Fuoriluogo

“Fuoriluogo” come le donne a cui si rivolge l’iniziativa, che oltre ad essere catapultate in Italia da altri paesi, molto spesso, sono soprattutto obbligate a guadagnarsi da vivere con mezzi che le costringono a un’esistenza nella marginalità e nel degrado. Il progetto “FUORILUOGO” nasce infatti per promuovere e realizzare percorsi di inclusione sociale a favore delle vittime di tratta e sfruttamento sessuale, inserite nel mercato del sesso in luoghi chiusi e sommersi (indoor) e tenute in pugno da organizzazioni criminali.

243.000 euro di contributo da parte di Fondazione Cariplo (bilancio 2009), un percorso che si sviluppa in 3 anni e un’articolazione che prevede 4 fasi operative:

1) quantificazione del fenomeno attraverso una mappatura dei luoghi fisici in cui viene esercitata la prostituzione indoor sul territorio regionale
2) azioni di contatto telefonico di verifica e successivamente di contatto domiciliare
3) colloqui di analisi dei bisogni, accompagnamento ai servizi e consulenza legale
4) interventi di presa in carico individuale e percorsi di integrazione sociale presso strutture di accoglienza, fino al raggiungimento della piena autonomia.

Il progetto, che ha avuto inizio il 1 gennaio 2010, è promosso dall’Associazione Lule in collaborazione con le Associazioni La Melarancia e Oltreconfine e la Cooperativa Codici e Segnavia – Padri Somaschi (P.L.O.C.R.S.).