12 Aprile 2022

La start-up innovativa Talents Venture presenta la propria piattaforma di crowdlending[1] applicata al settore dell’education che attraverso l’utilizzo degli Income Share Agreements (o “ISA”), favorirà l’accesso a percorsi formativi di studenti meritevoli, di età compresa tra i 20 e i 35 anni; in particolare, si rivolge a soggetti in condizioni di comprovata fragilità economico finanziaria che intendono accrescere le proprie competenze nei settori Tech & Digital.

Fondazione Cariplo, Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore, Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Vodafone sostengono l’iniziativa con circa 1MLN/€ a supporto di circa 170 studenti.

L’ISA a differenza dei tradizionali prestiti bancari, rappresenta uno strumento innovativo di sostegno economico allo studente, in quanto prevede la restituzione del capitale senza l’applicazione di interessi: essendo basato sul modello “pay for success”, permette, infatti, ai giovani talenti di accedere alle risorse rese disponibili dalle Fondazioni per intraprendere specifici corsi di formazione, condizionandone il rimborso al raggiungimento di una posizione lavorativa. Tramite l’ISA, lo studente, una volta terminati gli studi, si impegnerà a restituire una piccola percentuale del proprio reddito (intorno al 10%) per un periodo di tempo limitato (circa 48 mesi) e, comunque fino a un importo massimo concordato. Nel caso in cui lo studente non trovasse un’occupazione o il suo reddito risultasse inferiore a un importo minimo prestabilito, non dovrà rimborsare il capitale ricevuto.

I target del progetto

Talents Venture ha avviato la prima fase di sperimentazione dello strumento – l’ISA – per favorire entro il 2022 la formazione di circa 170 studenti, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, in particolare soggetti in condizione di comprovata difficoltà economico finanziaria. Inizialmente, saranno prevalentemente sostenuti percorsi formativi nell’ambito di Cybersecurity, Data Science e Web Development, settori in cui le aziende italiane faticano a reperire professionisti adeguati. Gli studenti interessati potranno candidarsi per ottenere l’ISA direttamente sulla piattaforma isa.talentsventure.com.

Lo scenario italiano

Le imprese italiane, in un caso su tre, hanno difficoltà a individuare candidati con le competenze adatte a ricoprire determinate posizioni: nel 57% a causa del ridotto numero di laureati, nel 37% a causa dell’inadeguatezza della preparazione di diplomati e laureati (Fonte: Unioncamere ANPAL-Excelsior).
Il disallineamento tra professionisti e domanda da parte delle aziende è ancor più significativo per alcune professioni, come ad esempio quelle in ambito informatico.
In aggiunta, va rilevato come l’Italia sia ad oggi tra le nazioni europee a registrare tra i più bassi investimenti pubblici in istruzione (Fonte: OECD), e il trend non è purtroppo in miglioramento. Ciò inevitabilmente si traduce in sempre più pesanti carichi economici sulle spalle dei giovani e delle loro famiglie.

I promotori dell’iniziativa

Le Fondazioni hanno contribuito alla fase di avvio dell’iniziativa realizzata da Talents Venture, con l’obiettivo di offrire pari opportunità di accesso all’istruzione a studenti meritevoli. Nello specifico, Fondazione Cariplo e Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore hanno sostenuto il programma con un contributo di €500.000; Fondazione Italiana Accenture con €260.000 e Fondazione Vodafone con €200.000.

Vogliamo essere un acceleratore di giovani di talento e permettere loro di formarsi indipendentemente dalla loro condizione economica. In particolar modo supportiamo gli individui nello sviluppare le competenze di cui le aziende italiane hanno più bisogno.” – Pier Giorgio Bianchi, Fondatore Talents Venture

Gli Income Share Agreements rappresentano una radicale innovazione per gli studenti, allineando il costo dell’istruzione solo al reddito futuro che questa è in grado di generare. Abbiamo creato la Piattaforma Talents Venture per permettere a qualsiasi soggetto di investire tramite Income Share Agreements nel capitale umano del nostro Paese.” – Paolo Alberico Laddomada – Fondatore Talents Venture

“Attraverso gli Income Share Agreements vogliamo offrire ai giovani occasioni concrete per investire sul proprio potenziale indipendentemente dalle condizioni di partenza. Crediamo che il primo e più importante investimento sia quello sulle persone perché possano costruire il proprio futuro e quello di tutto il Paese a partire da desiderio, competenze e talento.” – ha dichiarato Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.

“Abbiamo deciso di investire nel progetto di Talents Venture perché, in coerenza con la missione della nostra fondazione, sviluppa uno strumento estremamente innovativo e con un enorme potenziale di impatto. Confidiamo nel successo di questa prima fase sperimentale, che riguarderà circa 170 studenti, affinché possa poi diffondersi a livello nazionale.” – ha dichiarato Cristian Chizzoli, presidente di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

“Abbiamo deciso di sostenere il progetto di Talents Ventures in quanto gli ISA ci permettono di valutare una modalità addizionale di supporto allo sviluppo delle competenze più richieste dal mercato, e di farlo attraverso uno strumento innovativo e sostenibile. È un progetto che esprime appieno la missione di Fondazione Italiana Accenture, ossia favorire la formazione e l’inclusione lavorativa delle categorie più fragili. Insieme alle altre Fondazioni vogliamo essere promotori di un cambiamento che porti a sviluppare un modello equo e sostenibile di accesso all’istruzione e al mondo del lavoro.” – Simona Torre, Direttore Generale di Fondazione Italiana Accenture

"Siamo orgogliosi che Fondazione Vodafone supporti questo progetto di Talents Venture. Gli ISA sono un innovativo strumento che permette di realizzare un vero sistema di meritocrazia per i giovani, indipendentemente dal background economico e sociale di provenienza. Crediamo che investire nelle competenze sia essenziale per il futuro del Paese e con questo progetto vogliamo dare un supporto concreto affinché molti giovani abbiano l’opportunità di costruirsi un futuro all'altezza delle loro aspettative" – ha dichiarato Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia.

[1] Il crowdlending è un modello di reperimento delle risorse finanziarie online e disintermediato (non bancario), che consente agli studenti di sottoscrivere direttamente gli Income Share Agreements con soggetti investitori. Il sistema del crowdlending o marketplace lending nasce originariamente per consentire il finanziamento delle start-up.

06 Aprile 2022

Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo condividono un obiettivo comune: stimolare la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) a impatto sociale sul territorio lombardo e piemontese. Per raggiungerlo intendono attivare una serie di azioni di capacity building e assistenza tecnica per accompagnare i comuni e gli Enti del Terzo Settore nella progettazione.

Nel processo di transizione energetica che si rende sempre più necessario, infatti, le CERComunità Energetiche Rinnovabili – rappresentano un modello di innovazione che rende protagonisti i cittadini e le istituzioni, investendoli della possibilità di utilizzare la generazione e la condivisione di energia rinnovabile per la riduzione delle emissioni climalteranti, come strumento di democrazia energetica e di solidarietà sociale e come esempio virtuoso di uno sviluppo basato sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione.

Proprio per sottolineare l’urgenza di raggiungere questi obiettivi, il prossimo 11 aprile alle ore 15:00 le due Fondazioni presenteranno le finalità condivise dell’iniziativa nel corso di un webinar dedicato. Tra i relatori della giornata saranno presenti anche Sergio Urbani, Direttore Generale di Fondazione Cariplo e Alberto Anfossi, Segretario Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo, insieme al prof. Stefano Corgniati del Politecnico di Torino e Maria Teresa Imparato, Presidente di Legambiente Campania.
Per partecipare al webinar è necessario iscriversi a questo link.

Le due Fondazioni, inoltre, pur con strumenti filantropici diversi, hanno congiuntamente ideato un percorso di divulgazione e informazione sulle CER, mettendo gratuitamente a disposizione un “Info Package” di approfondimento sugli aspetti tecnici, giuridici e sociali ad esse connessi. Il materiale sarà presto disponibile sul sito di Fondazione Cariplo e di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il 12 aprile alle ore 11:00, Fondazione Compagnia di San Paolo darà vita a un webinar rivolto agli enti del territorio piemontese, allo scopo di esplorare l’operatività e le possibilità offerte dall’iniziativa “Sinergie”, e che mira a creare una serie di azioni utili a sostenere concretamente gli ETS e gli Enti Pubblici interessati allo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili a impatto sociale sul proprio territorio. Per partecipare al webinar di presentazione di Sinergie è necessario iscriversi a questo link.

La pubblicazione del nuovo strumento filantropico di Fondazione Cariplo dedicato alle CER è prevista per maggio 2022.

05 Aprile 2022

Fra i settori più influenzati dall’emergenza da COVID-19, quello educativo ha visto l’accelerazione dei processi di digitalizzazione delle attività scolastiche, già in atto prima della crisi e destinati a consolidarsi in un prossimo futuro. In questa prospettiva è stata avviata un’attività di ricerca, approfondimento, monitoraggio e riflessione critica per imparare dall’esperienza in corso e disegnare sulla base di dati oggettivi a disposizione, i prossimi passi per l’utilizzo consapevole e di qualità delle opportunità offerte dalla tecnologia al settore educativo.

Grazie alla collaborazione tra Fondazione Cariplo, WeSchool e Politecnico di Milano, per la prima volta in Italia, una delle piattaforme di didattica digitale tra le più utilizzate, soprattutto durante la fase di emergenza COVID, ha deciso di condividere i suoi dati per finalità di ricerca. L’obiettivo è permettere alla comunità scientifica di tracciare criticità, comportamenti e potenzialità dell'utilizzo del digitale nei processi di apprendimento. Il progetto verrà presentato in streaming il 13 aprile dalle 11 alle 12.30 a questo link.

Durante l’incontro verrà presentato il programma di ricerca con l’obiettivo di sviluppare e ampliare il dibattito pubblico sul tema dell’innovazione digitale nei processi a partire dalle esperienze virtuose e soprattutto dai dati raccolti.

Programma

Introduzione e saluti introduttivi 

  • Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo  
  • Ferruccio Resta, Rettore Politecnico Miliano  
  • Marco De Rossi, CEO WeSchool   
  • Vittorio Colao – Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale della Repubblica Italiana

Presentazione e obiettivi della ricerca  

  • Tommaso Agasisti, Ordinario Public Management Politecnico di Milano  
  • Paolo Canino, Evaluation Lab – Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore 

Tavola rotonda 

  • Roberto Ricci, Presidente INVALSI  
  • Roberta Cocco, Co-Coordinatrice Comitato consultivo per la PA digitale – Consulente Ministero per l'Innovazione tecnologica e la Transizione digitale 
  • Gianna Fregonara, Caporedattore Scuola e Università, Corriere della Sera  

Considerazioni finali 

  • Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo

Modera 

  • Massimo Cerofolini, Giornalista RAI 

(*) in attesa di conferma

05 Aprile 2022

In linea con i nuovi obiettivi strategici e in particolare con quello di innovare i sistemi di welfare adeguando le risposte all’evoluzione dei bisogni, Fondazione Cariplo lancia oggi un bando da 2,5 milioni di euro per il benessere emotivo, psicologico, relazionale di bambini/e e ragazzi/e: si chiama Attenta-mente, ha scadenza il 15 giugno 2022 e verrà presentato venerdì 29 aprile alle ore 11 (evento in streaming su questo sito).

Il contesto

Dall’insorgere della pandemia da COVID-19 è cresciuto anche l’allarme per il malessere emotivo e psicologico espresso da bambini e ragazzi: ansia, depressione, aggressività, disturbi alimentari e del sonno, dipendenza digitale, ritiro sociale, fino agli attacchi al corpo (tentati suicidi, atti di autolesionismo). Al contempo famiglie, scuole, servizi hanno mostrato preoccupazione e difficoltà rispetto alla possibilità di svolgere, in tempi e modi idonei, il loro compito educativo e di cura per fronteggiare questa situazione. Il COVID-19, con quarantene, restrizioni, isolamento sociale, stress familiare, chiusura prolungata di scuole e servizi educativi, incertezza sul futuro, ha probabilmente fatto da agente “detonatore-acceleratore-emersivo” di malesseri già presenti: ha aggravato alcune fragilità ma ha anche portato in superficie alcuni disagi e consentito maggiori richieste di aiuto.
Si tratta di un fenomeno difficile da definire e perimetrare, sul quale ad oggi non è disponibile un’analisi d’insieme. Appare quanto mai necessaria un’azione di conoscenza e di ascolto, che vada oltre le percezioni pur diffuse e le micro-indagini: occorrono ricerche qualitative strutturate e dati affidabili, sistematici e aggiornati per verificare e stimare l’impatto della pandemia sulla salute mentale dei minori.

Il dibattito in corso mette in guardia dal rischio di guardare in modo privatistico o eccessivamente medicalizzato ai disagi emergenti: le cure individuali e il ricorso ai servizi specialistici non bastano, è necessario un lavoro di ascolto, prevenzione e intercettazione precoce, in particolare negli ambienti di vita dei bambini e dei ragazzi (famiglia, scuola e contesti di educazione non formale) attraverso un sostegno agli adulti di riferimento per sviluppare una maggiore consapevolezza e capacità di leggere tempestivamente tutti i segnali di disagio e di rischio.
La priorità oggi è intervenire in prima battuta sulle situazioni di disagio, sostenendo l’attivazione di tutte le risorse disponibili per contribuire a dare una risposta immediata ai tanti ragazzi che le vivono, nella consapevolezza che nel medio-lungo periodo sarà necessario investire maggiormente su sistemi di prevenzione diffusa e sulla promozione attiva del benessere.

Il bando

Alla luce di questo contesto, Fondazione Cariplo con il bando Attenta-mente vuole contribuire ad affrontare la situazione portata in evidenza dalla pandemia, a partire dai minori più in difficoltà dal punto di vista psichico, emotivo e relazionale.
Come? Sostenendo progetti che diano una risposta tempestiva a bambini e ragazzi vulnerabili o già in forte sofferenza, affinché disagi transitori non vengano trascurati rischiando di evolvere in situazioni difficilmente reversibili, diagnosi gravi e patologie croniche.
Non solo: l’obiettivo è anche aumentare la capacità degli enti di intercettare precocemente minori a rischio e di articolare per e con loro una risposta coordinata sul piano educativo, sociale e sanitario; infine, facilitare la nascita o il rafforzamento di alleanze territoriali tra gli attori del terzo settore, del pubblico e della comunità, disponibili a mettere questi temi in un’agenda di lavoro comune.

24 Marzo 2022

Potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone. E’ l’obiettivo principale del bando “Biodiversità e Clima” (BioClima) lanciato da Regione Lombardia con lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per far collaborare, con una formula innovativa, enti pubblici e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici.

Il bando, rivolto agli enti gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000 e alle Amministrazioni pubbliche in generale, prevede la candidatura di progetti co-finanziati per almeno il 30% e, considerando la raccolta di almeno ulteriori 1,5 milioni di euro provenienti da privati, rappresenta la più grande iniziativa europea di partnership pubblico-privata rispetto ai settori di intervento in oggetto. Agli enti interessati viene messo a disposizione un servizio di assistenza tecnica, erogato grazie a Fondazione Cariplo dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, per supportare nella progettazione degli interventi legati alla misurazione, verifica indipendente e valorizzazione dei servizi ecosistemici e nell’attività di reperimento del co-finanziamento. I partner privati attraverso il co-finanziamento potranno contribuire a generare impatti positivi sul territorio e per i cittadini, ma anche ottenere dichiarazioni di impatto verificate (come tonnellate di CO2 catturate o numero e tipologia di specie salvaguardate) e utilizzabili all’interno di strategie climatiche, di responsabilità sociale d'impresa e di contabilità ambientale.

“Regione Lombardia – afferma Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia – sta investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversità, che rappresenta proprio uno degli strumenti chiave della strategia di sostenibilità ambientale. Attraverso il bando, che si configura come un innovativo e ambizioso esempio di blended finance tra pubblico e privato – BioClima – prosegue l’assessore Cattaneo – vogliamo fornire uno strumento afficace ed adeguato che consenta di valorizzare il capitale naturale e salvaguardare la biodiversità, favorendo lo sviluppo dell'ambiente in ottica di sostenibilità e di tutela del territorio. I progetti dovranno infatti prevedere, misurare e certificare l’impatto atteso sia sulla biodiversità sia in termini di stoccaggio di CO2 utilizzando procedure e approcci scientificamente rigorosi e riconosciuti internazionalmente. Con questa misura – conclude Cattaneo –  confidiamo che cresca la consapevolezza che la biodiversità è un tema rilevante, tanto quanto i cambiamenti climatici”.

Il contesto lombardo conta 246 siti Natura 2000, ovvero aree protette parte di un’ampia rete europea, 115 dei quali sono situati in aree montuose e 130 in pianura. Secondo i risultati delle ultime campagne di  rilevamento sullo stato di conservazione degli habitat, il 41% di quelli nell’area alpina si trova in uno stato favorevole, mentre in pianura solo il 10%. Ciò è dovuto principalmente agli agenti inquinanti, all’errata gestione selvicolturale, all’abbandono colturale, agli effetti dannosi provocati dagli incendi e calamità climatiche e soprattutto all’ingresso di specie esotiche particolarmente invasive. Gli ecosistemi più vulnerabili, come gli habitat di alta quota, le aree umide, i prati e i pascoli e alcune tipologie specifiche di boschi, sono seriamente minacciati dal profondo cambiamento del contesto ambientale e socio-economico e, di conseguenza, anche le rispettive flora e fauna. Questa tendenza fa parte di un trend globale più ampio che viene definito la “sesta estinzione di massa”, dove circa il 10% dei 2 miloni di specie conosciute è già scomparso.

I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, dovranno quindi: contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane.

Con gli interventi forestali si concorrerà a favorire 22 specie vegetali e animali che popolano questi ecosistemi e che sono a rischio di scomparsa: 9 mammiferi, di cui 8 chirotteri, 2 insetti (Rosalia alpina e Osmoderma eremita), un anfibio, 5 uccelli, tra cui il gallo forcello e il gallo cedrone, 4 muschi e una orchidea (Cypripedium calceolus). Gli interventi integrativi, invece, avranno impatti positivi su decine di altre specie autoctone protette, soprattutto tra i chirotteri e l’avifauna.

Negli ultimi anni – sostiene Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo – la sensibilità e la consapevolezza sulla centralità dei temi ambientali sono cresciute in modo decisivo: la tutela degli ecosistemi come fattore chiave per il benessere della vita umana e per il suo equilibrio in termini sociali ed economici sta emergendo come un’evidenza sempre più riconosciuta da imprese, associazioni e istituzioni. Attraverso il Bando BioClima, la Fondazione Cariplo vuole supportare concretamente la tutela della biodiversità offrendo l'opportunità ai soggetti che operano sul territorio di accedere a un’assistenza tecnica qualificata, capace di generare nuove competenze in tema di progettazione degli interventi di misurazione e verifica e nelle attività di reperimento di co-finanziamento e sponsorizzazione delle azioni.”

Con riferimento agli interventi nella Rete Natura 2000, particolarmente incentivati dal bando, gli habitat che saranno coinvolti attraverso gli interventi di miglioramento forestale o di ripristino sono 16 di cui 5 prioritari, ovvero a rischio di scomparsa. Il bando può inoltre contribuire all’incremento della superficie degli habitat, specialmente nei territori di pianura, favorendo la conservazione, ad esempio, dei boschi di ontano nero, frassino maggiore e salice bianco.

Questa iniziativa – aggiunge Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor – accende i riflettori sul ruolo cruciale della biodiversità come potente strumento di contrasto al cambiamento climatico nel lungo periodo. Con biodiversità si intende la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono ed include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. Dalla biodiversità dipende la capacità di una specie o di un ecosistema di reagire, di adattarsi, di ristabilire l’equilibrio, di essere cioè resiliente, a tutte le sollecitazioni ambientali. Maggiore è la diversità e maggiori sono le chance di sopravvivenza. Quindi conservare la biodiversità, che si perde soprattutto per cause antropiche, comporta enormi benefici per l’uomo, diretti e indiretti, non solo economici: protezione di aria, acqua e suolo, conservazione paesaggistica e culturale, stili di vita e salute umana”.

Grazie alle risorse mobilitate da Regione Lombardia e dai soggetti privati interessati al co-finanziamento si stima il miglioramento di circa 200 ettari di boschi esistenti e la creazione di oltre 40 ettari di nuovi boschi con la messa a dimora di almeno 60.000 piante.

Foto a cura di Etifor

16 Marzo 2022

Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha deciso di sostenere una serie di iniziative volte a rispondere all’emergenza umanitaria scaturita dal conflitto in Ucraina.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: Ci troviamo di fronte a una delle più grandi emergenze umanitarie del nostro tempo: nelle ultime settimane quasi 3 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina per fuggire verso l’Europa e di questi circa 1 milione sono minori. Davanti a questo dramma vogliamo sostenere le comunità del nostro territorio che già spontaneamente si stanno organizzando per accogliere e rispondere ai bisogni di chi fugge dalla guerra. Abbiamo quindi stanziato 3,4 milioni di euro per sostenere interventi di emergenza umanitaria, sanitaria e sociale, attraverso la collaborazione con la rete nazionale delle Fondazioni di origine bancaria, e per attivare Fondi specifici dedicati all’accoglienza in ciascuna delle Fondazioni di Comunità presenti nelle province lombarde, di Novara e del VCO.”

L’intervento si sviluppa su tre livelli di azione e prevede sia il sostegno a iniziative di accoglienza dei rifugiati nei paesi di confine con l’Ucraina, sia progetti di accoglienza diffusa nei territori di riferimento della Fondazione.

Nel dettaglio i tre livelli di azione comprendono:

  • un’iniziativa in collaborazione con ACRI – l’associazione nazionale che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio SpA;
  • interventi di accoglienza dei rifugiati in collaborazione con le 16 Fondazioni di Comunità in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola;
  • iniziative sovraprovinciali e/o complesse di accoglienza abitativa.

Fondazione Cariplo ha stanziato per questi interventi oltre 3,4 milioni di euro complessivi.
Una breve sintesi delle tre iniziative:

  1. Adesione all’iniziativa promossa da ACRI, per un’azione congiunta a supporto delle popolazioni colpite dalla guerra. L’intervento, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro a valere sulle disponibilità del Fondo Nazionale Iniziative Comuni, consentirà la realizzazione dei primi interventi per rispondere all’emergenza umanitaria, sanitaria e sociale. Fondazione Cariplo ha aderito a questa iniziativa con un impegno economico di 437.515 euro.
  2. Sostegno ai fondi attivati dalle Fondazioni di Comunità dedicati all’accoglienza dei profughi ucraini. Le 16 Fondazioni di Comunità si stanno attivando sui territori di riferimento per sostenere le attività di accoglienza dei profughi in arrivo: stanno lavorando in stretta connessione con le Prefetture, gli enti pubblici territoriali e le organizzazioni non profit per individuare in modo puntuale i bisogni e per coordinare le risposte. Inoltre, il sistema delle 16 Fondazioni di Comunità legate a Fondazione Cariplo sta attivando fondi specifici per la raccolta di risorse da mettere a disposizione per l’accoglienza delle famiglie in fuga. Fondazione Cariplo ritiene che le Fondazioni di Comunità possano essere alleate e partner importanti per affrontare in maniera efficace le emergenze: sono inserite nelle comunità e hanno guadagnato un ruolo di crescente importanza, sia per la capacità di mobilitare la raccolta fondi che per la partecipazione attiva alle “cabine di regia” locali. Come dimostrato nel 2020 in seguito allo scoppio della pandemia, hanno le potenzialità per attivare in breve tempo azioni di risposta e sostegno ai bisogni. Per sostenere le Fondazioni di Comunità di fronte a questa nuova emergenza, Fondazione Cariplo trasferirà a ciascuna fondazione 50 mila euro a incremento dei Fondi attivati, a cui si potranno aggiungere fino ad un massimo di 75 mila euro a raddoppio delle risorse raccolte sul territorio.
  3. Promozione di iniziative di accoglienza abitativa. Fondazione Cariplo si impegna con uno stanziamento di 1 milione di euro per il sostegno di interventi di accoglienza abitativa, che verranno attivati a valle di una mappatura delle iniziative più significative e dell’avvio di un’interlocuzione con i principali soggetti del territorio, in modo da costruire un intervento in grado di rispondere ai bisogni emergenti su questo fronte
16 Marzo 2022

Regione Lombardia ha individuato attraverso una manifestazione d’interesse il borgo di Livemmo a Pertica Alta in Valle Sabbia (BS) e lo ha candidato come caso pilota al Ministero della Cultura, che mette a disposizione 20 milioni di euro per la realizzazione del progetto.

Per raggiungere questo risultato Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Anci Lombardia, Polis, Unioncamere e Aria Spa hanno siglato nel dicembre 2021 un accordo nell’ambito della linea del PNRR “Attrattività dei borghi”. Il Ministero della Cultura ha infatti stanziato, attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza un miliardo di euro, a favore dell’attrattività dei Borghi con un’azione denominata “Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante”.

Nell’ambito dell'accordo Fondazione Cariplo, con ANCI Lombardia, sostiene e collabora al percorso di accompagnamento alla progettazione dei territori con attività di capacity building offerte ai Comuni che hanno partecipato alle linee del PNRR “Attrattività dei borghi”.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: "Per guardare in modo strategico alla valorizzazione del territorio è necessario sostenere lo sviluppo di una visione condivisa, che favorisca la formulazione di proposte di ampio respiro, che diventino opportunità di crescita per le persone, per l’economia e per la comunità. Fondazione Cariplo promuove e partecipa a questa alleanza di territorio, per accompagnare la progettazione e abilitare nuove competenze negli Enti che intendono candidare il proprio progetto di rigenerazione culturale e sociale, cogliendo le opportunità offerte dalle prime risorse messe a disposizione dal PNRR in questo ambito.”

Per la delibera della Giunta Regionale clicca qui.

Photo credit: wikipedia

09 Marzo 2022

Torna l’Italia che fa. E questa volta con un’edizione rinnovata ricca di novità a partire dalla collocazione in palinsesto: la trasmissione sarà in onda il sabato dal 19 marzo, mattina dalle 9:45 alle 10:25. La Risposta Giusta è lo spin off del programma che già nel 2020 aveva portato sulla rete pubblica un branded content in grado di fare servizio pubblico, con il racconto di storie ed esperienze di buone pratiche del nostro Paese, alimentato dall’energia delle organizzazioni non profit e delle aziende impegnate sul fronte della responsabilità sociale di impresa.

A condurre, ancora una volta sarà Veronica Maya che con La Risposta Giusta intratterrà il pubblico e guiderà gli ospiti in un game ricco di domande e curiosità. Il programma ancora racconterà storie coinvolgenti e iniziative concrete e meritevoli, con testimonianze in studio, e il supporto di filmati originali ed esclusivi.

Questo nuovo format è l’evoluzione di un racconto di chi nel nostro Paese è impegnato sul campo, in progetti sul fronte della solidarietà, della cultura, per la salvaguardia dell’ambiente. Un gioco avvincente fatto di domande e risposte, in cui la “risposta giusta” sarà quella che i protagonisti delle storie e dei progetti hanno saputo mettere in campo con iniziative legate alla sostenibilità e alla solidarietà, e con storie di aziende socialmente impegnate che con il proprio operato creano un impatto positivo per le comunità e per l’ambiente.

Ma c’è un’altra importante novità che aggiunge valore al programma: nella redazione televisiva, in questa edizione, lavorano giornalisti già collaboratori de Il Bullone, il periodico realizzato da adolescenti e giovani adulti che hanno o hanno vissuto l’esperienza della malattia (tumori, anoressia, HIV, malattie rare, etc) e per questo motivo hanno avuto lunghe degenze in ospedale; redattori in grado di portare la loro professionalità e il loro punto di vista, aggiungendo una sensibilità unica. Il Bullone è un’idea promossa e concretizzata dalla Fondazione B.LIVE onlus impegnata in molti progetti sociali rivolti a giovani e adolescenti in difficoltà, in particolare nel campo della salute e che ha saputo nei suoi primi dieci anni di vita realizzare un ponte virtuoso tra il mondo Profit e le realtà Non profit, lavorando con aziende, università, scuole ed associazioni attraverso iniziative legate al mondo dell’imprenditoria sociale. 
Con questa esperienza televisiva, i ragazzi avranno l'occasione di fare una nuova esperienza professionale importante per il loro percorso formativo e che permetterà loro di acquisire preziose competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro.
I giovani redattori de Il Bullone collaborano allo sviluppo dei contenuti oltre a rappresentare in modo concreto l'etica e la filosofia della trasmissione.

Quello della redazione de Il Bullone all’interno del programma La Risposta Giusta è un progetto di inserimento lavorativo promosso da Fondazione Cariplo, già partner e promotrice della prima edizione de L’Italia che Fa, lanciata a poche settimane dallo scoppio della pandemia, proprio per dare risposte concrete e visibilità all’impegno che tante realtà non profit e aziende italiane continuavano a mettere in campo anche in quei drammatici mesi.

“La Risposta Giusta è un programma che tratta e propone temi importanti con leggerezza e serietà. La Risposta Giusta è un format Branded Entertainment di intrattenimento di autentico servizio pubblico capace di dare spazio a realtà e a iniziative di pubblica utilità.” ha detto Marco Falorni produttore e autore di Libero Produzioni TV, ideatore del format.

L’edizione ai nastri di partenza conta su numerosi e prestigiosi partners come COOP Lombardia, Facile.it, FASTWEB, Fondazione Snam, FONDAZIONE PER L’INFANZIA RONALD McDONALD, CHIN8 NERI, NATIXIS Investment Managers, SOS Villaggi dei Bambini oltre che la già citata Fondazione Cariplo, che hanno potuto raccontare le loro attività in ambito sociale, culturale ed ambientale. Il branded content é stato sviluppato con Rai Pubblicità.

Il programma è stato realizzato in collaborazione con Rai per il Sociale, con l’apporto della direzione guidata da Giovanni Parapini. In ogni puntata sarà ospite anche un teleabbonato Rai, in collegamento con lo studio, in collaborazione con la direzione Canone e Beni Culturali Rai.

08 Marzo 2022

È online la prima edizione del bando Ruralis, nato dalla collaborazione tra le aree Ambiente e Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo. Il bando si rivolge alle organizzazioni private non profit attive nel territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, che avranno tempo fino al 14 luglio 2022 per presentare domanda. Con un budget di 2,4 milioni di euro, Ruralis intende sostenere iniziative volte al recupero del paesaggio rurale e alla manuntezione del territorio, valorizzando i sistemi agricoli e forestali locali e favorendo al contempo nuove opportunità di inclusione sociale e lavorativa.

Il bando vuole contribuire a ridurre gli effetti dell’abbandono del territorio rurale e montano: nel corso degli anni si è assistito a un arretramento delle aree agricole e a una modifica dei tratti caratteristici del paesaggio rurale. Il ripristino e la valorizzazione di pratiche agricole e forestali multifunzionali, quali ad esempio le esperienze agroecologiche e di agricoltura sociale degli enti di terzo settore, possono rappresentare un’occasione di rigenerazione per il territorio e di contrasto ai processi di degrado ambientale, ma anche di sviluppo economico locale e inclusione sociale per persone in condizioni di svantaggio.

Il testo è disponibile alla pagina bandi, dove nei prossimi giorni saranno resi disponibili le FAQ e altri materiali utili per la redazione dei progetti. 
Il bando sarà presentato in streaming il 4 aprile alle ore 15 alla presenza del presidente Giovanni Fosti. 

Clicca qui per la presentazione in streaming: bit.ly/PresentazioneRuralis

04 Marzo 2022

Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo lanciano Evoluzioni, un bando sperimentale per una sfida strategica, quella della transizione al digitale, resa ancora più urgente a causa della Pandemia.

Il contesto

L’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) 2021 colloca l’Italia al 20° posto tra i 27 Stati membri dell’UE. Una situazione, dunque, che rischia di ridurre la competitività del Paese, anche se si percepiscono deboli segnali di miglioramento, considerando che l’Italia nel 2020, occupava il 25° posto della classifica. Questi dati riflettono una tendenza positiva che non solo dovrà essere confermata ma che, in base agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dovrà essere decisamente migliorata da qui ai prossimi cinque anni.

Per quanto riguarda l’economia sociale, la Commissione Europea ha avviato un percorso per sostenere le transizioni verde e digitale, in dialogo con le autorità pubbliche e le parti interessate. Le linee di intervento sono declinate all’interno del Piano d’Azione per l’Economia Sociale, adottato il 9 dicembre 2021, che afferma le potenzialità della stessa per la concreta attuazione del pilastro europeo sui diritti sociali, contribuendo a raggiungere contemporaneamente obiettivi di carattere ambientale ed economico.

Un bando per la transizione digitale

Sia Fondazione Cariplo sia Fondazione Compagnia di San Paolo hanno tra i propri obiettivi strategici quello di intervenire sul capacity building e sullo sviluppo organizzativo degli enti del terzo settore. Quest’obiettivo comune ha portato le due Fondazioni alla definizione di uno strumento congiunto dedicato al sostegno alla transizione digitale dell’economia sociale, tenendo conto delle specificità dei rispettivi territori di riferimento e delle diverse modalità di gestione.

La finalità generale del bando Evoluzioni, pubblicato sul sito, è favorire la progettazione e l’esecuzione di strategie e processi di transizione digitale e consolidare la cultura e le competenze dell’innovazione digitale negli enti operanti nell’economia sociale. Nello specifico, il bando intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  • promuovere la pianificazione strategica, attraverso la definizione di un piano pluriennale d’innovazione digitale integrato nella strategia complessiva dell’ente;
  • aumentare l’impatto sulla comunità locale, grazie a trasformazioni dell’organizzazione interna (innovazione organizzativa) e a nuovi modelli di servizio e relazioni con l’ambiente esterno (innovazione di prodotti e servizi);
  • migliorare la capacità di reperire nuove entrate grazie ad appropriate innovazioni organizzative e comunicative rese possibili dal digitale;
  • favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura e delle competenze dell’innovazione digitale negli enti che operano nell’economia sociale;
  • favorire l’ibridazione di competenze, la comunicazione e la collaborazione tra il sistema dell’economia sociale e quello tecnologico, al fine di costruire modelli condivisi di transizione digitale per l’economia sociale e il terzo settore.

La presentazione del bando

Il bando “Evoluzioni” è stato presentato nel corso di un Webinar dedicato, con la presenza del Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi e il Direttore Generale di Fondazione Cariplo Sergio Urbani.

Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo: “La trasformazione digitale è una sfida cruciale per lo sviluppo del nostro Paese e il PNRR è un’occasione fondamentale per colmare il gap del nostro Paese su questo fronte.  Il problema riguarda anche gli enti non profit, asse portante per la tenuta delle nostre comunità, che Fondazione Cariplo, da anni impegnata nel sostenere processi di innovazione, sostiene con programmi dedicati per irrobustire le competenze di chi vi opera e le infrastrutture a loro disposizione. Ma il problema della povertà digitale riguarda anche larga parte della popolazione, soprattutto i bambini e i ragazzi che vivono in famiglie a rischio di esclusione da circuiti legati alle nuove competenze anche per la mancanza di dotazioni tecnologiche adeguate; significherebbe tagliar fuori questi ragazzi dalle opportunità date dal digitale, a differenza di altri coetanei. Su questo fronte si è concentrato un grande impegno negli ultimi due anni. Le due linee di intervento sono strettamente correlate. Il bando “Evoluzioni” e la nuova collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo permetteranno di sviluppare progetti di enti di terzo settore e piani di innovazione tecnologica inclusiva e sostenibile, attraverso il sostegno di progetti pilota, intesi anche come “spazi” di apprendimento per iniziative future.”

Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo: “La Fondazione Compagnia di San Paolo promuove l’innovazione, intesa come processo continuo di diffusione di conoscenze, attuando modelli e politiche capaci di generare cambiamenti necessari e positivi in ogni aspetto della società e del sistema produttivo, con particolare attenzione al mondo dell’economia sociale. Attraverso questa nuova collaborazione con Fondazione Cariplo vogliamo sostenere la crescita dell’economia sociale e dell’ecosistema dell’innovazione per il bene comune, verso un paradigma di sviluppo economico che incorpori la riduzione delle disuguaglianze tra le sue finalità costitutive, in coerenza con le finalità del Social Economy Action Plan lanciato dalla Commissione Europea lo scorso dicembre”.

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