Housing Sociale: presentata la mappatura in Lombardia

Una mappatura sul territorio, un luogo virtuale dove riunire 14 anni di progetti di Social Housing. E' quanto presentato ieri all'Università Bocconi durante il Salone della CSR alla presenza del Presidente Giuseppe Guzzetti, di Davide Invernizzi, direttore are Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo e del Presidente di CDP Investimenti SGRVladimiro Ceci, . 
Un progetto di monitoraggio di housing sociale italiano, che in futuro verrà raffigurato attraverso un portale, un luogo di aggregazione per operatori e progetti: grazie ad un sistema di georeferenziazione, attraverso le mappe sarà possibile avere un quadro chiaro del fenomeno housing sociale in Italia, sia di quello temporaneo, che si rivolge a persone in difficoltà ed emergenza abitativa, sia per l’housing sociale abitativo, che realizza case a canone calmierato per giovani coppie, anziani, stranieri, famiglie monoreddito.

La mappatura presentata è una prima fase del progetto: consente di localizzare, trovare informazioni, foto e dettagli su 200 luoghi per oltre 700 alloggi sul territorio lombardo, che fanno riferimento ai progetti tuttora attivi e sostenuti in quattordici anni dalla Fondazione attraverso il bando “Housing Sociale”. Altre decine di interventi di housing sociale sono in corso di realizzazione e saranno inseriti nella mappatura una volta completati. Ma l’obiettivo è anche arricchire questo strumento, per far dialogare le comunità, per le persone e le organizzazioni che vivono ed operano in questo ambito.

E’ il caso di Pugno Aperto che, per voce del vicepresidente Omar Piazza, ha presentato la sua testimonianza durante l’incontro, per far capire davvero cos’è l’housing sociale e il grande ruolo che svolge per risolvere problemi di cui nessuno di occupa. Attraverso il progetto ABITARE SOLIDALE (sostenuto da Fondazione Cariplo)  ha messo a disposizione un luogo per i nuclei monoparentali o persone in difficoltà, come ad esempio i genitori separati, e ha garantito a chi viene accolto il reale percorso di autonomia (relazionale, lavorativa ed infine abitativa) necessario affinché l’intervento di housing sia realmente transitorio e non definitivo. Una rete di alloggi che, tra l’altro, valorizza le risorse del territorio. (vedi allegato)

La mappatura costituisce un primo importante passo per rendere visibile il settore del social housing; le mappe georeferenziate contenute nel portale consentiranno di cercare, localizzare, rappresentare gli interventi, sia in forma singola che aggregata, fornendo informazioni riguardanti i progetti beneficiari di contributo, le caratteristiche delle abitazioni e dei servizi di ospitalità attivati, gli enti proprietari e gli enti gestori.

L’iniziativa ha per Fondazione Cariplo molteplici obiettivi: essa risponde a finalità di rendicontazione sociale, mostrando le attività realizzate e la popolazione servita grazie alle risorse impiegate della Fondazione, offre uno strumento utile ai servizi e alle organizzazioni del territorio impegnati nel cercare o offrire soluzioni efficaci a problemi abitativi dei soggetti deboli, e non da ultimo, offre visibilità ai progetti e alle centinaia di organizzazioni in essi coinvolte, sia i tanti proprietari (il 71% sono enti privati) che hanno messo a disposizione gli immobili che il centinaio di enti (il 96% sono del privato sociale) che quotidianamente gestiscono i servizi di ospitalità in essi presenti.

Cariplo e Housing Sociale: qualche dato

Fondazione Cariplo è stata pioniera in Italia sul fronte dell’abitare sociale, deliberando complessivamente circa 71 milioni di euro a partire dal 1999 attraverso diversi bandi: Housing sociale, Anziani, Dopo di Noi
Oltre 28 milioni di euro del proprio patrimonio in fondi dedicati all’housing sociale abitativo e altri 51 milioni di euro sono già stati deliberati, per contributi a fondo perduto a sostegno di progetti di enti non profit impegnati sul fronte dell’abitare temporaneo, per ospitare persone in difficoltà come ragazze madri, anziani, disabili, disoccupati e parenti di degenti fuori sede. Sul progetto è già stata coinvolta la Fondazione Housing sociale, esperta in questo campo. Sono oltre 800 unità immobiliari sostenute e completate dal 2000 di cui l’87% degli alloggi realizzati e finanziati è tuttora attivo, il 48% in Milano e provincia, il 16% Bergamo e provincia, il 9% Brescia e provincia.

64.437 mq di superficie complessiva tuttora attiva, di cui il 73% recuperando e valorizzando patrimonio immobiliare esistente. Quasi 3.000 posti letto realizzati che ancora oggi sono utilizzati per housing sociale e che nel solo 2013 hanno dato ospitalità a oltre 9 mila persone, la maggioranza di queste nuclei monoparentali, famiglie con figli, individui in uscita da percorsi di sostegno, parenti di degenti, tutti accomunati da attraversare una fase di difficoltà abitativa, in cui essere ospitati in un alloggio può essere un valido aiuto.

La mappatura troverà nei prossimi mesi accoglienza in un portale www.housing-sociale.it dedicato e realizzato con  tecniche di georeferenziazione e che si propone di raccogliere i contributi di tutti coloro che in tutta Italia realizzano interventi di housing sociale.