Le attività dell'area Osservatorio e Valutazione

L’Osservatorio supporta la pianificazione (strategica e operativa) svolta dagli organi della Fondazione attraverso due attività principali:

  • l’analisi generale dei temi di interesse della Fondazione per identificare priorità e opportunità di intervento;
  • l’approfondimento specifico di alcuni temi prioritari, per contribuire alla definizione e alla pre-fattibilità di alcuni interventi della Fondazione.

Questi obiettivi sono perseguiti — in stretto coordinamento con gli altri uffici della Fondazione — principalmente attraverso analisi di dati, approfondimenti specifici e studi di fattibilità di singoli interventi. L’esito di questi lavori confluisce in rapporti e presentazioni informali che possono rimanere riservati agli uffici e agli organi della Fondazione oppure essere divulgati all’esterno mediante pubblicazione, ed eventuale presentazione pubblica, nella collana dei Quaderni dell’Osservatorio.
Le attività sono svolte internamente dall’Area o affidate a esperti selezionati con procedure competitive sulla base della loro capacità di coniugare:

  1. competenze nel campo di analisi;
  2. conoscenza degli attori e delle politiche;
  3. conoscenza delle funzioni che la Fondazione Cariplo (alla luce delle sue scelte di ruolo) potrebbe svolgere negli ambiti specifici.

Valutazione

La valutazione trova la sua naturale collocazione tra le funzioni di pianificazione strategica e gestione operativa, alimentando l’attività di indirizzo della prima e raccogliendo lezioni utili allo svolgimento della seconda.

Osservatorio

La valutazione delle attività della Fondazione risponde a tre differenti finalità:

  1. Rendere conto dell’uso delle risorse (accountability), in modo da produrre e sistematizzare informazioni qualitative e quantitative che, in una logica di trasparenza, diano conto agli stakeholder della Fondazione di come sono impiegate le risorse (input) e quali realizzazioni (output) sono messe a disposizione della comunità;
  2. Riflettere criticamente per migliorare la gestione. In questo caso, l’analisi è orientata alla riflessione sui processi e sulle modalità di gestione degli strumenti erogativi (bandi e progetti) e sulle loro realizzazioni intermedie allo scopo di facilitare il miglioramento continuo;
  3. Restituire conoscenza per la programmazione della Fondazione e degli altri decisori pubblici. Analizzare, riflettere, diffondere la conoscenza sui processi, sulle realizzazioni e, ove possibile, sugli effetti delle policy avviate dalla Fondazione, per alimentare le sue attività d’indirizzo e quelle di altri policy maker, mostrando cosa funziona e cosa non funziona di alcuni interventi sperimentali.

Nel corso degli anni, la Fondazione si è dotata di una serie di strumenti specifici per perseguire tali obiettivi, ciascuno posto in relazione con le finalità della propria attività filantropica, riportate sulle righe del seguente schema.

In questo modo, si è progressivamente estesa la capacità della Fondazione di: i) rendere conto delle proprie attività, ii) imparare dai progetti realizzati, iii) selezionare le migliori pratiche; iv) diffondere gli interventi più efficaci attraverso:

  • la messa a regime di sistemi di rilevazione strutturata e sistematica di dati e informazioni su:
    • la soddisfazione degli enti sul servizio di selezione ed erogazione di tutti i progetti finanziati tramite Bando (Feedback);
    • le realizzazioni prodotte dai progetti (Ren.de.re) integrati nelle rendicontazioni intermedie e finali, sulla maggior parte degli strumenti erogativi della Fondazione;
  • l’accompagnamento delle aree filantropiche alla costruzione di progetti con rigorosi impianti di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti;
  • lo svolgimento di attività di formazione (capacity building) rivolte agli enti beneficiari per aumentarne le competenze nell’utilizzo della teoria del cambiamento e del quadro logico;
  • il disegno e la realizzazione - direttamente o mediante affidamento a soggetti esterni selezionati con procedure competitive – di decine di studi di monitoraggio e valutazione basati su diverse metodologie e obiettivi valutativi.

La Fondazione è così diventata un importante punto di riferimento per lo sviluppo e la diffusione della cultura della valutazione a livello nazionale e internazionale, anche grazie ad un consistente lavoro di disseminazione dei risultati ottenuti da alcune politiche sperimentali della Fondazione presso le istituzioni del Terzo Settore, i policy maker e la comunità scientifica dei valutatori. In particolare, ha promosso per la prima volta in Italia l’approccio della sperimentazione controllata nel campo dell’innovazione sociale mettendo insieme una serie di esperienze interessanti - sia per quanto riguarda i risultati degli specifici interventi sia dal punto di vista metodologico - per la programmazione dei decisori pubblici e di altre istituzioni filantropiche.

I quadri sinottici in allegato danno un’idea (seppur parziale) di alcuni dei dati raccolti durante il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti finanziati (il primo) e dei risultati della valutazione degli effetti di alcuni strumenti erogativi particolarmente innovativi (il secondo).I dati del primo tipo sono sistematicamente raccolti su una quota molto ampia degli strumenti filantropici programmati nei Piani d’Azione della Fondazione; le valutazioni di impatto di tipo controfattuale (basandosi sulla base informativa descritta sopra) sono invece rivolte essenzialmente agli interventi con un carattere più marcatamente sperimentale, per i quali la conoscenza dei risultati raggiunti costituisce un elemento fondamentale per supportare le decisioni dei policy maker che volessero diffondere gli interventi che mostrano di funzionare (o non replicare quelli inefficaci).