Per aspera ad astra

Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza

“Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” è un progetto promosso da ACRI, avviato nel 2018, quale intervento sperimentale volto a favorire la messa in rete di esperienze di teatro in carcere sul territorio nazionale ed a rafforzare progetti attivi (o a promuoverne l’attivazione di nuovi) all’interno degli istituti penitenziari per la formazione professionale dei detenuti nell’ambito del teatro, delle arti e dei mestieri dello spettacolo.

La proposta progettuale, emersa nell’ambito dei lavori della Commissione Attività e Beni Culturali di ACRI, si basa sul modello della Compagnia della Fortezza che da più di trent’anni opera nella Casa di Reclusione di Volterra mediante un’intensa attività teatrale rivolta ai detenuti, ponendo al centro il valore intrinseco dell’arte.

Nel 2025 Per Aspera ad Astra è giunto all’ottava edizione, con il sostegno di 12 Fondazioni di origine bancaria aderenti ad ACRI ed il coinvolgimento di 16 istituti penitenziari e altrettanti operatori culturali che hanno così dato vita ad una rete nazionale di compagnie teatrali attive nelle carceri, che condividono la metodologia di intervento, pur rispettando le specificità di ciascun istituto.

Le Fondazioni aderenti

  • Fondazione Cariplo
  • Fondazione Carispezia
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
  • Fondazione Carige
  • Fondazione Perugia
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
  • Fondazione Compagnia di San Paolo
  • Fondazione Con il Sud
  • Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
  • Fondazione di Sardegna
  • Fondazione Tercas
  • Fondazione Caritro
  • Le compagnie teatrali e le carceri coinvolte:
  • Carte Blanche / Compagnia della Fortezza – Casa di Reclusione di Volterra (Pi) 
  • Opera Liquida – Casa di Reclusione Milano Opera
  • Teatro e Società – Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno”
  • Associazione Baccanica – Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli”
  • FormAttArt – Casa di Reclusione di Bollate (Mi)
  • Teatro Nazionale di Genova – Sezione Femminile Casa Circondariale di Genova Pontedecimo
  • Associazione Gli Scarti – Casa Circondariale di La Spezia
  • Cada Die Teatro – Casa Circondariale di Cagliari Uta
  • Teatro Stabile dell’Umbria – Casa Circondariale di Perugia Capanne
  • Teatro dell’Argine – Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
  • Voci Erranti – Casa di Reclusione di Saluzzo (Cn)
  • Teatro Necessario – Casa Circondariale di Genova Marassi
  • ACS Abruzzo – Carcere di Teramo
  • Associazione Puntozero – Istituto Penale per i Minorenni di Milano “Beccaria”
  • Teatro Kismet Opera di Bari, Teatri di Bari – Istituto Penale per i Minorenni di Bari “Fornelli”
  • Finisterrae Teatri  – Casa Circondariale di Trento

Progetto AgriECO

Il progetto AgriECO, avviato nel 2021, nasce per promuovere la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari, integrando obiettivi ambientali e sociali. Attraverso una strategia pluriennale, il progetto si propone di: 

  • potenziare la competitività dei sistemi agricoli in ottica sostenibile e promuovere lo sviluppo occupazionale dei territori coinvolti; 
  • facilitare gli agricoltori nella conservazione e tutela degli habitat connessi alle attività produttive e, più in generale, nella gestione e cura del territorio
  • favorire approcci ispirati all’agroecologia e all’economia circolare, orientati alla tutela dell’agro-biodiversità

Il percorso di AgriECO

Nel primo anno, AgriECO ha sostenuto iniziative di formazione rivolte ad agricoltori e giovani agronomi, contribuendo all’avvio dell’Accademia Ca’ Granda e del percorso per Formatore Agricolo Ambientale

Dal 2022, con un budget di 500.000 euro, la strategia si è focalizzata sullo sviluppo sostenibile dei distretti agricoli nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo. In Lombardia e nelle province di Novara e VCO, i distretti agricoli rappresentano una quota significativa del territorio montano e della SAU, coinvolgendo una parte rilevante degli allevamenti regionali. 

Per approfondire il quadro territoriale, la Fondazione ha finanziato un’analisi sui distretti a cura del Centro Politiche e Bioeconomia del CREA, evidenziando fabbisogni e opportunità di intervento, tra cui: 

  • miglioramento della connessione tra distretti e altre realtà economiche di filiera; 
  • riconoscimento del valore aggiunto delle produzioni agricole; 
  • promozione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici
  • rafforzamento della cooperazione di filiera e sistemi di premialità.

A ottobre 2022 è stata pubblicata la prima Call to Action che ha selezionato due distretti agricoli: il Distretto Biologico Casalasco Viadanese e il Distretto della Collina di San Colombano. Da marzo 2023, queste realtà hanno avviato un percorso di accompagnamento per definire piani di intervento mirati allo sviluppo sostenibile, con attenzione alla multifunzionalità agricola, valorizzazione dei servizi ecosistemici e rafforzamento della competitività. I piani, approvati dalla Fondazione, sono partiti a marzo 2024 e saranno realizzati nel corso di due anni. 

AgriECO 2.0 e nuove linee di lavoro

Dall’esperienza pluriennale sono emerse nuove opportunità:

  • rendere la strategia filantropica in ambito agricolo sempre più integrata e coerente;
  • valorizzare il capitale di relazioni costruito;
  • potenziare collaborazioni e sinergie tra le diverse realtà attive in campo ambientale e agricolo.

Nel 2024 nasce la seconda fase, AgriECO 2.0, rivolta alle organizzazioni con esperienza in formazione, sensibilizzazione e policy advocacy in campo agricolo. Attraverso un avviso per manifestazione di interesse, saranno selezionati attori chiave per partecipare a un percorso di progettazione partecipata, con l’obiettivo di:

  • facilitare la nascita di proposte collaborative tra enti attivi in ambito agricolo e ambientale, rafforzando il coordinamento;
  • Favorire l’integrazione tra diverse visioni dell’agricoltura e pratiche orientate alla sostenibilità.

Tutt’ora in corso, si stanno sviluppando interventi che puntano a:

  • potenziare formazione e trasferimento di saperi in chiave agroecologica;
  • costruire un dialogo nazionale tra reti agricole, ambientalismo e società civile per orientare scelte e politiche agroalimentari;
  • promuovere allevamenti più sostenibili e benessere animale.

Aggiornamenti 2025–2026: i cantieri aperti della terza fase

Dal 2025, il progetto AgriECO ha visto l’avvio di una terza fase, che si concentra su tre linee di lavoro che integrano obiettivi ambientali e sociali:

  • Distretti del cibo: una nuova fase di accompagnamento di due Distretti del cibo per definire piani d’intervento coerenti con le linee di mandato della Fondazione, rafforzando la sostenibilità delle produzioni e migliorando l’organizzazione delle filiere in chiave sostenibile.
  • Agricoltura sociale: analisi di rete per individuare bisogni e risorse, sviluppo di competenze per gli operatori e nuovi strumenti di supporto per garantire reti territoriali stabili. I risultati saranno presentati a Metropoli Agricole 2026.
  • Lavoro in agricoltura: iniziative per promuovere occupazione dignitosa, migliorare condizioni e tutele, contrastare le distorsioni che indeboliscono la qualità del lavoro.
Portale AgriECO

Online da novembre 2025, il portale AgriECO restituisce in modo strutturato i risultati delle iniziative sostenute dalla Fondazione Cariplo in ambito agricolo, offrendo una panoramica dei progetti promossi, delle strategie adottate e degli strumenti messi a disposizione per rafforzare l’impatto ambientale e sociale sul territorio.

Scopri il Portale AgriECO

Cofinanziamento progetti europei

Tra il 2010 e il 2025 la Fondazione ha sostenuto diversi partenariati di enti interessati a candidarsi ai principali programmi europei in campo ambientale (LIFE, Interreg, Alpine Space, Erasmus, etc.): ben 22 progetti sono risultati assegnatari di un contributo dalla Commissione Europea, per un totale di circa 65 M€, in ambiti che andavano dalla tutela della biodiversità, sia terrestre che acquatica, all’adattamento ai cambiamenti climatici, oltre ad attività di sensibilizzazione di cittadini e stakeholders.  

Oltre al sostegno economico (circa 5 M€ di contributi totali deliberati), la Fondazione ha fornito un supporto alla partecipazione, organizzando un percorso sull’europrogettazione con esperti per illustrare le varie iniziative e opportunità di finanziamento a livello europeo.

Dal 2025 lo strumento adotta un approccio trasversale, estendendosi anche all’Area Arte e Cultura e aprendo così la partecipazione anche alle organizzazioni non-profit interessate a candidarsi ai principali programmi europei in ambito culturale, promuovendo la sperimentazione di collaborazioni intersettoriali che meglio si prestano a rispondere alle complessità delle sfide contemporanee.
Lo strumento offre un servizio di accompagnamento leggero per supportare gli enti nello sviluppo di un progetto coerente con i bandi europei, e prevede inoltre un cofinanziamento per la copertura di parte del budget che verrà presentato al bando europeo scelto (solo se e fino alla misura in cui il contributo europeo non copre interamente i costi di progetto). Nel caso in cui il progetto non ottenga il finanziamento europeo, l’eventuale contributo deliberato dalla Fondazione verrà revocato.
Tra i programmi europei in cui poter valorizzare tale approccio si segnalano, a titolo di esempio:
• il Programma Creative Europe (CREA) che mira a potenziare sia la cooperazione tra stati membri (creazione di partnership per sviluppo di idee, festival, performance) sia la circolazione degli artisti e dei contenuti e la coproduzione di questi ultimi;
• il Programma Erasmus+ che pone un forte accento sull’inclusione sociale, sulla transizione verde e digitale e sulla promozione della partecipazione dei giovani alla vita democratica;
• il Programma DEAR che sostiene progetti di sviluppo sociale, economico e ambientale attraverso la promozione della comprensione di aspetti complessi relativi allo sviluppo sostenibile.

È stata inoltre messa a disposizione la “Guida all’Europrogettazione” (anche in versione podcast) per orientarsi nel sistema dei fondi comunitari a gestione diretta e indiretta e partecipare ai bandi e ai programmi europei. La Guida nasce dalla collaborazione tra Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in partenariato con altre Fondazioni di origine bancaria (Fondazione di Trento e Rovereto, Fondazione Perugia, Fondazione Cariverona, Fondazione Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano-Sparkasse, Fondazione Sardegna) e ACRI.