Riflettere criticamente per migliorare la gestione

La logica è in questo caso rivolta all’analisi e alla riflessione sulle modalità di gestione degli strumenti erogativi (bandi e progetti) e sulle loro realizzazioni intermedie allo scopo di orientare meglio la gestione.

 

Progetto feedback

Consiste nella rilevazione sistematica dell’opinione e dei suggerimenti degli enti che hanno presentato richieste di contributo tramite bandi, relativamente alla qualità del servizio ottenuto in fase di selezione e in fase di erogazione.

Consiste nella rilevazione sistematica dell’opinione e dei suggerimenti degli enti che hanno presentato richieste di contributo tramite bandi, relativamente alla qualità del servizio ottenuto in fase di selezione e in fase di erogazione.

Feedback Selezione
La rilevazione si rivolge sia ai soggetti ammessi (finanziati e non) sia ai soggetti non ammessi (inammissibili e incoerenti). Le informazioni raccolte riguardano i seguenti aspetti: Informazioni generali sull’ente; Riferimenti del compilatore; Canali di accesso alle informazioni sul bando; Giudizi sulla chiarezza del materiale documentale (Bando e Guida alla presentazione); Giudizi sul sito (area riservata e modulistica on-line); Assistenza ricevuta (modalità di utilizzo e giudizi articolati sul servizio ricevuto); Giudizio sul processo di selezione e confronto con altri enti erogatori; Suggerimenti specifici.

Feedback Erogazione
La rilevazione si rivolge a tutti i soggetti che hanno beneficiato di un contributo attraverso un bando, al momento della presentazione della richiesta di pagamento del saldo. Le informazioni raccolte riguardano i seguenti aspetti: Informazioni generali sull’ente; Riferimenti del compilatore; Giudizi sulla chiarezza e la fruibilità del materiale documentale (linee guida e modulistica per la rendicontazione); Assistenza ricevuta (modalità di utilizzo e giudizi articolati sul servizio ricevuto); Momenti istituzionali di confronto durante il progetto (utilità, modalità, tempistica); Confronto con il servizi offerto da altri enti erogatori; Suggerimenti specifici.

 

Accompagnamento critico dell’implementazione

L’Accompagnamento Critico dell’Implementazione (ACI) è un’attività che consiste nel dare un feedback continuo sul processo di attuazione del progetto, allo scopo di fare emergere ostacoli e criticità, di facilitarne la soluzione e di registrare le lezioni apprese.

L’Accompagnamento Critico dell’Implementazione (ACI) è un’attività che consiste nel dare un feedback continuo sul processo di attuazione del progetto, allo scopo di fare emergere ostacoli e criticità, di facilitarne la soluzione e di registrare le lezioni apprese.

Il termine inglese per questo tipo di valutazione è formative, contrapposto a summative: possono tradursi con “costruttiva” e “conclusiva”, rispettivamente. Noi abbiamo coniato il termine accompagnamento critico dell’implementazione, per dare un’idea più concreta di cosa sia la formative evaluation in questo contesto.

L’ACI può essere condotta da un valutatore esterno o da personale interno dedicato a questa funzione. La modalità con cui si acquisiscono le informazioni necessarie per l’ACI consiste essenzialmente nell’ “osservare e stare ad ascoltare” gli attori del processo, mediante l’uso più o meno formalizzato di metodi di indagine qualitativa (interviste strutturate, interviste in profondità, questionari, osservazione diretta, focus group).

L’accompagnamento critico è strumentale al successo del progetto: non si critica per giudicare né per sanzionare, ma per migliorare. Il valutatore, sia esso interno o esterno, fornisce un feedback continuo al management del progetto, che rappresenta il destinatario principale della valutazione. Per caratterizzare sinteticamente il ruolo del valutatore, si dice che agisce come critical friend.

 

Valutazioni ex-post

Approfondimenti quali-quantitativi sui risultati ottenuti attraverso singoli bandi o interi Piani di Azione. Consentono di identificare punti di forza e debolezza dell’attuazione e dell’efficacia delle politiche e di apprendere lezioni sulle migliori pratiche e sulla relazione tra enti e Fondazione.