TIPO
Bando con scadenza a due fasi.
SOSTEGNO FORNITO
€ 5.000.000 per ognuna delle seguenti province: Bergamo, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Sondrio.
OBIETTIVO
Sostenere progetti emblematici che siano in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso, al fine di creare e favorire lo sviluppo sostenibile di veri e propri ecosistemi territoriali.
PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO
Contributo minimo: 1.000.000 di euro per le province di Bergamo, Mantova, Monza e Brianza.
Contributo minimo: 750.000 euro per le province di Lodi e Sondrio.
Contributo massimo: 5.000.000 di euro.
Cofinanziamento minimo: 30% del costo totale.
Premessa
Il bando è emesso, in conformità con quanto previsto dal documento “Programma degli Interventi Emblematici della Fondazione Cariplo 2024-2026 – Criteri Generali”, dall’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato, nell’ambito della Linea di Mandato 1 “Creare valore condiviso”.
Contesto
Negli ultimi anni si sono succeduti eventi particolarmente significativi che hanno influenzato il comportamento e lo sguardo sul futuro di persone, imprese e istituzioni: la pandemia e le sue conseguenze socioeconomiche; i conflitti in diverse zone del mondo e le loro ripercussioni sulle relazioni internazionali e sull’economia; la crisi climatica e il suo impatto crescente sull’ambiente. Di fronte a uno scenario così complesso e sfidante, Fondazione Cariplo ritiene fondamentale investire sul rafforzamento delle comunità, la cui resilienza e capacità di risposta sono necessarie per attraversare i cambiamenti e le sfide in corso.
Il territorio di riferimento della Fondazione – la Lombardia e le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola – è fortemente integrato ma, al tempo stesso, caratterizzato da una significativa eterogeneità e da una forte biodiversità al suo interno. I problemi e le leve di sviluppo spesso accomunano le differenti comunità, ma bisogni e opportunità sono diversi a seconda del contesto. Inoltre, i singoli territori sono caratterizzati da aree di eccellenza e, allo stesso tempo, da aree di fragilità e crescenti disuguaglianze.
Per continuare a garantire sviluppo e benessere è quindi necessario, da un lato, partire dalle peculiarità dei diversi contesti e, dall’altro, ragionare in chiave di crescita del sistema nel suo complesso. È indispensabile che gli attori di un territorio – dalle imprese al terzo settore, dagli enti locali alle università – mettano a fattor comune le proprie competenze per individuare i bisogni e le opportunità su cui intervenire e per attuare modelli di sviluppo che sappiano coniugare sostenibilità e coesione sociale. Sviluppo sociale e sviluppo economico, infatti, non rappresentano due polarità tra cui scegliere ma, piuttosto, linee che si sostengono e si alimentano reciprocamente, creando condizioni di crescita durevoli e sostenibili.
Una sfida di tale portata richiede necessariamente la capacità di lavorare sulle connessioni, favorendo la nascita e il successivo consolidamento di veri e propri ecosistemi territoriali. Si ritiene che i Progetti Emblematici, per la portata economica e per il significato che questi interventi possono assumere, siano lo strumento più adatto a far convergere attori interessati a collaborare, facilitando scambi di esperienze/conoscenze e sinergie in grado di valorizzare il più possibile le vocazioni di ciascun territorio.