|
La crisi ESG che stiamo vivendo dal 2022 può rappresentare una grande opportunità per affrontare gravi problemi precedentemente trascurati e per definire un approccio ESG più veritiero ed efficace. L'area Finanza e Sostenibilità di Fondazione Cariplo, recentemente istituita, propone in collaborazione con Quaestio Sgr un incontro per discutere gli sviluppi recenti e futuri della legislazione e delle pratiche ESG in Europa, in riferimento alla recente prassi – di fatto essenzialmente europea – di attribuire alla legge un ruolo centrale nel plasmare le tendenze ESG e, più in generale, all'affidabilità di un capitalismo sostenibile. Il programma della mattinata prevede la partecipazione di Francesco Lorenzetti, direttore Area Finanza e Sostenibilità di Fondazione Cariplo, Luca Bonaccorsi, Esg Director Pwc Italia, membro dell’ EFRAG's Sustainability Technical Expert Group, Alessandra Franzosi, Head of Esg Prometeia Group, Gianluca Manca, Sustainability Advisor, docente SDA Bocconi, Séverine Neervoort, ICGN, Global Policy Director, Davide Saccone, Head of Managers Selection & ESG, Quaestio SGR. Sono previsti anche due interventi di David Atkin, CEO PRI e Aleksandra Palinska, Direttore Esecutivo Eurosif. Modera Andrea Cabrini, Direttore ClassCNBC.
29 Settembre 2025 – ore 11 MEET Digital Culture Center | via Vittorio Veneto 2 | Milano
SE VUOI RIVEDERE QUESTO EVENTO: https://vimeo.com/fondazionecariplo/eventoesg-29settembre2025
|
Anno: 2025
Si chiama The Youth Club la nuova iniziativa sperimentale promossa da Fondazione Cariplo, pensata per avvicinare i più giovani a teatro, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alla cultura.
Oltre 2 milioni di euro messi a disposizione dalla fondazione per un progetto ambizioso e partecipato che mette in rete le principali Istituzioni culturali lombarde -e non solo – attive nello spettacolo dal vivo, con un obiettivo comune: contrastare la povertà educativa, ridurre le disuguaglianze e favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita culturale.
The Youth Club si rivolge a bambine, bambini, adolescenti e giovani fino ai 30 anni con l’intento di rendere il teatro accessibile e significativo per i ragazzi abbattendo le barriere economiche, sociali e territoriali che spesso limitano l’accesso alla cultura. Il progetto, che riafferma l’interesse di Cariplo per il mondo dei più giovani, valorizza il ruolo formativo dell’esperienza culturale e promuove le buone pratiche di avvicinamento e coinvolgimento delle giovani generazioni. Youth Club, inoltre, rappresenta un modello innovativo di collaborazione, dove le Istituzioni culturali lavorano insieme per mettere al centro le nuove generazioni e dare loro strumenti di crescita, espressione e cittadinanza, sostenendo così anche il ricambio generazionale del pubblico.
Le Istituzioni aderenti si impegneranno a valorizzare e rafforzare i propri programmi culturali rivolti ai pubblici 0-30 anni, sviluppando nuovi formati, adottando linguaggi a loro più vicini e costruendo relazioni attive con scuole, università, centri di aggregazione, oratori e altri soggetti educativi per raggiungere e coinvolgere i giovani là dove vivono, crescono e si formano.
Giovanni Azzone, Presidente Fondazione Cariplo: “La maggior parte dei giovani e dei bambini in Italia non va a teatro, se non in qualche occasione, con la scuola. È una parte del problema che risponde al nome di “povertà educativa”. Chi non ha opportunità di questo tipo è come se rinunciasse a sviluppare una parte del suo bagaglio culturale. Certo servono iniziative adeguate ai bambini, ai ragazzi e ai giovani di oggi, con un’offerta che avvicini queste generazioni. Il rischio è duplice: i teatri non riusciranno nel realizzare un cambio generazionale di pubblico, e le nuove generazioni perderanno una grande occasione per emozionarsi, accrescersi, entusiasmarsi di fronte alla potenza dell’esperienza teatrale. The Youth Club punta ad invertire la tendenza. Lo fa con l’alleanza e la condivisione degli obiettivi con tante realtà teatrali sul territorio. È un pezzo importante del percorso per far vivere la magia dello spettacolo ai più giovani; lo abbiamo fatto anche con il programma LAIVIN che in diciotto anni ha coinvolto oltre 42 mila studenti delle scuole superiori, in questo caso facendo loro provare l’ebbrezza di salire sul palco e mettersi in gioco. Agganciare i giovani per regalare loro esperienze formative. Questo è l’obiettivo. In cambio avremo una generazione che integri i loro passatempi con altre attività a valenza culturale”.
Le Istituzioni culturali aderenti
A oggi, sono 10 le Istituzioni coinvolte:
- Associazione Centro Teatrale Bresciano, Brescia
- Associazione Lirica e Concertistica Italiana (AsLiCo) – Teatro Sociale di Como
- Fondazione del Teatro Grande, Brescia
- Fondazione I Pomeriggi Musicali Teatro Dal Verme, Milano
- Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, Cremona
- Fondazione Teatro Carlo Coccia, Novara
- Fondazione Teatro Donizetti, Bergamo
- Fondazione Teatro Fraschini, Pavia
- Teatro dell’Elfo Impresa Sociale, Milano
- Teatro Franco Parenti Impresa Sociale, Milano
Nasce nel cuore del quartiere Santa Giulia, all’interno del Parco Trapezio, la prima Portineria di comunità a Milano, uno spazio di ascolto e attivazione sociale, frutto di un lavoro di co-progettazione ideato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, sostenuto da Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Municipio 4, in partnership con IKEA Italia, Lavazza e Leroy Merlin e in dialogo con AFOL, INPS, Sistema bibliotecario di Milano.
La Portineria di comunità di Parco Trapezio si inserisce in uno dei più ambiziosi progetti di rigenerazione urbana delle città e aggiunge un tassello alla Rete nazionale delle Portinerie di comunità (ad oggi tre a Torino e tre nelle aree interne del Canavese), luoghi di welfare di comunità culturali e sociali.
Quella delle Portinerie di comunità non è solo una risposta sociale, ma un progetto culturale che si distingue dalle portinerie condominiali o di quartiere: lavora in modo generativo, attiva i desideri e le competenze di chi abita le città, costruendo legami tra mondi diversi e alimentando la partecipazione civica. Un lavoro che ha preso forma attraverso l’utilizzo del Portale dei Saperi, una piattaforma di ascolto e mappatura delle competenze e dei bisogni del territorio.
Il lavoro di Rete a Milano è iniziato nel 2018 nell’ambito de “Lacittàintorno”, un’iniziativa di Fondazione Cariplo. Lanciato con l’obiettivo di favorire il benessere e la qualità della vita nelle aree urbane periferiche, il programma si è svolto tra il 2016 e il 2022 in collaborazione con il Comune di Milano, partner strategico, e con il prezioso supporto del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
“La Portineria di comunità Parco Trapezio è un luogo leggero dove le risorse messe a disposizione dai soggetti locali incontrano quelle offerte dalle istituzioni e dalle aziende partner coinvolte da Rete Italiana di Cultura Popolare. Il fatto che la Portineria di comunità si avvalga del Portale dei Saperi la caratterizza in modo speciale rispetto ai Punti di Comunità avviati in seno a Lacittàintorno. Questa piattaforma, infatti, che consente di archiviare, elaborare e restituire dati e informazioni sempre aggiornati sui bisogni e i desideri, sulle risorse e le competenze presenti sul territorio, mette a disposizione delle attivatrici e attivatori di comunità e dei soggetti aderenti un flusso di input da utilizzare in modo continuativo nella coprogettazione e innovazione dei servizi e delle attività proposti agli abitanti. Le attivatrici e gli attivatori sono operatori culturali che dialogano con il territorio, facilitano e gestiscono processi partecipativi e si occupano della manutenzione delle reti di una comunità di prossimità. Ciò mantiene l’offerta della Portineria sempre rilevante e aggiornata per la comunità locale con l’obiettivo di farne un vero e proprio bene comune.” dichiara Sergio Urbani, Direttore Generale e CEO di Fondazione Cariplo.
Il progetto puntava ad aumentare e diversificare le opportunità a disposizione degli abitanti e a favorire la nascita di nuove economie e nuove centralità cittadine nelle aree di Via Padova-Quartiere Adriano, situata nel nord-est della città, e di Corvetto-Chiaravalle-Rogoredo, a sud-est. In queste zone, caratterizzate da numerose criticità ma anche da significative risorse, si è scelto di stimolare il protagonismo delle comunità per dare vita a processi di rigenerazione “a base culturale”.
Il modello d’intervento de “Lacittàintorno”, infatti, si componeva di “dispositivi di ingaggio” attraverso cui gli attori non profit locali venivano invitati a sviluppare attività culturali ed educative, ad accompagnare gli abitanti nel recupero e rivitalizzazione di spazi verdi e piazze, e persino a dare vita ai Punti di Comunità, spazi accessibili e ibridi socio-culturali, gestiti da soggetti del terzo settore capaci di mettersi in ascolto degli abitanti e di trasformarne esigenze e vocazioni in servizi prodotti in modo collaborativo, intercettando e attirando nel quartiere anche le risorse presenti a livello cittadino.
In questo contesto si è voluto sperimentare il Portale dei Saperi come strumento di sviluppo sociale, culturale ed economico: partendo da un focus sul quartiere Corvetto, si è esteso il lavoro di indagine e ingaggio delle comunità di prossimità nei quartieri Vigentino, Molise-Calvairate e Rogoredo-Santa Giulia collaborando con Fondazione Housing Sociale.
Questo percorso raggiunge un importante traguardo con l’apertura della Portineria di comunità Parco Trapezio, che va ad affiancarsi a Mosso, lo spazio ibrido socio-culturale che ha ridato vita agli spazi dell’ex Convitto Trotter in zona Via Padova, e a Magnete, che apre al territorio alcune porzioni della RSA Adriano, nell’omonimo quartiere.
"L'apertura di una Portineria di comunità in un quartiere di Milano caratterizzato da una storia complessa dimostra la capacità del 'modello Portinerie' di adattarsi ai bisogni e alle risorse di contesti diversi proprio perché si basa sul forte coinvolgimento di chi in quei luoghi vive ed opera, individui, famiglie, soggetti pubblici e privati, costruendo alleanze per avviare un percorso la cui direzione e contenuti si definiscono e ridefiniscono nel confronto. Per questo ogni Portineria di comunità è diversa e continuamente in movimento." racconta Chiara Saraceno, Presidente della Rete italiana di cultura popolare.
Proprio in quest’ottica di “bene comune”, a fine maggio, la Portineria di comunità Parco Trapezio si è animata con un ciclo di focus tematici di partecipazione, ascolto e confronto su temi importanti per il quartiere e il territorio: verde e sostenibilità, scuole e anziani, sport e benessere.
A Milano, dunque, nasce un nuovo luogo dinamico e molteplice, di scambio e aggregazione, di creazione di esperienze e servizi che prenderanno forma nell’ascolto, nella partecipazione e nelle relazioni tra i vari attori del progetto, a partire da chi il territorio lo abita e lo vive.
Dopo il successo delle prime tre edizioni, Fondazione Cariplo annuncia l’avvio della quarta rilevazione del progetto Mille Voci per Comprendere, un’iniziativa di ascolto, ricerca e monitoraggio dedicata agli Enti del Terzo Settore (ETS) attivi sul territorio lombardo.
CLICCA QUI per rivedere in streaming on demand l'evento di presentazione
L’indagine è condotta dall’Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, con l’obiettivo di raccogliere dati affidabili, misurare l’evoluzione del settore e offrire strumenti concreti di analisi, confronto e rafforzamento organizzativo. Il progetto nasce nel 2021 per rispondere alla crescente esigenza di comprendere come le organizzazioni non profit affrontano le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche, e per valorizzare il loro ruolo strategico all’interno delle comunità.
A partire dal 12 giugno, oltre 1.100 enti già aderenti al panel saranno invitati a partecipare alla nuova rilevazione. L’indagine è aperta anche a tutti gli ETS che non hanno preso parte alle edizioni precedenti e che desiderano contribuire alla costruzione di un quadro condiviso sullo stato di salute del settore. Il questionario indagherà diversi aspetti dell’evoluzione organizzativa: non solo le dimensioni economiche e occupazionali, ma anche elementi di governance, impatto sociale, digitalizzazione, efficienza energetica e capacità di fare rete. Verrà inoltre dedicato spazio alle attese per l’anno in corso, alla formazione interna.
I risultati della terza rilevazione, svolta tra novembre 2023 e gennaio 2024, restituiscono un’immagine realistica di un settore in trasformazione, che ha saputo reagire con resilienza alle difficoltà del post-pandemia ma che ancora affronta importanti sfide. Tra il 2020 e il 2023 è cresciuto il numero di enti che hanno chiuso il bilancio in attivo, passati da poco meno a poco più dei due terzi del totale. Nel 2023, gli enti in avanzo hanno registrato un utile medio di circa 32.000 euro, mentre quelli in disavanzo hanno riportato una perdita media di circa 51.000 euro. Nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi, l’analisi evidenzia una tendenza alla stabilità economica, con una netta prevalenza di bilanci in pareggio anche per il 2024.
Un dato particolarmente significativo riguarda le risorse umane: nel 2023 si è registrato un incremento del 16% del personale retribuito, con una media di 44 unità per ente. Questo dato segnala un rafforzamento strutturale delle organizzazioni, che si traduce in maggiore continuità operativa, professionalizzazione e capacità di risposta ai bisogni del territorio. Le previsioni per il 2024 confermano questo andamento: il 75% degli enti prevede stabilità nel numero di addetti, e anche sul fronte delle entrate economiche la maggioranza (53%) si aspetta una situazione stabile, con previsioni di crescita più frequenti di quelle di riduzione.
Accanto a questi segnali positivi, la rilevazione mette in luce le aree di fragilità e di bisogno. Gli enti partecipanti indicano come priorità da rafforzare in primo luogo la raccolta fondi, seguita dalla comunicazione esterna e dalle pubbliche relazioni, dalla valutazione dell’impatto sociale e dalla pianificazione strategica. Si conferma inoltre la centralità della co-progettazione con la Pubblica Amministrazione, ambito in cui molti enti – in particolare quelli più strutturati – hanno già avviato collaborazioni, soprattutto con i Comuni. Un altro elemento emerso riguarda l’utilizzo delle risorse del PNRR, che ha premiato in particolare gli enti attivi nel settore ambientale, i quali hanno ricevuto in media contributi fino a 120.000 euro.
Con questa nuova edizione, Fondazione Cariplo conferma il proprio ruolo nel sostenere la vitalità e la trasformazione del mondo non profit, offrendo strumenti di conoscenza utili non solo alla programmazione interna degli enti, ma anche al dialogo con le istituzioni e la comunità.In un tempo segnato da sfide complesse e continue transizioni, conoscere il presente è il primo passo per costruire il futuro.
Se vuoi aderire alla prossima edizione CLICCA QUI o inquadra con il tuo smartphone il QR code e collegati al form (entro il 30 giugno 2025).


È stato annunciato, presso Cariplo Factory, in occasione dell’evento UMANO + DIGITALE: IA al servizio del Non Profit, un nuovo progetto congiunto tra Fondazione Cariplo e Microsoft Italia per promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale nel Terzo Settore. L’iniziativa rappresenta un ulteriore sviluppo di una collaborazione pluriennale tra le due realtà, accomunate dalla volontà di mettere l’innovazione tecnologica al servizio del bene comune.
La collaborazione si fonda su una visione comune: l’innovazione tecnologica può essere un potente alleato per generare un impatto sociale positivo, migliorare l’efficacia degli interventi e creare un ecosistema più inclusivo, trasparente e preparato alle sfide del futuro.
L’accordo prevede due direttrici principali di intervento. Da un lato, l’avvio di una sperimentazione congiunta per esplorare le potenzialità dell’AI all’interno della stessa Fondazione, applicandola a processi interni e attività operative al fine di ottimizzare risorse, decisioni e capacità di analisi. Fondazione Cariplo entra infatti a far parte del Microsoft AI L.A.B., programma sviluppato da Microsoft in collaborazione con l’ecosistema dei partner, per promuovere le opportunità dell’AI generativa per le organizzazioni pubbliche e private, le PMI, i professionisti e gli studenti e contribuire alla crescita sostenibile dell’Italia attraverso nuovi scenari di innovazione digitale.
Dall’altro, un programma di divulgazione e sensibilizzazione rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS), con l’obiettivo di accompagnarli nella scoperta, valutazione e nell’adozione dell’intelligenza artificiale nelle loro attività a impatto sociale. Questa collaborazione rientra nella Microsoft AI National Skills Initiative, un ampio piano per la diffusione di competenze digitali in materia di AI a professionisti, studenti e cittadini sul territorio nazionale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questa tecnologia e un suo uso consapevole e responsabile.
L’intesa si inserisce in un più ampio impegno condiviso a promuovere un’adozione etica e responsabile dell’intelligenza artificiale, in linea con i principi di trasparenza, inclusività e solidarietà sociale. Fondazione Cariplo e Microsoft si propongono, così, di accompagnare gli ETS non solo sul piano tecnologico, ma anche su quello culturale, offrendo strumenti, formazione e supporto per una trasformazione digitale consapevole. Fondazione Cariplo e Microsoft Italia faciliteranno l’accesso a strumenti di produttività e, attraverso l’ecosistema di partner Microsoft, supporteranno gli ETS nel processo di adozione responsabile dell’AI anche attraverso momenti di formazione dedicata in presenza e training online.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una nuova concezione di filantropia, in cui l’innovazione tecnologica viene considerata uno strumento per amplificare la capacità di generare valore sociale. Si riconosce infatti il potenziale dell’intelligenza artificiale nel supportare Cariplo e le organizzazioni del territorio a operare in modo più efficace, migliorando la comprensione dei bisogni locali e favorendo interventi più tempestivi e mirati.
Il primo appuntamento di questo percorso si è tenuto oggi con “UMANO + DIGITALE: IA al servizio del Non Profit”, iniziativa dedicata agli Enti del Terzo Settore e promossa da Fondazione Cariplo e Microsoft Italia, in collaborazione con Cariplo Factory. L'evento ha coinvolto gli enti del terzo settore con l’obiettivo di potenziare le competenze digitali delle organizzazioni, migliorando la capacità di utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.
“In Italia ci sono circa 400mila enti di terzo settore che impiegano circa un milione di dipendenti. Un ecosistema che si appoggia sull’impegno costante di oltre 4 milioni di volontari. E’ un asset strategico per il nostro Paese, senza il quale moltissime attività non si potrebbero realizzare, comprese quelle legate al welfare e alla cura delle persone. Di fronte ai bisogni emergenti abbiamo la necessità che queste organizzazioni, caratterizzate dalla passione per il bene comune, efficientino le attività. L’intelligenza artificiale, se gestita, appresa e compresa, può essere una grande opportunità. Come per le imprese profit, l’arrivo della AI senza programmazione e subita, può invece creare effetti negativi” Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo.
“Lavorare al fianco di realtà come Microsoft è un’opportunità unica. Sentiamo la responsabilità di approcciare il tema legato alla AI, e di portarlo verso un mondo, quello del Terzo Settore, che ha grandi potenzialità. Ci muoveremo per gradi, ma con la consapevolezza che l’abbinamento tra chi si occupa del bene comune e chi è esperto nella gestione dei cambiamenti legati alle nuove tecnologie, come Microsoft, può rappresentare davvero un punto di svolta per gli enti con cui operiamo ogni giorno” Carlo Mango, vice Chief Philanthropic Officer di Fondazione Cariplo, Consigliere Delegato Cariplo Factory.
Siamo felici di rinnovare la collaborazione con Fondazione Cariplo portando tutti i benefici dell’intelligenza artificiale al servizio del Terzo Settore, grazie all’ingresso nel nostro programma AI L.A.B.Crediamo che la tecnologia, se adottata in modo etico e responsabile, gener benefici concreti, migliorando l’efficacia degli interventi e promuovendo un ecosistema più inclusivo e innovativo. Insieme, vogliamo supportare gli ETS nella loro trasformazione digitale e aiutarli ad amplificare ulteriormente il loro impatto positivo sulla società” Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.
L'11 giugno alle ore 11:30 in diretta streaming su questa pagina ci terrà la presentazione dei risultati dell’indagine “Millevoci per Comprendere”, dedicato agli Enti del Terzo Settore e promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con ISTAT.
Un'iniziativa gratuita che mira a mettere a disposizione un quadro conoscitivo completo sullo stato del settore non profit e sulle principali tendenze nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo.
La terza edizione ha raccolto alcune informazioni sull’evoluzione delle organizzazioni, dei servizi offerti e le attese sulle prospettive. Si indagheranno:
• Presenza e ruolo dei giovani nelle organizzazioni
• Eventuali difficoltà nella gestione delle risorse umane
• Interazione con le aziende in programmi di CSR
• Raccolta di lasciti testamentari
• Innovazione dei servizi e interazione con tecnologie digitali
L’evento sarà anche occasione per anticipare contenuti e obiettivi della prossima edizione.
CLICCA QUI PER RIVEDERE L'EVENTO IN STREAMING ON DEMAND
Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo confermano e rilanciano il proprio impegno congiunto a favore dell’economia circolare, siglando un nuovo accordo strategico che rafforza la collaborazione già consolidata e di successo tra Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center, che nel 2018 hanno dato vita al Circular Economy Lab. L’annuncio è avvenuto a Milano nella sede di Cariplo Factory, nel corso del convegno “Circular Economy: paradigma economico a prova di futuro”.
Il rinnovato impegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo è quanto mai strategico in un momento in cui l’Unione Europea ha individuato l’economia circolare come pilastro del Green Deal e della transizione verso un modello economico-produttivo capace di ridurre la dipendenza dalle materie prime, abbattere le emissioni di CO₂ e promuovere innovazione e competitività. Il Clean Industrial Deal, emanato a febbraio 2025, ha ulteriormente rafforzato questo posizionamento, collocando la circular economy al centro della strategia per la decarbonizzazione e la resilienza competitiva dell’economia europea.
Un impegno concreto, quello a supporto della transizione verso un modello di economia circolare, che il Gruppo Intesa Sanpaolo persegue sin dal 2015, anno in cui è diventato strategic partner, prima banca al mondo, della Fondazione Ellen MacArthur. Rilevante la dotazione finanziaria a disposizione delle aziende che scelgono di investire in modelli di Economia Circolare: dal 2018 sono stati erogati oltre 20 miliardi di euro attraverso linee di credito dedicate.
Circular Economy Lab: 7 anni di creazione di valore
In 7 anni il Circular Economy Lab, iniziativa di Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center, è divenuto punto di riferimento nell’ecosistema nazionale della circular economy, supportando le imprese nella transizione verso modelli circolari, grazie a un approccio integrato che combina advisory alle aziende, education e networking. Dal 2018 a oggi, il Circular Economy Lab ha sviluppato 20 programmi di Open Innovation, mappato e valutato più di 5.000 realtà innovative tra startup e PMI all’interno dei programmi di innovazione, collaborato con oltre 60 università e business school italiane e straniere, coinvolgendo più di 2300 studenti in decine di seminari, workshop e attività didattiche. Sono state inoltre sviluppate azioni a sostegno delle iniziative sistemiche, come il progetto di Environment Mapping all’interno dell’accordo strategico tra il Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Il Convegno: l’inizio di un dialogo
Il convegno è stata un’occasione di dialogo tra imprese, istituzioni e mondo accademico con l’obiettivo di favorire la diffusione di soluzioni innovative e sostenibili e stimolare l'adozione di modelli circolari. Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo e Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center, e Claudia Sorlini, Vicepresidente di Fondazione Cariplo, che hanno sottolineato l’importanza strategica dell’economia circolare come motore per la transizione verso un modello economico sostenibile, riaffermando l’impegno di entrambe le istituzioni a supportare iniziative volte a stimolare l'innovazione e a promuovere la sostenibilità industriale. A seguire Massimiano Tellini, Head of Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha analizzato gli scenari normativi ed economici a livello europeo e globale, confrontandosi con esperti di settore: Jocelyn Blériot, Executive Lead for Policy and Institutions della Ellen MacArthur Foundation, Marco Boscolo, Responsabile European Regulatory & Growth Policies di Intesa Sanpaolo, Piergiorgio Carapella, Senior Economist del Centro Studi Confindustria e Claudio Zara, Professore & Ricercatore, Dipartimento di Finanza e Centro di Ricerca GREEN, Università Bocconi. Durante il confronto è stato evidenziato il percorso evolutivo che la Circular Economy ha fatto sia a livello di megatrend come nuova priorità strategica sia a livello di policy per le istituzioni europee, con implicazioni rilevanti per il mondo delle imprese e delle filiere del made in Italy. È inoltre emerso come la finanza d’impresa risulti un fattore abilitante determinante nel sostenere il percorso di transizione da un’economia lineare ad un’economia circolare consentendo al sistema finanziario di cogliere importanti opportunità di generazione di valore e di riduzione del rischio sistematico.
Un momento centrale dell'evento è stato dedicato al Circular Economy Lab, con Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor di Cariplo Factory, che ha illustrato le potenzialità dell’open innovation nell’ambito di progetti legati all’economia circolare. Daniele Accardi, Head of Circular Economy Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Giovanni Bugnotto, Director, Innovation di Cariplo Factory, hanno condiviso i risultati raggiunti in questi anni dal Circular Economy Lab con uno sguardo alle prossime sfide e alle prospettive future, al fine di essere sempre di più il partner ideale per la transizione delle imprese verso modelli di business circolari e sostenibili. È stato inoltre presentato il Rapporto sull’Innovazione Circolare nelle Startup Italiane, focalizzato sulle startup ad alto potenziale di impatto nei progetti di trasformazione circolare.
L’ultimo panel ha coinvolto rappresentanti di Intesa Sanpaolo con aziende Clienti. Silvia Botto, Executive Director IMI CIB Strategies & Marketing, Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo hanno sottolineato l’importanza per le aziende di investire in percorsi di trasformazione in logica circolare, i benefici che ne derivano e il supporto finanziario e consulenziale che la Banca può fornire alla trasformazione dell’economia reale verso il paradigma della circular economy. Marco Franza, Head of BUS Platforms di IVECO, Enrico Pochettino, Direttore Innovazione del Gruppo Iren, Vincenzo Cimini, Direttore Generale di Greenthesis, Marta Fiori, Chief Marketing Officer di Aquila Energie, hanno raccontato come l’Economia Circolare si applica ai loro settori e fornito testimonianze sui percorsi trasformativi ed innovativi in chiave circolare realizzate anche grazie al supporto del CE Lab.
L’evento si è concluso con gli interventi di Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, e Riccardo Porro, Chief Operating Officer di Cariplo Factory, che hanno ribadito la volontà delle due realtà di rafforzare ulteriormente l’impegno comune sull’economia circolare, riconoscendola come driver di competitività, resilienza e innovazione sostenibile per il Paese.
“Fondazione Cariplo è impegnata da molti anni e in più ambiti che hanno l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo di azioni concrete di economia circolare; esempi sono il riutilizzo della plastica, la transizione ecologica nei comuni, l’attivazione di processi virtuosi di riuso o riciclo degli scarti nelle produzioni industriali. Non solo: sosteniamo progetti di ricerca scientifica, ad esempio, per le lavorazioni dell’olio o il trattamento delle acque reflue. Su tutti questi fronti abbiamo sostenuto circa 100 progetti con oltre 18milioni di euro. E siamo contenti dei risultati. Ma sappiamo quanto ci sia da fare a fronte di comportamenti che spesso portano invece nella direzione opposta incuranti delle conseguenze. Non possiamo permetterci un atteggiamento irresponsabile, per il futuro delle nuove generazioni e per il futuro del mondo. Per questo è importante l’accordo con Intesa Sanpaolo questa sensibilità e queste pratiche hanno bisogno di una larga diffusione” – ha dichiarato Claudia Sorlini, Vicepresidente di Fondazione Cariplo.
Photo credit homepage: Luca Locatelli
Il 18 giugno 2025, Elisa salirà per la prima volta sul palco dello stadio San Siro per un concerto-evento, sold out da mesi, che segna non solo un traguardo artistico, ma anche una dichiarazione d’intenti: fare musica su larga scala rispettando il pianeta.
"San Siro sarà un grande abbraccio, ma anche un segnale – ha detto Elisa – perché oggi non si può più scindere la bellezza dall’attenzione al mondo che ci ospita".
Cuore dell’evento è infatti anche l’equilibrio tra spettacolo e consapevolezza ambientale: produzione a impatto ridotto, materiali riciclabili, energia pulita e una campagna di sensibilizzazione promossa insieme a diverse realtà green.
Dal 2022, Elisa è la prima artista italiana formalmente alleata delle Nazioni Unite per la promozione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
Un nuovo passo verso la transizione ambientale
Il concerto di San Siro sarà l’occasione per sperimentare nuove soluzioni, in un progetto promosso da Elisa insieme al Comune di Milano, Friends and Partners, Music Innovation Hub, Fondazione Cariplo e altri partner pubblici e privati. Sono previste azioni concrete come la promozione della mobilità sostenibile (con potenziamento mirato dei mezzi pubblici), la raccolta differenziata dentro e fuori dallo stadio con il supporto di AMSA, l’uso del biocombustibile HVO al posto del gasolio (con una stima di riduzione del 70% delle emissioni), e una campagna di riuso dei vestiti a favore di VestiSolidale. La misurazione della Carbon Footprint dell’evento sarà affidata a Tetis e JustonEarth, per garantire un’analisi indipendente e di valore scientifico.
Una legacy per Milano: Plantasia – Parco Sonoro
Il progetto di Elisa a San Siro lascia anche un’eredità tangibile alla città: in collaborazione con il Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione di Comunità Milano e Music Innovation Hub nasce Plantasia – Parco Sonoro, un intervento di riqualificazione ambientale e culturale, promosso da Elisa e Fondazione Lotus. Un’ex cava contaminata di 40.000 mq in via Quarenghi, a 2 km dallo stadio, sarà trasformata in un parco urbano grazie a tecniche di fito-bonifica. Parallelamente, sarà realizzato un percorso musicale immersivo: il primo parco sonoro della città, dove natura e suono si incontrano, ispirandosi agli studi sul beneficio delle vibrazioni musicali sulle piante, il cui nome stesso, Plantasia, richiama l’album Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson* del 1976, composto specificamente per l’ascolto della musica da parte delle piante.
Il progetto, dal valore complessivo stimato di circa un milione di euro, sarà co-finanziato da fondi pubblici e da una raccolta rivolta a cittadini e cittadine – una raccolta fondi rivolta a cittadini e cittadine con la collaborazione di For Funding, la piattaforma online di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, aziende, artisti e artiste, che potranno contribuire durante le date milanesi dei loro tour.
“Abbiamo bisogno di azioni concrete di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici; interventi che concorrano a ristabilire un equilibrio tra le persone e l’ambiente, soprattutto quello urbanizzato. – ha dichiarato Giovanni Azzone, Presidente della Fondazione – È importantissimo che personaggi come Elisa, che sappiamo essere sensibile a questi temi, sostengano iniziative di questo genere; il suo messaggio, il suo impegno ci porterà lontano. Fondazione Cariplo farà la sua parte, perché da sempre è impegnata in progetti di tutela delle risorse naturali, delle risorse idriche, per l'educazione ambientale nelle scuole e la promozione dei green jobs; per iniziative che favoriscano il risparmio energetico e le energie rinnovabili e quelle per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, appunto. Abbiamo a cuore il futuro di chi verrà dopo di noi, e il futuro delle città e chi le abita. Mentre il mondo sembra andare da un’altra parte, abbiamo bisogno che istituzioni, aziende, persone mostrino concretamente attenzione nei confronti dell’ambiente in cui viviamo. Non possiamo lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo peggiore di quello in cui abbiamo vissuto noi”.
L’esperienza di Elisa e dei suoi partner vuole diventare un riferimento per l’intero comparto musicale, mettendo a disposizione del settore strumenti, dati e buone pratiche. Il percorso di transizione ecologica della musica dal vivo continua: ogni tappa è un passo verso un modello di spettacolo più consapevole, responsabile e capace di generare impatto positivo.
“Con il concerto di Elisa a San Siro sarà realizzato un ulteriore passo verso la transizione sostenibile della filiera musicale e dei grandi eventi. Ritengo necessario iniziare a fare squadra all’interno della filiera musicale, condividendo le principali esperienze con altri artisti ed artiste responsabili, con i diversi operatori e le principali venue e coinvolgendo altre Amministrazioni Comunali. Sulla transizione sostenibile non ci deve essere competizione o distinzione tra pubblico e privato: dovremmo andare tutti nella stessa direzione” ha dichiarato Andrea Rapaccini, Presidente di Music Innovation Hub, impresa partner per la sostenibilità dell’evento.
Partner del progetto anche Fondazione di Comunità Milano: “Elisa si fa promotrice del fondo solidale Plantasia Parco Sonoro per sostenere la fitobonifica di un’ex cava che, grazie alla raccolta fondi, potrà diventare un’area boschiva a beneficio di tutti. Fondazione di Comunità Milano è stata scelta per le sue competenze nella gestione di un fondo solidale, perché garantisce trasparenza e affidabilità a donatrici e donatori. L’azione solidale lanciata da Elisa chiama artisti, imprese e cittadinanza a un gesto di generosità per l’ambiente a Milano”, ha aggiunto il Notaio Carlo Marchetti, Presidente di Fondazione di Comunità Milano.
Partner dell’evento il Comune di Milano. "Le sfide climatiche e ambientali del nostro tempo rendono ormai sempre più preziosa e strategica la collaborazione tra pubblico e privato, un impegno corale imprescindibile per sperimentare e promuovere modelli di sviluppo sostenibile capaci di migliorare concretamente la qualità della vita nelle nostre città – ha detto l'assessora all'Ambiente e Verde Elena Grandi -. Per questo sono particolarmente grata a Elisa per avere dato il via a questo progetto, che condividiamo insieme a Fondazione Cariplo, a Fondazione di Comunità Milano e a Music Innovation Hub, con cui metteremo a terra, ognuno portando le sue competenze, non solo un evento che sia il più sostenibile possibile ma un modello integrato di buone pratiche: penso alla raccolta differenziata, alla mobilità dolce, all'economia circolare e certamente all'ambizioso progetto di fitobonifica che consentirà di trasformare una ex cava in un bosco che diventerà fruibile da cittadini e cittadine. Partiamo da qui, con Elisa, e ci auguriamo che questo modello diventi replicabile anche per i futuri eventi e concerti della città".
*L’autorizzazione del nome è stata gentilmente concessa dagli eredi di Mort Garson.
In occasione del 18° anniversario, al MEET di Milano, insieme a Lodovica Comello, è stata ripercorsa la storia del Progetto LAIVin e presentata l’ultima edizione del Festival LAIVin Action 2025, dal 26 al 30 maggio 2025.
La mattina ha visto quattro momenti celebrativi del progetto:
- Le origini del Progetto LAIVin: le tappe fondamentali che hanno dato vita a questa iniziativa 18 anni fa – Sarah Maestri, Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo
- Storia e radicamento territoriale: l'evoluzione del Progetto LAIVin e il suo impatto sulle comunità locali – Nicolas Ceruti, Presidente di Associazione Etre ed Elisa Rota, Preside di Alchemilla Cooperativa Sociale
- Studi e risultati: le ricerche e i dati relativi alle ricadute concrete sul territorio – Giulia Innocenti Malini, Ricercatrice dell’Università di Pavia
- Festival LAIVin Action 2025: programma e le novità dell'edizione di quest'anno – Vanessa Dalla Ricca, vicepresidente di Teatro Magro
Nella sala immersiva erano presenti anche ex studenti, oggi adulti protagonisti e attivi nel mondo del teatro e della musica.
L'edizione 2025 del Festival LAIVin Action a Casalmaggiore (CR)
Si concluderà con una manifestazione memorabile la 18ª edizione del Progetto “LAIV – Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo”, con il LAIVin Action 2025: un festival che riunirà le Scuole superiori e gli Istituti della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola coinvolte nel progetto e che vedrà studenti sul palco di spettacoli dal vivo, laboratori di teatro e musica, offrendo loro l'opportunità di condividere gli estratti dei loro lavori con i coetanei.
Dal 26 al 30 maggio 2025, Casalmaggiore (CR) si trasformerà in un palcoscenico vibrante di creatività e talento giovanile. Il festival LAIVin Action rappresenta il culmine di un percorso formativo intenso e stimolante, che ha permesso agli studenti di esprimere il proprio potenziale artistico e di sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro.
LAIV – Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo è un progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, organizzato e coordinato da Teatro Magro e Teatro Itinerante, in collaborazione con Associazione Culturale Etre, Cooperativa Sociale Alchemilla e Università di Pavia, nato con l'obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo di laboratori di arti performative all'interno degli istituti, così da promuovere il protagonismo culturale di studenti e studentesse. Negli anni il progetto ha coinvolto 42.600 studenti e studentesse, 1750 docenti e oltre 344 scuole di Regione Lombardia.
Ora, a 18 anni dalla sua nascita, il Progetto LAIVin vanta un'eredità significativa: i ragazzi che hanno partecipato alle edizioni passate sono diventati adulti che hanno sviluppato percorsi di vita attinenti e rilevanti.
È il caso di Aurora Talassi, oggi Assessora alla Cultura del comune di Sermide e Felonica (MN) : "L'esperienza con LAIVin ha rappresentato per me un momento formativo fondamentale, che ha acceso la passione per la cultura e l'arte che mi guida ancora oggi nel mio impegno istituzionale. Vedere come i giovani riescano a esprimere la propria creatività attraverso questo progetto continua a essere fonte di ispirazione per il mio lavoro quotidiano."
“È importantissimo dare la possibilità ai ragazzi di esprimere il proprio potenziale creativo. Ognuno ha un talento, ma non sempre i ragazzi hanno occasioni per esprimerlo. I laboratori a scuola sono una grande opportunità, perché danno valore ad un momento importante, che aiuta a crescere, a vincere la paura e l’emozione di salire su un palco, a mettersi in gioco davanti ai compagni. Ecco: mettersi in gioco, nel vero senso della parola, senza competizioni, ma per divertimento, stando insieme agli amici. I laboratori teatrali, musicali o di altre arti dello spettacolo dal vivo non devono essere una competizione, ma devono servire ad esprimere un talento. Poi – chissà – ci sarà anche qualcuno che andrà avanti per quelle strada, ma l’obiettivo principale è di dare a tutti i ragazzi l’opportunità di provare, di cimentarsi, senza pressioni, liberamente” ha commentato Sarah Maestri, membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo e da sempre impegnata su questi temi.
Il cuore della manifestazione LAVINin Action è rappresentato dalla maratona di spettacoli proposti dagli alunni e alunne frutto dei laboratori attivati durante l'anno scolastico 2025/2025, proponendo così un'esperienza di arti performative dal vivo. Ma il Festival LAIVin Action è molto di più: è uno spazio che incoraggia il protagonismo dei ragazzi e ragazze ed anche uno spazio di confronto, di dibattito a partire proprio dalle tematiche trattate nei loro spettacoli, di incontro, anche all'insegna delle arti, del teatro e della musica. Uno spazio disteso e creativo per la fruizione degli spettacoli e per diverse attività.
Questa edizione, curata da Teatro Itinerante e Teatro Magro, sarà arricchita sia dalle esibizioni degli studenti sul palcoscenico, sia da numerose attività creative, tra cui un laboratorio di street art con l'artista Marco Cerioli per contribuire alla creazione di un murale collettivo nella città, un laboratorio di giornalismo culturale e critica a cura di Giuseppe di Lorenzo di Altre Velocità, un laboratorio di scrittura creativa rap a cura di Renato Frattolillo – in arte Febbo – docente di Hip Hop, un laboratorio di fumetto a cura di Cristian Capone in collaborazione con La Tana del Coboldo, un laboratorio di parkour a cura del personal trainer Alex Cartagini, un laboratorio teatrale e performance outdoor a cura di Teatro Magro, un dj set finale a cura di Ilinx per festeggiare i 18 anni del progetto stesso e varie performance attive negli spazi della città.
Il tutto verrà seguito e raccontato su canali social da Bag Magazine, una realtà giovane di content creation e social media management.
Il programma completo è disponibile su www.progettolaivin.it
Nuovi capitali “a impatto” a beneficio delle Cooperative Sociali italiane grazie al rilancio di Impact4Coop: la seconda edizione del programma – avviato nel 2022 su impulso di Fondazione Cariplo con un impegno di circa 2MLN/€ – consentirà alla Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore di investire ulteriori 1,8MLN/€ per supportare il rafforzamento patrimoniale e lo sviluppo delle attività delle Cooperative di tipo A, B o miste, quali attori chiave di promozione di servizi per le comunità e di inserimento lavorativo, con particolare attenzione per le categorie più fragili.
I risultati della prima edizione
Complessivamente, nel corso della prima edizione di Impact4Coop, FSVGDA ha investito oltre 1,8MLN/€ in 15 cooperative sociali: Aeper, Alice, Auxilium, Casa dello Studente, Chico Mendes, ExEat, Il Ponte, Koinè, La Cordata, La Fabbrica di Olinda, La Miniera di Giove, Lo Specchio, Pandora, Tikvà e Vesti Solidale. Tra gli investimenti effettuati, 10 sono stati realizzati in forma di socio finanziatore e 5 di socio sovventore. Inoltre, in 6 operazioni di investimento la Fondazione ha utilizzato l’“Impact Grant”: uno strumento finanziario innovativo che consente di trasformare parte dell’investimento in un contributo a fondo perduto, in caso di raggiungimento di obiettivi di impatto sociale pre-concordati.
Target, requisiti e modalità di investimento della seconda edizione
Le operazioni di investimento saranno realizzate in Cooperative Sociali di tipo A, B o miste, già operative, che attraverso modelli di attività economicamente e finanziariamente sostenibili generino un impatto prevalente nel territorio italiano, in particolare occupazionale e con riferimento a persone in condizioni di fragilità. In tal senso, il programma intende supportare, mediante investimenti nel capitale sociale, sia lo sviluppo organizzativo, economico e strategico complessivo delle Cooperative, sia la realizzazione di specifiche iniziative, progetti o attività da esse promosse, che contribuiscano al loro rafforzamento, innovazione o ampliamento dell’impatto sul territorio.
Gli investimenti saranno realizzati mediante la sottoscrizione di quote/azioni in qualità di socio sovventore o di socio finanziatore oppure la sottoscrizione di Strumenti Finanziari Partecipativi. Come per la prima edizione del programma, è prevista la possibilità di adottare azioni autoestinguibili (“Impact Grant”) mentre è esclusa l’attività di concessione di finanziamenti o qualsiasi altra attività riservata agli intermediari finanziari. Gli investimenti saranno di ticket compresi tra €100.000 e €400.000, con una durata tra i 5 anni e i 10 anni.
Per candidarsi a Impact4Coop.