19 Marzo 2015

La Scuola della Cattedrale e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano invitano alla presentazione dell’Enciclopedia Machiavelli, edita dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, di cui Fondazione Cariplo è socia. L’evento si terrà lunedì 23 marzo alle ore 18 presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, Piazza Duomo 14, Milano.

Saranno presenti:

GIANANTONIO BORGONOVO – Arciprete del Capitolo Metropolitano

FILIPPO DEL CORNO – Assessore alla Cultura del Comune di Milano

MASSIMO BRAY – Direttore Editoriale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana

Introduce e coordina

ARMANDO TORNO

Intervengono

GIAN MARIO ANSELMI

FRANCESCO SPERA

 
Per informazioni:

Scuola della Cattedrale – 02.72022656 – scuoladellacattedrale@duomomilano.it
Organizzazione Attività Culturali Treccani – 06.68982233 – att.culturali@treccani.it
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Treccani – 06.68982347 – ufficiostampa@treccani.it

19 Marzo 2015

Oltre 50.000 giovani raggiunti con attività di formazione, più di 5.500 ragazzi formati durante le Startup School, più di 300 startup nate grazie a Startup Revolutionary Road e oltre 1.500 occasioni di lavoro create: questi gli importanti risultati annunciati oggi al lancio della nuova edizione dell’iniziativa, giunta al terzo anno, alla presenza di Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia e Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, Stefano Firpo, Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico, Alessandro Fusacchia, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Carlo Mango, Direttore Area Ricerca Scientifica di Fondazione Cariplo e Fabio Santini, Direttore Divisione Developer and Evangelism, Microsoft Italia.

Il progetto si inserisce anche per il 2015 all’interno del programma YouthSpark, l’iniziativa globale di Microsoft per creare opportunità per i giovani nel campo della formazione, dell’occupazione e della nuova imprenditorialità.

Microsoft, Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete continuano nel percorso di sostegno ai giovani, attraverso formazione mirata e reali opportunità lavorative. Per sostenere l’ambizioso obiettivo di supportare la strategia di occupazione del Paese, i tre attori principali hanno introdotto alcune significative novità: 3 nuovi partner, per sostenere in maniera più capillare i giovani che desiderano percorrere un cammino imprenditoriale ed una maggiore attenzione verso gli studenti e i ragazzi più giovani, grazie al partner TechGarage che ha previsto una edizione del BarCamper interamente dedicato agli studenti degli ultimi anni delle superiori.

Con 3 nuovi ingressi, sale a 9 il numero dei partner che supportano l’iniziativa. A Italia Camp, Fondazione Filarete, TechGarage, Fondazione Politecnico di Milano, I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e InnovAction Lab si aggiungono Giardino dei Talenti – TAG presente in 8 città italiane e europee, CYFE – Center for Young and Family Enterprise e il Parco Tecnologico Padano.

Grazie a questi nuovi partner, Startup Revolutionary Road è sempre più in grado di raggiungere i giovani presenti su tutto il territorio nazionale e di rispondere alle diverse esigenze di business.

Fra le 300 startup nate nel corso del 2014, grazie a Startup Revolutionary Road, sei si sono raccontate durante la conferenza stampa:

  • Do Solidale, partner: Fondazione Filarete 
  • Squeezol  partner: I3P
  • Filo Track partner: InnovAction Lab 
  • Menuale partner PoliHub 
  • itLosers partner: Barcamper
  • Pandora Group partner: ItaliaCamp 

Guarda le loro storie

16 Marzo 2015

Dal 20 al 22 maggio Milano ospiterà la 26ma edizione dell’AGA Meeting, l’Assemblea Generale Annuale dello European Foundation Centre, associazione europea con sede a Bruxelles attiva nel diffondere e rafforzare la filantropia organizzata a livello europeo e mondiale. L’AGA 2015 si terrà presso il Mi.Co di Fieramilano, alla presenza di circa 600 delegati provenienti da ogni parte del mondo.

A tre settimane dall’apertura ufficiale di EXPO, in programma il 1 maggio 2015, l’AGA rappresenterà per le Fondazioni una preziosa occasione di incontro e confronto con la società civile e in particolare con il Terzo Settore su tematiche cruciali per lo sviluppo e il futuro della filantropia. Le sessioni ruoteranno attorno ai temi dell’innovazione, dello sviluppo sostenibile delle comunità, della ricerca per lo sviluppo, della collaborazione tra mercato, società e Terzo settore, dei giovani come motore del cambiamento.

L’evento è organizzato dall’EFC con la collaborazione di Fondazione Cariplo; il comitato di ospitalità (Host Commitee) è composto da diverse fondazioni italiane oltre a Fondazione Cariplo: Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Compagnia di Sanpaolo, Fondazione di Venezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Bracco, Enel Cuore, Fondazione UMANA MENTE del Gruppo Allianz e Unicredit Foundation..

Per conoscere il programma, clicca qui. Per conoscere le site visit, clicca qui  

Evento riservato agli iscritti EFC
 

12 Marzo 2015

Il Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, esprime profonda soddisfazione per l’adesione da parte dei vertici delle Fondazioni di origine bancaria ai contenuti del Protocollo d’intesa Mef – Acri, approvati all’unanimità l'11 marzo a Roma sia dal Comitato delle Piccole e Medie Fondazioni che dal Consiglio dell’Associazione. Il Protocollo sarà firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e dal Presidente dell’Acri a seguito delle necessarie delibere di adesione da parte degli Organi delle Fondazioni, che in questo modo si impegnano a modificare i loro statuti secondo i contenuti del Protocollo, qualora fosse necessario.

"Il Protocollo – dichiara Guzzetti – è un passo ulteriore nel processo di autoriforma delle Fondazioni ed è stato voluto dal Mef e dall’Acri nel solco della legge che le regola (riforma Ciampi del 1998/99 e successive modifiche) in funzione del mutato contesto storico, economico e finanziario, da cui emerge l’esigenza di specificare la portata applicativa delle norme che disciplinano le Fondazioni di origine bancaria, affinché esse possano esprimersi sempre più pienamente quali soggetti del terzo settore.

Da sempre l’Acri concorre efficacemente al perseguimento delle finalità che il legislatore ha assegnato alla vigilanza (Mef) favorendo la diffusione tra le Fondazioni di origine bancaria di buone pratiche operative e l’elaborazione di codici e prassi comportamentali, che possano orientare, in forma condivisa, il raggiungimento di migliori e maggiori standard operativi, in termini di trasparenza, responsabilità e perseguimento degli interessi statutari, come attesta la Carta delle Fondazioni varata dall’Associazione nell’aprile 2012.

Questo Protocollo è in continuità, nella sostanza, con scelte già effettuate da molte Fondazioni, ma porta un’innovazione assoluta nel rapporto fra vigilante e vigilato, perché ha trovato nel dialogo e nel confronto costruttivo lo strumento ideale per favorire comportamenti e prassi sempre più virtuose, nell’interesse delle comunità e dell’intero Paese".

12 Marzo 2015

La lotta contro lo spreco alimentare parte dall'educazione. E' lo scopo del progetto Formichine salvacibo promosso dall'associazione ambientalista e testata online Eco della città e da Fondazione Cariplo. Un'iniziativa dedicata alla sensibilizzazione dei più piccoli alle tematiche legate al riciclo del cibo, un vero e proprio diario scolastico contro lo spreco alimentare. Il progetto coinvolgerà i poli didattici di Milano chiamati a dare sfogo alla fantasia per trovare idee efficaci per limitare la quantità di rifiuti alimentari che ogni giorno finisco nella spazzatura.

Educare al riciclo. Sono sei le scuole che hanno aderito al progetto ed altre potrebbero aggiungersi prima della scadenza delle iscrizioni il 21 marzo. Quella che si dimostrerà più attiva nella promozione di iniziative e nell'educazione al riciclo di alimenti verrà premiata con un fondo messo a disposizione dagli organizzatori di mille euro.

No allo spreco. La lotta contro lo spreco alimentare parte dall'educazione. Esistono molti modi per imparare a non sprecare il cibo che ovviamente nell'anno di Expo 2015 assume un ruolo e un significato particolare. Per partecipare al progetto, è possibile scaricare materiale e documentazione sul sito www.ecodallecitta.it

Frullati e mangimi contro lo spreco. Tra le proposte già arrivate al sito dell'iniziativa ci sono frullati per riciclare la frutta,  pan grattato e un "self-service per uccellini" per non gettare il pane raffermo,  la preparazione di torte e macedonie per genitori e nonni.

11 Marzo 2015

Donne senza terra

Juliette ha 42 anni e un figlio di 13 di nome Judicael, vive a Ouagadougou in Burkina Faso, il suo paese di origine, oggi lavora con Fondazioni for Africa Burkina FasoJuliette si occupa della formazione di 200 donne dei villaggi rurali a Loumbila, a pochi chilometri dalla capitale, per l’avvio e gestione di orti comunitari, uno dei tanti interventi messi in campo da Fondazioni for Africa nel Paese a sostegno dell’agricoltura familiare.juliette

“Incontro le donne 3 o 4 volte alla settimana”, racconta Juliette. “Le accompagno e sono al loro fianco durante le lezioni e le attività pratiche dove imparano le nozioni sulle colture locali, più adatte al clima della zona, a produrre il compost, a nutrire i terreni e a coltivarli secondo i ritmi della natura”. “Le terre che vengono lasciate alle donne dagli uomini  – continua Juliette – sono quasi sempre le peggiori, quelle più lontane dalla diga e dall’acqua. Per questo con il progetto Fondazioni for Africa, abbiamo messo loro a disposizione una nuova motopompa che riduce la fatica di portare l’acqua ai campi con i secchi”. La motopompa è gestita da un comitato tutto al femminile che si occupa di ogni aspetto, dalla manutenzione ai turni. E lo fa con la cura che le donne sanno mettere in ciò che serve a far crescere la propria famiglia e la comunità. 

“Le donne qui – aggiunge Juliette – non sono libere come gli uomini, non hanno la proprietà della Terra ad esempio. E questa attività è molto importante per loro, perché acquisiscono consapevolezza e si trasformano.” Un ruolo importante in questo cambiamento ce l’ha anche lei, Juliette, che nei villaggi di Loumbila, a incontrare le donne, arriva da sola, con la sua motocicletta blu, la sua esperienza, ma anche portando qualcosa che qui è poco conosciuto: la possibilità di fare scelte di vita diverse, anche se donna. Nata in un villaggio del Burkina Faso, in una famiglia di nove figli, Juliette, infatti, sarebbe dovuta diventare, per volere del padre, la terza moglie di un uomo della Costa D’Avorio. Ma non si è voluta piegare a un destino già scritto ed è scappata. Con lei le donne di Loumbila trovano il coraggio di aprirsi e di raccontarsi, lontano dalle orecchie degli uomini. “I nostri incontri – conclude Juliette – servono ad apprendere competenze, ma sono anche attimi tutti nostri. Sono il momento in cui diventiamo visibili a noi stesse.” Il primo passo di ogni grande cambiamento. 

Un futuro migliore e sostenibile per il Burkina

Fanta Tiemtore

“Sono nata a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso”, racconta Fanta Tiemtoré. “In Italia sono arrivata 15 anni fa con mio marito”. Oggi Fanta, Fantì per gli amici, ha 38 anni, lavora a Lecco in un centro per anziani e ha due figli.  “Non ho mai smesso di pensare a quelli che ho lasciato nella mia Terra. Fin dal primo giorno in cui l’Italia è diventata la mia nuova casa, ho cominciato a chiedermi cosa potessi fare per aiutarli”. Poi nel 2005, insieme a sua sorella e altri connazionali, è arrivata l’idea: mettersi insieme, fondare un’associazione. Così è nata Mirage Burkina. In Lombardia lavora per favorire l’inserimento dei migranti burkinabè nella nuova comunità. In Burkina Faso ha dato vita all’iniziativa 100 ettari: un progetto sperimentale, tutto al femminile, per la produzione sostenibile del riso. “I nostri avi – dice Fanta – ci hanno insegnato che quello che esiste in natura è abbastanza per tutti quanti. In Italia abbiamo compreso con chiarezza che per guardare al futuro dobbiamo ripartire dalla nostra Terra.”

Anche Emmilienne vive in Italia da molti anni. È arrivata a Napoli dal Burkina Faso nel 2004. Oggi è mediatrice culturale, lavora nelle scuole, negli ospedali e presso gli sportelli immigrazione. “Sto bene in Italia”, dice, “mi sento integrata. Ogni giorno incontro molte donne del mio paese e di altre terre, racconto loro la mia esperienza, spiego che anche loro possono stare bene. Dico sempre che la prima cosa, la più importante, è imparare la lingua.” Come Fanta, anche Emmilienne ha unito le forze e le energie con le persone del suo Paese che ha ritrovato nella sua nuova città. “Come è nata la nostra associazione? Dal bisogno di conoscerci, di incontrarci, di stare insieme”, spiega. “Ci aiutiamo quando abbiamo bisogno. Partecipiamo ai momenti importanti delle nostre vite: quando qualcuno si sposa o nasce un bambino. E insieme lavoriamo per il nostro Paese”. In Burkina Faso hanno avviato da poco un progetto di sostegno alle donne. “Vogliamo aiutare le ragazze madri e le donne in difficoltà attraverso la formazione, in modo che imparino un mestiere nell’agricoltura”. 

Emmilienne

 

“Con Fondazioni for Africa Burkina Faso – racconta Emmilienne – stiamo facendo passi importanti e decisivi. Stiamo imparando a capire noi stessi, a mettere a fuoco cosa vogliamo fare, a darci degli obiettivi e gli strumenti per raggiungerli. E stiamo imparando l’importanza di farlo insieme, con le altre associazioni di migranti in Italia, con le fondazioni e le ong che lavorano per lo stesso obiettivo”.
E aggiunge “C’è un detto nel nostro paese che racconta quello che stiamo facendo. Dice che con una mano sola non si può raccogliere la farina. Significa che insieme si è più forti. Che insieme andiamo più lontano.”

 

 

Approfondisci: il progetto Fondazioni for Africa
  • E' un’iniziativa intrapresa all’inizio del 2014 dalle Fondazioni di origine bancaria italiane associate all’Acri e realizzata in collaborazione con 6 organizzazioni italiane (ACRA-CCS, CeSPI, CISV, Mani Tese, Fondazione Slow Food per la biodiversità), 27 associazioni di migranti burkinabè in Italia, enti internazionali e partner locali. 
  • L’obiettivo comune è garantire il diritto al cibo e la sicurezza alimentare di 60.000 persone in uno dei paesi più poveri al mondo puntando sul miglioramento della produttività e qualità dei prodotti alla base dell’alimentazione, il rafforzamento delle organizzazioni contadine, l’accesso al credito, l’educazione alimentare, l’autonomia delle donne, il coinvolgimento dei migranti in percorsi di cosviluppo.
  • Info www.fondazioniforafrica.org 
 

 

11 Marzo 2015

Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha deliberato i contributi Emblematici maggiori 2014 per la Provincia del VCO. Si tratta di erogazioni a cadenza annuale attraverso le quali la Fondazione sostiene iniziative di rilevante impatto sul territorio, assegnando ogni anno 14 milioni di euro a due province del proprio territorio di riferimento (7.000.000 di euro per provincia, esclusa quella di Milano), sulla base di un calendario prestabilito. Nel 2014 è stato il turno di Brescia e del VCO. Per l’anno in corso toccherà invece a Cremona e Novara.

I progetti devono essere realizzati nel territorio della provincia destinataria del contributo ed essere in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della vita e sullo sviluppo sociale, culturale ed economico locale.

Di seguito l’elenco degli 8 progetti selezionati:

  • Parrocchia San Vittore Martire di Verbania per il progetto di restauro conservativo dell'interno della Basilica di San Vittore Martire, contributo di 1,1 milione di euro
  • Comune di Stresa per il progetto "Riqualificazione ambientale del Mottarone Vetta" – riorganizzazione viabilità di accesso alla vetta e valorizzazione del percorso ciclabile e pedonale da Mottarone Vetta a località Alpinia mediante ponte su cavo, contributo di 500 mila euro
  • Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo De' Paoli di Torino per l'ammodernamento, la riqualificazione edilizia e sociale del centro polifunzionale di servizi e accoglienza per il territorio del VCO "Casa Immacolata" a Verbania, contributo 300 mila euro
  • Comune di Gravellona Toce per il progetto “Primi passi ad emissioni zero” – un asilo nido al centro della Comunità gravellonese, contributo di 900 mila euro
  • Comune di Verbania per il progetto "Villa San Remigio – Centro Culturale del Paesaggio" (recupero dell'edificio a fini turistici, ricreativi e museali), contributo di 1,3 milioni di euro
  • Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna per il progetto “Borgo della comunità” (riqualificazione del sistema urbano nell’area centrale di Omegna), contributo di 1 milione di euro
  • Provincia del Verbano-Cusio-Ossola per il progetto di completamento dell'auditorium annesso al nuovo polo liceale di Omegna, contributo di 500 mila euro
  • Comune di Domodossola per il progetto “Dal Borgo della Cultura alla Città dello Sport” (interventi di recupero, riqualificazione e adeguamento su impianti sportivi di proprietà comunale), contributo di 1,4 milioni di euro
11 Marzo 2015

CROSS è il progetto di formazione residenziale e volontariato culturale risultato vincitore del bando di Fondazione Cariplo sul protagonismo culturale dei cittadini. #conFondazioneCariplo. Anche per il 2015 è on line il Bando, leggi qui i dettagli.

Promotore capofila del progetto CROSS è LIS lab Performing Arts,  partner di progetto è Teatro sull’Acqua di Arona (NO).

CROSS in questa sua prima edizione trova casa a Verbania, città che ha offerto per il suo svolgimento la splendida cornice di Villa Giulia. CROSS nasce infatti con l’obiettivo di individuare e formare, sul territorio, un pubblico attivo e partecipativo sui temi dell’arte e della produzione culturale contemporanee.

Oltre a un percorso di formazione rivolto al pubblico generalista, lo stesso progetto prevede al suo interno anche l’ideazione di un premio internazionale rivolto a opere prime nell’ambito della performance art, con un’attenzione particolare alle produzioni centrate sullo stretto rapporto tra selezione e composizione musicale e azione performativa.

 CROSS prevede una prima fase di preselezione affidata a un pool di esperti del settore della musica e delle arti dal vivo . La giuria selezionerà i tre progetti finalisti, che saranno accolti “in residenza” a Verbania all’interno del Festival Villaggio d’Artista dal 28 giugno al 4 luglio 2015. I tre progetti finalisti saranno quindi valutati da una giuria di esperti (artisti, critici, curatori, esperti di settore e partner di progetto) che, durante l’ultima giornata del Festival, decreterà il vincitore.

Il compito di decretare il vincitore, sarà affidato ad una giuria di esperti (artisti, critici, curatori) durante l’ultima giornata del Festival. La giuria di esperti sarà presieduta da Lea Vergine, acclamata critica e curatrice di performance e body art, oltre a Manuel Agnelli, musicista, scrittore e produttore discografico italiano, fondatore e frontman del progetto Afterhours; Yuri Ancarani, famoso artista visivo e regista che vanta numerose presenze nei musei nazionali ed internazionali; Caterina Riva, curatrice  e critica d’arte, consulente artistica per l’Istituto Svizzero in Roma e Tommaso Sacchi, curatore, docente e giornalista. Consulente per la produzione artistica e curatore del premio CROSS.

Le performance prodotte durante il periodo di residenza verranno presentate al pubblico e alla giuria di esperti negli spazi di Villa Giulia – Verbania il giorno 4 luglio 2015 a chiusura del Festival Villaggio d’Artista.Al termine  della serata, la giuria proclamerà il vincitore della prima edizione di CROSS, che porterà il progetto sul palcoscenico del Teatro Franco Parenti il 5 luglio 2015. Al progetto vincitore sarà riconosciuto un premio a sostegno della produzione di 4,000 euro.

 Gli artisti che vorranno partecipare a CROSS AWARD potranno inviare le loro candidature online entro il 30 aprile 2015 presso il sito ufficiale del progetto – www.crossaward.com – dove potranno avere accesso al regolamento del bando, l’application form e tutte le informazioni necessarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

06 Marzo 2015

COMunORTO PUO’ FARE è un progetto innovativo che intende, innanzitutto, dare alla comunità locale un luogo di aggregazione per istituzioni, associazioni e singoli cittadini ma al tempo stesso un punto di scambio e formazione su azioni sostenibili in grado di essere adottate e sostenute nel tempo e coerenti con le caratteristiche territoriali. #conFondazioneCariplo

Il progetto ha portato alla realizzazione, nei Comuni di Carugate e Caponago, di due orti comunitari, intesi come laboratori, ovvero come piattaforme per sperimentare e fare attività di formazione insieme ai cittadini su pratiche e stili di vita sostenibili. Orti comunitari ovvero, pubblici, gestiti collettivamente da associazioni e cittadini secondo i principi della sostenibilità ambientale e senza l’uso di pesticidi, fertilizzanti di sintesi e sementi OGM.

Lo spazio realizzato è fruibile dall’intera comunità così da creare le premesse per il raggiungimento collettivo di alcuni obiettivi concreti quali l’adozione di stili di vita più sostenibili come: la sperimentazione diretta dell’orticultura; la chiusura del ciclo dei rifiuti locali attraverso l’uso del compost invece dei concimi di sintesi; la riduzione degli sprechi e l’uso non appropriato delle risorse, a partire da quello dell’acqua potabile sia per le pratiche irrigue sia a livello domestico; il riutilizzo di materiali di recupero per realizzare tutto quello di cui un orto ha bisogno: vasi, staccionate, compostiere, semenzaio,etc. 

Un orto trasformato in luogo pubblico, punto di incontro e di collaborazione tra Istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Un luogo dove lavorare e collaborare per produrre i frutti della terra; ma anche scambiarsi esperienze di sostenibilità ambientale. E soprattutto, un luogo dove costruire una cultura di sostenibilità e di buone pratiche. Tutto questo, nel progetto COMunOrto Può fare: Un orto-laboratorio originale e innovativo, nato per la condivisione dell’orticultura ma specialmente per la sperimentazione di un nuovo stile di vita. I principi fondanti del progetto sono semplici: no ai pesticidi, ai fertilizzanti di sintesi e alle sementi Ogm; si al riuso della sostanza organica (compost), all’uso attento dell’acqua e al recupero dei materiali (dai vasi alle staccionate, dalle compostiere al semenzaio). La sperimentazione, fatta a Caponago e Carugate, ha dato ottimi risultati. Speriamo che la loro esperienza diventi uno stimolo e un incentivo per tanti altri.

Indirizzo: Via Roma, Carugate

https://www.facebook.com/groups/comunortoCarugate/

Perchè un orto?

L’area del Nord-Est Milanese, è caratterizzata da un tessuto sociale frammentato, in cui sono poche le occasioni per condividere criticità e soluzioni a problemi ambientali e sociali del territorio. Per realizzare una comunità coesa e sostenibile è necessario individuare aree che fungano da piattaforma di formazione, sperimentazione ed educazione permanenti nel territorio.
L’area del Nord Est ha evidenziato problemi nei costi ambientali ed economici dei rifiuti e degli sprechi idrici. Dati di Cem Ambiente riportano che per ogni cittadino del proprio bacino di utenza in media 125 kg procapite/anno di frazione umida/verde, e si consumano 250 litri di acqua procapite, consumo superiore alla media nazionale di 175 litri procapite (dati istat 2011).
L’obiettivo generale del progetto è stato quello di realizzare una piattaforma per la comunità locale che possa aggregare istituzioni, associazioni e singoli cittadini con lo scopo di formare e supportare azioni sostenibili coerenti con le criticità territoriali ed in grado di essere adottate e sostenute nel tempo dal target diretto (associazioni e cooperative sociali) coinvolto nel progetto e da un target indiretto che è quello della comunità di cittadini in toto. Le comunità oggetto del progetto saranno responsabili della gestione dell’orto laboratorio, inteso come piattaforma per per sperimentare e fare attività di formazione insieme ai cittadini su pratiche e stili di vita sostenibili.

Lo spazio  fruibile dall’intera comunità con l’intento di creare le premesse (in termini di competenze, sensibilità, condizioni favorevoli…) per il raggiungimento collettivo di alcuni obiettivi concreti, ovvero:

  • Incrementare l’uso del compost, incentivare all’autocompostaggio, chiusura del ciclo dei rifiuti locali
  • Ridurre gli sprechi e l’uso non appropriato di acqua potabile sia per le pratiche irrigue sia a livello domestico
  • Adottare stili di vita più sostenibili

 

I pensieri dei ragazzi che lavorano all'orto

Andare all’orto è bello perché mi piace, perché seminiamo le verdure, e quello che cresce lo possiamo portare a casa ed è buono!! Penso che questo orto è bello perché è di tutti, è tuo ed è mio. La mia famiglia dice che è bello, perché prima questo posto sembrava una discarica, invece adesso sembra un giardino. Ci andremo sempre all’orto. (Claudia)

Mi piace andare all’orto perché c’è l’insalata.(Sara)

Mi interessa perché per capire le cose da fare. Mi piace fare tutti i lavori. Il fatto che ci siano altre persone che lo curano mi fa piacere, perché così possiamo anche parlare anche attraverso il diario. È un’esperienza bellissima perché si stà a contatto con la natura. La posizione è molto bella e ci ha permesso di recuperare uno spazio che sarebbe stato destinato ad incuria. Spero che questo progetto vada avanti ancora nel tempo. (Fabio)

Dedicarsi ad una cosa dove mettiamo un piccolo seme che infiliamo nella terra ed ogni giorno andiamo a vedere se è cresciuto un pochino dandogli dell’acqua, secondo me vuol dire aspettare ma sapendo che ogni giorno crescerà qualcosa di buono e sano e ci farà bene per la nostra salute. L’altro giorno quando ho visto le zucche ho fatto un’espressione di meraviglia!  (Federica)

05 Marzo 2015

Milano ospiterà una tappa del tour di presentazione di Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa, l’ultimo libro di Mario Calabresi, Direttore del quotidiano “La Stampa”, in libreria dal 2 gennaio 2015. Il libro nasce da un viaggio che l’autore ha compiuto in Uganda a fianco di Medici con l’Africa Cuamm e fa eco alle voci, ai volti, ai suoni e ai colori del continente africano che Calabresi porta con sé fin dall’infanzia.

L’autore Mario Calabresi dialogherà insieme a:

  • Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo
  • Don Dante Carraro, Direttore Medici con l’Africa Cuamm
  • Studenti SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) e giovani medici specializzandi “Junior Project Officers”

A condurre sarà Federico Taddia, giornalista.

Appuntamento martedì 17 marzo alle ore 18 presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo, in via Romagnosi 8, Milano. Ingresso libero con prenotazione a questo link.

Per informazioni:
tel 049 8751279
eventi@cuamm.org

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