Minori stranieri non accompagnati
Il nostro impegno
Con il proprio impegno a favore dei minori stranieri non accompagnati, Fondazione Cariplo sostiene il rafforzamento dei loro percorsi di accoglienza, autonomia e inclusione sul territorio, attraverso interventi orientati alla presa in carico educativa e psico-sociale, allo sviluppo delle competenze e al consolidamento dei sistemi territoriali.
L’azione della Fondazione si propone di contribuire a una maggiore capacità di risposta delle istituzioni e delle comunità locali, promuovendo la collaborazione tra enti pubblici, Terzo Settore e soggetti filantropici e favorendo la diffusione di conoscenze e pratiche condivise sul tema.
Fondazione Cariplo ha avviato i primi interventi a favore dei minori stranieri non accompagnati nel 2016, promuovendo la sperimentazione di nuovi approcci di accoglienza e integrazione, al potenziamento e alla diffusione di buone pratiche di seconda accoglienza, nonché al loro monitoraggio e ad attività di advocacy a livello nazionale.
Negli anni successivi, a partire dall’esperienza di Never Alone come iniziativa di respiro nazionale, è emersa l’esigenza di affiancare all’approccio sistemico un impegno più diretto sui territori, orientato alla costruzione di sistemi di presa in carico integrati, capaci di superare la frammentazione degli interventi e di garantire una maggiore continuità nei percorsi dei minori.
A partire da queste evidenze, nel 2024 Fondazione Cariplo ha ridefinito e rafforzato il proprio impegno, adottando un approccio articolato che combina:
- iniziative di coordinamento e apprendimento a livello nazionale;
- interventi mirati in contesti urbani caratterizzati da una significativa presenza di minori stranieri non accompagnati;
- percorsi di progettazione partecipata e rafforzamento delle reti territoriali.
L’attuale impegno della Fondazione si sviluppa attraverso tre linee di azione complementari, pensate per operare su scale diverse e in modo integrato.
Never Alone, per un domani possibile è un’iniziativa filantropica di respiro nazionale ed europeo dedicata ai minori stranieri non accompagnati, nata per sostenere il loro benessere, la tutela dei diritti e i percorsi di integrazione e autonomia.
L’iniziativa è stata lanciata nel maggio 2015 in occasione dell’Assemblea generale annuale dello European Foundation Centre (EFC), all’interno dello European Programme for Integration and Migration (EPIM), e ha visto fin dall’inizio la collaborazione di fondazioni italiane ed europee impegnate sui temi della migrazione e dell’inclusione.
In Italia, Never Alone è promossa da un gruppo di fondazioni che include Fondazione Cariplo, insieme a Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara. Nel tempo, l’iniziativa ha inoltre beneficiato del contributo di altri soggetti su specifiche linee di intervento.
Le prime fasi dell’iniziativa
Nel corso delle prime due fasi di Never Alone (2016‑2017 e 2018‑2019), le fondazioni promotrici italiane hanno stanziato complessivamente 9,65 milioni di euro, destinati in larga parte a due Bandi nazionali rivolti a organizzazioni del Terzo Settore.
Attraverso questi bandi, Never Alone ha sostenuto interventi orientati a:
- sperimentare nuovi approcci di accoglienza e integrazione;
- rafforzare e diffondere buone pratiche di seconda accoglienza;
- promuovere modelli di presa in carico personalizzati, attenti ai diritti e ai bisogni dei singoli minori;
- accompagnare i progetti con attività di monitoraggio, valutazione e apprendimento;
- sviluppare azioni di advocacy e sensibilizzazione a livello nazionale.
In ciascuna delle due edizioni del bando sono stati finanziati otto progetti, realizzati in 12 regioni italiane, che hanno coinvolto oltre 120 enti, tra cui numerosi enti pubblici. Complessivamente, i progetti hanno accompagnato migliaia di minori e giovani stranieri non accompagnati nei loro percorsi verso l’autonomia.
Un approccio sistemico e di lungo periodo
Nel tempo, Never Alone si è caratterizzata come un’esperienza di sistema, capace di andare oltre il finanziamento di singoli interventi, promuovendo:
- il coordinamento tra attori pubblici e del Terzo Settore;
- la condivisione di strumenti e metodologie;
- la costruzione di comunità di pratiche;
- il rafforzamento del sistema di tutela volontaria, introdotto dalla legge 47/2017;
- una riflessione comune sulle politiche e sulle prassi di accoglienza e protezione dei minori stranieri non accompagnati.
Questa impostazione ha consentito di capitalizzare le esperienze maturate nei diversi territori e di contribuire a un’evoluzione delle risposte, in un contesto caratterizzato da forti cambiamenti normativi e da un andamento non lineare dei flussi migratori.
Never Alone oggi
Dopo le fasi 2016‑2019, l’iniziativa ha proseguito il proprio percorso attraverso ulteriori sviluppi e integrazioni (2020‑2023), fino ad arrivare alla nuova fase 2024‑2026, che si pone in continuità con quanto realizzato e rafforza ulteriormente:
- le comunità di pratiche;
- le azioni di supporto ai tutori volontari;
- le iniziative di advocacy e comunicazione;
- la sperimentazione di nuove risposte a livello locale.
Fondazione Cariplo partecipa a Never Alone contribuendo alla definizione della strategia condivisa e sostenendo, in dialogo con gli altri promotori, un’azione filantropica orientata a rafforzare il sistema nel suo insieme e a generare cambiamenti duraturi.
Fr‑Agile! è un progetto volto a rafforzare la capacità di risposta del sistema di accoglienza della città di Milano di fronte alla crescente presenza di minori stranieri non accompagnati con fragilità psicosociali, che richiedono interventi dedicati. Si tratta di giovani che, oltre alle difficoltà legate al percorso migratorio e all’assenza di un riferimento familiare, possono presentare condizioni di disagio emotivo, relazionale o psicologico, per le quali i percorsi di accoglienza tradizionali risultano talvolta non adeguati. Fr‑Agile! interviene quindi per sostenere i minori più fragili e rafforzare il coordinamento tra i servizi coinvolti, favorendo risposte più integrate e coerenti con i bisogni espressi. Il progetto è stato avviato a luglio 2024 e ha una durata triennale.
Cosa fa Fr‑Agile!
Il progetto lavora su più livelli, mettendo al centro i ragazzi e le ragazze e, allo stesso tempo, sostenendo chi ogni giorno si prende cura di loro.
In particolare, il progetto:
- offre percorsi di accoglienza più flessibili, pensati per i minori che fanno più fatica a stare nei contesti tradizionali;
- affianca i ragazzi e le ragazze con il supporto di educatori e professionisti, per aiutarli a ritrovare stabilità e continuità;
- crea spazi educativi e attività diurne dove poter costruire relazioni, sviluppare competenze e sentirsi parte di una comunità;
- sostiene operatori e operatrici dei servizi attraverso momenti di confronto, formazione e accompagnamento;
- favorisce il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti, per rendere l’accoglienza più coordinata ed efficace.
Il progetto adotta la metodologia CANS (Child and Adolescent Needs and Strengths) come strumento condiviso per la lettura dei bisogni e delle risorse dei minori, a supporto di una presa in carico personalizzata e coordinata tra i servizi coinvolti.
Una rete che lavora insieme
Fr‑Agile! è realizzato grazie alla collaborazione tra enti del Terzo Settore attivi a Milano (cooperative Farsi prossimo, Spazio aperto servizi, Comunità Progetto, Fuori luoghi, Ceasoltreilpregiudizio, Save The Children Italia – ETS e Istituto per la Ricerca Sociale), il Comune di Milano e l’Unità di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico, che mette a disposizione competenze specialistiche sul benessere psicologico degli adolescenti.
Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo, dall’Impresa sociale Con i Bambini e dalla Fondazione Peppino Vismara, che hanno scelto di investire insieme in una sperimentazione pensata per rafforzare il sistema cittadino di accoglienza.
SISTEMI TERRITORIALI PER L’ACCOGLIENZA E L’AUTONOMIA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
Questa linea di intervento nasce dalla consapevolezza che l’aumento del numero di minori stranieri non accompagnati sta mettendo sotto pressione, in molti territori, la capacità dei servizi di garantire percorsi di accoglienza e accompagnamento adeguati e continuativi. In risposta a questa situazione, Fondazione Cariplo promuove la costruzione e il rafforzamento di sistemi territoriali in grado di offrire risposte più coordinate, stabili e coerenti lungo l’intero percorso dei minori, dall’accoglienza all’autonomia. L’obiettivo non è sostenere singoli servizi o interventi isolati, ma favorire una visione condivisa a livello provinciale, capace di mettere in rete soggetti pubblici e privati e di migliorare il funzionamento complessivo dei sistemi di presa in carico.
Un lavoro costruito insieme ai territori
Nel 2025, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità, Fondazione Cariplo ha accompagnato percorsi di progettazione partecipata nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Lecco, Monza e Brianza.
I percorsi hanno coinvolto enti pubblici, organizzazioni del Terzo Settore e altri attori rilevanti a livello locale, con l’obiettivo di:
- analizzare i bisogni specifici dei territori;
- valorizzare le risorse già presenti;
- individuare priorità condivise di intervento;
- costruire progettazioni capaci di rafforzare le reti esistenti e migliorarne il coordinamento.
I progetti
A esito di questi percorsi, sono stati deliberati cinque progetti di durata pluriennale, il cui avvio è previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
I progetti sono orientati a:
- migliorare la continuità dei percorsi di accoglienza;
- rafforzare il raccordo tra servizi educativi, sociali, sanitari e per l’inserimento lavorativo;
- accompagnare i minori e i neomaggiorenni verso una maggiore autonomia;
- sostenere la capacità dei territori di rispondere in modo strutturato a bisogni complessi e in evoluzione.
Accompagnamento, monitoraggio e apprendimento
I percorsi di progettazione e di avvio degli spiegati interventi sono accompagnati da Codici Ricerca e Intervento, che supporta il monitoraggio e la valutazione dei progetti, la raccolta e la lettura dei dati, la creazione di una Comunità di Pratiche, pensata come spazio di confronto e scambio tra i territori coinvolti.
Questa dimensione di accompagnamento è parte integrante dell’intervento e mira a favorire l’apprendimento condiviso e il miglioramento continuo delle pratiche.
Prospettive
Nel corso del 2026 è previsto l’avvio di nuovi percorsi di progettazione anche in altri territori lombardi, con l’obiettivo di estendere progressivamente l’approccio e rafforzare la capacità complessiva dei sistemi territoriali di accoglienza e accompagnamento dei minori stranieri non accompagnati.
