#ricercascientifica

Progetti selezionati e finanziati

FLORIMAIZE

Role of florigen proteins in maize developmental reprogramming under drought stress

Contributo: € 423.072,00

Capofila ITA e FR: Università degli Studi di Milano (Lucio Conti) e INRA (François Tardieu)

Partner: Kenya Agricoltural Research Institute KARI (Kenia)

Breve presentazione: Il progetto concerne lo sviluppo di nuovi fenotipi più resistenti allo stress idrico in mais, attraverso lo studio del ruolo di un gene florigen (ZCN8) nel favorire la crescita in condizioni idriche sub-ottimali. Oltre ai gruppi italiano e francese sarà coinvolto un partner keniota, che consentirà la messa a punto di studi in campo nelle condizioni idriche di interesse, oltre a consentire il trasferimento e lo scambio di competenze.

 
NEWPEARL

Combining new phenotyping approaches and next generation sequencing to accelerate breeding in pearl millet, an orphan cereal from arid regions

Contributo: € 562.863,00

Capofila ITA e FR: CNR - Istituto di Biologia e Biotecnologie Agrarie (Francesca Sparvoli) e IRD (Laurent Laplaze)

Partner: Università degli Studi di Pavia (ITA), CIRAD (FR), CNRS (FR), ISRA LNRPV e CERAAS (Senegal), ICRISAT (India)

Breve presentazione: Il progetto concerne lo studio di nuove varietà di miglio perlato, una coltura diffusa in molte zone aride del mondo e ancora poco considerata sia a livello di ricerca che di industria e politica agraria. In particolare, in un’ampia collezione di linee di miglio perlato, si integrerà lo studio dell’apparato radicale con la caratterizzazione delle qualità nutrizionali del seme. Il progetto si distingue per la complementarietà dei gruppi coinvolti e per l’attenzione agli aspetti formativi, in particolare nei confronti dei giovani ricercatori provenienti dai paesi in via di sviluppo.

 
BIOSORG

Diversifying and optimizing biomass sorghum value chains for Mediterranean and Semi-arid environments: an integrative approach merging biological sciences, biomaterial development and socio economic assessment

Contributo: € 522.260,00

Capofila ITA e FR: Fondazione Parco Tecnologico Padano (Laura Rossini) e CIRAD (David Pot)

Partner: Ecole des Mines d’Alès (FR), Institute d’Economie du Mali (MALI)

Breve presentazione: Il progetto concerne lo sviluppo di una strategia integrata per l’ottimizzazione della filiera di produzione di bioenergia da sorgo nelle aree mediterranee e semiaride dell’Africa occidentale. Il sorgo rappresenta una coltura di importanza socio-economica in Africa e sempre maggiormente utilizzata anche in Europa. Il progetto si caratterizza per l’integrazione di diverse competenze accademiche, dalle scienze biologiche a quelle socio-economiche e per la rilevanza per i temi dello sviluppo sostenibile, proponendo un approccio in grado di ottimizzare l’impiego del sorgo per differenti fini, dalla produzione di cibo a quella di energia. Il coinvolgimento di ricercatori presso il centro africano costituisce un valore aggiunto, considerati gli obiettivi del progetto.

 
MIC CERES

Microbial eco-compatible strategies for improving wheat quality traits and rhizospheric soil sustainability

Contributo: € 491.805,00

Capofila ITA e FR: Università degli Studi dell'Insubria (Bracale Marcella - Marcella.Bracale@uninsubria.it) e IRD (Lionel Moulin)

Partner: Università di Torino (ITA), Consiglio Ricerche in Agricoltura - GPG (Piacenza), Université Claude Bernard, Lyon (FR), IRAD (Cameroon), Centre de recherche IRD/ISRA/UCAD (Senegal)

Breve presentazione: Il progetto concerne lo sviluppo di strategie integrate per il miglioramento della produzione di grano, attraverso la simbiosi con le comunità microbiche della rizosfera, riducendo in tal modo il riscorso a input esterni. L’impiego di combinazioni ad hoc di microrganismi benefici in qualità di fertilizzanti biologici e protettori biologici da stress di natura biotica o abiotica sarà adattato a diversi contesti agro-eco-sociali (Cameroon, Senegal, Francia e Italia) così come alle varietà colturali locali. Oltre a contribuire allo sviluppo di sistemi di coltivazione sostenibili nell’Europa meridionale e nel nord Africa, si distingue per l’integrazione dei gruppi di ricerca camerunense e senegalese.