Generare conoscenza per ridurre le disuguaglianze
TIPO
Bando con scadenza
SOSTEGNO FORNITO
€ 2.300.000
OBIETTIVO
Generare nuova conoscenza per ridurre le disuguaglianze e favorire losviluppo di società più inclusive
PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO
Contributo compreso tra € 100.000 e € 200.000
Premessa
Il bando INEQUALITIES RESEARCH – Generare conoscenza per ridurre le disuguaglianze è un bando con scadenza che si inserisce nella linea di mandato “Ridurre le disuguaglianze intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità”
Contesto
Il costante proliferare delle disuguaglianze rappresenta uno fra i principali ostacoli per il benessere delle persone, la coesione sociale e il progresso della collettività. Questo fenomeno si manifesta lungo molteplici dimensioni, dalla salute all’istruzione, dal reddito alla provenienza geografica, dall’identità di genere alla partecipazione civica, seguendo logiche sempre più additive e interconnesse. Le recenti crisi internazionali hanno ulteriormente ampliato questi divari, accentuandone la natura multidimensionale e anche il nostro Paese si allinea a questa tendenza globale.
In Italia, infatti, nel 2024, oltre 5,7 milioni di persone si trovavano in condizione di povertà assoluta, con un’incidenza più elevata tra famiglie numerose, monogenitori, nuclei con minori e famiglie con cittadinanza non italiana, dove il rischio di povertà raggiunge livelli sensibilmente superiori rispetto ai nuclei composti da soli cittadini italiani. Permangono inoltre marcati divari generazionali ed educativi: la povertà è più contenuta tra le famiglie con una persona di riferimento con almeno 65 anni e diminuisce al crescere del livello di istruzione. Anche gli indicatori di povertà relativa confermano questa tendenza, con un’incidenza che cresce significativamente all’aumentare della dimensione familiare.
Favorire lo sviluppo di una società più equa e accessibile, capace di garantire piena dignità di cittadinanza a tutte le persone, senza distinzione di condizioni economiche, sociali, territoriali, culturali o di genere, costituisce quindi una sfida di primaria importanza.
L’esperienza italiana, per altro, presenta elementi peculiari che offrono spunti preziosi per elaborare modelli di intervento rilevanti anche a livello internazionale. L’Italia, infatti, è riconosciuta come un mosaico territoriale complesso, dove convivono contesti molto differenti: grandi metropoli, piccoli centri, aree interne, città medie e territori rurali. Questa pluralità rende il Paese un osservatorio privilegiato per analizzare come le disuguaglianze cambino in relazione alla scala di osservazione e all’ampiezza dei territori considerati. Le attività di ricerca sono quindi chiamate a confrontarsi con tale complessità, valutando in che misura le proposte siano capaci di cogliere e integrare le specificità dei diversi contesti.