02 Luglio 2015

Verranno presentati giovedì 9 luglio alle ore 17, nella splendida cornice dell’Aula Magna dell'Università degli Studi di Brescia, gli otto Progetti Emblematici selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del Bando emblematici maggiori 2014. Otto iniziative a cui sono destinati complessivamente 7 milioni di euro da Fondazione Cariplo e 3 milioni di euro da Regione Lombardia. Si tratta di iniziative caratterizzate da un alto valore non solo economico, ma anche simbolico per il territorio bresciano.

I progetti verranno illustrati dai rappresentanti delle organizzazioni ed enti che hanno ottenuto i contributi. Importante antenna del territorio è anche la Fondazione della Comunità Bresciana , chiamata molto spesso a raccogliere le istanze della comunità locale.

Sono state selezionati le iniziative :

  • Diocesi di Brescia per il progetto di riqualificazione del complesso religioso di Santa Maria delle Grazie" (contributo F. Cariplo 500.000 euro, contributo Regione Lombardia 500.000 euro)
  • Comunità Montana di Valle Camonica (BRENO) per il progetto "Ciclabilità, mobilità sostenibile e riordino paesaggistico: verso un territorio ad elevata sostenibilità socioeconomica e di qualità ambientale nella Valle dei segni" (contributo F. Cariplo 500.000 euro, contributo  Regione Lombardia 500.000 euro)
  • Fondazione Cogeme onlus (BRESCIA) per il progetto "Verso un'economia circolare: avvio di un Centro Nazionale di Competenza sull'economia Circolare in provincia di Brescia" (contributo F. Cariplo 1 milione di euro)
  • Associazione la San Vincenzo (MILANO) per il progetto "Ospitiamo" (realizzazione di una nuova struttura per migliorare la qualità della vita delle persone senza fissa dimora) (contributo F. Cariplo 500.000 euro, contributo  Regione Lombardia 500.000 euro)
  • Comune di Brescia per il progetto "Nuova Pinacoteca in Palazzo Martinengo da Barco" (contributo F. Cariplo 1, 5 milione di euro)
  • Il Vomere Società Cooperativa Sociale (TRAVAGLIATO)  per il progetto "Dal sogno al progetto. Nuovo centro polifunzionale per la disabilità adulta" (contributo F. Cariplo 500.000 euro, contributo  Regione Lombardia 500.000 euro)
  • Cooperativa sociale La Nuvola Onlus (ORZINUOVI) per il progetto "BIOS – la sfida di crescere" (realizzazione di una rete di servizi in grado di offrire risposte specialistiche e differenziate ai minori che presentano disturbi evolutivi globali ai quali è associato un ritardo mentale) (contributo F. Cariplo 1 milione di euro)
  • Università degli Studi di Brescia e Spedali Civili di Brescia per il progetto "La salute della persona: lo sviluppo e la valorizzazione della conoscenza per la prevenzione, la diagnosi precoce e le terapie personalizzate" (contributo F. Cariplo 1,5 milioni di euro, contributo  Regione Lombardia 1 milione di euro)
     

I progetti emblematici

Ogni anno, Fondazione Cariplo, con la collaborazione di Regione Lombardia, pubblica un bando che punta a destinare, a rotazione, a due province del territorio lombardo (più quelle di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola) risorse eccezionali (cioè ulteriori rispetto a quelle normalmente erogate su bando): 7 milioni di euro a cui si aggiungono quelle stabilite per propria competenza dalla Regione Lombardia. Ciò avviene perché si intende far fronte, ogni sei anni, con un simbolico bonus, alle necessità eccezionali del territorio.

Gli interventi emblematici si concretizzano in progetti caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica, ed affrontano problemi specifici di un territorio, sperimentando politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico. Mirano ad un cambiamento specifico delle condizioni di vita delle persone, attraverso un processo di progettazione gestito congiuntamente con altri soggetti pubblici e privati. In questo senso, gli interventi emblematici rispondono ai requisiti di esemplarità per il territorio e di sussidiarietà di intervento.

Nello svolgimento della valutazione dei progetti, la Commissione esaminatrice tiene in particolare considerazione i bisogni della popolazione residente nella provincia di riferimento, i requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo e le priorità della pianificazione strategica territoriale. All’esito di tali attività, la Commissione consultiva segnala a Fondazione Cariplo, con parere motivato, i progetti ritenuti meritevoli del sostegno.

Secondo il regolamento che disciplina la selezione, i progetti “devono essere realizzati sul territorio della provincia in favore della quale è stato effettuato lo stanziamento e devono avere dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio di riferimento”.

02 Luglio 2015

Il gruppo di ricerca GreenMat del Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia, coordinato da Piercarlo Mustarelli, ha costruito un innovativo microscopio a Risonanza Magnetica (sfruttando la stessa tecnica utilizzata in ambito medico) che consente di individuare le caratteristiche di una cella a combustibile durante il suo normale funzionamento. Uno strumento come questo permetterà di migliorare la tecnologia attualmente disponibile e potrà essere utilizzato anche in altri dispositivi per l’energia, come batterie e celle fotovoltaiche.

Il progetto è stato realizzato grazie a un contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del Premio per la Ricerca di Frontiera. I risultati ottenuti sono stati pubblicati su Energy and Environmental Science, considerata al momento la più prestigiosa rivista internazionale in campo energetico-ambientale.

Il Premio per la Ricerca di Frontiera è stato istituito nel 2011 da Fondazione Cariplo per sostenere i progetti di ricerca innovativi a tal punto che “possono anche fallire, ma che se vanno a buon fine creano veramente innovazione. “Il Premio ha rappresentato un nuovo strumento di erogazione a favore dei ricercatori impegnati a realizzare un’idea eccezionalmente innovativa, che diversamente non potrebbero essere sostenuti attraverso i tradizionali bandi della Fondazione. I ricercatori si sono messi al lavoro e ora raccogliamo i primi frutti di un progetto che sembrava visionario. La moderna filantropia è anche questo” – ha commentato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. 

Nella giuria del Premio erano presenti personaggi di grande rilievo, a testimonianza che le scelte compiute sono state avallate all’insegna di uno standard di eccellenza: Aaron Ciechanover, Technion- Israel Institute of Technology, Premio Nobel per la Chimica 2004; Gerhard Ertl, Fritz-Haber Institut Max-Planck, Premio Nobel per la Chimica 2007, Oliver Guthmann, Investment Manager di Basf Venture, Krzysztof Matyjaszewski, Carnegie Mellon University, Premio Wolf per la Chimica 2011, Phillip Szuromi, Supervisor Senior Editor di Science per le aree Fisica, Chimica e Scienza dei Materiali.

Nel 2017 il mercato mondiale delle automobili vedrà il lancio di massa delle auto basate su celle a combustibile alimentate a idrogeno. Si tratta di una rivoluzione copernicana che, nel giro di pochi anni, potrebbe portare al superamento degli attuali motori a combustione. I ricercatori sono tuttora molto attivi per migliorare la durata, l’efficienza e la sicurezza dei materiali e della cella nel suo complesso. Lo studio dell’Università di Pavia si porrà sicuramente come uno stimolo determinante all’innovazione.

01 Luglio 2015

Era il 2011 quando alla stazione Centrale di Milano il Rifugio Caritas apriva le sue porte. Da quel giorno tante storie, oltre 750, hanno animato i muri di questa struttura. Occhi africani, asiatici, ma anche italiani (quasi il 20%) si sono addormentati sotto un tetto sicuro, al riparo della notte solitaria e insidiosa della metropoli. 
Durante l'AGA Meeting il Rifugio è stato visitato dai filantropi provenienti da tutto il mondo, un modo per riaccendere le luci su questo importante progetto creato da 
Fondazione Cariplo, Fondazione Enel Cuore, Caritas AmbrosianaFondazione Milan e Ferrovie dello Stato. Un'occasione anche per fare due chiacchiere con chi vive ogni giorno questa realtà e può raccontarla con passione. 

 

Luca Valisi, della cooperativa Farsi Prossimo, è il coordinatore del Rifugio di via Sammartini, un punto di partenza non di arrivo.
Cosa vuol dire? 
«Che il centro vuole dare un'ospitalità dignitosa, una possibilità di riposo dopo una dura esperienza come quella della strada, ma allo stesso tempo deve essere una premessa per rimettersi in gioco, partendo dalle proprie risorse e dalle proprie capacità, anche attraverso gli operatori e gli assistenti sociali (SAM e SAI di Caritas)».

In che modo collaborate con i servizi sociali e con gli enti del territorio? 
«Il Rifugio è parte integrante della rete dei servizi sociali e privati del territorio. Vi è una buona collaborazione con l’Help Center della Stazione Centrale e con le forze dell’ordine, che possono segnalare situazioni di emergenza e che periodicamente ricevono la lista degli ospiti, come previsto dalla legge. Punto fondamentale è la strettissima collaborazione con due servizi gestiti da Caritas Ambrosiana quali enti invianti: SAM, sportello rivolto agli italiani gravemente emarginati e a rischio di esclusione sociale, SAI, sportello riservato agli stranieri, sia regolari che irregolari. Nel corso del 2013 e del 2014  è stata approfondita e potenziata la conoscenza e di conseguenza la possibilità di percorsi di collaborazione con associazioni di quartiere, con la parrocchia di Greco e i centri di ascolto, con il conseguente arrivo di nuovi volontari con un prezioso apporto».
Dal 2011 ad oggi è cambiata l’utenza del rifugio? 
«Sempre di più arrivano persone che arrivano dalla normalità, da lunghe vite lavorative cambiate dalla perdita del lavoro, o dalla mancanza della rete familiare. Queste sono le cause principali di rapidi processi di impoverimento che portano alla strada».
I volontari che collaborano con voi, che cosa offrono, oltre al loro prezioso tempo?
«La presenza dei volontari offre quel tocco di quotidianità che riduce le tensioni. I volontari regalano la loro compagnia passando le serate tra un film, un caffè insieme e momenti di confronto ma oltre a questo ci danno una mano concreta, in reception nell'accoglienza agli ospiti, nella stesura dei curricula, nella ricerca delle offerte di lavoro. Tra i volontari c'è anche un parrucchiere che passa una volta a settimana e due insegnanti di italiano».dicembre2011 015
Luca, c’è una storia di questi anni che ti ha particolarmente colpito?
Le storie sono tantissime, ma i momenti migliori, e sono tanti, sono quando sentiamo dirci: senza rifugio non ce l'avrei fatta. La soddisfazione degli ospiti e l’alta percentuale di dimissioni per soluzioni migliorative – termine che significa trovare un lavoro, una nuova soluzione abitativa, un appartamento in condivisione, un pensionato sociale, la risoluzione delle situazioni che hanno portato alla perdita dell’abitazione -, ci fanno avere un giudizio positivo sul progetto. A detta degli stessi ospiti, il Rifugio rappresenta un momento di sosta e riposo dopo un’esperienza traumatica quale può essere la strada, ed è stato un punto da cui ripartire, grazie a un’ospitalità che pone attenzione alla dignità di ogni persona, per rimettere in gioco le proprie competenze e capacità.
Tutto questo ci dimostra come sia possibile affrontare situazioni problematiche e trovare soluzioni, che chiamiamo “migliorative” con un lavoro professionale di squadra dell’équipe e di rete tra i servizi e i vari attori sul territorio (associazioni, centri di ascolto, parrocchie ecc.). Il sistema messo a punto funziona e grazie a procedure definite il Rifugio Caritas ha una sua identità, una cultura condivisa, visibile a ciascun ospite, che viene riconosciuta e rimane nel tempo. Un’altra conferma di questo vissuto positivo ci arriva dagli ex-residenti, che passano a trovare gli operatori, i volontari e gli ospiti, mantenendo un legame positivo e duraturo con il Rifugio. 

 
 
Approfondisci: Cosa offre il Rifugio Caritas di via Sammartini, Milano 

Il Rifugio Caritas non è un dormitorio ma un luogo di partenza per una nuova vita, fatta di rapporti sociali, lavoro e dignità. Oltre all’assistenza di volontari e personale specializzato che offrono agli ospiti veri e propri percorsi di accompagnamento, la struttura è dotata di circa 60 posti letto suddivisi in camere accoglienti da 4 persone, dove ciascuno ha un armadietto personale, servizi igienici, lavanderia, infermeria, un deposito bagagli e una sala ritrovo con due postazioni internet e la possibilità di fare colazione al mattino.
Gli ospiti possono dormire nella struttura per un massimo di 10 giorni, oppure fermarsi per un periodo più lungo, se decidono di farsi seguire in un iter di recupero definito in accordo con SAM, SAI e gli operatori. 
Costato 1.300.000 euro per i lavori di ristrutturazione, di cui 600 mila garantiti da Fondazione Cariplo,  il Rifugio si trova in alcuni spazi delle Ferrovie dello Stato che hanno concesso l’immobile, in comodato gratuito a Caritas Ambrosiana. Il Rifugio è gestito da un coordinatore, 2 educatori e 5 custodi che si danno il turno sia di notte, quando il centro è aperto, sia di giorno, quando è chiuso. Un ruolo fondamentale è ricoperto dai volontari, che si occupano dei colloqui con gli utenti, animano le serate, accolgono le persone e forniscono loro tutti quei servizi che il Rifugio può offrire.
Al momento ci sono circa 15 volontari, di norma  3 o 4 per notte: insegnanti, studenti, lavoratori, pensionati. Tutti ricevono una formazione specifica organizzata dal Coordinamento Volontari Caritas

29 Giugno 2015

Il Social Enterprise World Forum (SEWF) è il principale evento mondiale dedicato all’impresa sociale. Lanciato nel 2008 a Edimburgo, rientra per la prima volta in Europa, nell’anno di Expo, dopo aver attraversato i diversi continenti. L’ottava edizione, promossa a Milano dall’1 al 3 luglio dalla Fondazione ACRA-CCS con la collaborazione di Fondazione Cariplo e Università IULM, sarà l’espressione delle voci più interessanti e delle esperienze più innovative maturate in Italia, in Europa e nel Mondo e offrirà alle imprese sociali, ai policy makers, agli operatori, agli investitori e alla comunità dei filantropi l’opportunità di confrontarsi e di crescere insieme.

Il tema del Social Enterprise World Forum sarà Growing a new economy. 170 i relatori previsti e oltre 40 le sessioni di lavoro. Innumerevoli le testimonianze di chi ha saputo trovare soluzioni sorprendenti a situazioni problematiche.

Da Michael Green che presenterà per la prima volta in Italia il Social Progress Index, l’indice che misura il progresso sociale, a Dureen Shanhaz, che ha creato il Social Stock Exchange a Singapore, a Harish Hande premiato con il Magsaysay Award, l'equivalente asiatico del Premio Nobel, come migliore imprenditore sociale. E ancora Fiza Farhan, una delle migliori giovani imprenditrici al mondo secondo la rivista Forbes, Sonia Grinvalds, co-fondatrice di AFRIpads, Jack Sim, conosciuto come Mr.Toilet, l’uomo che ha dato vita ad un’impresa che sta risolvendo i problemi della sanitation a livello mondiale, soprattutto nei paesi poveri. Gran finale con il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, e il Premio Nobel per la Pace 2006, Muhammad Yunus.

Per maggiori informazioni: www.sewf2015.org

29 Giugno 2015

Fondazione Cariplo ricorda Pier Mario Vello ad un anno esatto dalla sua improvvisa e dolorosa scomparsa. Poeta, filosofo e manager capace di grandi visioni, Pier Mario ha saputo proiettare in avanti la nostra Fondazione, lasciando una traccia difficilmente cancellabile in tutti coloro che hanno avuto l'opportunità di conoscerlo e di apprezzarne, oltre alle competenze, le grandi doti di umanità e sensibilità.

Alla memoria di Pier Mario è stato recentemente dedicato l'Auditorium di Cascina Triulza, Il Padiglione della Società Civile all'interno del sito di Expo – Milano 2015.
 

Aspettando

In una notte del freddo febbraio
una fascia di nuvole bianche è salita
da oriente fino a metà del cielo.

Nessun angelo ci viene incontro
lungo il viale bagnato tra i pioppi spogli
nell’aria che odora di neve.

Sarà tristissimo alla fine vedere la vita
dal fondo del filo mangiato degli eventi.
Sotto − in verticale − le stelle.

Odiosa questa corsa continua della terra
che si tuffa nel lato buio del cosmo.
Vorrei più tempo per stare con te
e sorridere.

Pier Mario Vello

24 Giugno 2015

Una scuola di musica nel cuore della baraccopoli di Dandora, Kenya; laboratori di arte e creatività per i bambini e un grande concerto finale: questi gli ambiziosi obiettivi alla base del progetto “Alice Slum Music Academy”, realizzato da Alice for Children grazie al supporto di Fondazione Cariplo e RadioItalia. A Dandora, discarica a cielo aperto che si estende per oltre 2,5 chilometri quadrati nella periferia di Nairobi, Kenya, lavorano tra i rifiuti 10.000 persone. Per il 55% si tratta di bambini che rischiano quotidianamente di contrarre AIDS e TBC, soffrono di malnutrizione e maltrattamenti e sono vittime di sfruttamento minorile. Grazie al progetto “Alice Slum Music Academy”, lo staff di Alice for Children potrà mettere a disposizione una scuola di musica e laboratori per realizzare uno strumento musicale funzionante a partire da materiali di scarto. In questo modo, i bambini e i ragazzi di Dandora impareranno il valore del tempo libero e capiranno come la musica possa diventare un potente strumento di coesione sociale. Alla fine dei corsi verrà organizzato un grande concerto per l’intera comunità locale all’interno alla baraccopoli di Dandora, dove un coro vivo, attivo e consapevole testimonierà come sia possibile rialzarsi da condizioni di vita al limite della sopravvivenza e farsi artefici di un progetto positivo.

24 Giugno 2015

Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace 2006, è stato ospite di Fondazione Cariplo durante la settimana del Social Enterprise World Forum, il principale evento mondiale dedicato all’impresa sociale. Yunus, che ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento, ha saputo rappresentare, negli ultimi decenni, una straordinaria fonte di ispirazione e guida per le azioni di molti: al suo modello ha guardato anche Fondazione Cariplo nel mettere a punto le proprie iniziative legate alla microfinanza. La nostra Fondazione aveva già avuto il privilegio di incontrare Yunus nel corso di Creare un mondo senza povertà, il convegno che si era svolto nel 2009 presso il Centro Congressi di Via Romagnosi.

CLICCA QUI PER RIVEDERE IL VIDEO DELL'INCONTRO
 

22 Giugno 2015

Il 20 di giugno i vertici dell’Acri, guidati dal Presidente Giuseppe Guzzetti, sono stati ricevuti dal Santo Padre in Vaticano, presso la Biblioteca del Palazzo Apostolico. L’incontro è stato l’occasione per illustrare a Papa Francesco il ruolo filantropico delle Fondazioni a sostegno del welfare, dell’arte, della cultura, della ricerca scientifica e dell’ambiente.

Al Santo Padre è stato presentato, in particolare, un nuovo importante progetto che le Fondazioni intendono realizzare a favore dell’infanzia svantaggiata, e che si rivolgerà soprattutto ai bambini appartenenti alle famiglie messe in ginocchio dalla crisi e ai minori non accompagnati che arrivano in Italia dai paesi del Sud del mondo. L’iniziativa, che verrà realizzata in collaborazione con le organizzazioni del privato sociale – rappresentate all’incontro con il Papa dal portavoce del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri – avrà durata triennale e potrà contare su risorse messe a disposizione dalle Fondazioni nell’ambito del capitolo di progettazione sociale previsto nell’Accordo Acri-Volontariato, che vedrà il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato su azioni volte a migliorare le condizioni dei soggetti più deboli.

19 Giugno 2015

1.500.000 euro per trasformare cultura, creatività e passione dei giovani in posti di lavoro: il progetto iC-innovazioneCulturale di Fondazione Cariplo chiude la fase uno dell’’edizione 2015 selezionando 12 idee che potranno diventare imprese vere e proprie. I progetti, frutto di una “scrematura” che partiva dalle ben 260 proposte arrivate negli uffici della Fondazione, sono stati valutati da una giuria di esperti composta da Cristiana Collu, Anna Fiscale, Riccarda Zezza, Mattia Agnetti, Piero Bassetti, Marco De Guzzis, Giuliano Gaia, Fabrizio Grifasi con la “consulenza” di un gruppo di giovanissimi di progetto LAIV.

Ma quali sono le idee che parteciperanno, da settembre a dicembre 2015, al programma di accompagnamento imprenditoriale presso gli spazi Ex Ansaldo?

  1. ArtForWork | WorkForArt, progetto online e offline di tutoring, coaching e formazione. Mira a dare agli artisti competenze che permettano loro di entrare con successo e consapevolezza nel sistema dell'arte, mettendo in contatto pubblico, privato e istituzioni.
     
  2. TXC fa incontrare spettacoli di qualità con case ospitali in tutta Italia: da questi incontri nascono serate aperte al pubblico. TXC in questo modo crea un sistema sostenibile per la cultura, e promuove una socialità basata su teatro e convivialità domestica.
  1. Koral è uno strumento didattico destinato a neofiti, cantanti esperti e direttori di coro, che usa la tecnologia per semplificare il processo di apprendimento vocale e moltiplicare le opportunità di pratica musicale collettiva.
  1. TuoMuseo è un nuovo modo di gestire e vivere l'esperienza culturale attraverso l'idea del Museo Digitale. Il racconto del contenuto, l'esperienza pre/durante/post visita e la valorizzazione economica diventano semplici, internazionali e gratuiti. Il museo si apre a tutti!
  1. Marketplace4theCulture è una piattaforma di online fundraising dove si realizzano scambi di “valore” fra cittadini, eccellenze museali italiane e il Made in Italy, per finanziare la bellezza.
  1. ArT HOME nasce dall'idea di creare una relazione diretta tra arte, architettura, design e scenografia all'interno di appartamenti, valorizzando personalità e gusti di chi li abita e creando così una sintesi tra arte e quotidianità.
  1. Tribook è la piattaforma web dove puoi trovare il libro che ti interessa nelle librerie della tua città, acquistarlo on-line e fartelo recapitare in bicicletta nel giro di poche ore. Entrerai così nella schiera dei lettori che acquistano in modo ecologico e a sostegno delle realtà locali.
  1. Dramatrà ha l'obiettivo di riempire i musei con il teatro. Superando la visione classica di teatro come fine, le piece teatrali vengono usate come mezzo per raccontare i luoghi della cultura.
  1. Art Stories. Engaging kids in art and culture è un progetto digitale di educazione al patrimonio culturale. Sviluppa app dedicate alle città italiane, fornendo a chi le visita uno strumento di esplorazione e conoscenza autonoma. Si rivolge a chi, con bambini, vuole scoprire il patrimonio artistico: famiglie, turisti, residenti e scuole.
  1. Robin è il robot innovativo per la digitalizzazione in alta definizione, il monitoraggio, la diagnostica e la scansione 3D della superficie dei dipinti. Progettato per valorizzare e preservare le collezioni, Robin è in grado di operare in piena autonomia e totale sicurezza anche durante le ore di chiusura delle strutture.
  1. INDIEMARK è una piattaforma di interscambio fumetti che permette ai lettori di accedere a una enorme varietà di storie da tutto il mondo ad un prezzo basso e garantirà agli autori una condizione vantaggiosa di guadagno e la possibilità di farsi conoscere in tutto il mondo.
  1. Replace è un nuovo modo di conoscere le città. Descrive un episodio urbano associandolo a un altro. Partendo da una situazione conosciuta con una app, si possono creare e trovare collegamenti a situazioni simili.
17 Giugno 2015

Can we evaluate the effect of cultural, environmental, research and social policies? è il titolo del seminario che si è svolto il 15 giugno presso la nostra Fondazione e che ha avuto come ospite d'eccezione Donald Rubin, uno dei massimi esperti mondiali nel campo della statistica. Con Rubin, Professore all’Università di Harvard, si è discusso della possibilità di applicare una rigorosa logica controfattuale alla valutazione delle politiche in campo culturale, sociale, ambientale e della ricerca scientifica. Clicca qui sotto per rivedere i video dell'incontro:

Sergio Urbani – Segretario Generale Fondazione Cariplo

Stefano Cima – Fondazione Cariplo

Donald Rubin – Harvard University

Eliana La Ferrara – Università Bocconi

Giovanni Fosti – Università Bocconi and Fondazione Cariplo

Marco Pierotti – “Fondazione IRP Città della speranza” e Fondazione Cariplo

Scarica il Quaderno dell'Osservatorio Sperimentare politiche sociali innovative
 

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