoltre patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Piemonte, dalla Regione Liguria, dal Comune di Portico di Romagna (FC) e dal Comune di Arquata Scrivia (AL).

Si ringrazia la Fondazione Garrone per l'immagine.

www.restartapp.it

14 Luglio 2015

Regione Lombardia ha recentemente pubblicato un bando, che si rivolge alle organizzazioni culturali lombarde, per la presentazione di progetti di Residenza Artistica (teatro, musica, danza e multidisciplinari) da realizzare tra gennaio e dicembre 2015. Molteplici le finalità: valorizzare la Residenza come modalità innovativa per dar vita a processi di creazione, programmazione e formazione del pubblico; promuovere la mobilità degli artisti, la trasmissione dei saperi, il ricambio generazionale, le contaminazioni con il territorio e la condivisione di progetti all’interno del Sistema delle Residenze e con altri stakeholder; valorizzare lo spettacolo dal vivo, con particolare attenzione al coinvolgimento di fasce di pubblico diversificate e allo sviluppo di una fruizione consapevole. Il bando, ponendosi come la naturale prosecuzione del Progetto Etre lanciato nel 2007 da Fondazione Cariplo, vedrà coinvolta la nostra Fondazione sia in qualità di cofinanziatore, sia in qualità di valutatore dei progetti. Progetto Etre, infatti, è stato in grado di incidere in modo significativo sul ricambio generazionale dello spettacolo dal vivo in Lombardia e sul miglioramento dell’accessibilità e della diversificazione dell’offerta culturale.

Il termine ultimo per la partecipazione al bando è il 6 agosto 2015.
Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.

Per la foto si ringrazia www.etreassociazione.it

13 Luglio 2015

Avviso importante per le organizzazioni che intendono partecipare al bando "Cultura e Media in Europa": i progetti di cooperazione europea dovranno essere inviati a Fondazione Cariplo non 60 giorni prima della scadenza del bando europeo di riferimento, bensì entro il 27 agosto 2015.

13 Luglio 2015

Studenti e docenti di design, fotografia, grafica e scrittura da tutta Italia irrompono a Troia, in provincia di Foggia, per ripensare il territorio. Una full immersion di due settimane, dal 19 luglio al 3 agosto, articolata in workshop, laboratori per il paese, lezioni aperte e una gioiosa condivisione di pensiero, idee ed esperienze. 6 percorsi attorno a 6 temi che, a conclusione del progetto, dovranno dimostrare di saper incidere realmente sulla realtà locale. Tutto questo è Design in Town 2015, iniziativa-contenitore organizzata dall’Associazione Culturale Good Design che darà la possibilità a 25 giovani studenti di mettere alla prova il proprio talento sotto la guida di 23 docenti di caratura internazionale, per far emergere una nuova generazione di professionisti capaci e motivati. Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, 4 borse di studio a copertura del workshop sono state assegnate a studenti residenti in Lombardia.

Design in Town sarà anche un evento da seguire in diretta streaming sul sito 2015.designintown.org. Un flusso continuo di informazioni e contenuti aggiornati anche sui canali social, con pagina Facebook dedicata, un canale YouTube, un canale Vimeo e 4 video pillole ogni 24 ore per raccontare l’avanzamento dei progetti e le mostre finali.

Per informazioni: 2015.designintown.org

@Per l'immagine si ringrazia designintown.org.

13 Luglio 2015

Fondazione AriSLA lancia il secondo Bando 2015 per progetti di ricerca sulla SLA: obiettivo di questa nuova Call è sostenere la realizzazione di servizi di tecnologia assistenziale che rispondano alle necessità delle persone colpite da SLA, migliorando la loro qualità di vita. Il Bando è stato messo a punto a seguito di un’indagine compiuta su un campione di pazienti e caregivers, tuttora in corso. Da questo sondaggio è emerso un forte bisogno di autonomia da parte dei pazienti, soprattutto in termini di maggiore mobilità e capacità di comunicare. Ecco allora la volontà di lanciare una Call che sostenga progetti mirati all’implementazione, alla customizzazione e alla validazione di un prodotto o servizio per il suo rapido ingresso nel mercato.

Potranno partecipare al Bando AriSLA Ice Bucket Call for Assistive Technology partenariati composti da Enti non profit ed Enti profit o da Start up innovative a vocazione sociale. Il processo di validazione della soluzione tecnologica sarà effettuato con la partecipazione attiva dei pazienti, dei caregivers e degli operatori sanitari. I primi dovranno testare la nuova tecnologia per verificarne la rispondenza alle loro necessità quotidiane; gli ultimi invece dovranno verificare che la soluzione risponda anche ad esigenze di tipo clinico.

I progetti dovranno avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi e una richiesta economica da 30.000 a 300.000 euro. Le proposte potranno essere presentate fino alle ore 13 del 15 settembre 2015, per via telematica. Tutti i moduli possono essere scaricati dal sito di Fondazione AriSLA. La conclusione del processo di valutazione è prevista entro il 31 Dicembre 2015.

Per info e bando: www.arisla.org

10 Luglio 2015

C’è sempre più attenzione, da parte degli Amministratori locali, per i temi dell’efficientamento energetico degli edifici e delle luminarie pubbliche. Una sfida green che consente non solo di dare attuazione a “buone pratiche” rispettose dell’ambiente, ma anche di garantire notevoli risparmi in bolletta, specialmente in una fase di crisi economica. Per valorizzare ulteriormente le loro policy, gli Enti Locali potranno concorrere anche quest’anno ad A+CoM, il premio promosso da Alleanza per il Clima e Kyoto Club con il patrocinio di Fondazione Cariplo che ha l’obiettivo di far conoscere i Paes, i Piani d'azione per l'energia sostenibile, più innovativi e qualificati. Il concorso, che scade il 18 settembre 2015, andrà a premiare, oltre alle progettualità, anche le migliori azioni realizzate dai Comuni per dare concretezza ai Paes approvati negli anni passati. Per verificare, insomma, se gli interventi previsti per rendere sempre più energeticamente efficienti le città siano sono stati compiuti, e con quali risultati. Sono 383 i PAES approvati nel 2014, segno che è sempre più diffusa tra gli amministratori la consapevolezza che solo attraverso un Piano d'azione ben calibrato e strutturato si possano dare risposte efficaci alle problematiche energetiche del proprio territorio e intercettare i finanziamenti europei e ministeriali. In tal senso, il premio A+CoM può considerarsi anche un test per gli Enti locali che, con il proprio Paes, vogliano provare ad attingere ai finanziamenti di Roma o Bruxelles.

Per info clicca qui

09 Luglio 2015

Ha l’aspetto di una comune polvere cristallina, ma al suo interno è attraversato da microscopici canali, immensamente più sottili di un capello, che percorrono l’intero volume del materiale. AZOpore – così l’hanno chiamato i suoi inventori – è in grado di assorbire selettivamente l’anidride carbonica e di rilasciarla quando viene esposto alla luce solare. Questo nuovo materiale, frutto della ricerca italiana nel campo delle nanotecnologie, ha notevoli potenzialità per diverse applicazioni industriali. AzoPORE (AZObenzene nanoPORous matErial) è il risultato di un progetto finanziato da Fondazione Cariplo che si inserisce in una linea di ricerca congiunta tra i Laboratori di Nanoscienze Fotochimiche e di Crystal Engineering dell’Università di Bologna e il Laboratorio di Materiali Nanostrutturati Porosi dell’Università di Milano-Bicocca.

Si tratta di un autentico “gruviera artificiale”: basti pensare che un solo grammo di AzoPORE ha un’area superficiale pari a quella di un campo da tennis. La novità assoluta di AzoPORE è la sua sensibilità alla luce, resa possibile grazie alla struttura molecolare che deriva da una particolare combinazione di quattro unità di azobenzene. L’azobenzene è una molecola in grado di cambiare forma  quando viene illuminata.

Quando le molecole di AzoPORE ricevono luce assumono una nuova forma, provocando un rapido collasso della struttura cristallina, con il conseguente smantellamento dei canali e il rilascio di molecole di CO2 intrappolate nei pori. AzoPORE è totalmente riutilizzabile perché la struttura cristallina e la porosità vengono ripristinate scaldando il materiale (bastano pochi minuti a 100°C). Pertanto, illuminare AzoPORE ha un effetto simile a strizzare una spugna intrisa d’acqua – con la differenza che AzoPORE assorbe preferenzialmente l’anidride carbonica, “intrappolando” il principale responsabile del riscaldamento globale.

Siamo davvero orgogliosi di questo risultato – ha commentato Carlo Mango, direttore area ricerca scientifica di Fondazione Cariplo – "E’ un’ulteriore dimostrazione che oggi la filantropia fornisce un grande apporto alla ricerca scientifica producendo risultati utili per il bene di tutti, in questo caso anche per la salute. Fondamentale è il rapporto tra un’organizzazione filantropica come Fondazione Cariplo e i centri di ricerca, le università dove spesso lavorano con passione giovani con idee e capacità in grado di fare grande innovazione. Il nostro capitale umano va valorizzato. La moderna filantropia è anche questo”.

AzoPORE rappresenta dunque il capostipite di una nuova classe di sostanze capaci di assorbire e rilasciare in maniera reversibile molecole gassose intrappolate nella sua struttura cava, mediante stimoli di natura luminosa. L’illuminazione di AzoPORE, oltre a rilasciare il gas intrappolato, provoca la trasformazione della polvere solida cristallina di partenza in un liquido viscoso. Questo effetto di “fotofusione” è di grande interesse tecnologico per le sue possibili ricadute nei settori della fotolitografia, della olografia e degli adesivi. AzoPORE, infine, è molto semplice da produrre e si ottiene da materie prime facilmente reperibili: 1 kg di materiale puro preparato in laboratorio costa poche decine di euro. Si tratta di una scoperta importante dal punto di vista scientifico che dimostra come lo studio delle trasformazioni indotte dalla luce sui materiali sia un campo di ricerca ancora molto vasto e inesplorato, in grado di sviluppare nuova conoscenza e tecnologie all’avanguardia.

A progettare, realizzare e collaudare AzoPORE – riferisce un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Nature Chemistry – un team di ricercatori del Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna, coordinato da Massimo Baroncini, Fabrizia Grepioni e Alberto Credi e del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, coordinato da Angiolina Comotti e Piero Sozzani.

08 Luglio 2015

Giovedì 16 luglio alle ore 14.30, presso la Sala Convegni “Teatro della Biodiversità” all’interno del Biodiversity Park di Expo, si terrà un evento di presentazione dei primi due bandi del Progetto Ager che sosterranno ricerche negli ambiti Acquacoltura e Olivo e olio. L'iniziativa è stata organizzata da Progetto Ager in collaborazione con il Comitato scientifico di EXPO-Milano 2015. Seguirà una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Maurizio Melis di Radio24, per illustrare le novità dei nuovi bandi, maggiormente orientati, rispetto a quelli delle edizioni precedenti, a un modello di ricerca basato sulla comunicazione per trasferire innovazione e conoscenza alle imprese e alla società civile. Il convegno è rivolto ai rappresentanti degli enti di ricerca di tutta Italia potenzialmente interessati a partecipare ai bandi.

Ingresso libero.

06 Luglio 2015

Durante l’incontro del 3 luglio 2015 che ha visto il Premio Nobel Muhammad Yunus ospite di Fondazione Cariplo, sono stati presentati i risultati del Fondo Microfinanza 1, realizzato e gestito da Quadrivio Capital SGR e partecipato da Fondazione Cariplo. Il Fondo, che rientra nel portafoglio dei Mission Connected Investments della Fondazione, contribuisce allo sviluppo della micro e piccola impresa personale e collettiva, grazie (ma non solo) all’intervento di intermediari finanziari locali (“micro finanziarie”) che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, offrono un insieme di servizi finanziari ad individui a basso reddito per supportarli nella creazione di un’attività imprenditoriale. Dal 2010, anno della sua nascita, ad oggi, il Fondo ha dato sostegno, attraverso le istituzioni di microfinanza e le banche per la piccola e media imprese partecipate o finanziate, a 4 milioni di microimprenditori e 11.145 Piccole Medie Imprese in oltre 86 paesi emergenti e in via di sviluppo. Il 70% dei prestiti è stato concesso a donne e, in oltre il 50% dei casi, a persone residenti in zone rurali. Il valore medio dei finanziamenti concessi ai microimprenditori è stato di circa 1.700 euro. Tra gli obiettivi di Microfinanza 1 vi sono anche la conservazione del capitale investito e una remunerazione non speculativa, idealmente almeno pari al 2% oltre al tasso di inflazione europeo. I dati confermano che il Fondo sta crescendo, in una logica utile sia per chi ne beneficia, sia per chi vi investe. Con un capitale sottoscritto di 84 milioni di euro (di cui 70 milioni di euro da Fondazione Cariplo), Microfinanza 1 ha realizzato nell’anno in corso una plusvalenza di 3,5 milioni di euro, di cui 1,5 milioni di euro solo nel primo trimestre 2015. Il TVPI – Total Value to Paid In, al 31 marzo 2015, era di 1,06x, contro l'1,03x di fine 2014.

Microfinanza 1 è un esempio di come un investitore istituzionale possa trarre dagli investimenti del proprio patrimonio, in modo coerente, le risorse utili per portare avanti l'attività filantropica.

Nel corso della conferenza, il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, e il Segretario Generale, Sergio Urbani, hanno anche illustrato lo stato dell'arte rispetto agli investimenti della Fondazione nel comparto dei Mission Connected Investments (MCI), che ammonta attualmente a 510 milioni di euro.

La Fondazione ha adottato un approccio ispirato a criteri di responsabilità sociale per evitare incoerenze con la propria attività istituzionale e contenere i rischi finanziari a lungo termine derivanti dall’investimento in strumenti finanziari emessi da Stati o società di capitali caratterizzati da condotte gravemente lesive della dignità umana e dell’ambiente o coinvolti in produzioni di armi nucleari e di distruzione di massa – ha spiegato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. Eppure questo non basta. Le fondazioni di origine bancaria, così come l’insieme dei soggetti filantropici, si trovano a gestire una fase di profonda trasformazione, nella quale viene ripensato il concetto di erogazione a fondo perduto; e dunque gli investimenti del patrimonio possono rappresentare una seconda, forte leva complementare per sostenere attività ed idee che meritano essere realizzate”.

Nasce una visione moderna di filantropia che combina le risorse messe a disposizione a fondo perduto con quelle che provengono dagli investimenti del patrimonio.

“I Mission Connected Investments (MCI) sono investimenti responsabili ed estremamente mirati che hanno ricadute a livello sociale e ambientale, per i quali Fondazione Cariplo si propone l’ottenimento di un rendimento minimo (il 2% oltre il tasso di inflazione). Grazie a questa formula, gli ambiti di intervento integrano filantropia e finanza, moltiplicando le opportunità di entrambe – ha concluso Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo.

Il patrimonio di Fondazione Cariplo (a valori di mercato) ammonta attualmente ad oltre 8 miliardi di euro.

@Foto: Luigi Baldelli.

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