21 Aprile 2015

Fondazione Cariplo lavora da anni per sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini ad adottare prassi e comportamenti sempre più rispettosi dell’equilibrio ambientale, convinta che offrire un contributo a mantenere sano il nostro ambiente sia il primo requisito per garantire il reale benessere di chi lo abita. Ecco allora una breve carrellata di alcune delle tante iniziative che ci hanno visti impegnati su questo fronte:
 

ENERGIA

 
 
Eff energetica

Ridurre l’inquinamento di COsignifica mitigare l’aumento della temperatura del pianeta causa del cambiamento climatico che tanto impatta sulla nostra vita quotidiana e sulla sopravvivenza degli ecosistemi. Per questo motivo, Fondazione Cariplo ha investito 16 milioni di euro in 6 anni (dal 2006 al 2012) per sostenere 3.800 audit energetici di edifici comunali, che hanno permesso di contenere gli sprechi di energia di municipi, palestre, scuole etc, e 860 Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), finalizzati a superare gli obiettivi posti dall’Unione Europea al 2020 attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra di oltre il 20%. Nel 2013 il bando “Investimenti energetici” ha contribuito al successo di un grande progetto promosso dalla provincia di Bergamo per la richiesta di un finanziamento alla Banca Europea d’Investimenti (BEI) di oltre 50 milioni di euro mirato alla riqualificazione energetica di edifici pubblici e all’illuminazione pubblica in 120 comuni, che permetterà l’abbattimento di circa 15.000 tonnellate di COall’anno. Nel 2014, infine, il bando “100 comuni efficienti e rinnovabili”, che supporta gli enti locali in tutte le attività di assistenza tecnica necessarie a pubblicare e aggiudicare gare d’appalto dedicate alle ESCo, ha sostenuto 17 progetti per un totale di 1,9 milioni di euro. Si stima che nei prossimi tre anni questi progetti favoriranno interventi di riqualificazione energetica per circa 31 milioni di euro su 180 edifici pubblici e 32 impianti di illuminazione pubblica comunale, abbattendo circa 5.500 tonnellate di COall’anno. Nel 2015 il bando è stato replicato.

TUTELA DEL SUOLO E AGRICOLTURA DI PROSSIMITÀ

Agricoltura

Consideriamo prioritaria la tutela del suolo, che viene consumato a ritmi sempre più rapidi, soprattutto nelle aree attorno alle città. Per questo motivo, sosteniamo da diversi anni progetti legati ai temi dell’agricoltura periurbana, della sostenibilità ambientale e della biodiversità dei sistemi agricoli, della domanda individuale e collettiva di prodotti biologici e della diffusione di nuovi canali per la distribuzione. La maggior parte di queste iniziative sono state realizzate nell’area del Parco Agricolo Sud Milano (PASM) e hanno portato alla costituzione di un Tavolo di lavoro permanente che si riunisce periodicamente per creare sinergie e collaborazioni. Ai progetti nel PASM vanno ad aggiungersi:

  • i bandi per la salvaguardia degli “Spazi Aperti” (2010-2013)
  • il bando “Connessione ecologica” (2012-2015)
  • i bandi “Educare alla sostenibilità“ (2009-2011), “Comunità sostenibili” (2012-2013) e “Comunità resilienti” (2014-2015)
  • il progetto “Agriseed” (per la promozione di imprese agricole giovanili e attualmente in fase di studio di fattibilità).

Tutti questi strumenti puntano a sostenere l’agricoltura come presidio contro l’edificazione del territorio e a far sì che sulla tavole delle persone arrivi del cibo sempre più sano, buono per chi lo mangia e poco inquinante per l’ambiente.

 

Biciclette

FRUIZIONE SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

Trekking e mountain bike sono ideali per muoversi nella natura, aumentare il senso di appartenenza al proprio territorio e mantenere un buono stato di salute psico-fisica: potremmo non cercare di incentivarli? Un esempio sono i percorsi realizzati nell’ambito del progetto “Rete Biodiversità”, avviato nel 2010 da Fondazione Cariplo come studio di fattibilità e tutt’ora in corso all’interno del progetto LIFE TIB cofinanziato dalla UE. Inoltre, vogliamo ricordare il Bando Brezza 2014, che ha finanziato con oltre un milione di euro la realizzazione di studi di fattibilità di dorsali e piste cicloturistiche lungo gli affluenti del fiume Po collegati alla dorsale cicloturistica VENTO e il progetto LET-LANDSCAPE EXPO TOUR per la creazione di itinerari cicloturistici nel territorio ad ovest di Milano attorno al sito di Expo Milano 2015, con l’obiettivo di valorizzare paesaggi agricoli, boschi, corsi d’acqua, ma anche cascine, chiese e borghi storici.

21 Aprile 2015

La Fondazione Stelline sarà un centro culturale e informativo sulla vita, le opere e l’arte del genio Leonardo a Milano. 
Data la vicinanza geografica tra la Fondazione Stelline e il Cenacolo Vinciano, gli Orti di Leonardo (le vigne che Ludovico il Moro donò a Leonardo e che si collocavano nel giardino, ancora oggi esistente, tra il Palazzo delle Stelline e la Casa degli Atellani) e il Museo della Scienza e della Tecnologia, il progetto punta alla costruzione di un hub culturale, area di attrazione storico-territoriale legata al genio di Leonardo. I nuovi progetti, alla vigilia dell'avvio di Expo Milano 2015, continuano il percorso iniziato dalla firma del protocollo di intesa con Regione Lombardia e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano: il grande progetto di riqualificazione del Chiostro della Magnolia con nuovi padiglioni dedicati a caffè/ristoro, bookshop, merchandising, educational,  il nuovo "Leonardo InfoPoint" in piazza Santa Maria delle Grazie e la mostra multimediale “DENTRO L’ULTIMA CENA”. 

Il contributo di Fondazione Cariplo alla cultura

Fondazione Cariplo, in concomitanza con Expo Milano 2015, sostiene il progetto Hub Leonardo che si colloca coerentemente all’interno di una serie di progetti dedicati al genio di Leonardo da Vinci. Si tratta di attività promosse dalle più prestigiose istituzioni culturali milanesi con la finalità di valorizzare l’immenso patrimonio storico, artistico e architettonico della città. La missione filantropica della Fondazione va vista come un moderno mecenatismo che ha portato,  dal 1991 ad oggi a sostenere oltre 10 mila progetti con circa 800 milioni di euro, in questo settore. Un impegno dettato dalla convinzione che l'arte e la cultura che siano una leva fondamentale per l’economia del nostro Paese, fornendo anche occupazione, spesso giovanile e che siano al tempo stesso strumento di coesione sociale. Dove ci sono momenti di cultura, le persone crescono, si accrescono e hanno occasioni di dialogo e per stare insieme arricchendosi.

Hub leonardo
20 Aprile 2015

Si rincorrono in queste ore le notizie su giornali, radio e televisioni in merito all’inchiesta che ha coinvolto il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, sull’ipotesi di reato per aggiotaggio. Nessun commento per ora, se non le parole del Presidente che ha dichiarato:

"Ho preso atto e visione delle notizie di stampa apparse il 19 e il 20 aprile 2015, dalle quali risulterebbe che davanti alla Procura della Repubblica di Milano sarebbero pendenti indagini preliminari a mio carico per una ipotesi di aggiotaggio. Tale ipotesi sarebbe legata ad iniziative concretatesi nel dicembre 2013 mirate ad intervenire in aiuto alla Fondazione MPS che registrava un momento di particolare difficoltà, in stretta connessione con le difficoltà della Banca di cui la Fondazione era principale azionista. Ho già dichiarato e confermo che un intervento di sistema fu fatto nell’esclusivo interesse della Fondazione stessa e non certo per porre in essere operazioni in danno alla medesima. Al momento non ho nessuna notizia formale della pendenza del procedimento penale di cui si parla e quindi non so replicare al contenuto delle suggestive notizie giornalistiche. Sono naturalmente disponibile ad essere sentito dagli organi inquirenti onde acclarare la realtà storica dei fatti riguardo alle illazioni o alle supposizioni che nulla hanno a che fare con la verità”.

Suggeriamo la lettura di un articolo che aiuta a fare luce su questa vicenda:

SE GUZZETTI VIENE INDAGATO PER AVER PROVATO A SALVARE MPS

20 Aprile 2015

Sulla scia di “EXPO Milano 2015”, che è ormai alle porte, la Fondazione Comunitaria Nord Milano ha lanciato “Expo4me. Il cibo attraverso gli occhi dei più piccoli”, un concorso di disegni, rivolto alle scuole primarie pubbliche e private dei Comuni di Rho e Pero, per sensibilizzare i più piccoli a valorizzare il cibo come occasione di condivisione, inclusione, accoglienza e conoscenza delle altre culture. La vicinanza del sito espositivo alle case e alle scuole dei bambini ha suscitato un grande interesse nei giovanissimi studenti. Il risultato è stata un’ottima partecipazione al concorso, con 250 iscrizioni e il coinvolgimento di 9 classi e 5 istituti. I disegni inviati dalle scuole saranno valutati da una giuria composta da membri della Fondazione Nord Milano, rappresentanti dei Comune di Rho e Pero e Fabbrica Italiana Lapis ed Affini in qualità di partner didattico. La premiazione si terrà presso l’NH Hotel Rho Fiera (in Viale degli Alberghi, a Rho) venerdì 24 aprile 2015 alle ore 10.30.

Sui temi dell’Esposizione Universale, la Fondazione Nord Milano ha ottenuto il patrocinio di "Expo Milano 2015" e stanziato 440.000 euro (bando “Exponiamoci” 2014 e 2015) per diverse azioni culturali a favore di 24 progetti legati al consumo critico e la mobilità sostenibile, cultura e ambiente, ospitalità e turismo, educazione alimentare, impresa e creatività, multiculturalità ed integrazione.

Più in generale, la Fondazione Comunitaria Nord Milano, dall’anno della sua costituzione (2006), ha contribuito alla realizzazione di progetti educativi, culturali e di contrasto ai fenomeni di bullismo e marginalità per bambini, minori e giovani, erogando complessivamente 7,8 milioni di euro a favore di 649 enti e ricevendo 1.982 donazioni per oltre 3,5 milioni di euro.

L'evento di premiazione del concorso è stato inserito nel programma della manifestazione "EXPO Junior", un progetto al quale prendono parte le scuole elementari, medie e superiori del rhodense.

Le Fondazioni di Comunità: le nostre "antenne" sul territorio lombardo

Fondazioni di Comunita logo

 
 

20 Aprile 2015

Serve anche l'aiuto dei bambini delle scuole di Monza e Brianza per completare la piantumazione del Frutteto Matematico (Gelsi Neri) della Villa Reale di Monza per Expo Milano 2015. Domenica 17 maggio, dopo la presentazione alla cittadinanza del progetto del «Frutteto Matematico». presso la Scuola Agraria del Parco di Monza (in viale Cavriga, 3), sono organizzati dei workshop per coinvolgere nell’iniziativa i più piccoli e le loro famiglie.

Il progetto prevede la ricostruzione originale secondo l’impianto storico del Frutteto Matematico, elemento architettonico vegetale ideato dal Canonica nel disegno originario del Parco di Monza  nell’ Ottocento con un’impostazione rigorosa, a filari che andranno a creare forme geometriche precise. Uno sviluppo pari a 3.100 metri e ben  600 alberi, utilizzando per la piantumazione delle varietà antiche, verificando la scelta varietale mediante analisi degli studi storici e delle serie botaniche descritte nell’800 oltre al posizionamento di un impianto di irrigazione a goccia e le manutenzioni. L’obiettivo è quello di costituire in un ampio ambito produttivo un vero e proprio frutteto nell’area della omonima cascina: elemento produttivo e paesaggistico con al cuore la Cascina Frutteto all’interno del Parco di Monza. Il progetto – della durata di 22 mesi – è partito nel marzo 2014 e si concluderà a dicembre 2015. L’iniziativa è portata avanti della Scuola Agraria del Parco di Monza con il Parco Regionale della Valle del Lambro e vede coinvolti la Fondazione della Comunità Monza e Brianza con Bando Emblematici minori 2013, Fondazione Cariplo e il sostegno di Regione Lombardia con la Direzione Generale Agricoltura, la Provincia di Monza e Brianza, la Camera di Commercio di Monza e Brianza e Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Con la manifestazione in programma domenica 26 aprile, si entra nella fase di ricostruzione del Frutteto Matematico. Frutteto Matematico Cariplo

Cos'è il Frutteto Matematico?

I Frutteti Matematici erano molto in voga nel ‘700 e ‘800 nei parchi delle maggiori capitali europee e avevano molteplici valenze, soprattutto di carattere rappresentativo di una agricoltura moderna e di promozione e valorizzazione di nuove varietà. Questo elemento architettonico nella Villa Reale di Monza rimase fino ai primi del Novecento, probabilmente fino alla Prima Guerra Mondiale, già durante la Seconda Guerra Mondiale l’area era priva di piantumazioni venne utilizzata come accampamento militare. All’interno dello sviluppo del progetto sono effettuate ricerche storico documentali sulle varietà vegetali presenti in origine, al fine di ricostituire le caratteristiche originarie e di creare una collezione in pieno campo di specie antiche o vetuste di frutta.

Per partecipare (posti limitati): Scuola Agraria di Monza al 039-2302979 o l’indirizzo e-mail segreteriacorsi@monzaflora.it

17 Aprile 2015

L'ultima opera scolpita da Michelangelo Buonarroti, risalente al 1564, la Pietà Rondanini, ha da oggi una nuova, bellissima, sede. Si tratta del Museo Pietà Rondanini_Michelangelo, presentato questa mattina alla stampa e aperto al pubblico dal 2 maggio, data di apertura di Expo 2015. Dopo quasi sessant’anni trascorsi nel Museo d’Arte Antica del Castello all’interno della Sala degli Scarlioni, la Pietà Rondanini trova la sua definitiva collocazione nell’affascinante spazio dell’antico Ospedale Spagnolo. L’ultimo emozionante capolavoro di Michelangelo viene così ridonato a Milano in un nuovo spazio espositivo dedicato, riscoperto, restaurato e restituito alla città. 
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione portata avanti per quasi tre anni fra Istituzioni pubbliche e realtà private: Comune di Milano insieme alle Soprintendenze, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) e al Politecnico di Milano – Centro Beni Culturali per le attività di diagnostica, monitoraggio e ingegneria. Fondamentale è stato inoltre il contributo della Fondazione Cariplo, partner istituzionale del Castello Sforzesco nel progetto di restauro architettonico e di rinnovamento museografico. Un insieme di voci e di diverse competenze che hanno saputo confrontarsi con sinergia su temi di conservazione, restauro, progettazione e ingegnerizzazione, in grado di garantire la più alta valorizzazione dell’opera e al tempo stesso la sua massima sicurezza.

Il delicato e complesso percorso affrontato per dare la giusta valorizzazione alla Pietà Rondanini con un Museo dedicato giunge finalmente a compimento in un anno particolarmente importante per Milano. «Per quanto sia apparso evidente fin da subito, sorprende oggi vedere come l’incontro fra il capolavoro di Michelangelo, l’affascinante spazio dell’antico Ospedale Spagnolo e il raffinato allestimento di Michele De Lucchi crei una perfetta armonia fra architettura e opera, permettendo finalmente alla Pietà di sprigionare completamente la sua forza espressiva e di trasmetterla a coloro che la osservano», afferma Claudio Salsi, Direttore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici. «Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la preziosa guida dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), che ha seguito costantemente tutte le fasi di tutela e conservazione preventiva in vista dello spostamento dell’opera, compreso lo studio dell’innovativo basamento tecnologico che sostiene la Pietà e il progetto di monitoraggio della superficie dell’opera realizzato in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano – Centro Beni Culturali e con gli altri partner coinvolti».

«Come Istituzione impegnata da anni nel sostegno a progetti culturali, sociali e ambientali sul territorio, abbiamo deciso di offrire il nostro supporto al restauro dell’Ospedale Spagnolo, nuova sede della Pietà Rondanini, contribuendo a restituire al mondo un capolavoro», afferma Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo. «Confidiamo che in un anno straordinariamente rappresentativo per Milano, il Castello Sforzesco e la Pietà Rondanini possano davvero rendere la bellezza un veicolo universale di accoglienza, inclusione, condivisione, partecipazione, a beneficio dei milanesi e di quanti affolleranno la città».

La Pietà Rondanini e l’antico Ospedale Spagnolo

Ultima creazione incompiuta del genio toscano, la Pietà Rondanini è un’opera drammaticamente singolare, dotata di un senso che trascende la bellezza in quanto espressione dell’amore umano: racchiude infatti in un unico blocco di marmo le figure del Cristo e della Vergine, quasi fuse in un solo abbraccio. La Pietà Rondanini rappresenta il testamento spirituale del maestro, intento a scolpirne i tratti sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. L’opera non finita fu infatti ritrovata nella sua abitazione romana, ma se ne persero poi le tracce per lunghi anni fino a quando ricomparve presso l’abitazione del marchese Giuseppe Rondinini (questa la denominazione corretta), raffinato collezionista romano. Nei secoli successivi visse un lungo avvicendarsi di passaggi di proprietà, quasi nell’oblio, fino a quando nel 1952 la scultura venne acquistata dal Comune di Milano ed esposta per la prima volta nel 1956 in occasione della riapertura dei Musei del Castello nel secondo dopoguerra.

All’interno dell’antico Ospedale Spagnolo, con i suoi delicati affreschi, l’intensità struggente dell’opera incontra un’architettura ideale, che sembrava attenderla da tempo. In quegli spazi collegati alla sofferenza, realizzati per i soldati della guarnigione spagnola del Castello colpiti dalla peste nella seconda metà del ‘500 proprio pochi anni dopo il momento in cui Michelangelo a Roma lavorava alla Pietà Rondanini, appare come una casualità particolarmente suggestiva la scoperta che, quasi in corrispondenza con la sommità della Pietà, si scorgono, riferite a Cristo, le parole «ascese al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente», espressione di fede, a quel tempo a conforto di soldati malati.

Photo@Roberto Mascaroni

16 Aprile 2015

Appuntamento il 23 aprile presso la sede di Fondazione Cariplo, in via Manin 23, a Milano, per una tappa fondamentale del processo che condurrà alla definizione della Food Policy di Milano, il patto sottoscritto a luglio 2014 da Fondazione Cariplo e Comune di Milano con l'obiettivo di rendere più sostenibile ed equa la città partendo dai temi legati all’alimentazione. L’evento si rivolge a gruppi informali, start up e attori del mondo dell’innovazione che operano o andranno a operare nel settore food. I risultati attesi?  Da una parte, ragionare su collaborazioni, progettualità e soluzioni ai problemi emersi, e dall’altra individuare i soggetti più adatti a prendere parte alla fase successiva del processo (Food Mall), durante la quale verranno promosse azioni concrete nel campo dell’alimentazione urbana.

La partecipazione all’incontro è gratuita.

16 Aprile 2015

Il prossimo 24 Aprile si terrà a Lisbona, nella magnifica cornice del Pavilhão do Conhecimento, il terzo meeting tra gli Hub del Progetto RRI Tools. L’evento ospiterà circa 60 rappresentati provenienti da 30 paesi appartenenti al mondo della ricerca, della politica, dell’educazione e della comunicazione scientifica, con l’obiettivo di discutere e presentare casi eccellenti e buone pratiche in tema di Ricerca ed Innovazione Responsabile.

RRI Tools è un progetto coordinato dalla Fondazione La Caxia a cui Fondazione Cariplo partecipa come coordinatore delle Hub Italiana e Svizzera insieme ai partner Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Fondazione Bassetti ed Ecole Polytechnique Federale de Lausanne. La giornata del 24 Aprile rappresenterà un momento cruciale per la definizione degli strumenti (tools) da realizzare per la disseminazione dell’idea e della pratica di una ricerca ed innovazione responsabile.

L’elemento caratteristico di questo progetto sta proprio nella rete di Hub – ben 19 diffuse in tutta l’area della ricerca europea – che si è venuta a creare. Ogni Hub occupa ruoli diversi nel progetto, porta interessi e competenze specifiche, ma condivide con le altre 18 la responsabilità di disseminare, nei contesti di riferimento, gli strumenti messi a punto durante il progetto, sostenere la diffusione dell’approccio della ricerca ed innovazione responsabile anche a livello politico-istituzionale, oltre che facilitare e mettere in pratica la ricerca e innovazione responsabile.

Fondazione Cariplo è da tempo ingaggiata sulle problematiche legate al rapporto tra scienza e società e nell’ambito del progetto RRI Tools è la responsabile a livello europeo, oltre che del territorio italiano e svizzero, anche del tema dell’accesso aperto, una tematica chiave in ambito di ricerca e innovazione rispetto al quale la Fondazione si è dotata di una policy specifica. Inoltre, Fondazione Cariplo dallo scorso anno ha inserito la Ricerca e Innovazione Responsabile come tema trasversale in tutti i suoi bandi dell’Area Ricerca, allineandosi e, per certi versi, addirittura anticipando la tendenza europea. Inoltre, da quest’anno la Fondazione ha chiesto ai ricercatori che invieranno progetti per i bandi Ricerca di prevedere un piano di comunicazione dei risultati della ricerca destinato esplicitamente alla società civile. L’obiettivo è stimolare una conversazione quanto più efficace e produttiva tra scienza e società, per favorire sempre più la realizzazione di pratiche di ricerca che siano responsabili e vadano quindi nella direzione della mobilitazione europea verso la RRI.

15 Aprile 2015

Fondazione Cariplo contribuisce alla divulgazione del concept di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e ai temi che fanno parte del suo DNA come la ricerca agroalimentare, la sostenibilità, i nuovi modelli sociali, sostenendo la mostra #FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia grande spazio ai cambiamenti che hanno segnato il nostro modo di mangiare e alla complessità del sistema alimentare. In #FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione i protagonisti sono le persone: ciascuno di noi nella sua relazione con il cibo, i professionisti della produzione agroalimentare, ricercatori ed esperti del settore, ragazzi e adulti coinvolti nella progettazione dell’esposizione.
Condivisione, cambiamento, relazione e tecnologia sono le chiavi di lettura attraverso cui il Museo legge il tema di Expo 2015.  
La mostra  #FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione verrà inaugurata il 22 aprile alle ore 18 e con l'occasione il museo sarà aperto gratuitamente al pubblico. 

Foodpeople Cariplo
13 Aprile 2015

Oggi a Milano si è tenuto il Consiglio Generale aperto di Fondazione Triulza, il network di organizzazioni del Terzo Settore che gestisce il Padiglione della Società Civile di Expo Milano 2015. Insieme a Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza, sono intervenuti il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, il Presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Presidente Consiglio Regionale della Lombardia  Raffaele Cattaneo e Fabrizio Sala, Assessore Regionale con delega per Expo 2015.

Bilancio di due anni di attività, che hanno portato con successo all’organizzazione del Padiglione della Società Civile di Expo, e all'avvio di un Cantiere di Idee per realizzare un’agenda di impegni concreti e misurabili che la Società Civile vuole assumersi dopo la fine dell’Esposizione Universale: questi i contenuti condivisi con i rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni che fanno parte di Fondazione Triulza e di tutte associazioni e realtà che prenderanno parte al programma culturale del Padiglione.

"Per la prima volta nella storia dell'Esposizione universale la società civile e il mondo dell'associazionismo saranno attori protagonisti – afferma Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con delega a Expo Milano 2015Anche questo è un primato dell'Expo di Milano che dobbiamo rivendicare con orgoglio e consapevolezza. La presenza di oltre 140 organizzazioni a rappresentare l'esperienza straordinaria del Terzo settore italiano, non può e non deve passare sotto traccia, ma merita un'attenzione particolare. Il lavoro fatto in questi due anni rappresenta un modello di partecipazione progettuale che potrà dare frutti concreti anche dopo il semestre espositivo. Le organizzazioni che fanno parte di Cascina Triulza, animando più di 750 eventi tematici, ci aiuteranno anche a fare vivere i contenuti e le sfide della Carta di Milano per il diritto universale al cibo. Con la consapevolezza che la prima vera eredità dell'Esposizione universale di Milano sta proprio nella sua sfida ad una cittadinanza sempre più responsabile".

Un progetto innovativo per Expo

Cascina Triulza, che si presenterà completamente terminata per l’inaugurazione, rappresenta il primo risultato dell’impegno con cui la Società Civile ha risposto alla sfida di portare la sua voce ed il suo contributo per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali. Un obiettivo conseguito grazie alla forza delle relazioni messe in campo dalle oltre 60 realtà che compongono Fondazione Triulza: sono state in grado di moltiplicare le risorse disponibili e di costruire così un programma che prevede 750 eventi nei 6 mesi di Expo Milano 2015, il coinvolgimento di oltre 80 organizzazioni che presenteranno eventi, 41 che racconteranno i loro progetti nell’area espositiva18 che gestiranno le attività per i bambini. Il Mercato di Cascina Triulza accoglierà circa 200 produttori locali, coinvolti anche attraverso i 300 Comuni di ANCI che saranno in Cascina, e internazionali. I giovani e gli artisti saranno a vario titolo protagonisti nel Padiglione, attraverso il coinvolgimento di designers, dottorandi di ricerca, gruppi di artisti emergenti, i giovani del servizio civile.  

Tutto questo con un budget di 3.481.000 euro che derivano dagli espositori (€ 1.070.000), dagli sponsor (€ 1.309.000), dalle organizzazioni partecipanti al Mercato (€ 850.000) e una piccola parte (€ 252.000) da altre fonti. Con un totale di uscite pari ad € 3.384.000 Fondazione Triulza ha un budget complessivo in pareggio.

Il dopo Expo 

Il Cantiere lanciato oggi da Fondazione Triulza produrrà un’agenda di azioni misurabili, definite nei tempi e nei modi, basata su alleanze con tutti gli attori a cominciare da quelli istituzionali, presso i quali Fondazione Triulza si è accreditata in questi due anni di lavoro: il Comune di Milano, le Agenzie delle Nazioni Unite, il Parlamento Europeo, il Consiglio Regionale della Lombardia e il Parlamento della Repubblica.
Il lascito della Società Civile dopo l’esperienza di Expo Milano 2015 non può prescindere dalla destinazione di Cascina Triulza, la struttura di proprietà del Comune di Milano che ospiterà il Padiglione della Società Civile nei sei mesi dell’Esposizione Universale.  

La forza del progetto di Cascina Triulza sta nell’approccio concreto e coerente con cui si muove la Società Civile. Dall’inizio dell’attività per Expo, Fondazione Triulza non ha chiesto deroghe ma dettato le regole, che sono state mantenute fino alla fine consentendo una gestione solida ed efficace sia economicamente sia in termini organizzativi e di proposta culturale. Cascina Triulza ha un palinsesto già strutturato e definito ma aperto ancora alla partecipazione delle organizzazioni e la sua offerta di contenuti rappresenta pienamente la declinazione del tema con cui la Società Civile partecipa all’Esposizione Universale: Energies to change the world.

 

 

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