The Youth Club

Il patrimonio culturale materiale e immateriale è un bene comune fondativo dell’identità italiana. Secondo la Convenzione di Faro tutti i cittadini hanno diritto a conoscerlo per goderne in prima persona e contribuire al suo rinnovamento. 

In base ai dati Eurostat, in Italia la partecipazione dei giovani dai 16 ai 29 anni ad attività culturali è inferiore alla media europea, con un divario che si amplia nel passaggio all’età adulta (dai 16-24 ai 25-54 anni). 

Per costruire una risposta efficace e duratura a tale problema, Fondazione Cariplo promuove The Youth Club, un’alleanza tra le principali Istituzioni culturali lombarde attive nello spettacolo dal vivo volta a favorire la partecipazione culturale delle nuove generazioni. Si tratta di un’iniziativa di sistema di durata triennale (2025-2026-2027) che punta a valorizzare e rafforzare le attività rivolte ai giovani. Attraverso il confronto e lo scambio, tali istituzioni ricercano insieme modalità sempre più efficaci per intercettare, coinvolgere e fidelizzare questi pubblici. In particolare, il progetto focalizza l’attenzione sulla fascia di età dai 16-18 ai 30 anni. 


Le istituzioni coinvolte sono le seguenti:

Rigenerazione urbana a base culturale

L’Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo promuove da tempo linee d’intervento riconducibili al tema della “rigenerazione urbana a base culturale”, un approccio che vede nell’arte e nella cultura una leva di sviluppo per la ripresa di territori, aree e luoghi caratterizzati da condizioni di degrado o di abbandono.

Il percorso progettuale

L’esperienza della Fondazione in tale ambito comprende iniziative quali, ad esempio, il progetto Distretti Culturali, concepito e sviluppato tra il 2004 e il 2015 per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo sinergico del territorio. Se i sei Distretti realizzati hanno trovato maggior diffusione prevalentemente in aree extraurbane, salvo le esperienze di Cremona e Mantova, attraverso il bando Cultura e aree urbane Fondazione ha sostenuto tra il 2011 e il 2013 esperienze di recupero e riuso di luoghi nelle città in un percorso di supporto alla progettazione e all’attuazione.

Sulla scorta di queste esperienze, nel 2018 la Fondazione, insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, ha siglato un Accordo di collaborazione volto alla progettazione e alla realizzazione di Piani Integrati della Cultura (PIC) finalizzati ad attuare, sia su scala territoriale che su tematiche prioritarie, interventi integrati e sinergici sul patrimonio e sulla produzione culturale in grado di promuovere processi di valorizzazione, consolidandone il legame con lo sviluppo economico e l’attrattività turistica. Nati per iniziativa pubblica, i PIC rappresentano il naturale coronamento di un processo condotto in collaborazione con un’istituzione privata, che si è sempre posta l’obiettivo di innovare, sperimentare, catalizzare risorse potenziali. Un ulteriore esempio è rappresentato dal Programma intersettoriale Lacittàintorno, lanciato nel 2016 nell’ambito di un Protocollo di intesa con il Comune di Milano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e dell’offerta culturale in tre aree milanesi individuate come prioritarie in termini di criticità e di potenziali risorse. Negli ultimi anni, inoltre, sono stati emessi bandi espressamente volti alla rigenerazione di spazi dismessi attraverso l’innesto di nuove funzioni culturali, come il bando Spazi in trasformazione (2021), o finalizzati al ripristino dell’originale bellezza, anche paesaggistica, dei luoghi oggetto d’intervento, come il bando La bellezza ritrovata (2021). L’iniziativa più recente in tale ambito è rappresentata dal bando Luoghi da rigenerare (attivo dal 2023), strumento teso a promuovere la riattivazione di luoghi inseriti in contesti già oggetto di politiche pubbliche e processi di rigenerazione, con l’obiettivo di promuovere azioni integrate e sostenibili sul lungo periodo.

Il rafforzamento delle competenze

Nel corso della realizzazione delle iniziative, si è resa sempre più evidente la necessità di competenze tecniche specifiche che soggetti esperti nella produzione e gestione di attività artistiche e culturali non necessariamente possiedono. In particolar modo, negli ultimi anni tale necessità è stata riscontrata nell’ambito della realizzazione del percorso di accompagnamento sul bando Spazi in trasformazione: l’accompagnamento, realizzato con il supporto tecnico di KCity – Rigenerazione urbana, è stato proposto con l’obiettivo di diffondere l’approccio francese dell’urbanismo transitorio promosso dal bando stesso e le opportunità ad esso connesse. In tale occasione si è rilevata, da un lato, una buona qualità nella proposta artistica e culturale immaginata dagli enti proponenti; dall’altro lato, invece, in alcuni casi si è rivelato difficoltoso affrontare ragionamenti in merito al contesto, alla visione di trasformazione sul lungo periodo e alla sostenibilità delle operazioni. Oltre alla consulenza one-to-one riservata agli enti beneficiari del bando Spazi in trasformazione, con KCity sono state organizzate anche sessioni di formazione online sul metodo e gli strumenti del riuso transitorio e, a conclusione dei 3 anni di accompagnamento, è stato prodotto un report finale sull’esperienza disponibile sul sito di KCity.

Sulla base delle esperienze citate, dal 2023 Fondazione Cariplo ha scelto di lavorare sulla diffusione di competenze nell’ambito della rigenerazione urbana a base culturale, supportando gli enti del Terzo Settore e gli enti pubblici del proprio territorio di riferimento (Lombardia e province di Novara e VCO) nell’ideazione e definizione di proposte progettuali coerenti, sostenibili sul lungo periodo e integrate con i piani di sviluppo dei contesti in cui si collocano. È con queste intenzioni che è stato avviato il lavoro finalizzato all’istituzione di un hub per la rigenerazione urbana a base culturale, dal nome BeiLuoghi, nella convinzione che la rigenerazione urbana a base culturale rappresenti un potente strumento a sostegno di processi di sviluppo sostenibili, accessibili e innovativi. BeiLuoghi, progettato e realizzato in collaborazione con Fondazione Housing Sociale, si propone di diventare uno spazio e un riferimento per l’avvio e sviluppo di una stagione di progetti di rigenerazione urbana a base culturale, promuovendo la diffusione di conoscenze e strumenti per lo sviluppo del territorio e di infrastrutture sociali sostenibili. In tal senso il ruolo del progetto è anche quello di favorire l’intermediazione tra soggetti di diversa natura, offrendo l’opportunità di facilitare lo sviluppo di progetti articolati e condivisi.

I prossimi step

Da settembre 2025 riparte il percorso di accompagnamento realizzato con la consulenza tecnica di Avanzi – Sostenibilità per azioni, CheFare, Codici Ricerca e intervento, KCity e l’Area Progettazione di Fondazione Housing Sociale, che affiancheranno i 9 enti selezionati tramite Call nella progettazione di luoghi attrattivi, sostenibili e condivisi con le comunità dei territori di riferimento.

Creare valore condiviso attraverso l’ecosistema culturale.

TIPO

Bando con scadenza.

SOSTEGNO FORNITO

2.000.000 €

OBIETTIVO

Sostenere le organizzazioni culturali che si impegnano nel valorizzare la propria offerta.

Premessa

Il bando è emesso dall’Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo nell’ambito della Linea di mandato 1 – Creare valore condiviso attraverso il sostegno alla creazione e allo sviluppo sostenibile di ecosistemi territoriali.

Contesto

La cultura rappresenta un agente di cittadinanza e un potente motore di cambiamento all’interno del tessuto sociale, incrementando la conoscenza, la fiducia e il senso di appartenenza oltre che promuovendo i processi trasformativi e creativi. Un’offerta di cultura ricca, articolata e accessibile è, quindi, elemento essenziale per favorire pluralismo, crescita culturale e migliore qualità della vita, nonché sviluppo economico e nuove opportunità di formazione e occupazione.

In Italia, tuttavia, sia la spesa pubblica sia quella delle famiglie per la cultura rimangono al di sotto delle medie europee, con inevitabili contraccolpi per la qualità, il rinnovamento, la diversificazione e, talvolta, per la sopravvivenza dell’offerta stessa.

La Fondazione ritiene pertanto necessario rinnovare il proprio impegno nell’attribuire e riconoscere un valore all’offerta culturale di qualità intesa come vero e proprio “capitale sociale”, ossia elemento fondamentale per favorire la crescita e l’arricchimento culturale della società.
Come negli altri settori, anche in quello artistico- culturale la pandemia ha provocato un’accelerazione di alcuni processi di innovazione e tendenze in corso, stimolando lo sviluppo di nuovi linguaggi, modalità di espressione e metodologie di produzione, che necessitano ancora di essere integrati in maniera efficace in un’offerta rinnovata.

Contrastare le disuguaglianze attraverso la cultura e la socialità.

TIPO

Bando con scadenza.

SOSTEGNO FORNITO

€ 2.000.000

OBIETTIVO

Favorire l’accesso a un’offerta culturale ampia e diffusa e valorizzare la dimensione sociale della cultura.

PRINCIPALI LIMITI DI FINANZIAMENTO

Richiesta complessiva di contributo compresa fra i 20.000 € e i 150.000 € e non superiore al 70% dei costi totali.

Premessa

Il bando è emesso dall’Area Arte e Cultura nell’ambito della Linea di mandato Ridurre le disuguaglianze, intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità.

Contesto

Un’offerta culturale diffusa, accessibile e condivisa contribuisce a promuovere il benessere e a migliorare la qualità in ogni contesto di vita: una sua distribuzione più equa è utile per contrastare il divario in termini di opportunità, competenze e inclusione sociale tra persone che abitano contesti diversi. Un esempio sono le diverse iniziative, avviate negli ultimi anni, che promuovono cultura e socialità in aree spesso poco servite e che tentano, anche con difficoltà, di colmare il divario centro- periferia creando dei presidi di produzione e fruizione culturale diffusi sul territorio.

Inoltre, la condivisione di esperienze coinvolgenti e stimolanti in una situazione pubblica consente alla cultura di agire come collante sociale, facilitando la nascita e il rafforzamento di legami tra persone diverse per età, interessi, origini e competenze, contribuendo a contrastare la polarizzazione sociale e culturale che sempre più contraddistingue la nostra società. Tali esperienze educano al riconoscimento reciproco, allo scambio, al confronto, al rispetto, oltre a rendere possibili incontri imprevisti con persone esterne alle cerchie abituali: rappresentano quindi una parte fondamentale del “fare comunità”.

Consapevole dell’importanza della cultura nella formazione individuale, nello sviluppo di competenze e nella promozione di una società coesa e prospera, Fondazione Cariplo intende investire sul contrasto alle disuguaglianze di opportunità e di accesso alla cultura, promuovendo lo sviluppo di un’offerta culturale diffusa sul territorio in modo capillare e realmente inclusiva, capace di intercettare e coinvolgere tutte quelle persone che, per vari motivi, hanno difficoltà ad avvicinarsi e orientarsi autonomamente.

Distretti Culturali (2004 – 2015)

Il progetto Distretti Culturali è stato avviato nel 2004 da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia e il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale lombardo in una prospettiva di sviluppo territoriale.

Il primo esperimento è stato il Distretto culturale dei Magistri Comacini, in provincia di Como, che ha dato avvio a un modello innovativo: il distretto culturale come ecosistema territoriale in cui beni culturali e ambientali, servizi e attività produttive operano in sinergia.

Il progetto si è contraddistinto per:

  • una visione di lungo periodo;
  • l’investimento sul capitale umano;
  • l’integrazione tra cultura e filiere produttive;
  • l’innovazione nei servizi e nelle metodologie;
  • la sostenibilità delle azioni.

Unico in Italia per durata e dimensioni, il progetto ha previsto un percorso di accompagnamento e verifica della fattibilità dei distretti sul territorio, culminando nella realizzazione di sei distretti culturali in Lombardia.

Grazie a un cofinanziamento di 20 milioni di euro da parte della Fondazione, e al contributo significativo dei territori coinvolti, sono stati attivati:

Être

Esperienze teatrali di residenza

Ispirato all’esempio di altri paesi europei e di alcune regioni italiane, è stato avviato nel 2007 con l’obiettivo di “dare spazio” alle giovani compagnie lombarde di produzione teatrale, attraverso il modello della “residenza”, basata sull’accordo pluriennale tra una compagnia e un ente pubblico, generalmente un’amministrazione o un teatro comunale: l’ente proprietario affida alla compagnia uno spazio in gestione totale o parziale, a condizioni vantaggiose e con una dote finanziaria, vincolandola all’impegno di promuovere alcune attività, tra cui soprattutto la produzione teatrale, che garantiscono in questo modo la valorizzazione dello spazio concesso.

Il progetto si è articolato in 3 fasi:

  • sono stati selezionati 22 progetti di residenza (9 le province lombarde coinvolte direttamente con spazi teatrali e non di produzione e rappresentazione) promossi da compagnie teatrali emergenti, attraverso un bando replicato per tre anni (2007-2009);
  • si è costituita, a partire dai progetti selezionati, una struttura di rappresentanza e di coordinamento delle attività in rete delle residenze (l’Associazione ETRE, che annovera ancora oggi tra i suoi soci le compagnie lombarde che gestiscono i progetti di residenza);
  • si è creata una rete che promuove e tutela il lavoro artistico delle compagnie lombarde emergenti.

L’avviamento di un sistema di residenze lombardo, non legato a modelli rigidi, ha di fatto consentito di normalizzare la situazione di numerose compagnie teatrali emergenti, fornendo loro gli strumenti per sviluppare una politica coerente di insediamento sul territorio e per crescere professionalmente sul piano artistico ed organizzativo.

FUNDER35

L’impresa culturale che cresce

Il progetto FUNDER35, nato nel 2012 da un’idea della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’ACRI, mira ad aiutare le imprese culturali giovanili nell’acquisizione di modelli gestionali e di produzione tali da garantirne un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità. Si tratta di un’iniziativa che vede capofila la Fondazione e alla quale, nella prima edizione (2012-2014), hanno aderito 10 fondazioni e alla seconda (2015-2017) ben 18. La terza edizione, avviata nel 2018, ha raccolto l’adesione di 19 fondazioni.

Le fondazioni promuovono il progetto FUNDER35 con l’obiettivo di rendere più solide e stabili le migliori imprese culturali giovanili del paese, ritenendo che queste imprese, rafforzate sul piano organizzativo e gestionale e grazie a una proposta artistico-culturale innovativa e di qualità, potrebbero stare più facilmente sul mercato.

Le imprese selezionate diventano destinatarie di iniziative di supporto connesse alle tematiche organizzative, gestionali e di innovazione tecnologica, con l’obiettivo di accompagnare il processo di miglioramento e di favorire l’ottimizzazione delle risorse. Sono inoltre previste attività di orientamento su tematiche fiscali, amministrative e di raccolta fondi a livello nazionale e internazionale.

Di seguito un quadro delle risorse assegnate nelle prime due edizioni del progetto:

FUNDER 35201220132014201520162017TOTALE
PROGETTI PERVENUTI595747166184169682
PROGETTI FINANZIATI151821505762223
DELIBERATO 
(€)
900.0001.000.0001.000.0002.500.0002.500.0002.500.00010.400.000

Per scelta delle 19 fondazioni promotrici, la terza edizione del progetto FUNDER35 si caratterizza per una natura diversa rispetto a quella prevalentemente “erogativa” delle due precedenti e concentra le proprie risorse sui seguenti tre assi:

  • il consolidamento e l’ampliamento dei servizi per l’impresa culturale messi in campo negli anni precedenti, così da confermare il ruolo di FUNDER35 quale punto di riferimento nazionale sulle tematiche connesse all’impresa e all’innovazione culturale, con particolare attenzione alle organizzazioni a carattere giovanile;
  • il rafforzamento e l’estensione progressiva della comunità di imprese culturali selezionate nei due precedenti trienni (223 progetti per circa 300 organizzazioni a carattere giovanile);
  • la costruzione di una rete tra tutte le iniziative realizzate dalle Fondazioni promotrici e coerenti con il tema di FUNDER35 con l’idea di “saldare” ulteriormente il patto tra le Fondazioni promotrici, segnalandole all’esterno come quelle più sensibili al tema dell’innovazione culturale e dell’impresa giovanile.

L’esperienza di oltre 10 anni del Progetto FUNDER35 – che ha avuto il patrocinio di Acri ed è stato caratterizzato da un’ampia portata a livello nazionale, nel complesso 20 fondazioni promotrici, con Fondazione Cariplo come capofila – è raccontata nel Quaderno di Funder35 in allegato a questa pagina.

Promozione della lettura

La lettura rappresenta la chiave di accesso alla conoscenza e all’informazione, è un fattore abilitante per l’apprendimento e l’autoformazione e stimola la fruizione culturale nelle sue varie forme. Eppure, in Italia la propensione alla lettura si colloca sotto la media europea: circa il 40% degli Italiani dichiara di leggere almeno un libro all’anno per ragioni non legate allo studio o al lavoro.

La propensione alla lettura in Italia, secondo Istat, dipende da fattori come il genere, il livello di istruzione, l’età; grande importanza hanno le abitudini di lettura dei genitori e l’area di residenza. Sulla base di un’indagine Delphi realizzata nel 2019-2020, secondo cui spesso la lettura non è considerata una pratica piacevole, mentre viene ricondotta alla sfera del dovere, Fondazione Cariplo ha deciso di puntare sui temi della curiosità e del piacere di leggere, promuovendo il bando Per il Libro e la Lettura (edizioni 2020 e 2022). Con il bando Cultura diffusa, invece (edizioni 2024 e 2025), la Fondazione ha voluto favorire la commistione tra la lettura e altri linguaggi, come il teatro, la musica, il cinema ecc.

Un secondo fattore evidenziato dall’indagine Delphi era la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura e ciò ha spinto Fondazione Cariplo a sostenere alcune iniziative emblematiche in ambito educativo:

Nell’ambito delle attività internazionali, inoltre, la Fondazione sostiene The Europe Challenge, un’ambiziosa iniziativa promossa dalla European Cultural Foundation che promuove le biblioteche come spazi sicuri dove le persone possono incontrarsi, confrontarsi e co-progettare iniziative a favore della comunità di riferimento.

Innovazione culturale

Lo scenario

In un contesto in rapida trasformazione, il settore culturale e creativo è chiamato a dialogare e integrarsi con nuovi linguaggi. L’innovazione rappresenta un’opportunità in questo senso: non si tratta solo di introdurre strumenti tecnologici e digitali, ma di sostenere un cambiamento più profondo, capace di generare valore, accessibilità e connessioni più forti tra istituzioni, imprese e comunità di riferimento. 

Dal 2013, Fondazione Cariplo è impegnata nel sostegno all’innovazione culturale, con l’obiettivo di accompagnare le istituzioni e i Luoghi di Cultura (LdC) nel processo di rinnovamento e, al tempo stesso, favorire la crescita delle imprese culturali e creative (ICC), attori fondamentali per lo sviluppo di nuovi modelli e servizi.  

Il percorso

Negli anni, la Fondazione ha sperimentato e affinato strumenti e programmi, promuovendo opportunità concrete per chi opera nel settore. 

Tra le iniziative più significative, il progetto iC – Innovazione Culturale, avviato nel 2013, ha rappresentato un punto di riferimento per chi ha inteso trasformare un’idea innovativa in impresa. Le quattro edizioni realizzate tra il 2013 e il 2018 hanno coinvolto oltre 1.200 candidati, portando alla nascita di 45 nuove imprese sostenute con contributi a fondo perduto per oltre 4 milioni di euro. Il percorso ha permesso di consolidare un ecosistema imprenditoriale creativo e dinamico. 

Successivamente, Fondazione Cariplo ha promosso iniziative ancora più articolate e integrate, in collaborazione con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di Cariplo Factory e con il coinvolgimento di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore

L’iniziativa InnovaMusei, realizzata nel biennio 2021-2022, ha favorito l’innovazione del sistema museale lombardo in un momento critico per il settore, a causa della pandemia, selezionando 15 ICC per partecipare ad un programma di rafforzamento di Cariplo Factory e finanziando 15 progetti di collaborazione tra ICC e musei su un bando di Regione Lombardia. 

Nel 2023-2024, l’iniziativa si è evoluta in InnovaCultura, programma esteso a tutti i LdC lombardi che ha registrato numeri di successo: 94 LdC coinvolti, 141 ICC candidate alla call di Cariplo Factory, 24 ICC accompagnate, 49 progetti innovativi finanziati sul bando regionale e realizzati in partenariato tra ICC e LdC per complessivi 6 milioni di euro. Un risultato che ha confermato la validità di un modello basato su collaborazione e integrazione di risorse e competenze. 

La seconda edizione di InnovaCultura

In considerazione dell’impatto positivo dei percorsi realizzati, nel 2025 i Partner hanno deciso di riconfermare il loro impegno rilanciando la seconda edizione di InnovaCultura, con l’aggiunta di ulteriori novità e azioni migliorative. Il progetto punta a rafforzare le sinergie tra LdC e ICC, supportando i LdC nel processo di innovazione e ripensamento delle proprie attività e sostenendo parallelamente il consolidamento delle ICC. L’iniziativa è strutturata in fasi, che valorizzano il contributo di ciascuno dei partner di progetto: 

  • call for interest per coinvolgere i LdC; 
  • workshop di co-design territoriali per identificare i bisogni di innovazione dei LdC; 
  • call for solutions per le ICC; 
  • empowerment program per le ICC selezionate; 
  • workshop di innovation engagement per favorire la formazione e la sinergia tra LdC e ICC; 
  • evento dedicato all’innovazione in ambito culturale; 
  • azioni di impact investing nelle migliori ICC; 
  • lancio del bando di Regione Lombardia rivolto a partenariati tra ICC e LdC lombardi per sviluppare progetti innovativi nel settore culturale; 
  • selezione e realizzazione dei progetti candidati sul bando regionale; 
  • monitoraggio e valutazione dei percorsi. 

Con un investimento di 800.000 euro da parte di Fondazione Cariplo e 3 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per i progetti in partenariato tra ICC e LdC, la seconda edizione di InnovaCultura si propone di rinnovare il modo di fare e di vivere la cultura, arricchire l’esperienza culturale e rafforzare l’impatto sociale ed economico del settore. 

LAIVin

La nuova stagione di LAIV

LAIVin è nato nel 2018 dall’incontro tra Fondazione Cariplo, Associazione Culturale Etre e Cooperativa Sociale Alchemilla. Il progetto ha unito due iniziative storiche della Fondazione: Progetto Etre (dal 2008), dedicato alle compagnie teatrali emergenti lombarde, e Progetto LAIV (2006-2017), che ha coinvolto quasi 250 scuole secondarie di secondo grado. 

La missione del progetto è portare il teatro e la musica nelle scuole, promuovendo il protagonismo culturale dei giovani e lo sviluppo di competenze di cittadinanza. Grazie alla rete delle residenze teatrali lombarde, LAIVin ha creato un sistema capillare di laboratori e attività sul territorio

Attraverso un bando dedicato, le scuole hanno realizzato laboratori di musica e teatro co-progettati da docenti, operatori culturali e studenti con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi performativi contemporanei. 

I numeri di LAIVin: 

  • 1.200 laboratori realizzati; 
  • 40.000 studenti coinvolti; 
  • 2.000 docenti e operatori partecipanti; 
  • 9 milioni di euro investiti da Fondazione Cariplo (di cui circa 5 milioni di contributi a fondo perduto destinati alle scuole);
  • 350 scuole sostenute. 

LAIVin ha creato palinsesti territoriali con spettacoli ed eventi per favorire alleanze tra scuole, enti locali e organizzazioni culturali. Inoltre, ha offerto formazione a docenti e operatori e ha dato vita al Festival LAIVin Action, appuntamento annuale che ha reso gli studenti protagonisti in una città diversa ogni anno. 

 
Il progetto si è concluso nel 2025, ma Fondazione Cariplo intende valorizzarne i risultati e continuare a sostenere iniziative educative insieme alle scuole e agli enti culturali.