L’infanzia prima: idee per sviluppare e innovare servizi cultura spazi

TIPO

Bando con scadenza

SOSTEGNO FORNITO

5.000.000 €

OBIETTIVO

Promuovere soluzioni innovative e sviluppare conoscenze per il benessere dell’infanzia (0-6 anni), sostenendo progetti capaci di rispondere ai bisogni di cura, educazione e sviluppo delle bambine e dei bambini, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO

Max 200.000 € per progetti di durata massima di 24 mesi

Premessa

“Anita Chiama” è un bando con scadenza, promosso dall’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato di Fondazione Cariplo. Il bando si inserisce nella Sfida Anita – L’infanzia prima che intende promuovere il benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

Contesto

L’infanzia, intesa come il periodo compreso tra la nascita e il sesto anno di età , rappresenta una fase cruciale e non replicabile per lo sviluppo umano, in cui si gettano le fondamenta per la salute, l’apprendimento e il benessere futuro di ogni individuo, con ricadute significative sull’intera società.
Il benessere del bambino, strettamente legato alla qualità delle relazioni e dei contesti di vita, incide profondamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.
In Lombardia, come nel resto d’Italia, l’infanzia si trova ad affrontare sfide complesse e interconnesse di natura demografica, sociale e ambientale: il costante calo delle nascite, l’incremento della povertà minorile e la frammentazione dei servizi educativi e di cura, in particolare nei contesti più vulnerabili, rappresentano fattori che incidono profondamente sulle condizioni di vita dei bambini. A ciò si aggiunge una carenza di dati e di analisi sistematiche, che limita la capacità di comprendere pienamente i bisogni reali dell’infanzia e di valutare l’efficacia delle risposte offerte dai servizi.
Questi elementi, agendo in sinergia, ostacolano il riconoscimento dell’infanzia come priorità pubblica e risorsa strategica per lo sviluppo futuro della società. Ne deriva la necessità di promuovere politiche integrate e fondate su solide evidenze, in grado di rispondere efficacemente alle nuove sfide e di valorizzare il ruolo dell’infanzia nello sviluppo sociale ed economico del territorio.

TIPO

Bando con scadenza a due fasi.

SOSTEGNO FORNITO

€ 5.000.000 per ognuna delle seguenti province: Bergamo, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Sondrio.

OBIETTIVO

Sostenere progetti emblematici che siano in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso, al fine di creare e favorire lo sviluppo sostenibile di veri e propri ecosistemi territoriali.

PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO

Contributo minimo: 1.000.000 di euro per le province di Bergamo, Mantova, Monza e Brianza.

Contributo minimo: 750.000 euro per le province di Lodi e Sondrio.

Contributo massimo: 5.000.000 di euro.

Cofinanziamento minimo: 30% del costo totale.

Premessa

Il bando è emesso, in conformità con quanto previsto dal documento “Programma degli Interventi Emblematici della Fondazione Cariplo 2024-2026 – Criteri Generali”, dall’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato, nell’ambito della Linea di Mandato 1 “Creare valore condiviso”.

Contesto

Negli ultimi anni si sono succeduti eventi particolarmente significativi che hanno influenzato il comportamento e lo sguardo sul futuro di persone, imprese e istituzioni: la pandemia e le sue conseguenze socioeconomiche; i conflitti in diverse zone del mondo e le loro ripercussioni sulle relazioni internazionali e sull’economia; la crisi climatica e il suo impatto crescente sull’ambiente. Di fronte a uno scenario così complesso e sfidante, Fondazione Cariplo ritiene fondamentale investire sul rafforzamento delle comunità, la cui resilienza e capacità di risposta sono necessarie per attraversare i cambiamenti e le sfide in corso.

Il territorio di riferimento della Fondazione – la Lombardia e le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola – è fortemente integrato ma, al tempo stesso, caratterizzato da una significativa eterogeneità e da una forte biodiversità al suo interno. I problemi e le leve di sviluppo spesso accomunano le differenti comunità, ma bisogni e opportunità sono diversi a seconda del contesto. Inoltre, i singoli territori sono caratterizzati da aree di eccellenza e, allo stesso tempo, da aree di fragilità e crescenti disuguaglianze.

Per continuare a garantire sviluppo e benessere è quindi necessario, da un lato, partire dalle peculiarità dei diversi contesti e, dall’altro, ragionare in chiave di crescita del sistema nel suo complesso. È indispensabile che gli attori di un territorio – dalle imprese al terzo settore, dagli enti locali alle università – mettano a fattor comune le proprie competenze per individuare i bisogni e le opportunità su cui intervenire e per attuare modelli di sviluppo che sappiano coniugare sostenibilità e coesione sociale. Sviluppo sociale e sviluppo economico, infatti, non rappresentano due polarità tra cui scegliere ma, piuttosto, linee che si sostengono e si alimentano reciprocamente, creando condizioni di crescita durevoli e sostenibili.

Una sfida di tale portata richiede necessariamente la capacità di lavorare sulle connessioni, favorendo la nascita e il successivo consolidamento di veri e propri ecosistemi territoriali. Si ritiene che i Progetti Emblematici, per la portata economica e per il significato che questi interventi possono assumere, siano lo strumento più adatto a far convergere attori interessati a collaborare, facilitando scambi di esperienze/conoscenze e sinergie in grado di valorizzare il più possibile le vocazioni di ciascun territorio.